UN VOSTRO FRANCO PARERE: LUCCHI CANDIDATO ALLE REGIONALI

SI “ NO “

LASCIATE I VOSTRI SUGGERIMENTI

Nella speranza di non essere petulante, presuntuoso e maleducato, sono a chiedervi un vostro franco parere, che ritengo importante e indispensabile, per assumere una decisione che nel mio modo di ragionare ha implicazioni non solo personali: mi hanno chiesto d’essere in lista per le elezioni regionali di Domenica 23 novembre 2014 (si vota in una sola giornata dalle 7 alle 23).
La lista sostiene il candidato alla Presidenza: Stefano Bonacini e quindi una mia eventuale elezione, pur lasciandomi una straordinaria e leale autonomia, indispensabile per il mio carattere e la mia storia politica, mi collocherebbe, secondo tutte le previsioni, in maggioranza.
Per chi mi conosce non ho bisogno di fare promesse dando la sicurezza, a tutti, che continuerei con l’usuale tenacia, idee e passione a impegnarmi come ho sempre fatto per la nostra gente e il nostro territorio.
Possono sembrare motivi riduttivi, accampati da tutti i candidati, per voler essere presente in Consiglio Regionale ma ognuno di voi sa quanto è importante, raro,oggi, essere coerente, non ricattabile, neppure in politica, dai partiti, e desideroso d’essere d’aiuto alle persone che ormai, giustamente, sono sgomenti della politica, dei politici, dell’assenza di senso pratico e soprattutto della loro remissività nel voler cambiare le cose, togliere la burocrazia e dare forza a chi produce ricchezza con il proprio lavoro.
La mia eventuale scelta d’essere candidato nasce, lo ammetto francamente, dalla disperazione più che dall’indispensabile ambizione.
Desidero contrastare, con tutto me stesso, come ho sempre fatto, il declino del mio paese, del territorio montano e anche di Parma che raramente è stata difesa in Regione a discapito di altre Province e soprattutto di Bologna e della Romagna.
Il declino, oggi, aggravato dalla crisi economica, dall’insensata lotta al ceto medio, pare inarrestabile per Leggi che vengono promulgate, con estrema facilità, sostenute da tutti, contro il suffragio universale, il diritto dei cittadini di scegliere i propri amministratori, dalla concentrazione, in poche mani, di grandi poteri, ceduti poi all’Europa e alla finanza di carta. Il singolo non conta nulla, non è difeso dalla politica e neppure dal Comune che sempre di piu’ è svuotato con Sindaci trasformati, dallo Stato, in gabellieri visto che lo Stato “ruba” ai cittadini, da tasse e imposte comunali, necessarie per servizi indispensabili che non possono piu’ essere fatti, percentuali esorbitanti di oltre il 40% e inoltre obbliga i Comuni ad aderire a carrozzoni pubblici mangiasoldi che aumentano il costo dei servizi (acqua e rifiuti) peggiorandone la qualità.
Le Province sono state trasformate in costosi Enti di secondo grado il cui costo, come dice la Corte Costituzionale, aumenterà e di contro non erogherà piu’ servizi come strade, scuole e tanto altro.
La Regione, costosissima, burocratica, lontana, resta l’unico Ente che ravvivato da persone tenaci, di buon senso, libere, potrebbe portare qualche beneficio ai cittadini soprattutto della montagna e della Provincia di Parma che non sono mai stati, anche per colpa nostra, tra i suoi primi pensieri, le sue preoccupazioni.
Con il vostro indispensabile aiuto debbo riuscire, in questo caso, a trasformare in consenso, in voto, la simpatia e la stima di cui mi sento circondato dalle persone della città di Parma e di tutta la Provincia.
Posso assicurare, e lo sapete, che non posso essere intruppato in nessun partito, in nessuna cordata che non abbia, come esclusivo interesse, di fare il proprio dovere per ridurre i dolori evitabili dei cittadini e in questo caso dei cittadini di tutta la Provincia di Parma.
Se avete seguito la mia attività politica conoscete la mia tenacia e le mie idee.
Proprio perché non ho partito posso confidare solo nei cittadini e anche se diventa tutto piu’ difficile, visto gli ordini di scuderia che i partiti impartiscono ai propri simpatizzanti, debbo dire che è una gran fortuna poter essere liberi, ascoltare le persone, avere modo di contribuire, liberamente, al bene comune.
E’ una scommessa che vorrei provare a vincere con voi confidando nell’importanza della vostra reputazione. Luigi Lucchi

