Le iniziative dedicate al fungo sono ormai prossime. Centinaia di persone arriveranno in valle per degustare il famoso Fungo IGP. Qual è il reale stato dei nostri ristoranti? Siamo all’altezza, ci difendiamo bene o facciamo semplicemente da mangiare?

Sono dell'idea che quanto verrà scritto su questo argomento potrà essere utilizzato dai ristoratori per migliorarsi o semplicemente trarre utili suggerimenti, quindi, come nostra consuetudine, non verranno pubblicati commenti offensivi o denigratori.

Risposta di Rodolfo Marchini 18:11 - 03/09/10

Gigi, hai fatto bene a lanciare questo argomento.

Dico la mia.

Il famoso fungo Igp di Borgotaro è un merito da ascrivere a P.L. Ferrari. Lo dico anche se siamo su diverse sponde politiche, perchè la cosa è importante. Poi sono state molto importanti le fiere che hanno dato risalto. Ora la gente verrà in valle per il fungo, ma sappiamo che la sua stagione è breve e mangiarlo fuori stagione non è la stessa cosa.

Allora, insieme al fungo, bisognerebbe saper proporre il nostro territorio. Quali prodotti del nostro territorio? Qui bisogna puntare sulla qualità, non ci si scappa, qualità del prodotto. Allora ci sono i prodotti del Grana e del Prosciutto che vanno sempre, ma devono essere di qualità. E poi ci possono essere i salumi prodotti localmente. Oggi sono una quantità esigua, insignificante, rispetto al fabbisogno. Però alcuni produttori fanno salumi di qualità che bisognerebbe trovare nei ristoranti. Sulle torte salate e sui primi siamo a posto. Veniamo alla carne e al pesce. Sapete che si produce da noi carne di qualità bovina, anche qui poca, ma va sui mercati esterni e sui tavoli dei ristoranti milanesi? E poi le trote. D'accordo non sono più dei nostri fiumi (ma si potrebbero e si dovrebbero risanare!), però si producono dai nostri allevamenti trote di alta qualità. E la festa della trota di Bedonia dovrebbe pur insegnare qualcosa! E la cacciagione non vi dice nulla? Non bisogna poi dimenticare gli animali da cortile. In quali e quanti ristoranti si posssono trovare polli ruspanti o conigli dei nostri cortili? Mi direte: ma nessuno li alleva più! D'accordo, ma se fossero ricercati dai nostri ristoratori, non sarebbe possibile rilanciarne la produzione? E poi i formaggi. Ci sono ancora i contadini che producono le formaggette, ma sono rimasti pochi. Ma anche queste non sono una delizia?!

Sulle torte dolci, vale quanto detto per le salate.

E poi ci vuole il marchio di paniere. Tutti questi prodotti devono avere un marchio di qualità.

A mio parere, al di là della professionalità dei singoli ristoratori, alle nostre vallate manca un marchio di vallata di qualità per tutti questi prodotti, da proporre insieme al fungo, per rendere  costante nei mesi il flusso della clientela. In particolare, vedo vincente questo marketing per gli agriturismi locali, che alla qualità del paesaggio potrebbero abbinare l'alta qualità del prodotto, e del prodotto locale. Il costo? Si sa, la qualità non ha prezzo! E si potrà dire: si paga un po' caro, ma abbiam fatto una mangiata! E ritornano.

Risposta di Stefano Bruschi 07:43 - 07/09/10

Gentile Rodolfo,
ho molto apprezzato il tuo intervento e trovo alcuni spunti veramente interessanti! Come al solito basterebbe un pò di buon senso ed un pò di buona volontà per "oliare gli ingranaggi": mi riferisco, per esempio, a

  •  "Non bisogna poi dimenticare gli animali da cortile. In quali e quanti ristoranti si posssono trovare polli ruspanti o conigli dei nostri cortili? Mi direte: ma nessuno li alleva più! D'accordo, ma se fossero ricercati dai nostri ristoratori, non sarebbe possibile rilanciarne la produzione?"

