Siete tutti invitati a visitare il sito internet http://www.montebue.altervista.org/ e visionare il progetto di sviluppo turistico sul Monte Bue. Il recente rinnovo del comprensorio ligure di Santo Stefano d'Aveto ha risllevato l'annosa intenzione di un collegamento con l'emilia. Da questo presupposto si è articolato un progetto tecnico/economico circa la realizzazione di interventi a favore del turismo nei comuni di Ferriere (PC) e Bedonia (PR).

In particolare è stato studiato un progetto ad IMPATTO AMBIENTALE ZERO, per la valorizzazione invernale di Prato Grande, la più alta torbiera del nostro appennino a pochi passi dal valico del Tomarlo, circa 23 km da Bedonia. Impatto nullo significa che non sarà tagliato un solo ramo o scavato un solo fosso e finito l'inverno Prato Grande tornerà ad essere pascolo per gli animali come se nulla fosse stato fatto. L'opera prevede l'apertura di un rifugio invernale, la creazione di un campo scuola per lo sci, una pista da fondo ed un sistema di accesso all'area. Tale iniziativa vede anche la creazione di almeno 6 posti di lavoro, che non richiedono gradi di specializzazione. Il progetto dal punto di vista economico prevede investimenti minimi, circa il 3% di quelli stanziati ed in progetto sui versanti ligure e piacentino. Il ritorno comleto dell'investimento è calcolato entro 2 anni.

PDF descrittivo della proposta:

http://montebue.altervista.org/dati/Prato%20grande.pdf .

VIDEO descrittivo della proposta:

http://www.youtube.com/watch?v=gBm1eYYpsPc .

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http://www.facebook.com/group.php?gid=277084119207&ref=search&sid=1642310551.3707234316..1 .

Per ogni altra informazione circa il progetto fare riferimento a:

http://www.montebue.altervista.org .

Lo studio è stato condotto a titolo privato senza scopo di lucro e senza la pretesa di essere esaustivo.

Il Maggiorasca da Prato Grande, Alta Val Ceno
Risposta di Il Monte dei Buoi 08:53 - 08/05/10

Ci tengo a precisare come la proposta presentata sopra sia una delle due che compongono il progetto completo "Il monte dei Buoi". Infatti la seconda proposta, nonchè quella principale e più costosa (6,7 milioni di euro contro 170 mila) riguarda il versante piacentino, prevede opere del tutto diverse. Le due proposte sono assolutamente indippendenti! Quindi, se prendete visione del file PDF sopra collegato, avrete la conferma che gli interventi proposti per Prato Grande, Val Ceno, Bedonia sono ad impatto ZERO. Il gruppo Facebook è lo stesso (più si è meglio è) come pure il sito internet.

Risposta di lorella aviano 05:18 - 10/05/10

Grazie per la risposta. Mi può dire se ho correttamente individuato, sulla cartina di google qui sotto indicata, i punti di accesso per quanto riguarda la Val Ceno?

http://maps.google.it/maps/ms?hl=it&ie=UTF8&msa=0&msid=111654536739137429429.000486122b07e5c51c8a3&t=h&z=16

Risposta di Il Monte dei Buoi 09:56 - 10/05/10

Si esatto sono proprio quelli: strada e parcheggio.

In pratica arrivando da Anzola, è il cancello grande ben visibile sulla sinistra, con la strada carrozzabile. Praticamente è l'unico accesso per Prato Grande anche per quanto riguarda la sentieristica, c'è un sentiero CAI che sale poco prima, ma comunque confluisce poi nella strada.

A piedi ci si impiega mezz'ora con un passo normale in estate. L'accesso rappresenta anche la via più breve per raggiungere il Monte Maggiorasca, il Bue e il Monte Nero.

La proposta di Prato Grande, unica nel suo genere, credo sia molto interessante sia per il limitato impegno e la salvaguardia dell'ambiente. Spero che anche i capi della Comunaglia e del Comune si interessino all'iniziativa.

Sempre a disposizione per i chiarimenti,

Cordiali Saluti.

Lorenzo

Risposta di lorella aviano 05:19 - 12/05/10

A me il progetto piace molto, speriamo non solo a me altrimenti sarebbe ininfluente :) Comunque complimenti!

Risposta di Il Monte dei Buoi 12:40 - 12/05/10

Grazie,
anche io credo molto nella proposta. Soprattutto quella di Prato Grande che interessa le nostre valli: Ceno e Taro. Con un piccolo investimento e senza intaccare l'ambiente si potrebbero fornire servizi invidiabili in provincia! Io ho contattato il Comune di Bedonia, Sindaco e Assessori interessati per mostrare/girare loro la proposta, resto in attesa di risposte.