PS UN VOSTRO CENNO DI RISCONTRO LO RITENGO PREZIOSO

Risposta di Perchè Lucchi è Lucchi 10:42 - 03/11/14

LE MIE DOVEROSE SCUSE AL SIGNOR BRUSCHI CLAUDIO

AL SIGNOR BRUSCHI CLAUDIO E A EVENTUALI ALTRI, SE DISTURBATI DAL MIO SMS: “A tutti, e con ragione, la politica fa schifo. E’ utile ritrovare la speranza. C’è il mio coraggio. Mi candido in Regione. Vota il 23 novembre e scrivi: LUCCHI” CHIEDO SCUSA. NON ERA NELLE MIE INTENZIONI E MAI AVREI PENSATO CHE UN SMS CREASSE TALI FASTIDI RICEVENDONE DIVERSE DECINE AL GIORNO.

Signor direttore,
chiedo la cortesia, di poter rispondere al signor Bruschi Claudio, che ho fatto indignare per un mio sms non gradito, che annunciava la mia candidatura per le elezioni regionali.
E’ doveroso, da parte mia, chiedergli scusa per il disturbo ed estendere queste mie scuse ad eventuali altri destinatari del messaggio, che potrebbero essere stati disturbati senza essere indotti a scrivere al giornale per esternare pubblicamente il proprio disappunto. Non ho soldi, com’è risaputo, non ho un partito, non voglio soldi che possono limitare il mio pensiero e le mie scelte e addirittura, in questo momento, con molte persone che vivono nell’indecenza, troverei immorale fare spese pazze per una campagna elettorale, seppur importante per i parmigiani e i parmensi sapendo che servirebbe contare maggiormente in Regione e con coraggio. Ho pensato, tenuto conto che ho lo stesso numero di telefono dal 1999 (348 2905306), di utilizzare i numeri che ho salvato in rubrica e che evidentemente ho utilizzato o sono stato chiamato. Probabilmente dei numeri telefonici, in questo lungo lasso di tempo, potrebbero aver cambiato utente, essere stati assegnati ad altri. A questo non ho pensato. Ho usato questo metodo perché con l’uso del computer il costo di un sms è irrisorio anche se limita il messaggio a soli 164 caratteri. Deve essere quindi breve, molto breve: “A tutti, e con ragione, la politica fa schifo. E’ utile ritrovare la speranza. C’è il mio coraggio. Mi candido in Regione. Vota il 23 novembre e scrivi: LUCCHI”
Il mio intento, pensando di rivolgermi esclusivamente a persone che mi conoscono, era quello di sottolineare la necessità, anche di questi tempi, caratterizzati, a mio avviso, da una brutta politica, di non perdere la speranza e di riaffermare, come sostengo da sempre, il primato della politica, della bella politica, per ridurre i dolori evitabili tenuto che quelli inevitabili restano la morte, la malattia e un amore non corrisposto.
Luigi Lucchi Sindaco di Berceto.

 
Risposta di Lucchi Sindaco 11:55 - 04/11/14

GIUSTAMENTE BLOCCATO A BERCETO

C’è l’allerta meteo, arrivata ieri sera alle 17,40, che riguarda anche il Comune di Berceto per oggi e domani e già si parla di venerdì e sabato. Non posso allontanarmi da Berceto per fare la campagna elettorale, come candidato alle elezioni regionali del 23 novembre. I cittadini comprenderanno che ci sono delle priorità ed è giusto seguire, con apprensione, le piogge. A quanti sono simpatico e mi stimano per il coraggio d’amministratore pubblico, mai domo, chiedo la cortesia di sostituirmi, nei loro paesi e in città, in Provincia di Parma, per far sapere ai cittadini che possono votarmi scrivendo LUCCHI sulla scheda elettorale vicino al simbolo Emilia Romagna Civica.

