Mi spiace usare questo termine, vandali, ma credo sia il più approriato per far capire il mio sentimento verso quell'orda di persone che hanno deciso di venire in Italia non per lavorare ma per compiere delitti.

Lo so. Tra tanti che delinquono ce ne sono altrettanti valorosi, che lavorano, che non chiedono e che magari vengono sfruttati. Io non sono preoccupato per questi, anzi mi fa piacere questa integrazione, questo scambio di cultura che però deve però rimanere fisiologico, non eccedere una certa misura.

Sono preoccupato per quelli che impunemente girano per le nostre città e da tempo anche nei nostri paesi. Entrano nelle nostre case in ore improbabili e ci rapinano, ci tolgono le nostre cose, i nostri soldi, i nostri ricordi e se ne vannno tranquillamente in giro senza che qualcuno gli faccia capire che nel 2012, tra le tante disgrazie che abbiamo, abbiamo anche il vantaggio d'aver raggiunto uno stato di socialità adeguato, piacevole, che non prevede la violenza se non in rari casi.

Per questi signori invece la violenza è parte della loro vita. Prendere un coltello e a mente fredda entrare in un locale pubblico per uccidere una persona è normalità, consuetudine, gioco. Ebbene io vorrei che questa tipologia di persona non fosse "abilitata" a girare tra le nostre case, nelle nostre valli, nelle nostre città. Si prendono, si fanno salire su una nave, un aereo e gentilmente li si riporta da dove sono venuti.

A chi spetta questo compito? Il compito di tutelarci? Prima di tutto agli organi di polizia: vorrei meno posti di blocco per controllare patenti e più operatività sul territori grazie. E poi alla magistratura che le leggi se vuole le può applicare. Invece quello che accadade è che il delinquente se preso è rilasciato il giorno stesso libero di delinquere nuovamente.

I fatti recenti parlano da soli: l'albanese che ha accoltellato un rumeno a Bardi, tra l'altro pare residente a Bedonia. I furti continui che nelle nostre case. La lettera al direttore di un signore dei dintorni di Fornovo che indica anche l'auto sulla quale questi scarti d'umanità girano per il paese impuniti e che dice come a seguito della sua telefonata le forze dell'ordine siano arrivate ore dopo.

Sembra uno scherzo ma mentre scrivevo questo post mi hanno interrotto perché c'era un tipo che stava cercando di rubare una bici nel nostro cortile.

Vi piace vivere così? Vi piace ritornare a 200 anni fa? A me no. Io voglio rispettare i sacrifici che hanno fatto i miei nonni, i miei antenati che combattendo, sudando, lavorando mi hanno permesso di nascere e crescere in un paese civile.

Il peggio è ancora indietro. Questo è il paese di bengodi per questa gente che non crede ai suoi occhi... Poter delinquere così impunemente.

Cazzo! Vogliamo fargli capire che non si fa così signori Poliziotti, signori Carabinieri?.

Claudio Agazzi

 

Risposta di Ecco 20:55 - 23/02/12

Mia nonna temeva l' uomo nero

 
Risposta di Marco Biasotti 22:27 - 23/02/12

Caro Claudio, sai quanto ti stimo e quanto mi piace leggere quello che scrivi (quasi sempre) ma.... questa volta mi duole dirti che difficilmente ho letto di tanto populismo e superficialità.
Mi spiace davvero e spero che tu abbia scritto di getto sull'onda emotiva. Perdona la mia durezza, ma non penserai davvero di scaricare le colpe o il non intervenire in questa OGGETTIVA situazione (benchè il solito perbenista cercherà di sminuirla) alle sole forze di Polizia????
Ci saranno i fannulloni, sicuro, ci saranno gli svogliati, sicuro,....ma in una situazione di cronico sotto-organico, con mezzi super insufficienti, mal pagati, ecc (non dico altro, non posso) fanno anche troppo, credimi e lo fanno con dedizione te lo assicuro.
Le colpe, e lo sai, sono da ricercare nella cieca politica (una parte su tutte), nella (e mi duole dirlo) chiesa cattolica, nell'Unione Europea e infine ma non ultima nella... che troppe volte vanifica l'operato della Polizia. Basta, ne avrei ma basta.

