Di questo argomento ho fatto un cenno nell'intervento che ho rilasciato in risposta a Claudio Agazzi sul concorso di idee per il nostro territorio.
Si tratta di superare i campanili e di darci un'organizzazione da vera CITTA' con tutti i suoi vantaggi, ma senza l'ammassamento, il congestionamento, il traffico, l'inquinamento, ecc...
Bisogna anche fare dei nostri cinqe comuni un solo comune, con un processo graduale e condiviso. Tutti ne avremmo vantaggi rilevanti. E' solo un sogno?

Risposta di Emanuele Mazzadi 20:48 - 13/11/09

Caro professore,

è un bell'argomento quello che lancia su questo forum.

Se è solo un sogno lo devono dire gli amministratori, i soli ad avere il potere di presentarsi compatti, senza distinzioni di campanile, ai tavoli (Parma, Bologna, Roma, Bruxelles), su cui potrebbero essere approvati progetti importanti per tutto il territorio. Più spesso prevale la logica di competizione fra gli enti locali.

Provi a proporre qualcosa di concreto e di realizzabile (non il traforo del Bocco!) e vediamo se si può aprire un dibattito costruttivo, anche su questo forum, su progetti sensati.

I comuni cittadini credo possano soltanto caldeggiare le sinergie di cui le parlava
A presto

Emanuele Mazzadi

Risposta di Fausto 22:56 - 13/11/09

Mi allineo, non utopia ma molto molto difficoltoso. Se non altro perchè si vanno ad intaccare logiche impostate da lustri.

Potremmo fare in questo modo, distinguiamo i benefici che ne deriverebbero dai disagi che comporterebbe, non tralasciando gli interessi che si andrebbero ad intaccare.

Perciò io inizio a dire la mia su quali potrebbero essere i pro :

1) accorpando si abbatterebbero i costi amministrativi di gestione dei singoli comuni (sarebbe già di per se un buon motivo). Non sarebbero necessari, credo, dei tagli al personale in quanto si tratterebbe solo di centralizzare la sede operativa. Certo i dipendenti non avrebbero più il posto di lavoro a portata di "piede".

2) aumenterebbe il peso demografico, ovviamente lasciandolo inalterato. Non sono certo, ma in questo modo magari verremmo trattati come una realtà da 30000 abitanti piuttosto che da tanti piccoli paesini.

3) si ridurrebbero le spese di gestione politiche (meno politici meno rimborsi e meno costi di operazioni elettorali)

Poi mi fermo perchè mi fuma il cervellino a furia di pensare...eheh

CONTRO:
1) Non sempre ad un servizio centralizzato corrisponde una migliore qualità.

2) Magari riduciamo le spese per lo Stato ma il risparmio non resta in tasca a noi, perciò ci taglieremmo pure i così detti...

3) Andrebbe scelto un "capoluogo" e quello aimè non potrebbe essere che Borgotaro, ma c'è talmente tanta storicità di intrecci, aiuti ed aiutini che non sarebber probabilmente la soluzione più "pulita" e fresca.

4) Gli anziani avrebbero seri problemi ad avere un rapporto diretto con l'amministrazione

e poi basta anche qui perchè i due neuroni che ho tra un pò vanno in sciopero.

INTERESSI CHE SI VANNO A LEDERE

1) I dipendenti dovrebbero muovere le ciapette per andare in un nuovo grande e rinnovato ufficio, ma magari è la volta che si risolve l'annoso quesito dell'attuale sede comunale che costa uno sproposito (e senza senso, e qui si potrebbe aprire un nuovo post).

2) magari qualcuno di quelli ci lascia pure il posto...

3) meno ciccia per i politici e meno scrane

4) di punto in bianco i personaggi storicamente potenti nei singoli comuni perderebbero il loro ruolo.

5) il nome della nuova città!!!

Ora basta che sono cotto, se volete continuare voi...

un saluto a tutti

















 
Risposta di Remo Ponzini 13:32 - 14/11/09

Caro prof , mi fa un enorme piacere leggerti in questo forum. Qui si respira un aria più fresca e ossigenata, si dialoga civilmente senza sconfinare mai nell'ingiuria, nella volgarità e negli attacchi personali. La partecipazione degli eletti nei vari consigli comunali ci permette poi di aprire un varco importante tra i cittadini e la pubblica amministrazione. A Bedonia abbiamo Veronica e per il Borgo ci sei tu, sempre sperando che si aggiunga qualcun altro. Tu hai sempre avuto un grosso pregio: quello di sottoscrivere tutto quello che affermavi mentre tanti tuoi “oppositori “ si rifugiavano nell'anonimato. Io personalmente ho adottato il sistema Luigi Battoglia. Rispondo solo a coloro che si firmano ignorando completamente quelli che si rifugiano dietro ad un nick . Costoro possono benissimo dialogare fra loro. Entro nell'argomento che aveva già ben delineato Claudio Agazzi e che condivido totalmente.