 
Risposta di LUCIANO FRANCHI 14:29 - 10/11/14

il mio augurio personale e del mio gruppo e' di fare il possibile per promuovere la tua candidatura nel consiglio regionale
c'e' bisogno di facce nuove con volonta'per ridare fiducia alla politica.

 
Risposta di Lucchi Sindaco 20:14 - 10/11/14

Ricevo tanti elogi ma poi vedremo, se sarò costretto ad emettere ordinanza per obbligare i proprietari a governare il proprio territorio, governare le acque superficiali perché non diano danno. Se mi aiutate possiamo emettere, d'intesa con tutti, IMPOSTA DI SCOPO (i soldi è obbligatorio spenderli per lo scopo dichiarato e non vanno nel calderone) e usare le entrate previste, circa 80.000 euro. Una media di 20/25 euro per ogni proprietà immobiliare (casa) per fare manutenzione nei canali, drenaggi e altro. In 10 anni, spendendo costantemente questa somma, ogni anno, tutti i 131 kmq. del Comune di Berceto risulterebbero in sicurezza e non ci sarebbero piu' tante frane e anche le strutture pubbliche oltre che quelle private, sarebbero in sicurezza. SI CHIAMA PREVENZIONE e dobbiamo abituarci, visto le condizioni atmosferiche, farla tutti: Comune e proprietari e cittadini. Si chiama buon governo della Comunità.
Si perdono, certo, dei consensi, ma si è fatto non quello che si può ma quello che si deve.
Sarebbe una soddisfazione grande come Sindaco. Vedremo!!!

 
Risposta di Anelli 13:47 - 20/11/14

Renzi a Parma, incontro con i sindaci. Lucchi: "Mi presenterò così.. in mutande"

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi sarà oggi pomeriggio a Parma e nel pomeriggio, dopo la visita agli industriali Dallara, Pizzarottti e Barilla, incontererà in Municipio i sindaci dei Comuni di Parma colpiti dall'alluvione. Il sindaco di Berceto, non nuovo a performance di protesta contro le politiche del Governo ha inviato un messaggio, via Facebook, a Matteo Renzi. "Caro presidente del Consiglio oltre i bravi imprenditori Dallara, Pizzarotti e Barilla, incontra, per cortesia, anche me a nome dei negozianti, artigiani, imprenditori del mio Comune. Per farti capire, senza tante parole, come stanno, mi presenterò così". La foto è quella dello stesso Luigi Lucchi in mutande con tanto di logo del Comune di Berceto.

 
Risposta di Luigi Lucchi 20:40 - 20/11/14

Caro Presidente del Consiglio, se può fare un salto dai ristoratori di Bergotto: Liliana e Didier, che lavorano, con rischio d'impresa, 20 ore al giorno per dividersi, a fine anno 12.000 (dodicimila) euro in due.
Il Presidente del Consiglio deve iniziare a dare importanza anche ai suoi soci di minoranza visto che lavorano per incassare 100 e poi lasciano 80 al Governo e si accontentano di 20 oltre ad essere chiamati evasori. Va bene se riesce a venire anche dopo le 23. Trova ancora i due fratelli al lavoro. Se proprio vuole può venire anche venerdì mattino alle 6 troverà sempre i due fratelli al lavoro.

Risposta di PK 08:06 - 21/11/14

IO non ti voto, hai sbagliato squadra.

Risposta di Ostico 11:00 - 21/11/14

E' un bel dilemma: la persona giusta in una squadra sbagliata o la squadra giusta con le persone sbagliate?

Purtroppo le persone possono anche essere giuste ma le squadre, nel nostro, "campionato" sempre sbagliate.

