Con la scusa della solidarietà i genitori pagano una cifra superiore al costo del servizio. Dal prezzo reale di 4,04€ + iva (cioè quello che il Comune paga ad ogni pasto) fino a 7,80€.

Le domande sono; come mai questo disavanzo?
Non è che si caricano cose che non hanno niente a che fare con il servizio mensa come ad esempio la corrente elettrica e il riscaldamento?

Il Comune di Borgo Val di Taro ha una voce di bilancio che si chiama “missioni” cioè nell’ultimo anno sono stati spesi 11.000€ per mandare il sindaco a Londra o a Charenton e a New York. In anni di vacche magre non sarebbe meglio dare priorità alle famiglie?

 

Risposta di PK 08:12 - 02/04/12

Buongiorno!

PK

Risposta di Paolo Magnani 09:35 - 03/04/12

Applicando –giustamente- la parcella di Solidarietà per coprire i casi “negativi” ovvero quelli che per reddito basso non riescono a pagare la retta o anche in parte la somma della mensa il conto arriverebbe di 4,30€ al massimo per pasto. Due conti, ed ecco che a fine anno saltano fuori 30.000€!!
Dove vanno a finire questi soldi sig. Sindaco?

 

Risposta di Anna 23:06 - 03/04/12

È da tempo che in paese si lamentano del prezzo esagerato della mensa ma nessuno ha fatto niente. Stanno facendo la cresta sui pasti dei bambini !!!
***** **** ***

 

Risposta di Paolo Magnani 08:04 - 05/04/12

Ma che dire del metodo di punteggio per spartire la spesa….
Bene, il costo del pasto cambia non solo in base al reddito della famiglia ma anche dalla distanza tra la scuola e l’abitazione. Voi direte che è giusto visto che chi abita lontano per portare il figlio a scuola spende in benzina oppure di pulmino….
Invece è al contrario !!! chi più abita lontano più spende !!!
Come affaristi senza scrupolo hanno lasciato bassi i prezzi per quelli che abitano in paese, così da invogliare a consumare il pasto in mensa, mentre per quelli lontano che in pratica non hanno scelta il prezzo aumenta.
Alla sinistra di Borgotaro vanno i mie complimenti per non aver capito un caxxo di cos’è il socialismo e per l’ingiustizia sociale della politica applicata in questi anni.
“….una politica che è solo far carriera…” cantava Francesco Guccini lo scorso secolo

Risposta di Atos Belli 12:37 - 05/04/12

7,80 x 20 giorni di scuola al mese sono 156 € solo di mensa che sommate ai 50-60€ di scola-bus fanno più di 200€ che gravano sul bilancio famigliare delle famiglia per ogni ragazzo a scuola ! Senza contare che i bambini devono portarsi il sapone, la carta igienica e per il materiale didattico c’è un fondo sempre pagato dai genitori.

Borgo Val di Taro ha la mensa più cara della provincia di gran lunga maggiore della seconda che è Medesano.

Il costo di solidarietà a pranzo non può superare i 10 o 20 centesimi. Da 4,10€ a 7,80€ ci sono ben 3,79€ di differenza. Amministrazione comunale vergognosa.

Fuori i conti !!!!!

Risposta di Paolo Magnani 20:52 - 05/04/12

Devo fare 2 rettifiche,
1) Il prezzo massimo per un pasto è di 7,20 euro e non 7,80
2) Il punteggio a distanza inverso vale solo per i residenti fuori comune (bo?!)
Detto questo oggi ho visto su Videotaro il servizio sulla mensa dove il sindaco ha raccontato le sue solite balle. La prossima volta prima di andare in banca per comprare i buoni pasto passo da lui e la differenza dai 4,04 € cadauno li paga lui..

Risposta di 4,25€ ok il prezzo è giusto 22:42 - 07/04/12

Il tasso di povertà nella nostra zona è un dato importante e grave nella dimensione. Va dal 4 al 5%.

