La luce dei miei occhi, è il titolo del nuovo spettacolo che vedrà protagonista, il prossimo sabato 14 Luglio alle ore 21, la Compagnia Teatrale della Pieve, creata dai partecipanti al progetto"Teatralmente", i laboratori di tecnica teatrale promossi a Bedonia dall'attore e regista Aldo Craparo.
L'opera è prodotta dall'Associazione Culturale Lupus in Fabula, in collaborazione con il Comune di Bedonia, ed è liberamente tratta da " La maestrina" di D. Niccodemi, con adattamento e regia a cura di Aldo Craparo.

In un piccolo paese di montagna, una maestrina, si reca tutte le notti a pregare sulla tomba della figlia, morta alla nascita.
Molti pensano che lei si incontri con un misterioso amante, anche il sindaco sospetta di lei. Nel sorprendente finale si scopre che la figlia non è morta, è viva. In questa vicenda personale si mescolano le vite delle colleghe di scuola, di una direttrice autoritaria, di un intero paese, delle sue abitudini, usi e maldicenze, ma soprattutto di un sindaco “sui generis”, che grazie alla maestrina, cambierà tenore di vita.
Una storia commovente, ma allo stesso tempo ironica, che dipinge un quadro particolareggiato della vita di un piccolo paese all’inizio del ‘900.
Lo spettacolo sarà impreziosito da immagini, che arricchiranno la prosa, interamente filmate nel comprensorio delle Valli del Taro e del Ceno.

La manifestazione,che fa parte di una serie di quattro serate teatrali patrocinate e sostenute dal Comune di Bedonia,  si svolgerà nella Piazza del Municipio, Piazza Caduti per la Patria, alle ore 21 il prossimo sabato 14 luglio 2012.

Si ringrazia inoltre Immobiliare Valtaro per il sostegno, e l'Assessore Maria Pia Cattaneo per la sensibilità dimostrata. Ingresso a offerta.

Manifesto
Risposta di Oriana 19:53 - 16/07/12

C O M P L I M E N T I A T U T T I
SIETE STATI FANTASTICI

 
Risposta di Remo Ponzini 16:32 - 17/07/12

Dopo la rappresentazione del 16 dicembre scorso di "UNO STRANO FELICE NATALE" che aveva riscosso un successo entusiasmante e travolgente, l'attesa per questa seconda messa in scena era particolarmente sentita ed aveva creato, nella nostra comunità, intense aspettative.

Sono avvenimenti che ci aiutano a corredare il nostro bagagliaio culturale ed, al contempo, ci consentono di trascorrere una serata sui generis, molto divertente, unica ed irripetibile. Un paio d'ore avvinghiati alla sedia, senza proferir verbo, avvolti nella magia del racconto, nella atmosfera coinvolgente che il regista e gli attori hanno saputo magistralmente crearci. Mai un attimo di noia e di insofferenza, dimenticando persino di guardare l'orologio e di... fumare. Un record per uno scalpitante ed un irrequieto come il sottoscritto.

ALDO CRAPARO. Entrando nel suo sito appare, oltre al suo profilo molto caratterizzante, la celebre frase di E. De Filippo: " Teatro significa vivere sul serio quello che gli altri, nella vita, recitano male ". http://aldocraparo.wix.com/home#!
Non poteva scegliere un aforisma migliore questo regista, attore e pure sceneggiatore. Un dote, quest'ultima, che spesso non viene adeguatamente considerata. Nello specifico, pur prendendo spunto dell'opera di D. Niccodemi, ha dovuto riscrivere tutte le partiture adattandole alle esigenze di cui l'opera teatrale necessita. Un lavoro molto complesso che richiede capacità ed intelletto.
Ha saputo personalizzare i vari protagonisti conferendo loro delle peculiarità e delle unicità estremamente singolari. Ha saputo inserire, in una trama molto dolorosa, anche battute sagaci e spiritose che hanno dato respiro all'intera rappresentazione.

