Il Comune di Compiano si è reso conto che l’impianto eolico del Santa Donna, proprio quello di 9 pale alte 150 metri, alte più del doppio di quelle sopra Albareto, coinvolgerà anche una parte del suo territorio, motivo per cui ha organizzato un incontro con la popolazione per Mercoledì 24 Aprile alle ore 20, presso la sala Consigliare di Compiano, alla serata parteciperà anche un tecnico dell’impresa esecutrice per illustrare il progetto.
Le osservazioni contrastanti da parte dei cittadini possono essere inviate alla Provincia di Parma entro il 7 Maggio 2013.

PARTECIPATE!!

Risposta di Informataro 20:09 - 24/04/13

Ce poco da illustrare, ogni tentativo di installare eolico industriale va fermato, è più che noto e la cronaca di questi giorni conferma, che questo sta diventando un cancro tutto italiano.
Quindi, invito chiunque ad informarsi bene tramite web, organi di stampa e televisione, per prendere coscienza verso questa tecnologia, farsene un opinione e diffonderla attraverso la gente, affinché anche il nostro territorio non subisca una calamità innaturale di tale portata.

La totalità dei progetti presentati in Italia prevede l'installazione sui crinali di pale oltre i cento metri ed in numero variabile spropositato, questo perchè alle aziende interessa solo avere dei megawat installati o meglio approvati per poter far forza sui mercati finanziari, la produzione di energia passa in secondo piano o è totalmente ignorata. Non è nel loro interesse creare energia pulita, ma solo guadagni attraverso speculazioni a danno di ambiente e cittadini.

Sono nate come funghi società che propongono soluzioni energetiche, ma in realtà inghiottono soldi dei contribuenti lasciando dietro di se buchi e danni ingenti ove sono riuscite ad operare.
A conferma di tutto questo non si trovano articoli che elogiano la rinascita di economie e guadagni per amministrazioni e cittadini, tutto viene spartito tra politica e loro diretti interessati. In quale caso questi soggetti negli ultimi anni si sono mossi a favore della povera gente?
ora che cosa vogliono farci digerire?

Molti tentano di abbindolarci, ma il risultato è sempre lo stesso, scempi ambientali, scandali e ecomafie. Vogliamo dimostrare di essere tra gli abbindolati o facendo uno sforzino in più collaborando riusciamo a guadagnarci un futuro più consono alle nostre esigenze? e guarda guarda si può anche farlo attraverso l'eolico, ma gestito in modo pulito e con scelte fatte dal popolo.
NON É PIÙ POSSIBILE RIMANERE IGNORANTI e delegare a chi AMMINISTRA scelte che ricadono su di noi direttamente, ahimè anche se proprio loro son stati scelti per compiere tali azioni.

Mi auguro che le notizie di questi giorni che ci riguardano da vicino, ma anche quello che è successo a livello nazionale ed in toscana, possano portare ad una riflessione comune.
Mi spiace anche per coloro che potrebbero perdere qualche contributo per i terreni coinvolti, ma probabilmente ricaverebbero gli stessi guadagni con progetti molto meno invasivi.
É una questione di organizzare le cose in modo più trasparente e a beneficio del cittadino, i contributi non mancano, e anzi con piccoli impianti la ricaduta sarebbe proprio a favore degli abitanti.
Al contrario nel nostro caso i soldoni prenderebbero altre strade..DI SICURO.. nemmeno la carità è ammessa in queste aziende..

VI INVITO AD INFORMARVI PRESSO CHI PRIMA DI NOI È CASCATO IN QUESTA SITUAZIONE.. e purtroppo non sono in pochi...

 
Risposta di John Sabini 18:25 - 26/04/13

QUESTA E' l'iTALIA, NAZIONE DI SUPRUSI E INGIUSTIZIE, COME E' IL S.I.C.... QUESTO ESISTE PERCHE in iTALIA CI SONO TROPPI CODARDI E MENEFREGHISTI... CE IL CALCIO CHE E' IMPORTANTE IN iTALIA... SE NON VOLETE LE PALE EOLICHE DOVETE FARE PRESTO A PROTESTARE... INFORMATEVI E FATEVI AIUTARE DAI NO GLOBAL

Risposta di Remo Ponzini 13:43 - 27/04/13

Caro John Sabini, ne approfitto per salutarti con tanta cordialità. Mi fece piacere conoscerti personalmente la scorsa estate e conto di rivederti quando ritornerai in Italia. Sapevo che eri e che sei un fustigatori di costumi ma mi ha colpito il tuo atteggiamento estremistico in cui invochi addirittura il ricorso ai “ No Global “ .
Io sono ben lungi dal comportamento eversivo-distruttivo di questo movimento che spesso mette a ferro e fuoco intere città, ma presumo che tu li abbia invocati unicamente per dare forza ed enfasi alla discussione che impera da diversi mesi e non per convincimenti personali. O mi sbaglio ???