L'idea di raggruppare i comuni è senz'altro eccezionale. Si era parlato di assemblare i comuni di Bedonia, Tornolo e Compiano da un lato e, per deduzione, quello di Borgotaro con Albareto. Ma se fosse possibile conglobare tutta l'Alta Val Taro penso che sarebbe la soluzione migliore per i motivi già rimarcati da altri interlocutori. Non conosco le procedure che si dovrebbero seguire se questo ns. desiderio potesse un giorno concretizzarsi (forse delibere dei singoli Comuni e della Regione ???), ma se arrivassimo primi in Italia la ns. vallata avrebbe UN RITORNO MEDIATICO STRATOSFERICO e sarebbe di esempio per tutta la nazione.
Per quanto riguarda il problema dell'esubero del personale dipendente posto da qualcuno, penso che non si dovrebbe licenziare nessuno ma semmai favorire qualche esodo per coloro che sono prossimi alla pensione o bloccando le assunzione per un certo periodo. Ovviamente ogni singolo comune dovrebbe mantenere una delegazione per dare un po' di assistenza sopratutto alle persone anziane. Fare quello che ha sempre fatto il Comune di Tornolo con la frazione di Santa Maria del Taro.

Ottima l'idea del Claudio Agazzi di assumere un manager che facesse da supporto ai cinque comuni ed alle tante piccole aziende della ns. zona. Io, nel sito di Esvaso , avevo prospettato di ingaggiare un esperto di pubbliche relazioni, ma nella sostanza ci siamo. Quella di Claudio è più completa perchè prevederebbe anche l'assistenza burocratica ed informativa ai ns. concittadini imprenditori.
Bisognerà, ovviamente, abbandonare il campanilismo di vecchia maniera e superare il grosso scoglio di Voi politici (parlo in generale) in quanto le poltroncine si ridurrebbero assai.

A presti risentirci. Un saluto a tutti. Remo

 
Risposta di Marco Biasotti (fiascotti) 15:05 - 14/11/09

Assolutamente d'addordo...........ma purtroppo credo non sia fattibile, oltre ai politicucci legati a doppia corda alle loro belle poltroncine il problema è la metalità della gente, troppo campanilismo ( venduto come amore del proprio paese), basta fare un giro sui vari forum, o iniziare un discorso al bar, fatalmente viene fuori ........eh ma quelli di Borgotaro......eh, ma quelli di Albareto.........eh, ma quelli di Bedonia.....................
Non se ne vede la fine perchè, purtroppo, a fare questi discorsi sono sopratutto i giovani, salvo poi sposarsi con quello/a dell'odiato paese vicino.

Risposta di Rodolfo Marchini 17:09 - 14/11/09

Condivido tutte le obiezioni. Ma non ci possono fermare. Occorrerà, infatti, cogliere in primo luogo i vantaggi della proposta. Anzi un solo vantaggio, minimo sul piano economico, ma grandissimo su quello politico, ed è quello di rappresentare interessi che accomunano una vasta area omogenea e un numero abbastanza consistente di cittadini. Si tratta di minimo vantaggio sul piano finanziario, perchè si risparmierebbero i costi della politica di quattro comuni, e questo tutto sommato non è gran cosa. E' invece una gran cosa mettere insieme le risorse umane. Fare, per es., un unico ufficio tecnico, significa formare un'équipe in grado di offrire un servizio veramente efficiente per tutti e, forse, si potrà risparmiare personale. Avere un unico ufficio dell'anagrafe vuol dire ridurre spese. E via di questo passo. E poi, proviamo a pensare al nostro sviluppo economico. Un conto è che ogni comune provveda per sè. Un conto ben diverso è invece se ci si pensa tutti insieme. Proviamo, ancora, a pensare alle infrastrutture. Non vorrei sembrare un visionario, ma per me il collegamento rapido col mare resta l'unico motivo del mio impegno politico. Penso che la nostra valle avrebbe un altro senso, un altro valore, un'altra ricchezza. Qualcun altro non ci crede, pazienza! Supponendo che prevalessero quelli che ci credono, non vi sembra che sarebbe meglio proporla come una soluzione di un'intera comunità della valle, piuttosto che una richiesta di qualche comune?
Proviamo sempre a pensare alla realizzazione di una Piscina coperta. Vi pare che uno dei comuni attuali da solo potrà mai realizzarla?
Certo si potrebbe trovare già oggi una sinergia tra i cinque comuni per questi progetti importanti per tutti, ma è indubbio che un unico organismo di comunità, un unico comune, favorirebbe le scelte per i cittadini di tutto il territorio dell'alta valle.
Se, inoltre, pensiamo alle politiche della difesa del suolo, o a quella della valorizzazione delle risorse ambientali, o alla politica agricola (materie governate dalla Provincia), un conto è che le indicazioni le dia un comune di 15.000 abitanti, un conto diverso se le dà un comune di 1.500 abitanti.
Ecco, prima di tutto, confrontiamoci sui vantaggi. Dopo penseremo agli aspetti ostativi.
Ciao a tutti, viva la Città dell'Alta Valtaro (sul nome facciamo un concorso).

 
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