Complimenti sinceri agli attori per la dedizione e per la passione con cui hanno affrontato il loro impegno artistico. Il pubblico ha spesso sottolineato la loro bravura con applausi scroscianti e meritati. Oltretutto non era affatto facile ricordarsi le parti a memoria senza l'imbeccatura del suggeritore.
Non è affatto semplice dover fare teatro con scarsità di mezzi finanziari e con carenza di attrezzature. Mi sono venuti in mente, ma senza fare raffronti impropri, due famosi film di De Sica " Sciuscià e Ladri di biciclette " realizzati nell'immediato dopoguerra nelle strade, con attori improvvisati e senza teatri di posa. Eppure rappresenteranno per sempre due pietre miliari nella storia del cinema mondiale.

Ho vissuto e condiviso in diretta i timori della Valeria (sempre super attiva) per il tempo inclemente. Abbiamo implorato entrambi la clemenza di Giove Pluvio che si è impietosito concedendoci una tregua per l'intera serata. La presenza del pubblico era buona ma, se non ci fossero state le intemperanze del pomeriggio, avremmo assistito al classico "tutto esaurito".
Un GRAZIE a TUTTI.

(Prossimamente avremo modo di apprezzare la nostra "concittadina" Patrizia Merciari con la sua fisarmonica. Altre delizie ci attendono).

 
Risposta di Stefano Bruschi 07:24 - 18/07/12

Credo che il minimo che si possa dire è "BRAVI" e "COMPLIMENTI".
Gli attori sono stati TUTTI veramente molto bravi e, sperando di non far torto a nessuno, qualcuno praticamente a livelli da far invidia a chi ha la pretesa di calcare da professionista le scene di teatri, cinema o televisione.
Il regista ( e apprendo anche sceneggiatore) altrettanto ...
La messa in scena sobria, piacevole e dignitosa: sicuramente non ha fatto rimpiangere nulla ed è stata all'altezza di rappresentazioni disponibili in teatri veri e propri.
Lo spettacolo piacevole e direi azzeccato per una serata estiva (forse non troppo estiva !?!): non banale, non leggero o gratutito ma gradevole ed interessante.
Insomma un'esperienza più che positiva, un'esperienza di cui Bedonia avrebbe bisogno più spesso!

Grazie
Stefano

ps: una menzione particolare, secondo me, meritano gli inserti audio visivi sia per quanto riguarda le "presentazioni" sia per quanto riguarda gli "spezzoni" di supporto alla rappresentazione teatrale vera e propria.

Risposta di Lorella Aviano 17:11 - 18/07/12

Anche io mi accodo ai meritatissimi complimenti: un palco davvero ben allestito, ottimi gli attori, belli gli inserti audio/viedo.
Bellissima serata!
E' un piacere poter partecipare a Bedonia a eventi come questi.

Risposta di camila 22:49 - 19/07/12

Ma è vero che domenica c'è una replica?

 
Risposta di Valeria - Lupus in fabula 10:12 - 21/07/12

Voglio fare i miei ringraziamenti personali a tutti per i complimenti e recensioni, sono soddisfazioni poichè significa che il cammino intrapreso con la Lupus per portare a Bedonia qualcosa di diverso  e non solo il teatro) era giusto e aiuta a continuare a credere alla forza della cultura e dell'arte nella nostra vallata.
Non solo come momento di svago ma anche di riflessione, di ricordo, di tradizioni, di storia e tutto cioè stato possibile grazie ai miei "compagni" di viaggio della Lupus, a tutti coloro che partecipano ai progetti proposti, al pubblico, gli sponsor, il Comune di Bedonia e soprattutto dell'Assessore Maria Pia Cattaneo, l'Ufficio Turistico, Gigi Cavalli che è sempre presente. Grazie a Stefano, Remo, Lorella e Oriana.
Due righe per Remo che ha fatto un' analisi attenta, profonda e precisa (ma in questo saprà dirti meglio Aldo che è il “deus ex machina” dell'opera messa in scena) che mi ha lasciato senza parole come sempre!
Eh si Giove Pluvio ci ha fatto passare un pomeriggio molto timoroso ma meno male che è stato clemente durante lo spettacolo e sono d'accordo con te che se non ci fosse stato questo tempo incerto si sarebbe registrato il tutto esaurito. Per quanto riguarda la Patrizia, per dover di cronaca e precisione mia, preciso che nelle nostre valli si esibirà prossimamente a Bardi il prossimo 24 Luglio dove ritirerà il premio alla carriera con esibizione solista di alcuni pezzi.
Per quanto riguarda la domanda di Camila la messa in scena di domani è Astaroth, un'altra opera sempre con adattamento, regia e sceneggiatura di Aldo Craparo, che ha debutto a maggio 2012 presso l'Oasi dei Ghirardi. Lo spettacolo si svolgerà presso la Curte du Bindon (Via Trento).
De "La luce dei miei occhi" non sono al momento previste repliche.