L'importante è far conoscere l'idea per sensibilizzare la popolazione. So che vale poco ma il gruppo SPONTANEO di facebook a sostegno del progetto (per ora solo utenti piacentini e genovesi) conta quasi 700 iscritti.

Per completezza e chiarezza metto alcune foto di lunedì del parcheggio a lato della strada provinciale e della carraia per l'accesso a Prato Grande

http://www.montebue.altervista.org/phpfoto/images/100_6329%20%28Small%29.JPG .

http://www.montebue.altervista.org/phpfoto/images/100_6324%20%28Small%29.JPG .

http://www.montebue.altervista.org/phpfoto/images/100_6326%20%28Small%29.JPG .

Album foto escursione Monte Maggiorasca 10-5-2010 ancora imbiancato

http://www.montebue.altervista.org/phpfoto/index.php .

Risposta di FRANCESCO CAVANNA 12:33 - 14/05/10

Il progetto è sicuramente molto interessante ed il nostro territorio ha la necessità di essere valorizzato, quanto è stato fatto ad esempio sul monte ragola , la sola presenza di un rifugio ( comune di ferriere ) tra l'altro gestito da volontari ha riportato centinaia di persone anche nei fine settimana invernali.

Riguardo questo progetto i costi sono molto contenuti e l'ambiente circostante non subirebbe alcun danno .

Le uniche perpressità - consigli che mi sento di dare sono :

- Dubbi sul trasferimento di persone dal prato alle piste di monte bue .. pensare di trasportare centinaia di persone con un gatto delle nevi bisogna valutare bene questa possibilità ... uno skilift forse sarebbe la soluzione migliore  per chi viene a sciare.

- generatore a gasolio , è necessario , ma per il riscaldamento si può procedere con una caldaia a legna o un semplice camino a ventilazione forzata , mentre un piccolo pannello solare da 1-2 kw sarebbe sufficiente per dare corrente di giorno evitando o meglio riducendo il consumo e la puzza di gasolio.

Inoltre per avere un maggiore afflusso di persone si potrebbe anche asfaltare la strada ( già presente in terra battuta ) cornolo - zovallo per la val lecca e per chi proviene da bardi sarebbero parecchi chilometri in meno.

complimenti

Francesco Cavanna

 

Risposta di Il Monte dei Buoi 20:30 - 14/05/10

Grazie mille dei complimenti.


Per quanto riguarda le perplessità ed i consigli li accolgo ben volentieri e con interesse. Solo tramite il confronto si può determinare sia la nascita di nuove strategie evolutive sia la loro validità.

Quindi posso spiegare per punti:

- Il trasporto di persone Strada - Prato Grande tramite battipista è l'unico modo possibile. Difatti si è prevista un'affluenza media di 300 persone al giorno (anche se sarà difficile...) distribuite sulle prime ore della giornata, dalle 9 alle 11. In tali condizioni un gatto con cabina da 40 posti raggiunge portate di 125/200 persone all'ora, più che sufficiente, anche considerando che il servizio si paga 3 € contro i 15 di un impianto. Come ho spiegato sul documento PDF l'installazione di un impianto a fune oltre agli evidenti stravolgimenti ambientali, pone vari problemi tecnici ed economici di attuazione. Una seggiovia che servirebbe clienti a piedi e sciatori costa circa 2,5 ME (milioni di euro), una sciovia sui 600.000,00 EUR. La sciovia strasporta solo sciatori lasciando a piedi i normali turisti. Inoltre impone la creazione e mantenimento di una pista da discesa per tornare alla strada. Tale eventualità, seppur remota in quanto verrebbe a trovarsi su pendii esposti a sud, viene stroncata dal fatto che Prato Grande è una "buca". Quindi sarebbe necessario un altro impianto per uscirne e scendere alla strada tramite pista. Quindi interventi di questo tipo sono altamente sconsigliati. Quindi ci sarebbe da effettuare un collegamento alla rete elettrica più vicina che mi risulta essere a Selvola, parecchi metri più in basso. Comunque se l'impegno economico delle nostre istituzioni si dimostrasse maggiore si potrebbe pensare ad una seggiovia (sono molto più versatili degli skilift/sciovie) che lavorerebbe tutto l'anno da far arrivare in vetta al Maggiorasca, partendo dalla sbarra di ferro. Ma sono solo supposizioni che scrivo ora e prive di studio dettagliato.

