A proposito di parole, desideri e costumi.

"Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dall'angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l'inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera se stesso senza essere "superato". Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento, e dà più valore ai problemi che alle soluzioni.
La vera crisi, è la crisi dell'incompetenza. L'inconveniente delle persone e delle Nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d'uscita. Senza la crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c'è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l'unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla."

Albert Einstein

Risposta di Rognone 16:11 - 02/01/14

allora se la pensi come me vota 5 stelle e manda a cagare questi politici corrotti.
mandali a casa alle prossime elezzioni.
solo cosi potrai avere la soddisfazione di cambiare qualcosa e qualcuno.
questo paese è da 30 anni sotto il dominio di questi poteri e infatti si vede giorno per giorno a che punto sono.
adesso dicono in comune, mi spiace ma non possiamo fare i lavori perche non ci sono i soldi, ma la crisi è iniziata 2008 e gli altri anni che c'era il grasso che cxxxo avete fatto: li avete bevuti i soldi pubblici.
avete speso migliaia di euro per un ponte vergognoso e inutile, avete investito in derivati per ricavare dalle speculazioni dei proventi invece siete rimasti fregati.
e adesso non ci sono soldi... tagliate, tagliate e tirate la cinghia anche voi, tagliatevi gli stipendi e dimagrite il comune.
è mai posibile che in un paese di 7000 abitanti ci sono 6 vigili,
è mai posibile che in una libreria comunale sono in 4,
in un comune ci lavorano una carovana di persone che sono li a scaldare la sedia, in ufficio dove si fanno le licenze di pesca ci sono in 3 e fanno 3 persone in quel buco.
comunita montana a cosa serve? a pagare degli stipendi, a gente che e li solo per leggere il giornale?
ma allora questo paese e in mano a dei burocrati che pensano solo agli amici degli amici e neanche si vergognano.
tutti parenti: il cugino, la cognata, il fratello, la suocera, l'amico del fratello, la moglie del cugino, ma he una cosa vergognosa, con la complicità della cittadinanza che li vota e li manda a fare la bella vita, SVEGLIA.

Risposta di Gilio 11:16 - 03/01/14

Egregio sig. Rognone io non voglio contraddirla in niente, voglio presumere che lei abbia tutte le ragioni, che siano tutti dei vagaboni e che meritino tutti di essere fatti a sassate con pieno appagamento dei suoi desideri di giustizia.
Per anticipare le sue considerazioni voglio anche dirle che potrei essermi sbagliato completamente nelle valutazioni che ho fatto per il passato e per il presente e sono in attesa delle soluzioni che certamente saranno proposte per un futuro di cambiamento e di giustizia. C'è solo un piccolo particolare, certamente irrilevante, che mi lascia qualche piccolo dubbio, per poter votare a Borgotaro il M5S e cambiare finalmente le sorti del comune e mandare a casa quei disgraziati che ci sono, bisogna che qualcuno smetta i panni del Rognone o altro pseudonimo di turno e ci metta la faccia e siccome, come ha scritto sopra, siamo in 7000 e ci conosciamo tutti, mi auguro che chi intende rappresentare il M5S, una volta raggiunto lo scopo della vita del tutti a casa, vada oltre e riesca ad ispirare la fiducia della maggioranza dei cittadini in modo da poter sperare in un grande e meraviglioso futuro.

Risposta di Daunbailò 20:53 - 03/01/14

Ma come è possibile che si debba mettere in mezzo per forza la politica, stellata o non stellata che sia?
La mia era un'esortazione al costruire, al fare con passione, all'abbattere le barriere culturali dell'abitudine.
Cioè l'esatto contrario del gridare al vento invettive inutili, distruttive e, in certo qual modo, barbare.

Scoprire il divario tra costruzione e distruzione è il primo passo per comprendere che puntare sempre il dito contro altri non solo è sbagliato, ma riesce ad essere autolesionista.

 
Risposta di Remo Ponzini 15:42 - 04/01/14


Effettivamente l'intervento del signor Rognone mi sembra fuori luogo, fuori tema e molto inopportuno.
Guardi che glielo dice uno che ha votato "stellato" come Lei e che non si è affatto pentito di averlo fatto. Nella mia vita ormai ho provato a votarli un po' tutti, Berlusconi compreso (1996/2001). Ho pure fatto l'astensionista sino all'avvento di Grillo perchè non sapevo a chi darlo. Voglio dire che non sono affatto prevenuto nei suoi confronti.

Posso e sono d'accordo su alcuni suoi spunti ma qui si partiva da una frase, attribuita ad Albert Einstein, che verteva su una argomentazione molto interessante. Cioè che non dobbiamo limitarci a scaricare le colpe della crisi sui vari governi ma dobbiamo approfittare di questi momenti tetri per attingere all'iniziativa ed all'acume intellettivo che abbiamo impropriamente accantonato. Sintetizzando al massimo dobbiamo " fare di necessità virtù " e metterci a lavorare sodo. Purtroppo seguitiamo ad autocommiserarci ed ad incolpare gli altri anche della nostra inettitudine e, continuando con questo andazzo, ci ritroveremo tutti in un baratro.

Spero di risentirla ma...con il suo vero nome.


 
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