Allego la foto del diario scolastico per le quinte elementari di Borgotaro venduto dalla scuola al prezzo di 6€.

Trovo assolutamente indecente la pubblicità che a mio avviso dovrebbe restare fuori dalla scuola e che dovrebbe aver rispetto per bambini di 10 anni. Il Preside dovrebbe dare spiegazioni.

Io personalmente non andrò più a fare spesa in quel supermercato… intanto…

Risposta di PK 11:56 - 20/09/13

Esistono altre alternative:

compri tu al tuo bimbo il diario:

http://www.ebay.it/sch/Diari-e-Agende-/138685/i.html?_sop=2&_from=R40&_dmd=2&_nkw=diario+scolastico&LH_BIN=1

copri la pubblicità con:

http://3.bp.blogspot.com/_fOIM8JS-pYc/TRuZlOVesTI/AAAAAAAAAFU/eyPMheP2hUI/s1600/arton3301.jpg

oppure ti rassegni e ti rendi conto che per ridurre il prezzo ben venga la pubblicità, se poi vuoi fare compere alla CONAD o da ciccio 'o pizzettaro... sei libero di farlo.

Risposta di Paolo 12:52 - 20/09/13

Il diario per la 5° è stato imposto dalla scuola per dei moduli di giustificazioni allegati (?).
Il prezzo di 6€ copre completamente la spesa (da quello che so io)
Sono un liberale e credo fortemente alla competizione nel commercio basata anche sulla pubblicità però ci sono regole morali che si dovrebbero rispettare. Una di queste regole è quella di tenere fuori dalle scuole la pubblicità, almeno fino a quando i ragazzi raggiungono la maggiore età.
Inoltre va considerato che liberamente doniamo 40€ ogni anno alla scuola per coprire le spese di materiale didattico, una voce già presente nelle tasse che tutti noi (io a fatica) paghiamo.
PK, non condivido le tue affermazioni ma ti ringrazio della risposta e dei link.
Salumi

Risposta di Mamma 22:49 - 23/09/13

Da quello che so io a chi ha fatto il contributo alla scuola il diario è gratis.
Per la pubblicità certo sarebbe stata meglio magari una bella foto del paese ma mi viene anche da pensare che il conad sono due anni che ci permette, tramite una raccolta bollini, di acquistare materiale didattico per la ns scuola.

Risposta di Paolo Magnani 10:48 - 24/09/13

No Mamma, il diario rientra in questa logica. 40€ di contributo per spese didattiche (assurdità) oppure se non si vuole dare questi soldi il diario va pagato 6€.
Nell'altra scuola, quella in paese, tutti i genitori hanno rinunciato al diario poiché uno di loro si è informato al Ministero e da questo l'informazione che non è assolutamente obbligatorio e che comunque deve essere distribuito gratuitamente.

In tutti i comuni di Parma solo da noi c'è pubblicità. In nessun altro istituto viene chiesto di pagarlo.

Comunque io faccio una considerazione morale, se giusto marchi pubblicitari a scuola, per quella economica sarà compito della Guardia di Finanza.

Risposta di Paolo Magnani 10:51 - 24/09/13

Intanto che ci sono incollo il commento che ho messo su RTA.

Come soliti fare Diego Rossi ed i suoi uomini quando gli si chiede schiettamente di occuparsi dei problemi tirano fuori dal cilindro avvocati, sindacati, procedure lunghissime ecc.. ecc..

Bene, sembra davvero che il Preside si sia barricato nel grande ufficio e non voglia lasciare posto ai bambini. Io ho molti dubbi tecnici sulla agibilità della stanza come aula per 14 bambini ed è per questo che faccio segnalazione al Ministero. Per il diario sponsorizzato si tratta di una questione morale ma siccome il sindacato dei PROFESSIONISTI, tramite la Vostra emittente, mi suggerisce la Guardia di Finanza ricorrerò a questa così ci metto dentro anche quei 40€ di iscrizione –non obbligatoria- che tutti gli anni raccolgono per ogni alunno e le molte richieste di donazione per associazioni o manifestazioni che nulla hanno a che fare con la scuola.

In questi giorni alcuni genitori mi hanno detto: “Ma tanto sono costantemente bombardati dalla pubblicità in televisione“. Questo è vero solo in parte, perché spesso mio figlio vede la tv insieme a me e quando ce n'è di quella ingannevole, lo metto in guardia, non che lo capisca sempre, ma sta iniziando a sviluppare un senso critico. La pubblicità a scuola vanifica, almeno parzialmente, gli sforzi che facciamo in casa! Mandi a scuola i bambini affinché imparino a leggere e scrivere e invece li sottopongono a strategie marketing. Rispettate i bambini e non vendeteveli in nome di un ritorno economico. Cari genitori svegliatevi e sottraete i vostri figli alla logica consumistica del mercato. Decidete voi per i vostri figli non lasciate che lo faccia qualcun altro.

