PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

“Circolo Che Guevara” Borgo Val di Taro (PR)

La notizia del trasferimento della sede e funzioni ( o parte di esse) dell’Unione dei Comuni che facevano parte della Comunità Montana Ovest a Varano Melegari, che dovrà essere deliberata dal Consiglio Comunale di Borgotaro sabato prossimo è un ultimo, grave atto politico di questa amministrazione.
L’incapacità di questa e delle altre amministrazioni della Alta Valle di trovare un percorso fruttuoso di fusione o unione nel quadro della Legge regionale 21, la dice lunga sulla poca lungimiranza e mancanza di progettualità vera per le nostre genti e il nostro territorio.
Del resto anche le opposizioni del Consiglio Comunale di Borgotaro nulla hanno proposto.
Ricordo che il nostro Circolo aveva promosso un incontro pubblico il 20 aprile di quest’anno con la consigliera regionale del PRC Donini.
Non c’è stata la capacità di aprire (anche dopo le proposte del consigliere PD Gabriele Ferrari e di altri cittadini), un percorso che ci potesse portare verso la costruzione di un’entità nuova che potesse incidere sul territorio sia per disponibilità di risorse economiche (previste dalla legge 21), sia per un diverso utilizzo di competenze professionali di enti come la Comunità Montana e le Province che sono in via di superamento.
Ha prevalso e continua a prevalere una gestione di piccolo respiro, legata a piccole e grandi clientele e patronaggi.
Del resto è sotto gli occhi di tutti e ormai ampiamente documentata la gestione fallimentare della Comunità Montana del ciclo di raccolta dei rifiuti in Valle. L’ultimo episodio di cessione del preselettore di Piani di Tiedoli alla Ditta Oppimitti da parte della Comunità Montana e cassato dal TAR su richiesta di Atersir (e dopo una interrogazione in regione del PRC), ne è prova. Oltre ai costi annuali per il contribuente della gestione post-mortem delle discariche (almeno 500.000 annui che tra poco dovremo pagarci in bolletta).
Responsabili di questa situazione sono le diverse gestioni di centro-destra e di centro sinistra che si sono avvicendate nell’ultimo trentennio in Comunità Montana.

Ricordiamo anche la gestione fortemente deficitaria di Montagna 2000 (diversi milioni di debiti), e ora anche di Soprip ( in fallimento con 30 milioni di debito, nella cui dirigenza la Valle è ben rappresentata).
Parliamo pure dei tentativi abortiti ( e senza un respiro comprensoriale) da parte del Comune di Borgotaro di portare avanti una politica energetica fortemente lesiva dell’integrità e della ricchezza del nostro territorio . Vedi il tentativo di costruire una centrale a turbogas di 65 megawatt della Giunta Oppo, con l’attuale sindaco Rossi in posizione di vice.
Vedi il tentativo di costruire un mega parco eolico sul Santa Donna con nove pale da 150 metri di altezza.
Ma anche altre Amministrazioni hanno intrapreso un percorso miope di sfruttamento particolaristico del territorio. Vedi l’autorizzazione del Comune di Albareto per il transito sul proprio territorio delle pale eoliche per il parco di Zeri (per pochi spiccioli compensativi), che ha devastato la strada dei Due Santi.

Il circolo del PRC di Borgotaro in questi ultimi anni ha promosso iniziative ed è stato al fianco dei cittadini e delle associazioni che si sono battute per difendere veramente l’interesse pubblico contro i tentativi di privatizzazione e svendita di ciò che per noi è bene comune.
La notizia del trasferimento della Unione dei Comuni è solo l’ultima tappa di una gestione incompetente e deficitaria delle supposte classi dirigenti (di centro-destra e centro-sinistra) della nostra Valle.

Il circolo “Che Guevara” del PRC di Borgo Val di Taro
Borgo Val di Taro 7 novembre 2013

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