 
Risposta di Diego 10:15 - 21/11/14

Quanto a genialità e creatività non sei secondo a nessuno e sarai sempre meglio degli altri. Di te mi fido e ti sosterrò

 
Risposta di Claudio 14:14 - 21/11/14

Luigi vada avanti con determinazione la sosterremo in tanti siamo tutti in mutande speriamo di riuscire ad infilarci ancora le braghe

Risposta di pk 19:06 - 21/11/14

terreni, vendita, soprip, cardinali, berceto, sindaco, in mutande, pd, ringraziamento

 
Risposta di Lucchi Sindaco 10:24 - 24/11/14

UN RISULTATO DA PAURA

Se fossero veri politici e responsabili, dopo il grande astensionismo alle elezioni regionali, la classe politica dovrebbe tremare per le responsabilità e il serio lavoro da intraprendere per riconquistare la partecipazione e quindi la democrazia. Si stanno creando tutti i fattori per una tempesta imprevedibile:
Solitamente chi governa, adesso, non ha alternative nonostante sia inviso alla maggior parte dei cittadini.
I movimenti e partiti che catalizzano il malcontento, dando sfogo alla rabbia, in modo democratico, si stanno esaurendo stando ai risultati del Movimento Cinque Stelle e alla “minestra” riscaldata della Lega che non potrà avere il piglio degli esordi nonostante sia in crescita.
Leggo anche, da parte di tutti i giornali, quasi una strategia per non informare piu’ le persone riguardo le elezioni. I partiti, oggi, senza giornali e TV non riescono piu’ ad arrivare ai cittadini e se questi mezzi, che ovviamente non hanno regole democratiche essendo privati e con altri compiti staccano la spina, non informano con enfasi, le persone restano all’oscuro come è successo con queste elezioni Regionali.
Io sono preoccupato e dovrebbero essere preoccupati tutti e soprattutto chi crede nella DEMOCRAZIA e nelle lotte pacifiche. I politici dovrebbero essere terrorizzati invece di cantare ugualmente vittoria.

Risposta di Ostico 10:44 - 24/11/14

Giusto per toglirsi ogni dubbio:

 
Risposta di Lucchi Sindaco 11:33 - 24/11/14

LUCCHI VINCITORE MORALE NELLA CIRCOSCRIZIONE DI PARMA. SENZA PARTITO IL PIU' VOTATO DELLA REGIONE

Sono commosso per la dimostrazione d’affetto dei miei concittadini che mi hanno attribuito, nonostante il voto fortemente politico, l’80% dei consensi, che rafforza ulteriormente la mia amministrazione eletta in maggio con il 67% dei voti.
Un grande senso di tenerezza mi pervade verso coloro che in altri comuni mi hanno votato, nonostante tantissime schede annullate, dimostrandomi stima per le battaglie condotte. Credo d’essere stato l’unico candidato che non ha avuto bisogno di fare promesse tenuto conto che la stima nei mie confronti arrivava per le cose fatte. La stima e il voto sono arrivati da tutta la Provincia e dalla città. E’ un fatto insolito per il sindaco di un piccolo comune come Berceto che non può avere, solitamente, la visibilità dei grandi Comuni. Nessun segretario di partito, ovviamente, nessun senatore e nessun deputato ha fatto appelli per Luigi Lucchi essendo un senza partito e di ideali socialisti. L’essere solo e libero porta a considerare il risultato eccezionale e ottenuto grazie all’impegno di tanti estimatori che mi hanno fatto campagna elettorale tenuto anche conto che sono rimasto bloccato a Berceto dal 13 ottobre al 17 novembre per le continue allerte meteo. Arrivare, come preferenze, settimo su 49 candidati non è un piccolo risultato:
IOTTI MASSIMO 6.303; LORI BARBARA 6.032; CARDINALI ALESSANDRO 4.386; MANTELLI CARLA 3.468; RAINIERI FABIO 2.649; LUCCHI LUIGI 2.128
La mia passione politica, il rispetto delle regole democratiche, il mio giuramento per la Costituzione mi portano, con maggior vigore, ad impegnarmi, come ho sempre fatto, per non subire e far subire soprusi ai cittadini.

RIFLESSIONE SUL NON VOTO

Se fossero veri politici e responsabili, dopo il grande astensionismo alle elezioni regionali, la classe politica dovrebbe tremare per le responsabilità e il serio lavoro da intraprendere per riconquistare la partecipazione e quindi la democrazia. Si stanno creando tutti i fattori per una tempesta imprevedibile:

A)Solitamente chi governa, adesso, non ha alternative nonostante sia inviso alla maggior parte dei cittadini e questo crea scoramento negli elettori.