 
Risposta di Remo Ponzini 10:42 - 24/09/13

Egregio signor Magnani,

io invece ritengo che le cose "indecenti" siano altre. Contrariamente a Lei vorrei che di queste aziende ce ne fossero a bizzeffe. Cerco solo di essere concreto.

Ma che fastidio le danno le aziende che con la loro pubblicità permettono alle famiglie di risparmiare qualcosa ?

Mancanza di rispetto verso i bambini ?

Il Preside che dovrebbe fornirgli spiegazioni ?

Trovo che le sue pretese siano anacronistiche, praticamente insensate e mi sto chiedendo in che mondo crede di vivere.
Siamo circondati da malcostume, da malversazioni, da lordume di ogni genere e Lei viene qui a scandalizzarsi del nulla ?

Ma lo sa che molte manifestazioni, anche culturali, che si svolgono nei nostri comuni, senza l'apporto economico delle aziende non si potrebbero allestire ?

Io abbandonerei queste dispute chisciottesche e falsamente ideologiche. Brandisca la spada per lotte eticamente più sensate e mi troverà sempre al suo fianco.

A risentirci.

Risposta di P M 12:19 - 24/09/13

Remo, ti do del tu per facilità non per mancanza di stima.

Rispondo sinteticamente al tuo post.
Ma che fastidio le danno le aziende che con la loro pubblicità permettono alle famiglie di risparmiare qualcosa ?
40€ di donazione alla scuola e/o 6€ per il diario coprono interamente la spesa del diario che stando al Ministero non è obbligatorio. Non vedo dove sta il risparmio
Mancanza di rispetto verso i bambini ?

Incollo ancora;
In questi giorni alcuni genitori mi hanno detto: “Ma tanto sono costantemente bombardati dalla pubblicità in televisione“. Questo è vero solo in parte, perché spesso mio figlio vede la tv insieme a me e quando ce n'è di quella ingannevole, lo metto in guardia, non che lo capisca sempre, ma sta iniziando a sviluppare un senso critico. La pubblicità a scuola vanifica, almeno parzialmente, gli sforzi che facciamo in casa! Mandi a scuola i bambini affinché imparino a leggere e scrivere e invece li sottopongono a strategie marketing. Rispettate i bambini e non vendeteveli in nome di un ritorno economico. Cari genitori svegliatevi e sottraete i vostri figli alla logica consumistica del mercato. Decidete voi per i vostri figli non lasciate che lo faccia qualcun altro.

Il Preside che dovrebbe fornirgli spiegazioni ?
Certo, la legge è chiara. Spot mirati e in accordo con i genitori. Legge e morale discuterne.

Trovo che le sue pretese siano anacronistiche, praticamente insensate e mi sto chiedendo in che mondo crede di vivere.
Ma la questione lo proposta anche in altri format e faccio l’esempio di Noceto dove ii molti hanno commentato negativamente l’iniziativa. Ma anche al Borgo ci sono state iniziative contro il diario, l’altra 5° non la preso.
Siamo circondati da malcostume, da malversazioni, da lordume di ogni genere e Lei viene qui a scandalizzarsi del nulla ?
Oddio Remo non cadere nel banale. Lo so anch’io che nel Sudan sono morti per fame un milione e mezzo di bambini negli ultimi dieci anni.
Ma lo sa che molte manifestazioni, anche culturali, che si svolgono nei nostri comuni, senza l'apporto economico delle aziende non si potrebbero allestire ?

Certo, sono un liberale e conosco bene i vantaggi delle sponsorizzazioni.
Ma il punto è PUBBLICITA' A SCUOLA PER I MINORI.
Ciao

Risposta di PK 13:40 - 24/09/13

@ Remo: PM è il novello Toffanin... ecco, magari lui lo sa, dove è finito?

PK

Risposta di Remo Ponzini 15:36 - 24/09/13

Egregio signo PM (non sapevo che fosse Paolo Magnani e ringrazio PK per l'info)

Abbiamo visioni molto diverse ma dicono che i confronti/scontri a volte servono per capirsi meglio.

