Un programma che mi vanto di non guardare mai. Ma dopo le proteste del mondo forestale in seguito a quanto fatto vedere da Striscia la Notizia, anch'io ho cercato e visto il filmato. Chi non l'avesse visto può guardarlo a questo link.

http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2010_05_lauda14.flv .

Il 14 maggio è andato in onda un servizio sui tagli boschivi in Lombardia, nel quale si è voluto "vendere" al pubblico una regolare ceduazione autorizzata dalla legge per un taglio illegale con effetti ambientali disastrosi. I commenti del conduttore e dei due intervistati, appartenenti ad associazioni ambientaliste, sono stati clamorosamente pretestuosi. Ma il peggio l'ha poi offerto il ministro Prestigiacomo, che ha dato risposte assolutamente inadeguate e non corrette, ignorando che la ceduazione dei boschi è una forma di governo antichissima che non da problemi e associando l’utilizzazione forestale a disastrosi eventi di dissesto, e addirittura ringraziando Laudadio, il conduttore, per l'ennesimo scoop in campo ambientale...

Risposta di michele 23:15 - 19/05/10

Confermo che il servizio sia esagerato e che la Prestigiacomo abbia dato l'ennesima conferma di essere molto  bella e basta.

Ad ogni modo Antonio vi è un fondo di verità  , quello che dice il servizio è che non vi è una regolamentazione unica in Italia su taglio dei boschi ma ciò dipende dalle singole legislazioni regionali.

Esempio in trentino è la forestale che viene a segnalare le riserve o meglio le piante che non si devono tagliare, qui da noi è una libera decisione di chi taglia.

In questo modo nelle nostre tagliate si vedono piante secolari abbattute e di fianco piante storte e mezze secche lasciate come riserve.

Inoltre è risaputo che un taglio non corretto dei boschi come da noi avviene regolarmente è causa di smottamenti e frane , come lo sono anche le strade per andare a prelevare il legname se non fatte correttamente.

Ovviamente le grandi frane citate nel servizio non centrano con il taglio sconsiderato , quelle sono frane quiescenti storiche su cui hanno costruito intere città.

A mio avviso è necessario anche da noi una regolamentazione più seria ed un maggiore controllo degli organi competenti vi sono luoghi in cui il bosco è stato devastato per sempre senza alcuna riserva .

 
Risposta di Andrea Dellanzo 08:56 - 20/05/10

Purtroppo a striscia, come tutti i mass media in Italia, parlano della montagna quelli che la montagna non sanno neanche cosa è.

Vedi abilizione della caccia: io non sono cacciatore ma è necessaria, basti vedere i danni all' agricoltura.

Vedi forestazione: ho sentito gente vedere i lotti tagliati e gridare allo scandalo, non capiscono che, per rinnovare il bosco e soprattutto per il fungo, è necessario effettuare tagli boschivi. Per inciso, quelli contro il taglio dei boschi sono gli stessi che non vogliono il petrolio, non vogliono gli inceneriori, non vogliono le pale eoliche perchè deturpano, non vogliono le centrali idroelettriche perchè deturpano però in macchina ci vanno e la corrente elettrica la usano, mah....

E' facile fare i montanari e gli ambientalisti da Milano!

Purtroppo molti, animati dalle migliori intenzioni per carità, finiscono per dire o per fare cose controproducenti proprio per la natura e la montagna, a causa della loro ignoranza in materia e delle conoscenze sull' argomento limitate alla lettura di libri o manuali. Come in tutte le cose ci vuole esperienza diretta prima di parlare.

Il Ministro ne è un esempio lampante!

 
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