Non dimentichiamo, PERO', che le normative assolutamente "cervellotiche" e che nulla tengono in conto la realtà dei piccoli, veramente piccoli oserei dire micro produttori, hanno praticamente reso impossibile da punto di vista economico concretizzare produzione e vendita dei prodotti locali: il contadino ed il suo cliente nel momento in cui si incontrano nell'atto della vendita/acquisto stanno commettendo un reato ... mi sbaglio ? Scadiamo poi nel ridicolo quando, per fare un'altro esempio, si parla del mitico pane fatto in casa e cotto nel forno a legna!

E qui i nostri politici cosa hanno fatto per difendere tali realtà del tutto particolari e locali ??? ??? ???

Ma il vero motivo per cui scrivo è per farti una domanda:

  • le torte salate ...

Non mi risulta che ci sia un'offerta degna di questo nome, ANZI sono introvabili!

Parlo naturalmente di

  • torta d'erbe
  • torta di verze
  • torta di patate
  • torta di riso
  • torta di zucca e riso

cucinate, in modo rigoroso, secondo l'ortodossia delle ricette tradizionali! Escludiamo, per favore, da tale contesto certe sbobbe a base di non meglio identificati vegetali che vengono, purtroppo, spacciate come le suddette prelibatezze. 

Mi viene da sorridere, poichè non desidero essere censurato dal buon Gigi non uso altre espressioni, quando vedo che le serate cloù di molti ristoranti e trattorie sono a base di ... pesce ...  !?!

Insomma, naturalmente secondo me, si fà, si e no, da mangiare!

Grazie

Stefano

ps-1: dimenticavo ... i "crocetti" ... qualcuno rimembra ???

ps-2: visto che ci sono state citazioni in positivo, anch'io mi sento di farne una. La Peschiera al Boschetto di Albareto:

  • pulizia,
  • cortesia,
  • servizio semplice ed essenziale ma di qualità
  • grande onestà intellettuale: fanno solo quello che sanno fare ( che non è poco) e quindi menù fondamentalmente a base di trote (guarda caso) arricchito quando c'è l'occasione, per esempio, da altri prodotti locali quali i funghi
  • e per finire, ultimo ma non meno importante, il costo ... e qui l'onestà non è più solo intellettuale ... con una cifra così non si và più nemmeno in pizzeria !!!
 
Risposta di Manlio Ferrari 23:06 - 03/09/10

Il Ristorante Sant'Adone di Borgotaro lo ritengo tra i migliori, l'ho frequentato per circa 20 anni ed è sempre stato all'altezza. Grande cucina, tra i pochi a saper cucinare i funghi e cacciagione.
Sapete dirmi se è ancora in attività?

 
Risposta di Camelot 08:58 - 04/09/10

Ottima idea e inizio subito.
Alla trattoria Mimosa di Baselica a Borgotaro, prima di tutto, si mangia benissimo. E' il classico locale di campagna, ingresso nel bar che porta ad una sala accogliente. Vi consiglio di andarci d'estate, sul fianco c'è un gazebo con una vista meravigliosa su tutta la valle. Fondamentale è la cucina, tradizionale e casalinga ma perfetta, dai tortelli di funghi, ai funghi fritti, saltatai in padella con aglio, prezzemolo e polenta, per arrivare ai dolci al cucchiaio buoni e genuini.
Spendo solitamente 30 euro a testa e si esce con tanta soddisfazione.

 

 
Risposta di Mauro Dellasavina 12:51 - 06/09/10

In Valtaro i nomi sono 3:

Trattoria La Stazione a Valmozzola: cucina tipica parmigiana in un ambiente caratteristico (ex stazione ferroviaria). Prezzo eccellente, come la cortesia, che è non mai sufficente.

Ristorante la Pergola a Bedonia: cucina locale ma creativa, eccellente. Ambiente unico e curato. Prezzo corretto. Da imitare per altri ristoratori valligiani.

Trattoria Tiffany a Murolo: la cucina è emiliana, con numerose ricette della tradizione a base di funghi. Buoni i salumi. Un po' caro il prezzo e un po' troppo dislocato il locale. 

 

Risposta di Erica Berceto 18:04 - 06/09/10

La "Stazione" è per me un punto fisso, trovo tutto quello che desidero da una trattoria, senza molte pretese. Meglio frequentarla per la cena, c'è molto più calma e meno frastuono che a pranzo.

Risposta di Gropparina 21:00 - 12/09/10

Mi dispiace ma te li boccio tutti quanti, per mangiare dignitosamente bisogna assolutamente spostarsi verso Parma perchè qui viene da piangere......