Trovo che imbastire polemiche sulle pubblicità di un diario sia una banalità. Pensare poi che dei bimbi, dai sei ai dieci anni, possono rimanere turbati mi sembra ridicolo. Siamo nel XXI secolo ed è sufficiente accendere una TV o leggere una rivista per venir subissati da reclame ed inserzioni di ogni genere.

I bimbi ormai, nolenti o volenti, sono obbligati a conviverci. E sappiamo tutti che anche quando guardano i cartoni animati devono sorbirsi i vari spot che consentono alle reti televisive di sopravvivere. Onestamente credo che siano pochissime le famiglie che impediscono ai figli di guardarla. Da quello che vedo cercano solo di limitarne l'uso e fanno bene.

Ma torniamo al diario. Sarà senz'altro vero che il Ministero non obbliga ma io penso che sia utile e che sia una mezzo di comunicazione importante tra genitori ed insegnanti. Sei euro distribuiti in un anno di lezioni sono una inezia per chiunque. Sul contributo dei 40 euro presumo che la scuola li utilizzi a fini scolastici.

Ma di che cosa stiamo discutendo ... mi sto chiedendo.

Vogliamo impedire la semplice immagine di una pubblicità su un diario e consentirne o subirne una valanga nell'ambito domestico?
Fare distinzione di educazione tra scuola e famiglia mi sembra semplicemente una sciocchezza.

Stia bene. Sono certo che ognuno si terrà le proprie opinioni ma sa come si dice: "tante teste tante idee".

P.S: Ho notato che ha copiato il sistema PK . Quello di incollare e di rispondere. Ma allora qualcosa in comune lo avete !!! (PK si sta incazzando).

Risposta di Dichiarazione Gilda Unams 16:10 - 24/09/13

MESSAGGIO CHIARO per gli addetti alle faccenduole politiche locali (di qualsiasi colore):

Premesso che non conosciamo i politici borgotaresi, perchè per noi nulla determinano negli equilibri generali e gestionali delle scuole. Non sappiamo se sia il caso di Borgotaro, ma se certe decisioni che riguardano gli equilibri di gestione del sistema scolastico parmense, quindi anche della Valtaro, hanno una presunta paternità politica anche nello stabilire chi debbano essere i decisori che influiscono sulla vita dei docenti, senza mezzi termini siamo abituati a parlare con gli sponsor e non con i loro sponsorizzati. Troppe volte sono state compiute azioni senza tener presenti che la scuola è prima degli alunni e poi degli insegnanti, i cui rappresentanti non possono starsene a guardare.

La Federazione Gilda Unams non ha niente a che vedere con le polemiche che riguardano la politica locale di Borgotaro che mai ci ha richiesto appuntamenti, qualora vi fossero addentelllamenti con il sistema scolastico locale, riteniamo che tutta la politica locale qualcosa sugli equilibri stratificatisi in zona ci debba chiarire. I presidi sono singoli dipendenti, nelle scuole la gente è rappresentata dalle Associazioni Sindacali e non da altri. La Gilda è apolitica e apartitica, rivendica l'elezione diretta dei presidi proprio perchè non crede nelle cooptazioni concorsuali e siccome certi dirigenti (non eletti) hanno l'abitudine di estremizzare l'uso del decreto Brunetta, noi nei confronti di questi funzionari con il vezzo della leadership (non eletti ma gestori della cosa pubblica) suggeriamo all'utenza di usare le stesse modalità, esporre alle competenti autorità.

Relativamente al Pd parmense abbiamo avuto anche molto da dire nelle scorse settimane, come ampiamente documentato in vari comunicati, in merito agli strani comportamenti dei loro esponenti locali in merito alle attività di un ente, l'Invalsi, le cui azioni sono talvolta poste agli insegnanti in maniera ricattatoria. Ma questa è un'altra storia, comunque sia i docenti che dovessero ravvisare stranezze varie non esitino a farcelo sapere.

Informarsi prima di parlare!
Salvatore Pizzo

Risposta di PM 23:54 - 24/09/13

Quei 40 € di iscrizione volontaria sono così suddivisi 20 per materiale didattico e di segreteria (quasi tutto in segreteria giacché per gli scolari non c’è niente) e 20 per una misteriosa assicurazione. Perché misteriosa? Perché io non ho avuto spiegazioni in questi 4 anni che mio figlio frequenta la scuola, quindi non so quale agenzia (presumo una vicino al pd unipol o simili) non capisco perché non posso pagarla direttamente cosicché scaricherei dalle tasse, non so nemmeno quali siano le coperture, se di infortunio, danni… ma?
Tutto segreto e guai a chiedere! Che si mette in moto l’apparato e che poi ci vuole l’avvocato!!
Non sono preparato come il sindacalista del comunicato ma anche io non vedo quella netta divisione tra scuola e politici qui a Borgotaro… sarà una impressione ma dal baccano che sta succedendo per una semplice richiesta fatta da qualche genitore…..
C’è poi l’usanza di chiedere in continuazione soldi per una barca di associazioni di volontariato o/e altro (cambiano le sigle ma hanno dietro le stesse persone) che non condivido per niente. Non riesco capire perché bisogna coinvolgere i bambini.

