Consiglio di leggere questo articolo, tratto dal Corriere della Sera, del bravo giornalista Gian Antonio Stella, per aprire una sincera riflessione su quanto sta accadendo alla montagna.

Risposta di Gianpaolo Serpagli 19:51 - 26/07/10

Vedo che non attiro molti commenti. Secondo me i temi affrontati da Stella cercano di infilarsi nel sistema Tremonti. Tagliare al di là dei meriti. E soprattutto quello che mi indigna di più sonio i continui tagli in "Montagna" dove, spesso, al di la' del sottoscritto, esistono bravi amministratori, che fanno politica per passione e non fanno parte della "casta".

Attendo commenti.

 

Risposta di Fausto 21:38 - 26/07/10

Io che non vedo al di la del mio naso prima di dire che avvengono dei tagli sono propenso a valutare il metodo della spesa.

Si dice che la scuola pubblica non abbia di che pagare la carta igienica e che i bimbi debbano munirsi di una risma di carta per affrontare le numerose stampe dell'anno.

Ora io mi chiedo allora come sia possibile, invece, che vengano stanziati centinaia di migliaia di euro all'anno per compiere una formazione finanziata parallela a quella pubblica, con l'ausilio di strutture pubbliche.

Per questo mi chiedo, e ti chiedo come sia possibile che venga privilegiato un contesto strutturato in modo che possano essere proposte come docenti persone senza qualifiche specifiche (se non erro per insegnare in una scuola pubblica viene richiesta la laurea, salvo rarissime eccezioni).

Io sono dell'opinione che se ne avanzano... allora va benissimo supportare anche altre forme di formazione, ma se non ne avanzano... prima di chiedere agli alunni di portarsi l'igienica da casa sarebbe meglio veicolare in maniera più occulata i flussi dei finanziamenti.

Qualcuno potrebbe obiettare che si tratta di finanziamenti europei previsti solo per quel tipo di formazione ma io a quel punto obietterei chiedendo che cavolo di normative fanno in europa ... perchè se non ci sono soldi per gli insegnanti laureati perchè ci dovrebbero essere per quelli che la laurea manco sanno cosa sia?

Perciò visto che lo hai chiesto ti rispondo che penso che i tagli siano necessari e che però si potrebbero recuperare soldi da altri canali! Si può... tutto sta a chi fa le leggi e non sono i cittadini che le fanno.

Credo che lo stesso discorso possa essere rapportato a tantissime altre realtà. E' ora che chi amministra (a tutti il livelli) cominci a rispondere di queste politiche che di fatto scavalcano le vere istituzioni (mancano i soldi alla scuola ma ci sono per la parascuola!!!).

 
Risposta di Claudio Agazzi 08:39 - 27/07/10

Ciao Gianpaolo,
volevo intervenire a dire il vero ma non mi ero preso il tempo di leggere il PDF.

Che dire? L'articolo è ben fornito di dati e pare ce ne siano in abbondanza per dire che come spesso accade è stato speso tanto e prodotto poco.

Stella un bravo giornalista. Il suo articolo finisce così: "... L'avete mai vista, una foto di Silvio Berlusconi in montagna? E di Gianfranco Fini? E di tutti gli altri salvo eccezioni? Oddio, il maglione di lana!!!".

Quindi questo bravo giornalista pensa che in fondo in fondo il motivo sia questo, la latitanza, il non interesse per la montagna dei politici e soprattutto di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. L'ha scritto lui nel suo pezzo eh, non l'ho detto io.

La mia verità (non vuole essere per forza quella di tutti) è che siamo tutti colpevoli, tutti pronti a usare dei pretesti per combattere la nostra battaglia ma schivi a renderci conto di come siamo colpevoli consapevoli della scarsa ottimizzazione delle risorse.

Se si parla di ottimizzare le scuole in montagna per l'opposizione il titolo si trasforma in "chiusura delle scuole in montagna". Che senso ha tenere aperta una scuola a Isola quando a 5 km di strada pianeggiante c'è un complesso scolastico che ha posti in avanzo? Non si ottimizzerebbe in questo modo un costo? Pensi che non uscirebbero dei soldi per questa benedetta carta igienica? Invece no. Tutti sugli scudi pronti a difendere per questo spirito falso proletario tutto quello che è invece spreco.