 
Risposta di Stefano M. 11:01 - 07/09/10

L'Osteria del Mercato, Viale Bottego. Borgotaro.
La cucina è tipica parmigiana e valtarese. L'ambiente è sempre accogliente, meglio se frequentato dopo le 8 per la cena, a pranzo non c'è molta privacy. Ambiente caratteristico, tavoli in legno e tovaglie in "carta da macellaio".
Da segnalare i risotti a base di funghi o tartufo. La carne non è sempre di gran qualità. Si spende poco, mediamente 20 euro, si beve vino in caraffa ma di buona qualità. Insomma mi trovo... very good.

 
Risposta di Antonio 07:26 - 08/09/10

Sabato 28 agosto, quando i funghi nascevano dappertutto e costavano 8 € al kg, sono venuti alcuni marchigiani per funghi, un weekend. Al sabato sera hanno cercato un ristorante dove mangiare i funghi...su tre ristoranti, uno aveva solo funghi sott'olio, gli altri due non avevano funghi...sono finiti a mangiare il pesce (tra l'altro loro sono di Senigallia, città sul mare...è come se noi andassimo a Portovenere a mangiare i funghi...).

Io ritengo che i nostri ristoratori potrebbero fare molto di più e che non tutti abbiano capito che l'IGP sul fungo ha portato un nome alla vallata che altri posti si sognano; se non ci fosse il fungo, credo che la nostra sarebbe una valletta dimenticata come quelle vicine del piacentino, uguale alle nostre ma senza turismo, con poche strade e poca gente.

L'intuizione dell'IGP e delle riserve per la raccolta funghi, che richiamano in valle decine di migliaia di turisti, deve essere di stimolo per tutti (non solo i ristoratori) a fornire un'offerta turistica degna di questa opportunità, che è unica in Europa...ma sono convinto che non tutti se ne siano ancora resi conto...

 
Risposta di Anna 08:56 - 08/09/10

Antonio ti quoto al 100%. A me è capitato di dover consigliare un ristorante a dei clienti in negozio e mi sono ritrovata a pensare a quale ristorante consigliargli, credimi che sono andata in tilt, per salvare capra e cavolo gli ho consigliato che i funghi li possono mangiare bene ovunque ma gli non ho detto la verità, a Borgotaro non abbiamo un solo ristorante degno di un consiglio da amico... abbiamo solo pizza, pizza, pizza.... magari con i funghi ma solo pizza

 
Risposta di Roby 12:58 - 08/09/10

Per fortuna che a Albareto ci sono i ristoranti della Fiera della Fungo se no vedi che figura facciamo tutti!?!?

 
Risposta di Savino 16:23 - 15/09/10

La trattoria di Montevaccà a Bedonia la frequento da anni, il servizo è tutto sommato buono, il prezzo adeguato all'ambiente. Il mio consiglio al signor Giuseppe è quello di porre rimedio all'odore del fritto, quando si esce dal locale difficilmente si è a proprio agio incontrando altre persone o a entrare in altri locali pubblici.

 
Risposta di maria patrizia tagliavini 05:58 - 19/09/10

Non mi inserisco nel merito dell'argomento, voglio solo  ricordare una persona borgotarese  ristoratore nel periodo d'oro della gastronomia valtarese, affinchè questo ricordo serva, in un certo senso a questo post. Era il mitico Giovanni Delgrosso! "Giuvanein dal foundu ( non so il dialetto e chiedo venia per l'ortografia)

 
Risposta di Carlo S 11:32 - 29/09/10

Avete ragione che il problema dell'odore di fritto è comune a diversi ristoranti (vecchio mulino, vecchio borgo, stazione a valmozzola, ecc ecc) ma non credo che sia un problema locale ma bensì generalizzato. Localmente si potrebbe invece iniziare a metter riparo a questo handicapp non da poco.

Risposta di Remo Ponzini 15:55 - 30/09/10

Non sono mai intervenuto su questo argomento perchè l'oggetto non mi intrigava. Inoltre sapevo che, esprimendo apprezzamenti e/o disapprovazioni, mi sarei fatto un paio di amici e ... dieci nemici considerando che non mi nascondo dietro un nickname. Ma siccome non mi è mai piaciuto fare il sommergibilista cercherò di scribacchiare qualcosa e , se mi riesce, di esternare anche qualche considerazione. 