Risposta di Lorella Aviano 18:39 - 25/09/13

Poche parole sulla discussione su pubblicità si/no (se ne stà parlando anche in altre parti d'Italia) Io personalmente sono per il no.
Cioè se c'è qualcosa di sponsorizzato (se può servire a sollevare il bilancio delle famiglie) allora questo qualcosa deve essere totalmente gratuito per l'utente (in questo caso gli scolari).

Invece rispondo a PM sulla questione detraibilità. Se non cambia di regione in regione (ma credo di no) e sul bollettino compilato si scrive nella causale questa dicitura "EROGAZIONE LIBERALE PER L'AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA ANNO XX/XX) la quota è detraibile dalla dichiarazione dei redditi.
Però deve esserci questa causale (chieda eventualmente conferma a chi compila la dichiarazione) la scuola però, per prima, dovrebbe dare questa indicazione (perché ormai i bollettini sono pagati e per quest'anno non so se potete fare qualcosas).
Spero questa mia indicazione possa servire. Buona serata.

Risposta di PM 22:58 - 25/09/13

Chiarissima e la ringrazio. Le faccio un paio di domande visto che è preparata, a fine anno la scuola deve dare i conteggi finali per quanto riguarda la quota di “iscrizione”? Cioè dove e come sono stati spesi? Perché io ci provo da 4 anni ma per avere risposta dovrei ingaggiare legali. L’ultima, c’è una norma per regolare le raccolte di soldi per associazioni esterne alla scuola? Es. con nota sul diario dell’alunno si richiede di “convincere” i genitori a donare soldi. L’ultima delle tante riguardava una tombolata per la fiera paesana o qualche cosa del genere (le persone che raccolgono sono sempre le stesse, cambiano solo le sigle). Io sono contrario che fanno dei bambini il tramite per arrivare ai portafogli dei genitori. Di principio dico no a mio figlio ma poi alla fine cedo nel timore che sia l’unico a non partecipare e che ci rimanga male.
Grazie

Risposta di Lorella Aviano 21:54 - 26/09/13

Non vedo il mio messaggio. devo aver fatto qualche pasticcio nell'invio.
Per risponderLe riguardo ai conteggi di fine anno non ho mai indagato ma la scuola dovrebbe predisporre un bilancio che credo possa essere visionabile.

Non so come funzionano gli organi collegiali in una scuola primaria perché io ho un po' di esperienza solo riguardo alle superiori. L'organo che di solito delibera in materia economica è il Consiglio d'Istituto in cui ci sono anche i rappresentanti dei genitori (eletti) che hanno diritto di voto.
Dovrebbe chiedere informazioni più precise alla segreteria didattica o se non trova proprio chi La aiuta provi a chiedere all'ufficio relazioni con il pubblico del Ministero della pubblica istruzione: http://www.istruzione.it/urp/

Anche per il discorso donazioni (se è consentito o meno dovrebbe chiedere al MIUR perché non mi è mai capitato personalmente)

So che non le stò dando una risposta "facile" e che noi singoli genitori ci troviamo spaesati a volte quando chiediamo chiarezza alle istituzioni ma l'unico modo è rimboccarsi le maniche (e fare gruppo: cerchi il sostegno di altri genitori se dovrete poi rivolgervi direttamente al Ministero qualora ci fossero inadempienze da parte della scuola stessa)
Però quello che posso consigliare è cercare una collaborazione con l'istituzione scolastica e non lo scontro (sarebbe più proficuo per tutti).

Coraggio e in bocca al lupo

Risposta di PK 07:36 - 03/10/13

qui le cose sembrano diverse, mica inizierai pure tu col volantinaggio e i ponti da salvare?

http://youtu.be/6mMEhIUB6LU?t=1m24s .