B)I movimenti e partiti che catalizzano il malcontento, dando sfogo alla rabbia, in modo democratico, si stanno esaurendo stando ai risultati del Movimento Cinque Stelle e alla “minestra” riscaldata della Lega che non potrà avere il piglio degli esordi nonostante sia in crescita.

C) I partiti, oggi, senza giornali e TV non riescono piu’ ad arrivare ai cittadini e se questi mezzi, per motivi editoriali visto la disaffezione per la politica dei lettori, staccano la spina, non informano con enfasi, le persone restano all’oscuro come è successo con queste elezioni Regionali.

Io sono preoccupato e dovrebbero essere preoccupati tutti e soprattutto chi crede nella DEMOCRAZIA e nelle lotte pacifiche. I politici dovrebbero essere terrorizzati invece di cantare ugualmente vittoria.

 
Risposta di Lucchi Sindaco 14:30 - 29/11/14

Non voglio farla lunga. Alla fine sono un candidato che ha tentato d’essere eletto nel Consiglio Regionale e non è riuscito. Resta il fatto che questa prova elettorale, anche grazie a internet ma non solo, mi ha messo in contatto con tante persone e ne sono gratificato dai commenti, dai loro giudizi e gesti di stima. Ha fatto emergere, inoltre, un affetto straordinario dei miei concittadini che esula dai tanti voti ricevuti da loro in questa occasione e anche del consenso attribuito il 25 e 26 maggio con la mia rielezione a Sindaco (67% di consensi).

Ora, mi pare, che il consenso non è solo politico ma entra soprattutto nella sfera dei sentimenti. C’è affetto, gratitudine e riconoscenza. Perfino un bonario sospiro di sollievo, da parte loro, nel sapere che resterò il loro Sindaco e non sarò Consigliere Regionale. Nell’affermare questa loro soddisfazione, direi scampato pericolo, mostrano quasi un senso di colpa nei miei confronti anche se mi hanno votato per le regionali. Sono portati a pensare che avrei meritato, a loro giudizio, d’essere in regione ma è bene che sia rimasto a Berceto. Lo intendono come un mio sacrificio. Non è un sacrificio e in questa legislatura, a differenza dell’altra, il Sindaco, lo faccio molto volentieri, con gioia anche se mi sento, purtroppo, completamente disarmato visto che non si riesce piu’ a fare nulla per la condizione, vergognosa, in cui sono messi, ogni giorno di piu’ i Comuni. Sarebbe stato un sacrificio, a parte lo stipendio, fare il consigliere regionale anche se avrebbe avuto modo di portare benefici ai nostri territori. Non credo, infatti, che un consigliere regionale, seppur bravo, possa avere, ad esempio, dai cittadini gesti d’affetto e regali come un nuovo paio di scarpe, vestiti usati ma mai messi, crostate, cioccolatini, quasi ogni giorno, uova fresche e crostate di marmellata fatte in casa.

Ricevo anche piccoli oggetti simbolici accompagnati da bigliettini simpatici e significativi che mi danno ulteriore forza. Mi vengono anche a trovare insieme ai loro bambini, non per chiedermi delle cose, visto che siamo tanto carenti, ma semplicemente per salutarmi. Se capito, inoltre, in un ristorante, nel mio comune, l’oste, non per piaggeria, non vuole essere pagato. E’ vero che magio poco o nulla ma quel loro gesto mi fa piacere pur mettendomi in imbarazzo. Come politici, credo tutti, desiderino tanto, da sempre, poter essere trattati in questo modo dai concittadini ma poi quando avviene, come nel mio caso, pensi di non meritarlo. Penso di fare poco per avere tutto questo. Ed è poco davvero se si conosce la storia del senatore Giuseppe Micheli che era sempre ricevuto con affetto e stima dai cittadini di tutta la montagna. Pensare al lancio di uova, di pomodori e agli insulti che ricevono molti politici, in questo periodo, c’è da riflettere non poco sulla bella politica che entra ancora nel cuore dei cittadini.

Luigi Lucchi Sindaco di Berceto

 
Risposta di Lucchi Sindaco 17:03 - 02/01/15

Luigi Lucchi che prima si candida a prossimo Presidente della Repubblica.

