“La solidarietà è una legge della vita animale, non meno che la lotta reciproca.”
Petr Kropotkin, Il mutuo appoggio, 1902

Fare impresa cooperando significa gestire obiettivi comuni a partire dalle capacità e dai saperi individuali.

Abbiamo in testa di sviluppare ed organizzare un nuovo sistema di produzione e distribuzione dei prodotti alimentari. Vorremmo farlo perseguendo finalità solidali e mutualistiche: produzione diffusa sul territorio delle alta valli del Ceno e del Taro, commercializzazione a prezzi equi e reinvestimento dei guadagni a favore della crescita continua del progetto cooperativo.
Per questo motivo, abbiamo pensato ad una Cooperativa di Comunità, strumento che permetterà di fare impresa in Alta val Ceno valorizzando un intero territorio, con le proprie peculiarità: produzioni agricole di qualità, eccellenze gastronomiche, ambiente sano ed adatto a forme di turismo responsabile.

Sperando di proporvi cosa gradita, domenica 29 dicembre, alle 10, ad Anzola presenteremo il nostro progetto: informeremo sulle potenzialità cooperative, ascolteremo pareri e voci, cercheremo adesioni.

Federico Rolleri

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Cenoc'è - LabTer Alta val Ceno
loc. Anzola 7 - Bedonia (PR)
cenoce@libero.it

Risposta di Claudio Agazzi 23:53 - 27/12/13

Ancora tanti complimenti.

Claudio Agazzi

Risposta di Federico Rolleri 13:58 - 28/12/13

Grazie dei complimenti, sono davvero benvenuti, anche perché non è facile mettere in piedi un'impresa diffusa, con servizi e guadagni distribuiti sul territorio.
Ho sempre fatto caso che scrivere è facile, agire è tutt'altra cosa. Ebbene, ora stiamo provando ad agire, anzi agirem senza dubbio alcuno.

E siamo qui a chiedere adesioni non solo perché ci interessa rintracciare produttori locali interessati a fornire prodotti, ma anche perché ci interessa scovare acquirenti: infatti, la Cooperativa di comunità non prevede solo soci produttori ma anche soci utenti, ovvero coloro che credono nel progetto e , ognuno con le proprie modalità, si impegnano a comprare prodotti locali a prezzi equi e consapevoli che l'acquisto comporta un immediato ritorno economico sul territorio.

Lo dico con franchezza: avviare una Cooperativa di comunità senza consumatori è un progetto a metà, e così essendo non cominceremmo nemmeno; l'impresa diffusa è tale proprio perché comprende sia produttori che acquirenti. Certo, è un notevole salto culturale aderire ad un simile progetto, ma i salti personali sono la base per lo sviluppo futuro...
Dunque, venite ad ascoltare ciò che si dirà, o almeno chiedete lumi sul procedere del progetto: se saremo un numero decente di aderenti, e così pare dalle premesse, il progetto avrà un serio futuro e darà la possibilità ad un intero territorio di sviluppare le proprie potenzialità e lanciarsi verso nuove mete commerciali, accostando valorizzazione del locale saper fare e sviluppo economico.

Claudio, non ci crederai, ma il primo passo è proprio quello di aderire al progetto. Comprando. E ti verrà spiegato come fare...

Risposta di Claudio Agazzi 20:53 - 28/12/13

Ciao

Sarà un piacere. E' giusto quello che dici.

Nel mio piccolo appena ne avrò l'occasione parteciperò.

Spero lo facciano in tanti

Saluti

Claudio Agazzi

 
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