La contrarietà a questa specifica opera l’ho espressa diverse volte ma non mi oppongo, a priori, alla installazione di queste fonti energetiche pulite (idro-elettrico, fotovoltaico, geotermico e pale eoliche) perché dire e predicare il NO sistematicamente significa, secondo me, avere un cervello svolazzante ed imbottito di ideologie. Ovviamente queste opere, sia per locazione che per dimensione, vanno installate in luoghi appropriati in modo che non arrechino degrado paesaggistico e nocumento alla popolazione. Se poi lo Stato Italiano riducesse drasticamente i troppo elevati contributi che elargisce, si potrebbe anche eliminare le speculazioni assurde a cui assistiamo. Quelle che, come è avvenuto recentemente al Sud, odorano di mafia.

Noi tutti vogliamo disporre dell’energia elettrica per le nostre case e per le vie delle nostre città. Quelle pulite sono largamente insufficienti per i nostri bisogni ma vanno comunque perseguite per ridurre, quantomeno, un po’ di inquinamento atmosferico. Ecco perché non sono affatto d’accordo con “Informataro” quando asserisce che “ogni tentativo di installare eolico industriale va fermato”.
Sono quei NO sistematici che odorano di marxismo – leninismo che aborro. Vorrei proprio vedere che direbbe questo signore , che si nasconde dietro un nickname, se in casa sua non avesse l’energia elettrica. Sarebbe il primo a scendere in piazza invocando centrali di ogni genere !!!
Salutaci l’America. Ciao John.

Risposta di DelNevo 23:02 - 28/04/13

Probabilmente non conosci i No global e forse neanche l'energia eolica !!!
Auguri John.

Risposta di informataro 19:32 - 29/04/13

replico al sig,Ponzini,
mi sembra di aver più volte scritto che il vento è un bene prezioso e sui nostri crinali è presente in sufficienza per rendere produttivi impianti mini o medio eolici. Per Eolico industriale intendo quelle centinaia di impianti installati, o come nel nostro caso che sono in corso di approvazione, che risultano impattanti sul territorio e improduttivi, al contempo su carte e conti bancari i MW presunti installati rendono cifre molto alte. In tutto il mondo grosse aziende si sono buttate su questo business solo perchè foraggiato da grosse sovvenzioni e programmi statali, il sistema di creare società su società per ogni impianto poi fa si che attraverso i MW dichiarati nel nome di energia pulita i denari circolino perdendosi, questo in Italia soprattutto, ha contribuito a non creare di fatto un mercato basato sulla effettiva produzione
Non sono un gran esperto di finanza, ma ho capito che se io riesco a realizzare un impianto, il costo pagato per la produzione di energia è l' ultima ruota, quello che conta sono i MW presunti di produzione.L' esempio è il parco del S.Donna, si presenta come impianto da 30.33 MW, cifra che indica la massima produzione oraria, poco importa se questa cifra è raggiunta, secondo le stime di progetto, per soli 19 giorni l' anno, io sul mercato gioco il numero 30.33 per almeno le ore equivalenti 1850 77 giorni, i contributi sono calcolati su quella cifra così come i prestiti delle banche , così come le indennità per il comune...Al contrario la gestione di impianti di piccola taglia non impattanti con una gestione da parte della cittadinanza avrebbero interesse ad essere produttivi perchè oltre i contributi, il guadagno sta nella massima efficienza. Per quello che ho potuto documentarmi, le uniche realtà che conosco che abbiano avuto veramente un ritorno utile per amministrazioni e cittadini sono queste.
Ci sono poi casi dove l' eolico industriale probabilmente rende anche dal punto di vista della produttività e risulta meno impattante, esempio impianti off shore. In tutto il mondo si stanno facendo leggi per tutelare cittadini e territori, noi siamo spaventosamente in ritardo, forse perchè con questo sistema politica, banche, società a delinquere, etc.. fanno in fretta a far girare e sparire denari...
Sono infinitamente triste vedere come trattiamo un bene così prezioso.
La mia casa come tante altre in valle è produttrice di energia..