Grazie, ad ognuno di voi, che ascoltate il breve discorso del Primo Presidente della Repubblica suggerito, ai Parlamentari e ai rappresentanti delle Regioni, dal Popolo Italiano attraverso i moderni mezzi dell’informatica.

Mi hanno insegnato che più delle prediche servono gli esempi e a questa regola voglio attenermi. Sull'esempio di Papa Francesco non abito al Quirinale e grazie allo stipendio, che mi sono notevolmente ridotto, potendo ben vivere e rappresentare, con decoro, il Popolo Italiano, con 2.000 euro al mese, ho un bel monolocale in Piazza Fontana di Trevi che posso raggiungere tutte le sere senza scorta tenuto conto che non si può avere paura del Popolo che si rappresenta.

Al Quirinale sono restate le poche persone che servono per preservare il magnifico Palazzo e renderlo fruibile quando si incontrano delle personalità di altri Stati. Non ho avuto bisogno di una pletora di esperti potendo parlare con tutte le persone che sono impegnate a tracciare scenari e dare informazioni alle altre Istituzioni. Questi gesti non li ritengo demagogici visto che rifuggo da qualsiasi demagogia, ritenendola dannosa, e riesco a tenere separati i costi della politica che vanno combattuti, eliminati, dai costi della Democrazia che vanno accettati e promossi.

Appena eletto, come sapete, avvalendomi delle mie prerogative, ho inviato un discorso alle Camere, avvertendo tutti i Parlamentari, che la Costituzione è la “Legge” più importante e deve essere rispettata e attuata. La si può modificare seguendo, però, le regole che la stessa Costituzione ha previsto. Proprio per questo il Parlamento e la Corte Costituzionale, in meno di un anno, hanno abrogato e modificato le migliaia di Leggi anticostituzionali che erano state approvate e avevano portato la mortificazione e la rassegnazione nel Popolo Sovrano. Il Parlamento, inoltre, sulla spinta della volontà espressa dalla ragionevolezza e dal Popolo, ha emanato una piccola regola che amo definire di Adriano Olivetti: "nessun dirigente può avere uno stipendio superiore di dieci volte quello di un operaio e nessun trattamento pensionistico può essere superiore di dieci volte quello delle pensioni minime". Oltre a un consistente risparmio di denari pubblici questa regola ha riappacificato, non poco, il Popolo con la classe politica che ha preso a stimare e seguire.

Non c'è più l'obbligo di pareggio di bilancio iscritto nella Costituzione che comportava un impoverimento dei più bisognosi e un asservimento dell’Italia ad altri Stati, la limitazione, insopportabile, della sovranità dell’Italia, e una sottomissione ai grandi e pochi finanzieri mondiali che imponevano un capitalismo di carta. I conti pubblici sono migliorati davvero e ogni cittadino si sente coinvolto, secondo le proprie possibilità, nella riduzione dello stesso.

L’evasione fiscale e contributiva ha raggiunto in un anno i livelli dei Paesi più efficienti perché sono state semplificate le norme, rispettato l’art. 53 della Costituzione e ridotto notevolmente le aliquote.

La produzione, grazie all’inventiva di noi italiani, liberata da una burocrazia asfissiate e da una tassazione che incentivava a chiudere o ridurre le attività è in aumento e la disoccupazione praticamente scomparsa perché abbiamo ripreso a investire ingenti risorse pubbliche nel togliere le brutture nelle nostre città, nei nostri paesi, a restaurare il nostro magnifico paesaggio, a diffondere il gusto del bello. Vivere nel bello ci rende tutti migliori, più educati e sapienti.

Oggi l’Italia è avviata a tornare il giardino d’Europa, del mondo.

Anche i carcerati sono impegnati, in ogni luogo del nostro Paese a combattere il dissesto idro-geologico e a ripristinare tutti quegli accorgimenti che le passate generazione avevano messo in atto per preservare il territorio. Con queste attività utili ed educative i carcerati si redimono come vuole la Costituzione.