La montagna deve avere aiuti dal governo ma la montagna si deve aiutare anche da sola. Vogliamo parlare della nostra comunità montana? Vogliamo tornare sull'argomento Infomont? Vogliamo parlare del ripianamento dei debiti di circa 1,4 miliardi di vecchi lire prima che la stessa fosse ceduta per poco o nulla a un privato? Sai quanta carta igienica ci veniva con quella cifra? circa 4.000.000 di rotoli da 180 strappi l'uno, circa 7.200.000 strappi in totale, circa 3.600.000 defecazioni, considerato una media di una defecazione ogni due giorni per una popolazione come quella della comunità montana di circa 30.000 abitanti possiamo dire che potevamo comperare carta igienica per circa un anno gratis per tutta la valle.

Come vedi i numeri si possono trovare senza scomodare un "bravo" giornalista come Stella. Come vedi i soldi si possono trovare e tanti anche con quello che passa il convento.

Cordialmente Claudio Agazzi

Risposta di Claudio Agazzi 14:05 - 27/07/10

Mi sono anche sbagliato e alla grande.

In realtà gli strappi totali sono 720.000.000 milioni il che aumenta gli anni con la carta igienica gratis da 1 a 72. Quindi carta igienica gratis per tutta la vita per tutta la valle!!!

:)

 

Claudio Agazzi

Risposta di Fausto 18:36 - 27/07/10

Beh, veramente numeri importanti direi!!! Il progetto di Infomont allora, in fondo, è stato realizzato. Hanno cablato la montagna con la carta igienica.

Comunque a parte gli scherzi se ha ragione Serpagli per un certo verso, nel senso che se non ci fossero i tagli comunque sarebbe meglio, dall'altra io penso che se non ci fossero i tagli gli amministratori continuerebbero imperterriti a fare come ora.

Perciò l'ho sempre sostenuto che un periodo di crisi può essere il preludio ad un ricambio ormai necessario, e non parlo tanto della classe politica ma di coloro che vi orbitano intorno in qualità di "esperti".

A proposito di tagli... ma non dovevano tagliare le Provincie??? che ci fanno ancora li? Questa Berlusca si che è una vera pecca!!!

 
Risposta di Claudio Agazzi 10:33 - 28/07/10

Ciao Fausto

Mi ritrovo ampiamente in quello che dici. La mia non vuole essere assolutamente una difesa di parte. Il governo berlusconi ha disatteso le aspettative di quanti si aspettavano l'eliminazione delle provincie!

Sono però davvero stanco di sentire lamentele e lamentele soprattutto da parte di amministratori che hanno sperperato in lungo e in largo soldi non loro. (Non parlo di Gianpaolo ovviamente).

Chiamarli amministratori è anche ridicolo. Nella maggior parte dei casi trattasi di persone incapaci di gestire il loro bilancio familiare, figuriamoci bilanci complessi come quello delle amministrazioni pubbliche. Ebbene questa gente così incapace ci amministra, senza controllo, buttando soldi dalla finestra e poi al primo comizio critica il governo perchè ha tolto i fondi.

A Parma hanno speso più di 240.000 Euro per organizzare un festilva del jazz (incasso paganti € 16.000 circa). Due anni fa la provincia di Parma ha messo a budget e speso oltre 200.000 Euro per fare una campagna pubblicitaria contro la violenza alle donne. Soldi, tanti, presi e buttati via. Poi questi signori vanno in televisione, vengono intervistati e criticano la finanziaria. E no! Mi spiace. Prima dimostrate d'essere capaci, di saper amministrare e poi criticate. Signori, abbiamo una vaga, vaghissima idea di quanti soldi annualmente in ITALIA, e quindi anche nelle MONTAGNE italiane vengono buttati dalla finestra?

