Il Consiglio Comunale di Berceto, con 7 voti favorevoli e 3 contrari (Caffarra, Venturini, Armani), ha convalidato una delibera di Giunta dell'Aprile 2014, con la quale il Sindaco Luigi Lucchi comunicò la volontà di recedere da Montagna 2000 s.p.a., specificando, altresì, che il recesso da tale società è da intendersi riferito a tutte le azioni presenti e future, eventualmente derivanti dal piano successorio dell’ex Comunità Montana Valli Taro e Ceno, così come comunicato al Comune ed in ordine al quale l’Ente ha avanzato ricorso. Pertanto, Il Comune di Berceto non intende assolutamente detenere tali ulteriori quote, derivanti, come detto, da un piano successorio peraltro oggetto di impugnazione.

In proposito, c'è stata la precisazione del Sindaco Luigi Lucchi che ha ribadito la volontà di rinunciare a tutte le azioni: sia quelle antecedenti che quelle successive (eventualmente derivanti da un piano successorio), ricordando una precisa decisione assunta dai cittadini di Berceto con un apposito referendum. Il capo-gruppo di minoranza, Francesco Caffarra, a proposito del referendum cui il Sindaco accennava, precisa che il medesimo ha visto la partecipazione del 50% degli aventi diritto al voto, con una percentuale dell'80% di cittadini favorevoli e 20% contrari. Tuttavia essendo l'80% di SI relativo al 50% dei votanti, in realtà sull'uscita da MONTAGNA 2000 è il 40% della popolazione che si è espressa favorevolmente. Il restante 60% non ha partecipato o ha votato in senso negativo. Per cui, non c'è una reale volontà della cittadinanza di uscire da MONTAGNA 2000, secondo Francesco Caffarra. Inoltre, egli ritiene che la scelta di uscire da Montagna 2000 sia una scelta abbastanza azzardata, soprattutto alla luce della normativa ma, soprattutto, dell’incognita della gestione successiva.

Montagna 2000 ha, poi, realizzato investimenti notevoli (1.354.000 euro) ed il Comune dovrà rimborsarli. Si pone, poi, l’interrogativo di come il Comune avrebbe potuto gestire l’emergenza alluvione (con conseguenti problemi idrici) di questi giorni. Gli risulta poi che a Palanzano, Comune preso ad esempio da Berceto, è in trattativa per cercare di vendere la società in house all’epoca costituita ad hoc. Il Sindaco Luigi Lucch ha afferma che non è a conoscenza dell’intenzione di vendere la società, quello che sa è che a Palanzano resta un utile annuo di 80 mila euro. Egli ritiene che, in definitiva, si tratti, ormai, di prese di posizione politiche ed egli può solo dire che Montagna 2000, al di là della manutenzione, al di là di aver assolto ad una multa solo quest’estate e a forza di proroghe, altro non ha fatto. Non ha poi rimborsato, come avrebbe dovuto, i mutui sostenuti dal Comune per il servizio idrico integrato, con la scusa che le tariffe sarebbero state più alte e nemmeno ha restituito il 20% di quello che aveva promesso. Egli ha ritenuto, poi, che l’importo di 1.354.000,00 sia molto discutibile, anzi, proprio la Società deve dare una consistente somma al Comune per mutui non rimborsati (per cui l’acqua è stata pagata 2 volte) come da ricorso prodotto dal Comune.

Egli ha concluso con la contrarietà dell’Amministrazione verso tutti i carrozzoni amministrati da persone che non sono state elette dai cittadini. Egli difenderà il più possibile il Comune da tali carrozzoni, dato che l’unica vera legge da rispettare veramente è la Costituzione.
Firmato: Stefano Becchetti.

Risposta di Betty 16:32 - 28/11/14

da imitare e lasciarli nel loro mare di debiti

 
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