Risposta di Aldo Craparo 14:00 - 22/07/12

Grazie a tutti, è davvero gratificante leggere le vostre belle parole, mi ripaga degli sforzi profusi, anche perchè dietro i riflettori c'è tanto lavoro e ore dedicate a suggerire, spronare, insegnare ad un gruppo che per la prima volta si trova a calcare scene con testi drammaturgici più complessi.Molti sono stati i miei oneri: creare un dialogo con le amministrazioni, scegliere con cura i tecnici audio e luci e sopratutto trovare le risorse economiche per fare in modo di raggiungere una qualità accettabile. A volte mi sono chiesto: ma chi me lo fa fare? Domanda che mi pongo da 20 anni e spero di continuare a farmela per altri 20 anni, perchè vuol dire che la mia passione va oltre le avversità.
Per fortuna ho trovato un assessore che non mi ha fatto sentire solo e che da subito ha creduto nelle mie idee, si è rimboccata le maniche ed ha fatto tutto quanto era possibile, ovviamente mi riferisco all'assessore Maria Pia Cattaneo, che ringrazio pubblicamente. Un grazie anche a Belli, Negri, agli assessori Lodovico e Giampaolo che ci sono stati vicini e un grazie agli operai del comune che abbiamo disturbato anche di sabato per il trasporto delle scene.
Inoltre devo tanta riconoscenza alla gente di Bedonia e zone limitrofe, per l'attenzione, l'affetto e la partecipazione dimostrata.
Un grazie anche a Remo per la sua competenza e capacità di critica, a Gigi il primo a credere in me quando sono arrivato a Bedonia. Leggere i vostri commenti ci riconcilia alla lingua italiana, mi dà la carica e mi stimola a proseguire nel cammino intrapreso.
Lasciatemi, poi, menzionare i miei collaboratori più vicini e cari: Valeria infaticabile, Totò Ciccarello che dalla Sicilia ha lavorato per noi e Patrizia insostituibile.
Spero che anche il prossimo anno io riesca a trovare le condizioni per offrirvi spettacoli di qualità. Per ciò che mi riguarda, riapriranno le iscrizioni del mio laboratorio "Teatralmente", I e II livello. Mi auguro possano esserci bambini, ragazzi e adulti che tentano l'avventura ed entrano nel mondo della realtà celata da una maschera.
Grazie, tutti voi con la vostra attenzione mi ripagate di ogni fatica.
Con stima
Aldo Craparo

Risposta di Gigi Cavalli 19:52 - 22/07/12

Caro Aldo,
ancora oggi ti rinnovo l'augurio perchè è un vero un piacere averti tra noi e non smetterò mai di ringraziarti per quanto stai incredibilmente costruendo a Bedonia.

Risposta di Federico Rolleri 12:03 - 24/07/12

Anch'io vorrei portare i miei ringraziamenti ad Aldo, sia per ciò che teatralmente è riuscito a far emergere a Bedonia, sia per l'esperienza che ha offerto alla Compagnia della Pieve.
E' certo che senza il suo apporto mai avrebbe potuto nascere la Compagnia, ed è altrettanto certo che i novelli attori mai avrebbero potuto scoprire passione e piacere per il recitare. Dal momento della nascita della Compagnia, abbiamo indossato maschere che ci hanno fatto scoprire nuovi mondi, fuori e dentro di noi: scoprire è un passaggio per crescere, inventare ed inventarsi sono gli strumenti per comprendere quali limiti si possono superare.
Trovo, infatti, nella mia personale esperienza teatrale, che la conquista più grande sia la nascita di un gruppo che ha trovato unità all'interno della Compagnia, affrontando progetti che ci hanno fatto progredire non solo come attori, ma, cosa ben più importante, come persone: allora, evviva la Compagnia della Pieve!

 
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