Va inoltre considerato che il forum abbisogna di continuo apporto per evitare che languisca e che opacizzi. Il Gigi ce l'ha gentilmente fornito;  sta a noi averne cura alimentandolo con i ns. interventi. Con questo voglio solo riaffermare che mi sforzo di scrivere anche se l'argomento non mi attanaglia come in questo caso.

Come al solito sono andato fuori tema ma rientro immediatamente.

Penso che il livello qualitativo dei ristoranti della ns. vallata si possa ritenere soddisfacente. 

Sinceramente non ho recriminazioni da fare e, tanto meno, trattorie da cestinare. Le caratteristiche dei singoli locali sono molto variegate ed il giudizio che ognuno di noi esprime è generato da una molteplicità di fattori quali la qualità del cibo, l'accoglienza, la cortesia, la confortevolezza dell'ambiente, il prezzo adeguato ecc. ecc.. 

Le citazioni e gli apprezzamenti che sono stati raffigurati si sono disseminati in numerose direzioni evidenziando requisiti ed offerte adeguate. Altrettanto non si può dire per la ricettività alberghiera che risulta senz'altro carente; ma va tenuto presente che da noi non è sufficientemente remunerata in rapporto al capitale investito.

Entrando nello specifico ritengo che una menzione particolare vada fatta al ristorante " LA PERGOLA " in Bedonia. Qui l'eccellenza impera in ogni singolo dettaglio. Nulla viene trascurato; dalla cucina in grado di soddisfare i palati più esigenti, alle cure dei particolari (posate/bicchieri/tovaglie ecc.). 

Non va poi dimenticata l'eleganza e raffinatezza dei locali dove non mancano mai piante e fiori. Cantina adeguata e prezzi contenuti in rapporto ai servizi offerti.

Il tutto assistito dalla professionalità e cortesia delle sorelle Angela e Betta. Va anche rimarcato che da lustro al paese e che tutti noi dovremmo esserne fieri.

Vorrei inoltre citare, esclusivamente a titolo esemplificativo, i seguenti ristoranti :

CASETTE IN CANADA'- piatti creativi, unici e di ottima fattura -

MUSSI di Caboara - rimbalzata agli onori della cronaca, alcuni anni fa, per un sevizio del Corriere della Sera -

OPPICI di Montevaccà - piatti gustosi, accoglienza eccelsa e capacità relazionali -

REGHITTO di Ponte Ceno - perfetta fusione di cucina casereccia e sapori della tradizione -

Non ho citato ristoranti di Borgotaro in quanto la mia specifica conoscenza è piuttosto ristretta. Spero che altri colmino la mia lacuna.

Cordiali saluti a tutti.

Remo Ponzini.


 
Risposta di Pietro dal sasu 15:40 - 05/10/10

Del riscaldamento, anzi del non riscaldamento di alcuni ristoranti ne vogliamo parlare??? Al Borgo antico in via nazionale e da Fabio al portello, in inverno si mangia con il cappotto e le calze di lana!!!! Anzichè pagare il coperto ci sto a pagare un metro cubo di gas.......

Risposta di Elisa 16:40 - 06/10/10

Pietro ti quoto al 100%.... hai ragione!!!!!

 
Risposta di egidio rossi 14:36 - 31/10/10

Ho provato la cucina di una decina di trattorie della valle e quindi mi sono fatto una idea abbastanza precisa della qualità offerta: è pessima!
Ovviamente non le ho frequentate tutte, ma che su dieci locali non ne abbia trovato uno decente da volerci ritornare mi sembra piuttosto indicativo. Ho parlato di trattorie e non di locali di lusso, cioè posti dove si dovrebbe trovare i piatti del territorio fatti in modo semplice ed onesto. Invece ho trovato prodotti surgelati come primi piatti, funghi e dolci, salume da mensa e più in generale una cucina banale, piatta, senza alcuna personalità, dove si bada alla quantità e non alla qualità.
Non so e non ho imparato da queste frequentazioni di cosa è fatta la tradizione culinaria di questa valle, questa si molto bella ma che non trova il giusto sviluppo turistico che merita.

 
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