In questi ultime settimane apprendiamo notizie allarmanti relative ai pubblici servizi nella nostra valle. Chiusura di uffici postali, della SIAE, dell’ufficio E-ON, ecc. ecc. Sembra un bollettino di guerra, con l’immancabile seguito di dichiarazioni di sindaci o politici che abbaiano alla luna e di cittadini che chiedono giustizia e rivendicano giusti diritti. Ora, purtroppo, il periodo delle vacche grasse è finito e gli abitanti della nostra amata valle stanno forse capendo che, secondo il detto famoso, hanno semplicemente quello che si meritano, nulla più! Per decenni hanno eletto amministratori inadeguati, per generazioni hanno dato il consenso non in base alle capacità dei vari politici ma in base a simpatie, parentele, favori, clientelismo della peggiore specie. Nel nostro territorio si sono bruciate risorse immense e non si è potuta creare una classe di amministratori capaci, perché il consenso è stato per lo più ottenuto da politici opportunisti, privi dei giusti ideali, che hanno approfittato della buona fede della popolazione e fatto gli affari loro e dei loro cortigiani. Ma ora rischiamo di pagarla tutti cara, molto cara!
Per fare comprendere ai cittadini con concretezza e realismo cosa abbiamo sprecato e cosa oggi ancora sbagliamo vogliamo evidenziare due dei tanti esempi di cattiva amministrazione.
Il primo è relativo alla chiusura dello sportello della ditta E-On, distribuzione gas metano. I cittadini borgotaresi devono ricordare che il comune di Borgotaro era proprietario di tutto l’impianto comunale di distribuzione del gas metano. Purtroppo il sindaco dell’epoca, il dr. Ferrari Pier Luigi (Sindaco dal 1993 al 2001), lo vendette per poche centinaia di milioni di lire in prossimità della campagna elettorale comunale del 1997. Ma cosa potrebbe significare oggi per un comune avere ancora la proprietà di tale impianto? Con la liberalizzazione delle forniture, oggi il comune di Borgotaro, potrebbe scegliere il fornitore più conveniente e imporre anche l’apertura di un ufficio al pubblico. Invece la miopia amministrativa di quel sindaco, che inspiegabilmente ha avuto così tanto consenso anche in seguito, ci fa pagare un prezzo altissimo per un servizio di bassissima qualità.
Altro esempio che dimostra l’inadeguatezza degli amministratori di questa valle è il modo con cui stanno affrontando l’applicazione della legge regionale relativa alle Unioni dei comuni. Entro pochissimo tempo per legge molti servizi comunali dovranno essere condivisi in gestioni sovracomunali perché è evidente che in questo modo i servizi saranno più efficienti e meno costosi. Purtroppo nella nostra alta valle quasi tutti i sindaci e gli amministratori sono incapaci di prendere decisioni e fanno di tutto per sobillare il campanilismo nei cittadini. Siamo davanti a una classe politica che sta dimostrando palesemente di non essere in grado di fare scelte, di individuare soluzioni, che non vuol far capire ai propri concittadini che SE NON CI UNIAMO TUTTI INSIEME IN UN SOLO GROSSO COMUNE DELL’ALTA VALLE non avremo speranza di mantenere i servizi e gli abitanti. I nostri sindaci sembrano aggrappati alle loro piccole poltroncine, consapevoli di non contare più nulla nel contesto politico istituzionale provinciale, ma contenti di poter portare la bandiera di un semplicistico e indifendibile campanilismo verso il fallimento e la rovina.
Noi di Valtaro Viva, fin dalle passate elezioni comunali di Borgotaro, abbiamo cercato di proporre ai cittadini borgotaresi una diversa visione delle cose, abbiamo cercato invano di far capire che era ora di cambiare modo di amministrare, contrastando i poteri forti dei partiti inchiodati sul passato e anticipando il disastro politico generale che si sarebbe rivelato definitivamente nei mesi successivi. Allora gli elettori borgotaresi si sono affidati ancora una volta a quella classe politica che per decenni li aveva traditi. Ora confidiamo che almeno nelle elezioni politiche facciano la scelta del nuovo e del cambiamento.

Borgo Val di Taro, 22.02.2013 Marco Franchi – Valtaro Viva

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