Una proposta, che mi sembra sensata ma che forse lo è troppo ed è troppo semplice perchè ci abbia pensato solo io, probabilmente è troppo (sproloquio)....allora, carceri piene, bene, indulti, indultini, decreti svuota-carceri...ma scusate eh, se è vero ( e sono blando) che la popolazione carceraria è composta per il 70% da extracomunitari e, se è vero come è vero che un carcerato costa allo Stato circa 400 € al GIORNO, allora la soluzione è semplicissima, basta pagare 200€ al giorno al paese d'origine del reo perchè se lo riprenda e gli faccia scontare la pena nelle proprie galere, risultato?...mirabolante...!....risparmio di 200€ al giorno per decine di migliaia di detenuti, carceri vuote (e per chi vuole, più vivibili), e, sopratutto DETERRENTE formidabile, sai che caga se sanno di finire in un carcere Tunisino o Marocchino.........mah. ho l'impressione che sia tardi, noi queste cose le diciamo da 25 anni più o meno.....

 

Risposta di Fausto 17:46 - 24/02/12

Ammesso e non concesso che i dati che hai riportato siano corretti: Euro 400 al dì per 70.000 (i carcerati complessivi sembra siano dai 90.000 ai 100.000 per cui il 70% + o -) per 365 giorni all'anno restituisce la modica cifra di € 10.220.000.000 che fischiano nelle tasche di persone ed aziende italiane.
Tu proporresti di spedire all'estero la metà di quei soldi. Ad ognuno lascio la libera interpretazione di questi numeri, ci sarà chi dirà che comunque i soldi rimangono in italia, che le tasse le pagano in italia ecc... e chi dirà che comunque il gioco vale la candela. Personalmente credo che il tutto sia irrealizzabile visti gli interessi in gioco. Ricordiamoci che a dare gli indirizzi politici non sono le scelte giuste, ma gli interessi finanziari. Purtroppo c'è gente ,come ECCO, che in nome di un buonismo esasperato e del PEACE AND LOVE a qualsiasi condizione che giustifica l'ipotesi di tenerseli qui ad ogni costo ed in condizioni penose sia per i detenuti che per chi deve vigilare. Non comanda la DEMOCRAZIA comanda solo il VIL DENARO. Facesssero un referendum sulla tua proposta secondo me il parere della gente sarebbe scontato. Ma magari mi sbaglio. Hai detto bene, sarebbe troppo facile!

 
Risposta di Remo Ponzini 12:42 - 24/02/12

Caro Claudio e Marco

Avete portato alla ribalta una problematica che angustia l'Italia intera. Il vostro contrasto su alcune specificità ha contribuito a darci una visione d'insieme più circostanziata. Anche le divergenze possono aiutare a comprendere.

Mi sembra che Marco sia stato eccessivo nell'uso dei termini: "populistico e superficiale" ma fra i due ci sono più affinità di quelle che appaiono.
Le difficoltà in cui operano le forze dell'ordine sono arcinote e non mi cimento ad elencarle.
Volevo solo mettere in evidenza che in Italia abbiamo un sistema legislativo molto bizantino che, anzichè fare chiarezza, pone problemi di interpretazione e che spesso va "decifrato" manco fosse il codice da Vinci. Questo perchè nelle commissioni e nel parlamento, per accontentare un po' tutti, si inseriscono codicilli e commi che le snaturano e le rendono incomprensibili.

In un contesto simile Polizia e Carabinieri sono costrette a lavorare perennemente sulle sabbie mobili e spesso sono costrette a constatare che il loro attivismo e la loro laboriosità sono rese vane da certe risoluzioni interpretative della magistratura che creano sconcerto.
Negli USA i nostri emigrati che delinquevano, dopo aver scontato la pena, venivano rispediti al mittente come "indesiderati". Questa potrebbe essere una regola da imitare.

Avete espresso entrambi delle considerazioni che gran parte della popolazione sente e condivide. Ma le leggi impongono che il carcere, quando finalmente arriva una sentenza definitiva, venga scontato in Italia. E' evidente a tutti che viviamo in perenne stato di insicurezza sociale ma non è affatto facile trovare soluzioni appropriate nel bailamme in cui ci troviamo.
Purtroppo anche nei nostri paesini sperduti di montagna abbiamo impattato con molti casi invasivi di furti in abitazioni che hanno procurato un forte allarmismo. Sembra che ci siano persone straniere sospettate ma il garantismo delle nostre leggi impone, giustamente, che ci siano prove certe.