Risposta di John Sabini 00:50 - 30/04/13

E tu DelNevo CONOSCI l'energia eolica??? MA VATTENE. IO SO NIENTE...
So solo questo, Le prime 4 pale sono state messe a Montegroppo al passo della Capelletta. Sono piu di 2 anni che 3 di queste pale sono quasi sempre ferme. E' cosi anche nel Meridione... Questa e' una schifezza TUTTA ITALIANA. E cosi sarà per le pale che metterano su. Fra pochi anni si fermerano come quelle a Montegroppo, e il danno rimarrà... Se mai ci andrai tu a farle andare che conosci il sistema eolico.
In ITALIA ci vuole piu dei no global. Ci vuole una dittatura iluminata

Risposta di Informataro 08:53 - 30/04/13

Replico al sig. Ponzini,

mi sembra di aver più volte scritto che il vento è un bene prezioso e sui nostri crinali è presente in sufficienza per rendere produttivi impianti mini o medio eolici. Per Eolico industriale intendo quelle centinaia di impianti installati, o come nel nostro caso sono in corso di approvazione, che risultano impattanti sul territorio e improduttivi, al contempo su carte e conti bancari i MW presunti installati rendono cifre molto alte.
In tutto il mondo grosse aziende si sono buttate su questo business solo perchè foraggiato da grosse sovvenzioni e programmi statali, il sistema di creare società su società per ogni impianto poi fa si che attraverso i MW dichiarati nel nome di energia pulita i denari circolino perdendosi, questo in Italia soprattutto, ha contribuito a non creare di fatto un mercato basato sulla effettiva produzione

Non sono un gran esperto di finanza, ma ho capito che se io riesco a realizzare un impianto, il costo pagato per la produzione di energia è l' ultima ruota, quello che conta sono i MW presunti di produzione. L' esempio è il parco del S.Donna, si presenta come impianto da 30.33 MW, cifra che indica la massima produzione oraria, poco importa se questa cifra è raggiunta, secondo le stime di progetto, per soli 19 giorni l' anno, io sul mercato gioco il numero 30.33 per almeno le ore equivalenti 1850 77 giorni, i contributi sono calcolati su quella cifra così come i prestiti delle banche , così come le indennità per il comune... Al contrario la gestione di impianti di piccola taglia non impattanti con una gestione da parte della cittadinanza avrebbero interesse ad essere produttivi perchè oltre i contributi, il guadagno sta nella massima efficienza. Per quello che ho potuto documentarmi, le uniche realtà che conosco che abbiano avuto veramente un ritorno utile per amministrazioni e cittadini sono queste.

Ci sono poi casi dove l' eolico industriale probabilmente rende anche dal punto di vista della produttività e risulta meno impattante, esempio impianti off shore. In tutto il mondo si stanno facendo leggi per tutelare cittadini e territori, noi siamo spaventosamente in ritardo, forse perchè con questo sistema politica, banche, società a delinquere, etc.. fanno in fretta a far girare e sparire denari...
Sono infinitamente triste vedere come trattiamo un bene così prezioso.
La mia casa come tante altre in valle è produttrice di energia..

 
Risposta di Remo Ponzini 13:30 - 30/04/13

Caro Informataro,

Questa volta concordo pienamente con tutte le sue considerazioni. E’ verissimo che l’eolico in tutto il mondo è sovvenzionato dallo Stato ma l’Italia è largamente la più generosa e quindi, secondo me, sarebbe più congruo allinearlo agli altri paesi europei per contenere le speculazioni a cui assistiamo.

E’ vero che le quattro pale della Capelletta funzionano inspiegabilmente a singhiozzo ma non sono mai riuscito a comprenderne il motivo. Non è certo questione di vento in quanto se una è attiva dovrebbero esserlo anche le altre che sono poste a lato.

Purtroppo si constata che spesso le delibere dei consigli comunali non contengono risoluzioni chiare e/o definitive.
Si danno risposte altalenanti, ondivaghe, inconcludenti. Quelle che sono buone per tutte le stagione e che lasciano aperte tutte le finestre. Ma anche quelle che indispongono i cittadini in quanto non sanno mai che accadrà sul loro territorio o, se preferisci, di che morte moriranno.

Grazie per le precisazioni. A presto.

 
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