Facciamo un piccolo esercizio matematico da scuola elementare.
-In una classe delle scuole elementari di un paese dell’Appennino ci sono 20 alunni il 5% di questi è povero. Quanti sono i bambini poveri?
(Risposta; 1 Bambino)
-A mezzogiorno arrivano 20 pasti caldi che costano 4,04 € cadauno, quanto è la spesa totale?
(Risposta; 80,8 €)
-Come abbiamo visto un bimbo non possiede le 4 monetine e un po’ per pagarsi il pranzo, gli altri 19 compagni di scuola pagano anche per lui. Quanto è la spesa a testa?
(Risposta; 4,25 €)

Risposta di PB 00:51 - 12/04/12

7 euro è un furto. Il prezzo del pasto deve rimanere pulito al costo reale di acquisto senza ricarichi di nessuna voce.
L’amministrazione comunale di Borgo Val di Taro non ha rispetto per le famiglie, non garantisce equità, fa scelte dannose per il territorio e la sua gente solo per scopo puramente economico.
Diego Rossi un vero disastro!

(e sono di sinistra)

 
Risposta di Claudio Agazzi 14:26 - 12/04/12

Buonasera.

Se vi può essere utile come informazione a Torrile pago 4,5 € a pasto. fino allo scorso anno erano 4,00.

Ehm tanto per dire, siccome abbiamo un servizio on line che mi tiene traccia di tutti i pasti consumati e tutti i versamenti fatti.

Considerato che dal 19 Febbario 2008 ho versato per la mensa € 2.607, fermo restando la differenza con il comune di Borgotaro significa che una famiglia da voi per lo stesso periodo dovrebbe pagare circa 1.900 € in più. Non sono pochi.

Ciao

Claudio Agazzi

Risposta di Paolo Magnani 23:02 - 12/04/12

Gentile Claudio, certo che è utile confrontare i prezzi di altri istituti. 4,5€ è una cifra decisamente alta! Anche nel vostro avete anomalie? Mi spiego; il prezzo reale del pasto è di poco differente dalla quota che vi fanno pagare?
-A Borgotaro c’è una quota di 40 € che prima ci hanno fatto passare come iscrizione (iscrizione ad un obbligo?) poi “squattati” ci han detto come contributo volontario per coprire i bambini con una assicurazione non obbligatoria fatta in agenzie assicurative non scelte liberamente dai genitori e per comprare materiale didattico che in realtà già lo paghiamo con le tasse… C’è anche a Torrile questa ladronata?
Messi male se bisogna tirare fuori volontariamente i soldi per avere servizi già profumatamente pagati con le tasse!
Io sono convinto che i compagni del Borgo mettono diverse voci (luce, riscaldamento ad es.) nella carpetta della spesa della mensa scolastica ma potrei sbagliarmi. Proprio perché mi potrei sbagliare mi sono offerto di far calcolare i costi dalla mia commercialista. Costo zero per la comunità di Borgotaro, privacy garantita poiché non avrei bisogno dei nominativi dei casi sociali ma solo il numero di questi e le percentuali di esenzioni.
Eppure a Borgotaro se chiedi di vedere i conti delle spese piuttosto devi passare da avvocati e comunque non ti salvi dai controlli al pollaio che se è troppo alto o largo sono caxxi tuoi!! Per questo motivo molti preferiscono fare come l’opposizione; Niente, zitti e subire!

Risposta di Claudio Agazzi 17:57 - 13/04/12

Buonasera Paolo.
Non so se 4,5 € sia un prezzo alto. Nel caso di Torrile la mensa è gestita da una cooperativa. Fino a qualche anno fa e per 12 anni sicuri fu gestita da una cooperativa. In un'asta, come unica partecipante si aggiudicò l'appalto con il ribasso dello 0,1% (se non ricordo male altrimenti era dell'1%, ho comunque i documenti).

Fino al 2008 il costo era di 3 € ma non so se partecipava anche il Comune di Torrile. Se il cibo è adeguato non penso che 4,5 € siano esagerati. C'è un comitato mensa che negli anni ha molto lavorato per migliorare la qualità.

Per il resto ad inizio anno so che ci viene chiesto un contributo volontario, quindi non obbligatorio. L'ho pagato ma non ricordo l'importo. Vado sempre a memoria e credo sia di 30 €.

Durante l'anno però non ci sono altre incombenze. Ho letto ad esempio che a Borgotaro si devono portare la carta igienica, il sapone e altre cose?

Spero d'essere stato utile
Saluti
Claudio Agazzi

Risposta di Cristian 03:06 - 14/04/12

Un'altra perla di Diego Rossi. Ora cosa fa tira giù Roccamurata con i Caterpillar per fermare i ribelli?