Risposta di PM 12:22 - 03/10/13

Bella lettera di Diego Rossi, aspettiamo il risultato dei sindacati prima di tirare somme che poi magari finisce come l'altra volta che "è ancora chiusa" ;-)

Risposta di Lorella Aviano 17:08 - 03/10/13

praticamente questo supermercato si fa la pubblicità su un diario scolastico con i soldi dei genitori... e tutti (tranne uno) sono d'accordo.

Risposta di PK 18:03 - 03/10/13

non sono genitore (almeno penso di non esserlo) sono solo zio, quindi la mi scusi se l'ho capita male la faccenda, ma mi pare che:

1 hai pagato i 40 euro per varie amenità scolastiche -----> il diario con sponsor è gratis

2 non hai pagato i 40 euro per varie amenità scolastiche ------> il diario con sponsor costa tot.

3 non vuoi il diario ------> OK le giustificazioni le fai sulla carta paglia del macellaio

p.s.
di tutta la faccenda quella che mi fa letteralmente girare i koglioni è che ci si attacca ad un diario, porcaputtanaeva, quando tempo fa avevo postato un link sulla sicurezza sismica degli edifici scolastici, porcaputtanaeva, e continuiamo così che va bene quest'itaGlia...... PORCAPUTTANAEVA

Risposta di Lorella Aviano 10:36 - 04/10/13

Quindi:

1 devi PAGARE 40 euro per avere GRATIS il diario (ma così NON E' GRATIS)
2 devi PAGARE il diario sponsorizzato (quindi paghi una pubblicità a CONAD coi tuoi soldi, all'interno di una scuola pubblica, sulle spalle di bambini delle elementari.. e sei pure d'accordo...ma sì, è giusto inculcargliele da piccoli le strategie commerciali e pubblicitarie...)
3 ... la soluzione 3 non è prevista perchè la scuola dice: o 40 euro o 6 euro PER IL DIARIO.

Il Ministero della Pubblica Istruzione relativamente al contributo scolastico dice che: "(...), non e’ consentito richiedere alle famiglie contributi obbligatori di qualsiasi genere o natura per l'espletamento delle attivita’ curriculari e di quelle connesse all'assolvimento dell'obbligo scolastico (fotocopie, materiale didattico o altro), fatti salvi i rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie medesime (quali ad es: assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, libretto delle assenze, (....)"
quindi se il contributo di 6 euro è relativo alle spese per l'assicurazione e il libreto delle assenze (tutte le scuole che conosco lo fanno) concordo che sia giusto pagarlo. Diciamo che il libretto delle assenze può essere, in questo caso, equiparato al diario PERO' perché contiene PUBBLICITA'? Bene avrebbe fatto la scuola a coprire con una carta autoadesiva colorata la copertina DI TUTTI I DIARI e non solo quello del Sig. PM purchè non ci fosse il marchio del supermercato anche all'interno delle pagine del diario (questa soluzione Lei Sig. PK l'aveva prospettata: era quella che mi piaceva, ma non l'ha riproposta)..in questo caso (se non c'era pubblicità) non c'era motivo di sollevare questioni credo.

Comunque, dice sempre il Ministero, " Eventuali contributi possono dunque essere richiesti solo ed esclusivamente quali contribuzioni volontarie con cui le famiglie, con spirito collaborativo e nella massima trasparenza, partecipano per al miglioramento e all’ampliamento dell’offerta formativa degli alunni, per raggiungere livelli qualitativi più elevati. E’ pertanto illegittimo e si configura come una violazione del dovere d’ufficio, subordinare l’iscrizione degli alunni al preventivo versamento del contributo.
I contributi scolastici sono deliberati dai Consigli di Istituto"

fonte da cui ho estrapolato i virgolettati http://www.istruzione.it/urp/tasse.shtml

Per quanto riguarda la sicurezza sismica...vorrei capire chi non è d'accordo a mettere a norma le scuole (ma cosa c'entra con il titolo del post? non si arrampichi sugli specchi PK per far valere le sue convinzioni..dovrebbe rimanere in tema).