-Il riscaldamento è previsto tramite stufa a pellet canalizzata nei vari locali. Minima spesa e spazio occupato, Massima resa. Per dettagli vedere sempre il PDF sul sito. I pannelli fotovoltaici non giustificano la spesa visto che d'inverno sono al minimo del funzionamento e spesso ci sarebbe da tirare via più di un metro di neve dal tetto: insomma in queste condizioni sarebbero “un’operazione di facciata”.

-Strada Cornolo-Zovallo. ASSOLUTAMENTE D'ACCORDO. Spesso ho pensato alla stessa cosa, solo per il periodo estivo però, visto che durante l'inverno il comune non avrebbe abbastanza risorse per lo sgombero neve (obbligatoriamente tramite turbina). D'estate invece che chiudere la strada con i cancelli (da Cornolo allo Zovallo c'è n'è almeno 4 o 5) si potrebbe asfaltarla e aprirla per quelli che vanno per funghi tramite la vendita dei tesserini anche a monte. In questo modo si potrebbe allargare la clientela verso il piacentino! Non è affatto raro incontrare gente di Piacenza per funghi da questa parte dello Zovallo. Poi per regolare il normale traffico si potrebbe istituire una tariffa (1 € per dire) per chi volesse semplicemente passare. Naturalmente si da un limite di tempo e si segna la targa, in caso di tragitto più lungo (sia mai uno che vuole andar per funghi senza pagare il tesserino) viene segnalato e fermato all'altro capo della strada. Poi giustamente da Bardi e dalla Val Ceno ci si metterebbe ancora meno a raggiungere il comprensorio (adesso ci vuole circa 30-40 minuti passando dai Masanti e 40-50 minuti passando per Ferriere). A tal proposito vorrei segnalare che ho sentito dire di finanziamenti della Comunità Montana Valli Taro e Ceno per l’asfaltatura di strade sterrate di questo tipo per questa estate.

Ad ogni modo vi invito a leggere il documento nel quale sono state esposte nel dettaglio tutte le scelte.
http://montebue.altervista.org/dati/Prato%20grande.pdf

Per ora nessun segnale da parte del Comune al quale ho girato la proposta.

Ringraziando dei commenti, sono sempre disponibile per siegazioni.
Cordiali Saluti
Lorenzo Foini

Risposta di Marco Arcelli 11:27 - 08/04/13

salve, vorrei mettermi in contatto con Lorenzo Foini per informazioni su un suo articolo sui boschi e biomasse. Grazie. m.a.

Risposta di Lorenzo Foini 21:40 - 20/04/13

Salve, mi scuso per il ritardo ma è stato un puro caso essere capitato su questa pagina e trovare il suo messaggio. Se mi manda la Sua email la contatto immediatamente oppure la mia è montebue@altervista.org (residuato storico..)

 
Risposta di Claudio Agazzi 16:33 - 17/05/10

Buonasera Lorenzo,
fa piacere vedere tanto impegno. Io non la conosco, non conosco le motivazioni che l'hanno spinta a dedicare tanto tempo a questo progetto, le confesso che ho letto in parte il progetto perchè parecchio articolato (giustamente) e il tempo latita.

I miei complimenti quindi sono parziali e ma sinceri. Non entro nell'argomento perchè non ne ho le conoscenze specifiche, dico solo che è affascinante anche perchè riprende un po' il sogno di noi sciatori di una volta, quelli che andavano a Santo Stefano prima della chiusura (so che è stato riaperto) e che magari pensavano che un collegamento con il versante emiliano si potesse fare.

Quindi complimenti e la mia adesione su facebook (per quel poco che conta).

Ci faccia invece sapere quando il comune di Bedonia la contatterà per l'incontro.

Saluti

Risposta di Il Monte dei Buoi 18:01 - 18/05/10

Salve Claudio,
l'unica motivazione che mi ha spinto allo studio del progetto è stata la passione per la montagna, gli impianti a fune ma soprattutto la consapevolezza di vivere in un territorio ricco di potenzialità non sfruttate. Qualche anno fa sentivo dire ad uno "Viviamo sopra una miniera d'oro, ma non lo sappiamo"; mi sembrava una stupidata, ma mi sbagliavo. D'ogni parte si guarda in Val Ceno, Nure, Taro, Aveto si possono trovare condizioni uniche e degne di essere segnalate e valorizzate. Purtroppo per ragioni storiche, culturali ed altro il nostro territorio è assai poco sfruttato per le sue potenzialità al contrario del resto della provincia e regione.