Risposta di PM 12:31 - 14/04/12

Mettere Roccamurata su tutto come si fa con il Parmigiano si chiama “Sindrome ofiolitica” caro Cristian. Tu patisci di una forma benigna altri di forma grave e maligna. Questa volta noi non centriamo niente.
La Sindrome Ofiolitica ha già importanti gaffe

1) Alla fiera alimentare di Düsseldorf un moderatore (italiano!) per 2 volte nello stesso intervento ha descritto la squisitezza del “Lardo di Roccamurata”

2) Il portale di Spezia “Si è svolto a Roccamurata …..un paese dell’Appennino di appena 7.500 anime”

3) Repubblica.it “I militari di Roccamurata li hanno trovati pronti a estrarre gasolio dai mezzi meccanici”

A Repubblica ho mandato un messaggio per correggere l’errore ma niente.. è ancora on line così:

http://parma.repubblica.it/cronaca/2012/03/21/news/rubano_gasolio_in_un_cantiere_condannati_a_4_mesi_sono_liberi-31952280 .

Risposta di Paolo Magnani 22:55 - 13/05/12

http://www.youtube.com/watch?v=mB4UHogQBdU&feature=player_embedded .

Nella scorsa edizione del telegiornale di VideoTaro il sindaco Rossi ha illustrato i conti della mensa scolastica. Nell’intervento ha quantificato la percentuale di povertà in paese del 20%, cioè a Borgotaro una famiglia su 5 non ha la possibilità economica di sopportare le spese minime di sussistenza e si avvale della solidarietà per pagare (anche solo in parte) i pasti dei figli alla scuola. Un dato drammatico e che spicca a livello nazionale.

Ci sono però diversi punti lasciati sotto l’uscio;

1) La solidarietà deve essere un peso per gli altri genitori degli scolari che si vedono lievitare il prezzo fino a 7.20€ a pasto o sarebbe giusto utilizzare un fondo del Comune per gravare meno sulle già tartassate famiglie che hanno figli in età scolastica?

2) Nel bilancio comunale c’è davvero la voce “mense scolastiche” che include anche le spese dell’energia elettrica come dice il consigliere di opposizione Giuseppe Toffanin? Perché così fosse saremmo di fronte ad una grave illegalità (http://www.roccamurata.com/2012/03/la-mensa-delle-scuole-di-borgo-val-di.html?utm_source=BP_recent quasi in fondo al post linkato puoi ascoltare Toffanin sulle mense di Borgotaro)

3) Considerando uniforme la povertà sul territorio della provincia di Parma perché Borgotaro risulta comunque la più cara?

4) Chi ha controllato i conti certificandoli? La maggioranza o il Sindaco? Fanno così nella Cina del partito unico comunista. Oppure il giornalista che a fine servizio “garantisce sulla correttezza dei dati” tanto da dire che “i conti tornano” ?

5) Quella tassa di inizio anno di 40 euro che utilizzano per assicurazioni non necessarie e in agenzie non scelte liberamente dai genitori il sindaco non ne ha parlato, come mai?

Risposta di Anna 09:58 - 14/05/12

Il sindaco è alla frutta, tenta di nascondere oppure ci crede tutti gnorri. RTA si è compromessa molto con il comunicato ( XXX ).
I Conti tornano? Tutto chiarito? Ma…. Allora i 7€ a pasto?
Perché il sindaco non risponde alle domande specifiche di G.Toffanin?
Perche il telecronista non le ha girate al sindaco?
"insabbiatura"

Risposta di FABIO 14:14 - 14/05/12

Carissimi genitori firmatari e non, pubblichiamo qui di seguito la missiva che abbiano depositato al Sig. Sindaco del Comune di Borgo Val di Taro, volta a cercare di avere dei chiarimenti in merito al "CARO MENSA". Consapevoli che quanto richiesto al primo cittadino, possa essere oggetto di Vostri suggerimenti e proposte, vi aspettiamo alla prossima assemblea pubblica per la quale non abbiamo ancora fissato una data precisa. Vi faremo sapere.