Scusate per la carta igienica ma anche questa è una di quelle cose che non digerisco per niente. Tutti titoli "manca la carta igienica, manca la carta per le fotocopie, manca la benzia per la polizia" per fare politica senza scrupoli. La serietà è altra cosa.

Buona giornata

Claudio Agazzi

Risposta di Fausto 23:19 - 28/07/10

Comunque Claudio secondo me a breve ci sarà un bel repulisti, l'importante è che subentri chi ne ha le capacità e soprattutto che abbia un rinnovato entusiasmo e un pò di sana follia per provare a realizzare dei progetti.

Anche se mi piace molto leggere quello che scrivi perchè si fonda sempre su presupposti concreti non capisco come mai il caro Serpagli che ha gettato e... rigettato il sasso nello stagno si sia poi ritirato dalla discussione.

Il suo "attendo commenti" forse significava attendo commenti a supporto della mia tesi?

Sarebbe bello se rientrasse in gioco e ci illustrasse la sua posizione (oltre che contro l'attuale governo) nei confronti della Provincia e della Regione.

Sarebbe bello se finalmente riuscisse a spiegarmi la funzione del Laboratorio Telematico per il Territorio (Provinciale), in rapporto ai costi di gestione ed ai servizi effettivamente erogati.

Attendo commenti.

Risposta di Fausto 16:29 - 29/07/10

Non capisco il motivo per il quale non si possono avere risposte alle domande poste in maniera decisa ma non maleducata (credo).

C'è qualcuno, del centro sinistra o centro destra che sia, che mi possa far capire il motivo per cui risulta così difficile ottimizzare i costi pubblici?

Se non ricordo male vi era stato un sondaggio da parte della Provinicia proprio al fine di capire il livello di soddisfazione dei fruitori del servizio della formazione finanziata parascolastica, settore in cui sia la Regione che la Provincia investono parecchie risorse proprio in Montagna. Che fine hanno fatto quei risultati? sono mai stati pubblicati?

Ripropongo pertanto la domanda semplificandola :<<sarebbe possibile che i finanziamenti pubblici nazionali, regionali e provinciali dedicati alla formazione finanziata accessoria venissero utilizzati per risanare le casse degli Istituti di Pubblica Istruzione e permettere ai nostri figli di frequentare le scuole nei propri paesi di montagna?>>

Vorrebbero gli Amministratori (quelli bravi citati da Serpagli) illuminare i cittadini, nonchè elettori, sulle motivazioni che portano a fare scelte di questo tipo, salvo poi lamentarsi di tagli indiscriminati?

Continuo ad attendere commenti, grazie.

 
Risposta di Claudio Agazzi 11:50 - 30/07/10

Caro Fausto, ma ti rendi conto o no che sei fuori dal coro????

Non si fanno domande così dirette, precise, dettagliate. Cosa pretendi poi? Una risposta?

Ma sei poi matto a fare una domanda su LTT? Che senso ha chiedersi certe cose? Dai sii onesto come tutti gli altri. Non chiedere più, vedrai che qualche bocconcino se sarai bravo per i prossimi 5 anni ci sarà anche per te. :)

Ah LTT che bello. Mi ricordo che anni fa la TEP ci chiamò per una proposta di rifacimento del loro sito. Andammo avanti un po' poi il lavoro lo prese LTT, prezzi migliori ci dissero. Peccato che quell'anno se non ricordo male in una delle rare informazioni uscite al pubblico si seppe che la provincia dovette ripianare con diversi Euro, mi pare oltre i 100.000 il disavanzo di questa società. Una bella lotta impari tra privato e pubblico eh.

Eh si e poi vattela a prendere con il governo che taglia i fondi alle provincie si si...

Ah Fauso, ho pensato che su certi argomenti sarebbe meglio facessio un forum tra noi due www.iodomandotumirisponditudomandiiotirispondo.it tanto di certi argomenti pare ne possiamo parlare solo io e te :)

Ciao

Claudio Agazzi

Risposta di Fausto 13:47 - 30/07/10

Ma secondo me sono tutte se..e mentali che ci si fanno. Mal che vada, parlandone, si rischia di non vedersi assegnati servizi pubblici, che tanto non vengono assegnati ugualmente salvo rarissime eccezioni.