Quindi, guidato dalla passione per gli impianti funiviari e lo sci, seguendo l'esempio ligure ho fatto le mie proposte. Naturalmente si tratta solo di idee, seppur ben documentate, ma rimangono di tale entità. Pertanto spetta al Comune di Bedonia o alla Comunaglia di Selvola portare avanti l'iniziativa se la ritiene valida, restando disponibile per ogni chiarimento (tempo permettendo).

Poi il Maggiorasca è il nostro monte più alto. Il monte più alto dell'Appennino Ligure (di cui bisogna ricordare facciamo parte fino alla Cisa!!!!), domina 4 valli dai suoi 1810 m (non 1799 che è la quota dove si trova la Madonna di Guadalupe, come riportato in tutte le cartine!!!). Insomma un simbolo da far conoscere alla nostra gente e sfruttare in modo equilibrato con il turismo. In provincia di Parma ci sono ben 3 comprensori turistici (Schia, Lagdei, Prato Spilla), nelle valli Taro e Ceno, che detengono la maggior parte di territorio montano, zero!

Quindi la luce che mi ha guidato nella stesura del progetto è stata la passione per il nostro territorio.

Ringraziando dei commenti, sono sempre disponibile per spiegazioni.
Saluti
Lorenzo

Risposta di Francesco Cavanna 04:57 - 19/05/10

Quella di asfaltare la strada cornolo zovallo  sarebbe una via di comunicazione strategica, riguardo lo sgombero neve ricordo che è esposta interamente a sud per cui a parte forse il tratto finale ed eccezionali nevicate sarebbe di facile pulizia con uno spartineve.

Riguardo i cancelli  essendo una strada di utilità pubblica i cancelli verrebbero rimossi , tranne ovviamente quelli per il bestiame ( si arriva al cancello lo si apre si passa con l'auto e poi si richiude ) .

Per le comunalie locali questo sarebbe un eccezionale entrata denaro da permessi per la raccolta funghi in particolare per la comunalia di cornolo e granere

A mio avviso il controllo della raccolta funghi non lo si impone con la chiusura delle strade , ma con controlli e contravenzioni .

Questo significa nessun danno per il bestiame e maggiore introiti dalla raccolta funghi.

Per gli abitanti della val lecca  e bardi sarebbe una via di comunicazione strategica per ferriere e santo stefano d'aveto.

I costi sono ridotti all'asfaltatura di una strada sterrata già esistente di 5-6 km .

Mi rendo conto che i piccoli interessi locali rendono difficile realizzare quest'opera , ma in un progetto di sviluppo turistico può essere strategica.

Risposta di Il Monte dei Buoi 17:45 - 21/05/10

Non vorrei andare troppo fuori discorso, però visto che se ne parla è meglio chiarire.

La strada può essere gestita efficientemente come ho scritto sopra. Però riguardo allo sgombero neve posso assicurare che le spese sarebbero elevatissime. Non so se ha un'idea di quanto ogni anno comuni come Bardi, Bedonia o Ferriere spendono per la pulizia delle strade normali. L'esposizione è solo in parte a sud, ma passato il canale si entra nel pieno della salita con esposizioni ad est su un versante per niente interessato da venti caldi. La neve cade e rimane parecchio. Lo dice uno che a metà novembre dello scorso anno ha percorso quella strada già completamente bianca. Il Tomarlo e lo Zovallo ogni anno necessitano di sgombero tramite fresa, che non mi pare sia in possesso dal comune di Bedonia e quindi sarebbe impossibilitato nell'apertura della strada. Per dare un'idea se la settimana scorsa andavate nei pressi della zona dove si immette nella provinciale c'era ancora la neve nella cunetta. Quindi ben venga un'apertura, anche a pedaggio, della strada da parte della comunaglia nei mesi estivi, ma ritengo difficile il transito invernale. Il controllo della raccolta funghi viene efficacemente attuato tramite il controllo delle strade come già avviene per esempio nel Comune di Albareto.

Per quanto riguarda la comunaglia di Granere avrei due parole sulla gestione. Mi pare che i soldi utilizzati per l'asfaltatura della strada che porta alla sella tra Camulara (Lazzarina) e Ragolino siano pubblici (statali: non li aveva portati un senatore?). Quindi mi chiedo come sia possibile asfaltare una proprietà di fatto privata in quanto l'accesso è chiuso tutto l'anno da tre cancelli. Il transito è consentito giustamente durante i funghi, previo acquisto del tesserino, ma non mi spiego perchè se uno volesse salire un tratto in auto per avvicinarsi al Ragola non può. Durante la primavera e le settimane prima della neve non capisco perchè sia chiusa, obbligando la gente che proviene da Bardi (visto che è stato citato) a tirare dritto ed andare a Cornolo (mettendoci anche meno tempo) dove le strade sono aperte almeno fino alla Piana dei 14.