Risposta di P M 11:21 - 04/10/13

PK ho letto con interesse il tuo post sul sismico e lo girato a tantissimi miei conoscenti. Ma per quanto riguarda il servizio che tu linki ti rispondo; Io mi sono sempre firmato e ho seguito la vicenda della classe 5 dopo il servizio messo in onda dall’emittente perché quando ho visto la classe in tv mi sono venuti dei dubbi sulla metratura.
RTA dice di avere tutte le firme degli altri genitori nel servizio di ieri ma solo la scorsa settimane in quest’altro servizio: http://www.videotaro.it/editoriali_dettagli.php?ideditoriale=3308 si legge “Alcuni genitori, che si firmano regolarmente, fanno presente, in una nota”.
La mia personale considerazione è che si trovano in uno stato confusionale e aggiungo che io sono il secondo a non essere allineato in quanto il primo servizio è stato realizzato per una segnalazioni di altri o quanto meno altro individuo. Poi a me non hanno presentato il foglio della raccolta firme anche se la scorsa settimana tutti i giorni ho prelevato mio figlio dalla scuola 2 volte al giorno (pausa pranzo e fine giornata). Sono andate ad esclusione o era intenzione darmi “responsabilità” di un problema che proprio loro hanno giustamente sollevato con una lettera di questa estate al preside a al comune? Come mai hanno cambiato idea improvvisamente dopo aver rotto per un anno e mezzo? Il responsabile di RTA mi ha detto telefonicamente che; “anche se non tutti hanno firmato, chi tace acconsente” regola bizzarra che casualmente non è valida per me.
Sul diario.
Tutti noi paghiamo le tasse e in queste c’è una voce per la scuola pubblica. Quindi anche te PK paghi la parte di imposte che servono anche per i materiali didattici (incluso il diario o libretto assenze che di si voglia) però siccome dallo stato non arrivano i soldi agli istituti noi genitori siamo costretti a tirar fuori nuovamente 40€ per le spese dei materiali INCLUSO IL DIARIO che cosi è pagato 2 volte! Chi, giustamente, non tira fuori i 40€ (non è il mio caso) si ritrova obbligato a pagare comunque 6€! Allora cosa serve la pubblicità? E se è vero (non sono certo al 100%) che lo sponsor paga interamente la fabbricazione dei diari perché farlo pagare? Ciao

Risposta di Fausto 11:30 - 04/10/13

Lorella ma quando dici : fatti salvi i rimborsi delle spese sostenute per conto delle famiglie medesime (quali ad es: assicurazione individuale degli studenti per RC e infortuni, libretto delle assenze, (....)" e poi sostieni che lo puoi anche capire...

Mi potresti spiegare per quale motivo lo potresti capire?

Il libretto delle giustificazioni è uno strumento funzionale che DEVE ESSERE FORNITO IN MANIERA ASSOLUTAMENTE GRATUITA.

Scrivo in maiuscolo non per "urlare" ma per specificare che stiamo parlando di una cosa non giustificabile in un contesto di ISTRUZIONE OBBLIGATORIA.

Per quanto riguarda l'assicurazione, in un contesto in cui l'alunno è OBBLIGATO ad andare, perchè deve ricadere sul singolo alunno??? Perchè ne usufruisce?

Ma allora perchè i singoli alunni non sono tenuti a rimborsare la retribuzione degli Insegnati e di tutto il resto?

Cioè... non capisco con quale criterio metteresti a carico degli alunni alcune spese ed altre no...

E poi ne vogliamo parlare del fatto che con degli ebook si risparmierebbero milioni e milioni e milioni e milioni di euro??? Anche in recupero posture e costi di cancelleria?

Giochiamo a capirci.. la tecnologia è perfettamente esistente e non la si utilizza solo per non pestare i piedi alla lobbies dell'Editoria, che qua ci sono dentro tutti... Finta Destra e Finta Sinistra...!!!!

Vogliamo vederci dentro e rompere le palle per qualcosa???

Allora smuoviamo i ministeri per cose che non si fermano ad un principio.

Ma, purtroppo, i vostri padroni non sarebbero molto contenti di questo... poveri gli togliereste il pane dalla bocca.

Risposta di PK 13:25 - 04/10/13

@ Lorella: Per quanto riguarda la sicurezza sismica...vorrei capire chi non è d'accordo a mettere a norma le scuole (ma cosa c'entra con il titolo del post? non si arrampichi sugli specchi PK per far valere le sue convinzioni..dovrebbe rimanere in tema).

e che magari ci son cose più importanti di un diario.

p.s. e che ripropongo a fare l'adesivo....

Risposta di Lorella Aviano 13:38 - 04/10/13

Qui dobbiamo capirci Fausto, se siamo in anarchia e ognuno può decidere quello che vuole fare, oppure se le leggi vanno rispettate (magari cambiate ma fino a che ci sono vanno rispettate).

Figurati se non sono d'accordo che dovrebbe essere tutto gratuito visto che la scuola è dell'obbligo (c'è qualcuno che non è d'accordo?)