Comunque io non me la prendo con LTT perchè loro tirano l'acqua al loro mulino (e magari lo fanno con il massimo impegno, non entro nel merito delle capacità), mi da fastidio solo chi mette in evidenza le magagne altrui senza guardarsi in casa.

Mi sembra più che evidente che LTT abbia un orientamento politico di Centro Sinistra e mi sembra anche più che evidente che proprio per questo tutto ciò che vi ruota attorno, critiche incluse, sia ovattato da un alone di terrore.

Per questo mi chiedo (visto che non mi risponde altri che Claudio) per quale motivo anche in questo caso debbano essere utilizzati fondi pubblici per riappianare i bilanci di ditte che sono in concorrenza con dei privati. I quali subiscono un doppio torto, gli viene preclusa la partecipazione ad una serie di forniture e poi in qualità di contribuenti finanziano proprio chi ne è la causa.

Comunque nel mio discorso faccio sempre riferimento a dei criteri di opportunità politiche perciò presento una nuova domanda semplice e diretta : <<Perchè invece di finanziare e rifinanziare le stesse ditte da decenni non si cominciano a gettare le basi per un utilizzo differente di quei fondi? Magrai assegnandoli a ditte che hanno dimostrato negli anni livelli di produzione qualitativamente eccellenti e che lo hanno fatto con le proprie forze?>>

Io sono per i servizi pubblici essenziali (sanità, assistenza sociale, istruzione, viabilità, trasporti, sicurezza) e credo che quelli debbano essere finanziati e rifinanziati maggiormente a discapito dei servizi parapubblici perciò credo che sia politicamente corretto applicare i tagli piuttosto in quei settori (però spesso li risiedono gli amici degli amici proprio perchè non vigevano le limitazioni normative previste per il pubblico impiego).

Che ne pensa Serpagli? E' d'accordo o ha un altro punto di vista? Io sarei lieto di poter avere un confronto su questi temi, il fatto è che non risponde mai nessuno se non il tanto vituperato Rodolfo.

Ri - Ri - attendo commenti.

Claudio, non ci abbiamo pensato, ma magari Serpagli è in vacanza in questi giorni.

 

 

 

 

 

Risposta di Remo Ponzini 15:47 - 30/07/10

Caro Claudio e Fausto,  
avete ragione a lagnarVi delle scarsa rilevanza che ha suscitato l'argomento in oggetto.  A dire il vero mi era venuta la tentazione di esprimere il mio pensiero ma poi ho soprasseduto in quanto avevate già vivisezionato il tema in ogni dettaglio e nel migliore dei modi. Io, senza falsa modestia, non sarei riuscito a fare altrettanto.

Il Claudio poi, con la disquisizione sulla carta igienica, mi ha fatto pure sorridere.Effettivamente i messaggi che ha mandato l'attuale opposizione su questo tipo di carta, sulla benzina della polizia ed altro, sono stati creati appositamente per colpire l'immaginario collettivo della gente.
La politica ama questi " archetipi psicologici " ma io,  queste furberie mediatiche, le ritengo solo disdicevoli.
 
Su questa tematica che ci ha proposto il Gianpaolo voglio solo aggiungere una cosa. E' senz'altro giusto, in questi momenti di vacche magre, fare drastici tagli alla spesa pubblica ma però gli interventi devono essere fatti a 360 gradi. Sarebbe una beffa colossale se colpissero solo noi poveri montanari; mi armerei di forca e scenderei in piazza pure io.

Trovo anche riprovevole il recente atteggiamento bipartisan dei governatori regionali che rifiutano a priori i tagli imposti dal governo centrale.
Eppure all'interno dei loro bilanci si annidano sperperi infiniti.
Costoro potrebbero iniziare ad eliminare le 180 rappresentanze all'estero che servono solo a soddisfare gli appetiti dei loro " amici ".