All’Ill.mo Sig. Sindaco
del Comune di Borgo Val di Taro
Piazza P.V. Manara nr. 6
43043 Borgo Val di Taro (PR)

In data 28.03.2012 alle ore 20.30, come ben noto, presso la Sala Imbriani, si è tenuta una assemblea pubblica, rivolta in special modo ai genitori degli alunni frequentanti gli Istituti Scolastici presenti nel Comune di Borgo Val di Taro, dove all’ordine del giorno vi era il “Caro Mensa” e la tematica del “Comodato d’uso dei libri scolastici”.
L’assemblea aveva come prerogativa quella di confrontarsi con i genitori eventualmente presenti e far si che quanto raccolto e le eventuali proposte, potessero essere ascoltate con maggiore interesse e coinvolgimento a sostegno di iniziative precise.
Tale incontro era stato pensato anche a supporto di quei genitori che con spirito di sacrifico e lodevole impegno, svolgono consapevolmente la loro funzione di rappresentanti di classe, di istituto e di mensa, con i quali creare un flusso di informazioni, interfaccia indispensabile tra famiglie e scuola.
In tale ottica, con estremo senso civico, dopo aver esposto e raccolto dai genitori presenti all’assemblea proposte e richieste di chiarimenti, a nome di tutti i firmatari, si richiede a Codesto Spettabile Sindaco di voler, con altrettanta chiarezza, trasparenza e senso del dovere, riferire in forma scritta, circa le richieste qui di seguito meglio formulate:
1. Riferire il valore in euro relativo ad ogni singolo pasto iva compresa (riferito all’anno scolastico 2010/2011 e 2011/2012 indicando, qualora presenti, eventuali oscillazioni di importo), che Codesta Amministrazione deve versare alla ditta aggiudicataria dell’appalto di somministrazione pasti, diversificato, laddove questo risulti effettivamente tale, per grado di istruzione (Nido di infanzia, Scuola dell’infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di primo grado);
2. Fornire il numero degli esenti distinti tra parziali e totali, riferiti all’anno scolastico 2010/2011, diversificato per grado di istruzione (Nido di infanzia, Scuola dell’infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di primo grado);
3. Fornire il numero dei pasti che vengono effettivamente consumati dagli scolari dei vari gradi di istruzione, riferiti all’anno scolastico 2010/2011, diversificandolo tra i vari tipi di importi;
4. Fornire il numero dei pasti fruiti dagli insegnanti per l’anno scolastico 2010/2011, diversificandolo per grado di istruzione e plessi scolastici;
5. Fornire delucidazioni circa il motivo per il quale nelle “Ricevute/Fatture” emesse da Codesta Amministrazione –Settore Istruzione Sociale Sport e Cultura –, sia per quanto concerne la Scuola d’Infanzia che per il Nido d’Infanzia, non sia menzionato in alcun modo che tali importi sono riferiti all’’erogazione del Servizio di Mensa – Pasto, come invece indicato sui buoni pasto identificabili con i vari colori (Giallo, Rosso, Bianco - Buono Mensa);
6. Comunicare se i pasti forniti dalla ditta aggiudicataria dell’appalto, siano totalmente di natura biologica o meno (specificando quindi di che natura siano);
7. Fornire il contratto e relativi allegati, completo in ogni parte, con il quale Codesta Amministrazione risulta legato alla ditta aggiudicataria dell’appalto di somministrazione pasti, dal quale emerga chiaramente il valore in euro necessario per la somministrazione di un singolo pasto sia per l’anno scolastico 2010/2011 che per il 2011/2012;
8. Fornire chiarimenti sul motivo per il quale qualora un bambino, che per motivi di salute o altro debba necessariamente assentarsi dall’Istituto da lui frequentato, non possa rientrare in possesso del proprio “Buono Pasto” o non possa essere depennato dalla lista dei consumatori del pasto, considerato che tale esigenza, salvo epidemie dell’ultima ora, non possa ne sconvolgere l’organizzazione del personale addetto alla confezione dei pasti ne ingenerare uno spreco esorbitante di cibo;
9. Fornire propria determinazione nr. 213 del 30.08.2008, con la quale Codesta Amministrazione affidava alla ditta Sodexo Italia S.p.a. di Milano, l’appalto del servizio di refezione scolastica per Nido di infanzia, Scuola dell’Infanzia, Scuola Primaria, Scuola Secondaria di primo grado – Serz. Borgotaro e S.Rocco – per il triennio 01.09.2008 e 31.07.2011;
10. Fornire la determinazione nr. 232 del 23.08.2010;
11. Fornire la determinazione nr. 268 del 02.09.2011;
12. Fornire la determinazione nr. 294 dell’anno 2011;
13. Fornire la delibera di Consiglio Comunale nr. 74 del 02.09.2011 ;
14. Fornire la delibera di Giunta Comunale nr. 125 del 28.11.2011
15. Fornire la determinazione nr. 28 del 02.01.2012;
16. Fornire spiegazione circa il motivo per il quale nelle “Ricevute/Fatture/Resoconti” rilasciate da Codesta amministrazione ai genitori frequentanti la Scuola dell’Infanzia, non si possa inserire, oltre che al totale in euro, anche le voci che compongono tale cifra, indicando quindi il valore in euro della quota fissa e il numero dei pasti forniti con il relativo importo (vds sistema utilizzato nel servizio nido di infanzia);
17. Fornire spiegazione circa il motivo per il quale, l’aumento/adeguamento ISTAT del 3% (vds prot.llo nr. 72 del 10.01.2012), calcolato sul controvalore in euro di ogni categoria di pasto e quote fisse al giugno 2011, non abbia determinato un arrotondamento solitamente utilizzato nei più comuni sistemi di contabilità, ma si sia invece scelto l’arrotondamento sempre per eccesso, vds esempio sottostante:
N.B. la tabella non è stata inserita in questa forum poichè non presa dal sistema.
18. Con determinazione nr. 152/Servizio datata 02 maggio 2011, Codesta Amministrazione, per il mese di maggio 2011, determinava di impegnare, per l’affidamento alla ditta Sodexo Italia s.p.a del servizio di refezione scolastica, la somma complessiva di euro 28.100,00 iva compresa ripartita nel seguente modo:
19. € 21.000,00 spese refezione scolastica capoluogo: erogazione pasti;
20. € 5.000,00 spese asilo nido : erogazione pasti;
21. € 2.100,00 spese refezione scolastica: pasti insegnanti.
Alla luce di tale determinazione, tale impegno (28.100,00 € iva compresa), viene automaticamente impegnato per tutti i mesi dell’anno (12 mesi)?
22. Visto l’impegno di spesa di € 28.100,00 a copertura dei soli pasti, come da Vostra determinazione nr. 152/servizio datata 02 maggio 2011, l’eventuale differenza come viene giustificata?
23. Come da Vostre pubbliche dichiarazioni rese nei giorni scorsi alla locale rete televisiva e su altre fonti giornalistiche, si chiede di specificare da quali voci e per quali corrispondenti importi, siano composte le entrate/Fonti di 104.000,00 euro e le uscite/impegno di 132.000,00. Tale richiesta viene formulata considerando la sua pubblica dichiarazione ad essere disponibile a qualsivoglia tipo di chiarimento;
24. Fornire le motivazione per la quale Codesta Amministrazione ha prorogato l’appalto con la ditta somministratrice di pasti, inizialmente per mesi 4 mesi per poi prolungarli per ulteriori 7 mesi. Nella circostanza si prega far conoscere se per tali proroghe sia stato modificato il valore del singolo pasto che Codesta amministrazione deve alla ditta appaltatrice.