Però il Ministero ha dato delle direttive alle scuole, nelle quali è specificato chiaramente quali sono le spese di cui si può chiedere un contributo e per quali altre questo contributo non è previsto.
Io semplicemente cerco di rispettare la legge. Poi possiamo discuterne quanto vuoi. (anche io alle elementari portavo la carta igienica da casa perchè nei bagni non c'era...poi si è venuto a scoprire che il Ministero la forniva ... chi se la portava a casa quella fornita dal Ministero? Stendiamo un velo pietoso)

Sugli ebook a scuola secondo me bisogna fare dei distinguo. Sono favorevole se si utilizzano gli ebook-readers (ma non è proprio a costo zero) e ogni famiglia, per ogni studente, deve sborsare ...quanto? non sono informatissima sui prezzi aggiornati ma credo circa un centinaio di euro per il reader + i libri elettronici (perchè se pensi di far studiare o leggere su un pc o su un tablet devi essere cosciente che tua figlia deve stare davanti ad un video ben oltre la soglia del tempo consigliato)

Comunque la scuola si stà già indirizzando verso i libri elettronici: entro il 2014 mi pare (il mio parere su questo è neutro...di buono è che il peso delle cartelle crollerà ed era ora!) ...quindi la lobby degli editori ha già ceduto il passo su questo fronte (pare).
Però l'iva sui libri elettronici è al 22% (contro quella sui cartacei che è al 4...magari la equiparano...speriamo)
Per quanto riguarda i padroni, Fausto abbiamo opinioni diverse. Non credo agli slogan, sono scettica con chi dice "o noi o nessuno" e trascina le piazze. Ti ho spiegato su facebook secondo me cosa serve per un cambiamento ma non ci capiamo. Le nostre sono due opinioni diverse e dobbiamo convivere....

Risposta di Lorella Aviano 13:47 - 04/10/13

Sulla questione sismica la scuola di Borgotaro ha degli obblighi che non ha rispettato?
Non ha fatto interventi che invece aveva risorse per fare?
Perché se è così concordo che si doveva denunciare l'inadempienza (anche prima della questione diario che comunque considero sia giusto sollevare, se la scuola non si è comportata in modo corretto)

Risposta di Main in the gap 15:05 - 04/10/13

Vogliamo parlare allora dei capannoni ex ceramica che sono a uno sputo dalla scuola, coperti di amianto e solo recentemente "bonificati"? Ammesso e non concesso che i tetti siano stati trattati (io di ponteggi non ne ho mica visti!!!), tutto l'amianto che è per terra (ben documentato dalla TV locale RTA), tutto intorno alla fabbrica e quindi in prossimità alle scuole medie, al campo giochi e al campo da calcio, che fine ha fatto? Lo hanno bonificato tutto? Invece della superficie di un'aula o dei diari con la pubblicità, che non ammazzano nessuno, pensiamo ai tumori, alle infezioni bronchiali e ai mesoteliomi (Dio ce ne scampi!!!!!), va, che è sono un po' più pericolosi. Cosa ne dite di "unire le forze" per qualcosa di evidentemente importante per tutti?

Risposta di Fausto 16:42 - 04/10/13

Te ne prendo uno a caso che mi sembra già buono:
http://www.lina24.com/go/product_info.php?&products_id=20864&ref=trovaprezzi

Perciò con € 50 una famiglia si sta acquistando la possibilità di avere uno strumento ottimale.

Questo significherebbe un grande risparmio per la cartella (restano i quaderni e e l'astuccio), davvero poca roba...

Il costo di un book, eliminando i costi di : Materiale cartaceo, Inchiostro, Macchinari per la stampa, Distribuzione (peso e volume) (perciò molto molto meno inquinanti) dovrebbe essere uno sputo in confronto dell'attuale costo.

Perciò, Lorella, non raccontiamoci di balle... non ha senso essere ancora dove siamo.

Le famiglie risparmierebbero una vagonata di soldi... ma se li risparmiano loro non se li cuccano altri, indovina a chi è in mano l'editoria?

Hanno rinviato e ... rinvieranno... perchè stiam parlando di tanti baiocchi.

Per quanto riguarda la tua distinzione tra quello che si deve pagare o meno, non ho mica ancora capito vè!!

Ritieni o non ritieni il libretto delle giustificazioni uno strumento OBBLIGATORIO? e se si... cosa pensi di quell'imbecille che lo ha reso "opzionale"? Io ai miei tempi non lo pagavo perciò deve essere stato uno di quei geni che apprezzi tanto ora.

Detto questo, entro nel merito del discorso, ed oggettivamente non ci vedo nulla di male nel mettere la pubblicità su un diario.