Vediamo di collaborare in sintonia di intenti abbandonando i "silenzi colposi" che odorano di connivenza. L'unione fa la forza... diceva qualcuno.
Ci vorrebbe anche una poderosa azione di prevenzione che impedisse ai delinquenti di venire a soggiornare impunemente nella nostra penisola ma quando si toccano certi tasti si risvegliano i "buonisti" di professione che, chissà perchè, si schierano a priori con i "poveri delinquenti".
Naturalmente costoro, quando vengono toccati direttamente, si trasformano in meravigliosi squadristi. Ma che magie !!!

Ciao a tutti.

 
Risposta di Claudio Agazzi 13:07 - 24/02/12

Ciao Marco.

Grazie per le parole.

Ovviamente, la brevità di un post non permette di spiegare la meglio i pensieri. Sei entrato nello specifico e quindi miglioro la mia comunicazione.

Quando parlo di polizia e carabinieri non intendo necessariamente coloro che sono sulla strada ma piuttosto coloro che li mandano sulla strada. Parlo di funzionari e dirigenti.

Aggiungo che secondo me il loro lavoro è svolto adeguatamente e il vero problema stia nel complesso sistema della giustizia.

La tua idea trova il mio pieno appoggio ma con una modifica: 50€/gg e non 200.

Rimane il problema Marco. Nella nostra valle, una volta quasi immune, imperversano pericolisi figuri e le strutture di protezione non sono adeguate.

Tanto per essere ancora più chiaro, sono temi che riguardano il Tenente di Borgotaro e il Prefetto di Parma. Sono loro che si devono adoperare per proteggerci. Credo che lo facciano ma forse è giunta l'ora di prestare un po' più di attenzione al nostro territorio (ma anche ad altri).

Marco... i soldi ci sono, sono tutte balle quelle che manchino i soldi per i pieni alle macchine. Mi spiego meglio: può anche essere che manchino ma non perché lo stato non incassi. Dai tributi lo stato Italiano incassa il 50% in più di quello francese. Il problema? La spesa.

Ti faccio un piccolo esempio. Se il tuo capo, intendo quello supremo della polizia avesse un contratto che prevedesse uno stipendio normale, come tutti i capi di polizia degli altri paesi ed invece di costare circa 600.000 €/anno costasse 300.00€/anno con la differenza, al costo di 50 cent/litro (il costo effettivo dello stato indicativo, visto che il resto sono tasse che tornano allo stato stesso) potreste comperare circa 600.000 Litri di benzina.

Ebbene con 600.000 litri di benzia anno. Considerando che una macchina faccia in media 50.000 km anno ad un consumo medio di 12 km/litri significa poter rifornire per un anno intero almeno 150 pattuglie.

Marco, con il solo 50% dello stipendio del tuo capo faccio il pieno per un anno a 150 volanti.

Ovviamente tu non puoi parlare del tuo capo eheh... (e non farlo).

Ciao
Claudio Agazzi

 

Risposta di Marco P. 12:03 - 29/02/12

PRIMA SI SPARA A ZERO SU TUTTA LA POLIZIA DI QUALSIVOGLIA TIPO, POI QUANDO CI SI ACCORGE DI AVER UN PO' ESAGERATO, SI VOLEVANO ATTACCARE SOLO I DIRIGENTI.
PERO' IL PRIMO POST ERA ASSI CHIARO.
TROPPO FACILE CAMBIARE GIUDIZIO QUANDO SI VIENE ATTACCATI, DIREI ANCHE ASSAI CORRETTAMENTE.
GRAZIE.

 
Risposta di Claudio Agazzi 18:29 - 29/02/12

Egr. Sig. P.

Perchè deve trovare elementi di discordia nei miei scritti? Non le sembra d'andare un po' alla deriva. Mi interessava di più sapere cosa ne pensa del dilagare di questa violenza continua presso le nostre abitazioni e soprattutto mi interessava sollecitare un po' chi di competenza affinché agisse in tutela dei miei e dei nostri interessi.

Ma visto che ha fatto l'analisi dei miei due post e visto che ancora una volta non sono stato così bravo da farmi capire (lo dico senza retorica) le spiego meglio il mio pensiero.