Credo che la mentalità del turismo sia ben lontana dalle nostre zone....

Risposta di Francesco C. 12:38 - 26/05/10

Probalimente in merito alla strada cornolo - zovallo sarebbe necessario l'intervento della turbina solo nell'ultimo tratto , ad ogni modo anche un'apertura per 9 -10 mesi all'anno sarebbe già un ottimo risultato.

In merito alla strada di Granere ed alla gestione degli ultimi anni non c'è nulla di più insensato e per ostacolare il turismo e gli allevatori locali.

Confermo quanto letto su qualche post , che la strada sebbene sia stata asfaltata poschi anni fà è chiusa al traffico tutto l'anno ( tranne le periodo di raccolta funghi in cui si lasciano transitare centinaia di veicoli !!! ) , una volta si poteva circolare liberamente tutto l'anno  , ed in più confermo che non è permesso portare animali al pascolo il direttivo della comunalia non vuole .... di fatto stiamo perdendo le bellissime praterie ed i sentieri di quelle zone .

Peccato ormai sono lontani gli anni in cui si poteva andare a prato grande in macchina con la famiglia .

 

 

 

 
Risposta di Claudio Agazzi 20:42 - 24/05/10

Salve a tutti.

Sul Secolo XIX di Genova è apparso un articolo che parla del progetto. Non credo si tratti dello stesso progetto o perlomeno non so se le due cose siano collegate.

Uno spunto importante è la frase riportata tra virgolette attribuita al Sindaco di Bedonia: «Siamo favorevoli alle iniziative turistiche - dice il sindaco Carlo Berni - Penso proprio l’alta val Ceno,che soffre per lo spopolamento». Non so quanto stiracchiata giornalisticamente (la frase) e quindi veritiera ma se confermata vorrebbe dire che Carlo Berni si sta impegnando o si impegnerà per valutare il progetto.

Speriamo, lo trovo interessante.

Link all'articolo: http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/levante/2010/05/22/AMLkvPiD-monte_milioni_piano.shtml .

Claudio Agazzi

Risposta di Il Monte dei Buoi 09:36 - 25/05/10

Grazie della segnalazione Claudio.

Avevo già visto la notizia e l'ho pubblicata sul gruppo Facebook, per ora il sito ufficiale non lo posso aggiornare. 

C'è stato un incontro tra i sindaci di Ferriere e Santo Stefano, ma per ora sono solo parole. Tra l'altro il progetto a cui si riferisce è un misto tra quello vecchio e molto vago del 2005 e "Il Monte dei Buoi" dettagliato del 2010. L'amministrazione comunale di Santo Stefano è molto interessata alla proposta, come pure quella di Ferriere. Per Bedonia sarei cauto, visto che all'incontro non mi sembra ci fosse Berni che è stato contattato telefonicamente. Sarei addirittura convinto che la proposta sopra citata per Prato Grande non l'abbia letta o non gli sia nemmeno arrivata. 

Confidiamo in futuri aggiornamenti, soprattutto nel fantomatico incontro tra i presidenti di Regione e Province.

Risposta di claudio agazzi 12:50 - 25/05/10

Ciao,
come avrai notato sono stato cauto anche io sulla partecipazione di Bedonia. Probabilmente è squisitamente una questione di tempi e di occasioni, nel senso magari si sono riproposti di incontrarsi (i sindaci) ma non sono ancora riusciiti.

Se codesta Amministrazioe fosse un po' più comunicativa lo sapremmo :). Carlo lo sai che lo dico con tutto il rispetto immaginabile e ben conscio di quanto lavoro vi state sobbarcando.

C'è però Bedonia comunica su facebook che andrebbe curato e quale migliore occasione se non quella di rispondere alle "curiosità" dei cittadini???

Non dico di arrivare al livello di Matteo Renzi, sindaco di Firenze http://www.facebook.com/MatteoRenzi ma almeno dai... un piccolo sforzo tra i tanti che egregiamente state facendo (mi raccomando non leggetere retorica qui, lo dico sul serio).

Vedremo

Ciao Claudio Agazzi

 
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