Ma li avete mai aperti i diari??? Sono pieni di pubblicità cacchio!!! Ma di cosa stiamo parlando? Tira il culo solo perchè è un'Azienda locale che da lavoro a persone del posto???

Magari ce ne fossero degli Avalli al posto di tanti quaquaraqua!!!

Avete deciso di fare la lotta ad ogni attività commerciale locale?

Ditelo apertamente allora?

Altrimenti fate causa anche all'Invicta (ne cito una a caso) che mette il marchio o alla Smemoranda o a tutto quello che ci va dietro.

Cavolo sono stra allineato sul fatto sicurezza ma queste ragazzi sono delle puttanate :)

Risposta di Lorella Aviano 20:06 - 04/10/13

Un reader 5 pollici è come uno smartphone.. mi sembra un po' piccolo.

Non capisco perché parli del diario dell'invicta: lo impone la scuola? Se rivoltiamo le frittate non ne usciamo più.
Se la pubblicità è di un locale allora non si devono più seguire le regole?
Se è di un locale allora è autorizzato a tenere qualsiasi comportamento che gli altri non possono tenere perché ha dei dipendenti che sono residenti?
Conosco bene cosa intendi: ai locali è concesso tutto.

Tante cose sono cambiate da quando andavamo a scuola noi (eravamo tutti più poveri e io avevo un'unica penna e quando finiva quella ero preoccupata di chiedere i soldi ai miei per comperarne una nuova) e il libretto era gratuito (senza pubblicità) anche perché altrimenti i miei non potevano permetterselo.
Eppure mio padre, che aveva un esercizio commerciale, ha sempre pagato le tasse fino all'ultimo centesimo e mi ha insegnato cosa significa la giustizia e la correttezza (eppure avrebbe più o meno gli stessi anni di Berlusconi e non ha nemmeno conosciuto il movimento 5 stelle).
Non so quanti padri odierni insegnano gli stessi valori ai figli.

Quando andavo a scuola io le biblioteche scolastiche avevano una persona preposta e comperavano 20 copie a libro per poterlo utilizzare in classe (uno ogni alunno) oggi esiste la biblioteca scolastica solo se ci sono genitori che si prendono l'onere di gestirne l'apertura, e non c'è possibilità di avere un libro nuovo se questo non è donato da qualcuno.

Scusami però possiamo andare avanti a discutere all'infinito in questo modo.

Risposta di Fausto 21:19 - 04/10/13

http://www.kelkoo.it/v-100282123-ereader

http://www.youtube.com/watch?v=ynUCnuwkdac

Sceglilo tu a piacimento, sono tutti prezzi super accessibili e considerando il risparmio complessivo in tutti i termini, anche ambientali non credo che nessuna obiezione si possa apportare.

Salvo il fatto che, lo capisco, stai tutelando il "libro tradizionale".

Per quanto riguarda la marca ho fatto un discorso generico... nel senso che al fine di non urtare la sensibilità di un genitore si dovrebbero apporre le etichette anche su tutto il resto del materiale, altrimenti i bambini sarebbero sottoposti a pubblicità senza difese, sarebbe sufficiente appoggiare uno zainetto davanti al banco dell'alunno per "ledere" la sua capacità di valutazione. Siamo attorniati da pubblicità, focalizzarsi sul fatto che ci sia anche nel diario mi sembra veramente una presa di posizione pretestuosa.

Il tuo riferimento al fatto che io avallerei qualsiasi ditta locale per il solo fatto di essere locale è privo di fondamento.

La pubblicità in oggetto non presenta altro riferimento iconografico se non il marchio perciò non può essere considerato lesivo di alcun interesse legato allo sviluppo psicofisico di un alunno... che immagino, invece, non sia assolutamente bombardato costantemente dalla massa di culi e tette che si vedono ogni dove, giusto??!!!

Confermo che io sono favorevole all'impresa locale ed un discorso come il tuo è classico da "stipendio fisso". Speriamo che "colui" te lo mantenga, visto che a furia di opporsi anche all'aria che respiriamo, fare impresa è diventato impossibile, e tra un pò non ci sarà nessuno che contribuirà alle spese pubbliche.

Per concludere, siamo su un forum, andare avanti all'infinito è una possibilità prevista da questo formato, se non ti garba puoi anche troncarla qui.

Ciao

Risposta di Paolo Magnani 21:31 - 04/10/13

Da rimarcare pubblicità alla conad che paghiamo noi genitori. Ma il paese è piccolo...

 
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