Le scuole sono aperte 11 mesi l’anno e i giovani, sempre molto volonterosi, grazie a ottimi insegnanti ben pagati ma soprattutto socialmente considerati e fortemente selezionati, studiano, impegnati nell’apprendere, anche 12 ore il giorno. Le Università, con indirizzi adeguati alla nostra storia e ruolo nel mondo, sono un’attrattiva per studenti di tutte le Nazioni e iniziamo ad avere docenti con meno di trenta anni che non disdegnano di collaborare con docenti piu’ anziani ma veri geni e non tromboni.

Le Regioni sono state ridotte da 20 a 5, i Comuni, pagati unicamente da tasse e imposte Comunali, sono rimasti e si cerca con incentivi, previo referendum locali, di arrivare alla fusione e alla redifinizione dei confini.

Le Province, ritenute un’identità culturale, sono state ripristinate con il compito di ammodernare le strade provinciali e gli edifici scolastici oltre che servire i singoli comuni in materie che esulano dall’accentuata autonomia comunale.

Tutti i carrozzoni pubblici sono stati eliminati, soppressi e ingenti risorse non vanno più per pagare consigli d’amministrazione, dirigenti, ma per dare servizi moderni ai cittadini.

Oltre l’alta velocità ferroviaria si è ripristinata un’ottima ferrovia per i pendolari e non si ritengono più rami secchi i tratti di ferrovia che ben gestiti riducono il costoso uso dell’auto.

Il nostro Meridione, liberato dalla mafia e soprattutto dal clientelismo e piagnisteo è diventato il luogo in cui milioni di europei del Nord trascorrono le vacanze in ogni periodo dell’anno e inoltre le eccezionali produzioni agricole e artigianali, promosse nel mondo, sono ambite, desiderate, acquistate in tutto il Pianeta.

L’Europa, sulla spinta dell’Italia e anche del nostro buon esempio, è diventata federale.
Non ci sono piu’ due o addirittura tre sedi del Parlamento Europeo ma un’unica sede. I compiti dell’Europa sono stati ben definiti e non c’è più posto per direttive cervellotiche e neppure per ingerenze improprie. Esiste un’unica banca europea e sono state chiuse, come s’è chiusa la Banca d’Italia, tutte le banche Nazionali. L’euro è sostenuto da buoni del tesoro europei e non subisce più speculazioni guidate ad arte dai ricchi finanzieri mondiali. Non si permette, inoltre, d’avere un euro troppo forte rispetto al dollaro e tutta l’esportazione europea se ne avvantaggia.

L’esercito e la politica estera, oggi, sono europei e del resto in Italia c’è un’unica arma e nei Carabinieri è confluita la Polizia, la Guardia di Finanza, la Guardia penitenziaria, la Guardia Forestale. Si sono ridotti notevolmente i generali, i graduati e anche i militi che ben pagati non sono piu’ rintanati negli uffici ma contrastano la criminalità nelle strade. È stata realizzata una profonda revisione della Giustizia con la definizione di poche norme, prevalentemente, testi unici di Legge e comprensibili a qualsiasi cittadino. I Giudici parlano solo attraverso le sentenze.

Abbiamo un unico canale televisivo pubblico, senza pubblicità, che svolge, guidato dai nostri intellettuali e artisti, un buon servizio pubblico.

Ho riportato, carissime italiane e italiani, quanto è stato fatto dalla nostra classe politica che vi rappresenta, eletta direttamente da voi. Una classe politica che non è piu’ asservita agli stranieri e ha compreso che servire il Popolo è la gratificazione maggiore.
Il Magistero piu’ alto e non serve diventare ricchi per sentirsi appagati ma è piu’ gratificante sapere che il Popolo, dall’azione politica, ha tratto giustizia, benefici e serenità e soprattutto riconosce d’avere una guida.
La classe politica ha iniziato a fare quanto deve e non quanto può.

Nel contempo i cittadini fanno quanto possono con entusiasmo avendo scoperto i benefici nell’avere un obiettivo comune e rispettare il bene comune.

Spero che ognuno di voi possa aver osservato che ora in Italia, su un cantiere, ci sono dieci persone che lavorano e uno che guarda.
Forse è questo il vero simbolo di un’Italia nuova.

Buona serata a tutti compreso i tanti emigranti.
In definitiva, grazie a loro, sugli Italiani non tramonta mai il sole.

Ascolta il primo discorso Video

 
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