Certi di un energico interesse da parte di Codesta Amministrazione e ad una integerrima trasparenza nei confronti della Vostra cittadinanza, si coglie l’occasione per porgere i più sinceri saluti, precisando che il tutto è comunque finalizzato ad intraprendere un dialogo costruttivo e di fattiva collaborazione. Si prega pertanto rispondere punto su punto.

Borgo Val di Taro, lì 07/05/2012.-
I genitori

Risposta di Angelo R. 14:48 - 14/05/12

Tofanin da solo non basta dobbiamo aspettare il movimento 5 stelle. Il sindaco si è schierato apertamente contro i borgotaresi. Rincari assurdi e spropositati della retta scolastica, Amianto, strade rubate, pale eoliche di dimensione assolutamente dannose... insomma contenti chi lo ha votato!!

Risposta di Atos 17:13 - 14/05/12

Così senza tante pretese con la calcolatrice del telefonino…
Moltiplicati i numeri che il sindaco ha pubblicamente letto alla sempre più faziosa televisione della Valtaro risulta una somma maggiore. Ciò potrebbe essere spiegato se ai pasti (oltre la disonesta quota di solidarietà che dovrebbe essere a carico della fiscalità del Comune) si sommano altre voci come dice Toffolin (riscaldamento e manutenzione).
L’egemonia della comunicazione è spezzata dalla rete, tv taro non è l’unica fonte dell’informazione a Borgotaro. La romanzina del giornalista a fine intervista è stomachevole. Impari a fare quesiti mirati e rispettosi senza timore di andare contro quella classe politica vecchia e viziosa che gli stessi borgotaresi stanno scalzando via…
Atos Belli

 
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