Una premessa prima di tutto: NON USO LE PAROLE A CASO E QUELLO CHE DICO PER ME è SENTITO.

Io non sono degno di guardare negli occhi, di pulire le scarpe, di proferire parole nei confronti dei poliziotti, dei carabinieri, di tutti coloro che facendo parte delle forze dell'ordine rischiano la propria vita per proteggere la mia. Mi sento in imbarazzo di fronte a loro e se vuole anche un verme.

Detto questo so benissimo che all'interno di questi stimatissimi corpi ci sono delle mele marce. Le sentenza passate in giudicato nei confronti di poliziotti e carabinieri che hanno compiuto azioni delinquenti ne sono la prova più che il mio sentimento. Posso quindi dubitare che qulcuno di questi non sia davvero portato a difendere il sottoscritto, lei e tutti noi.

E' normale che sia così. Sono uomini come tutti.

Io non conosco personalmente i carabinieri della Valtaro. Non son chi siano, non so se sono validi o non validi. Mi fido di loro. Chiedo loro di essere più attenti e più solerti perché quello che non accadeva anni fa accade oggi e quindi il registro deve essere diverso.

Se vuole le racconto (di persona) di qualche amico portato in caserma e trattato come un delinquente (quando delinquente non era). Ebbene in quei casi le romanzine venivano fatte. Vorrei fossero fatte, nei limiti della legge vigente, anche a questi ospiti che abituati diversamente nei loro paesi, vengono da noi e agiscono con canoni non consoni alla nostra cultura. Tutto qui.

Chiaramente lo chiedo primo al Sig. Tenente di Borgotaro che credo sia un dirigente in grado di coordinare il lavoro in zona. Non ho motivi per dubitare del suo operato (anche qui senza retorica). Chiedo solo di tutelarci meglio e di più.

Se però lei la pensa diveramente mi farebbe piacere lo scrivesse qui se ne ha desiderio e voglia.

Cordialmente

Claudio Agazzi

 

 
Risposta di Claudio Agazzi 16:23 - 17/03/12

Buonasera.

Credo che questo sia il luogo adatto per ricordare ancora una volta il sacrificio dei nostri padri. Sacrificio a volte stupido, a volte inutile, a volte involontario ma sempre di sacrificio si parla.

Se siamo qui, liberi, bene o male in una condizione privilegiata rispetto a tante aree del mondo, in parte se non in tutto lo dobbiamo a coloro che hanno combattuto da prima per la nostra libertà e poi per far crescere la ricchezza di questo paese.

E' per questo che mi rattrista vedere questo Stato lasciato alla mercè di chiunque voglia approfittarsene. Uno Stato, un paese che non fa nulla per proteggere la cultura (quella povera) dall'invasione disordinata di chi, incurante dei nostri valori, della tradizione, della storia, arriva qui non per lavorare ma per compiere delitti, per violentare le nostre case, i nostri averi, i nostri ricordi.

Sembrerà retorica. Forse perché ancora un po' graziati dal peggio che accada in altri luoghi non ce ne rendiamo conto.

A testimonianza e come simbolo per tutti coloro che hanno difeso i nostri valori, la nostra storia allego questa cartolina arrivata da non so dove, mandata da Moglia Diego 8° reggimento Tolmezzo il 18 Marzo del 1943. Moglia Diego moriva in Russia l'anno dopo a 22 anni. A ventidue anni. Con lui decine di migliaia di Italiani. Quello che si vede dovrebbe essere il suo cappello, non si sa come giunto fino a noi.

In un'altra immagine un gruppo di partigiani bedoniesi in una foto commemorativa.

Retorica si. triste.

Cordialmente
Claudio Agazzi
Dittatura Illuminata

Risposta di Marco p. 10:00 - 18/03/12

...............sssssssssssssssssssss............. il silenzio paga piu' di parole belle, ma spesso, troppo spesso, forse, tirate giu' solo per fare rumore........... mentre chi lavora è fuori ed altri pensano a cosa scrivere su questo forum per non si sa quale strano motivo.

 

 
Risposta di Claudio Agazzi 12:58 - 19/03/12

Buongiorno

Chiedo scusa p. non ho ben compreso se il post era diretto a me e se si quale fosse il significato dello scritto.


Cordialmente
Claudio Agazzi
Dittatura Illuminata

 

 
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