E poi, come giustamente ha fatto rilevare Claudio, dovrebbero imparare ad amministrare. Da quello che si vede in giro mi sembra che siano più bravi a scialacquare.

Ciao a tutti.
Remo.

P.S. : mi aspetto anch'io che il Serpagli faccia sentire, senza remore, il suo pensiero. Che la pensi diversamente è quasi ovvio ma questo è il bello della democrazia.

Risposta di Rodolfo Marchini 09:54 - 31/07/10

Carissimi, come voi, anch'io sono stato in procinto di scrivere subito qualcosa, ma poi ho preferito attendere qualche reazione.

Ora, davanti alla vostra discussione, mi sento più rilassato.

Dico subito che nel pezzo di Stella ci sono argomenti inconfutabili, ma voler sostenere che dai tagli doverosi alla spesa pubblica sia la Montagna ad avere danni, mi sembra francamente non condivisibile.

Ecco, il primo punto è questo: concordiamo tutti, a destra, al centro e a sinistra, che ci sono ancora molti, molti sprechi nella pubblica amministrazione?

Se qualcuno sostiene il contrario, è in malafede.

Dunque i tagli vanno fatti. Ma, si obietta, i bravi amministratori o i bravi politici non sprecano, si impegnano per gli altri e per partecipare a lunghe sedute di un Consiglio comunale percepiscono un gettone da ridere. Quindi tagliando il numero dei consiglieri si mortificherebbe il loro ruolo. Presa così la questione può essere condivisa. Ma ci si deve chiedere, per un comune come Borgotaro, erano davvero necessari sei assessori, con lauti compensi, o forse i quattro a cui è stata ridotta la Giunta non sono più che sufficienti?

Nella mia esperienza di amministratore, ho vissuto diverse esperienze, ma due sono state illuminanti. Sono stato assessore in Provincia e la Giunta era costituita da sei (6) persone, ma sarebbero potute essere anche quattro e vi assicuro che si sarebbe potuto fare lo stesso. Tant'è che per un lungo periodo siamo andati avanti con il Presidente a mezzo servizio e non se ne era sentita la mancanza. Gli Assessori percepivano meno di quanto fosse lo stipendio di un Insegnante di scuola media superiore (esperienza personale, ripeto!) Era ancora la vecchia repubblica. Si rubava? Sembra che poi si sia rubato di più.

Poi sono stato Assessore in Comunità Montana. Eravamo 9 assessori! Un numero spropositato anche in considerazione che le deleghe per ciascuno non erano innumerevoli. La metà sarebbero bastati e avanzati, visto che alcuni colleghi si facevano vedere sì e no una volta alla settimana! E', purtroppo, la pura verità.

Ora la Provincia (stesse deleghe di allora e stesse competenze) ha dieci assessori e qualche delegato (tutti retribuiti profumatamente). E questa non è un'esagerazione? E non è stato giusto ridurre i costi della Comunità Montana formando la Giunta dei Sindaci, senza emolumenti aggiuntivi? Io penso di sì.

Allora, dalla mia espeienza, concludo che la politica (me compreso, quando ne sono stato parte) ha fatto errori ed esagerazioni e ha sprecato soldi pubblici sia in montagna come altrove. Se ora si stringe la cinghia, è giusto che sia fatto sia in Montagna che altrove.

Ma vorrei chiudere con la carta igienica. Vivo nella scuola e non mi sono mai accorto del problema, però alcuni l'hanno usato per una sterile polemica.

Ha ragione Claudio: se si vuole si possono fare ancora molti risparmi, e in ogni campo della pubblica amministrazione. Perchè non uniamo i comuni, cari amministratori? Non vi sembra che lavoreremmo per i risparmi e per l'efficienza?

Pensateci, cari amici! Pensateci con serietà!  

Risposta di Fausto 11:48 - 02/08/10

Grazie Rodolfo per la partecipazione al confronto, mentre, nulla di personale perchè non ho il piacere di conoscerlo... ma il silenzio di Serpagli non è proprio bella cosa. Spero amministri meglio di come comunica (a senso unico).

Grazie ancora.

 
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