Al Consigliere Provinciale con delega alla Viabilità dr. Giampaolo Serpagli

Leggo con interesse e condivisione l'articolo apparso mercoledì 1 giugno sulla stampa provinciale della richiesta dei sindaci della pedemontana per la costruzione di un casello autostradale a Collecchio, richiesta motivata in
vista dello sviluppo futuro della viabilità e del completamento della Pedemontana opera di grande importanza. Inoltre la nuova infrastruttura sarebbe utile in vista della realizzazione della TI-BRE e della riqualificazione della
statale della Cisa tra Parma e Collecchio (è in arrivo un finanziamento di 13 milioni di Euro annuncia l'onorevole Romanini). Il casello di Collecchio permetterebbe inoltre di sollevare la viabilità locale dal traffico pesante che
serve le realtà produttive della zona partendo dalla Parmalat e dai tanti prosciuttifici della zona e aiutare anche i pendolari.
Anche il delegato provinciale alla viabilità consigliere Serpagli accoglie positivamente la proposta dei sindaci di Collecchio Bianchi, Ghidini di Medesano e del capogruppo di maggioranza sempre di Collecchio Ceccarini
ritenendo tale opera molto importante per le sopra citate affermazioni degli altri amministratori.

Quello che voglio chiedere al "Montanaro Serpagli", (detto in senso positivo naturalmente), è questo:
Caro Consigliere si continua da decenni a progettare ed agire concretamente con enormi finanziamenti per sviluppare e migliorare radicalmente le infrastrutture della pedemontana e della pianura parmense, infrastrutture che non possono che portare benefici e lavoro a una parte della provincia.
E la montagna?? Ancora oggi noi pendolari dell'appennino ovest e dell'appennino est siamo costretti a percorrere tratti di strade che sembrano più reti viarie consone al 1800 e non ci proiettano certo con speranza verso il XXI secolo.

Sono sempre stato il primo amministratore a ringraziare provincia e regione quando veniva tamponata una frana, quando insomma si interviene per risolvere una delle tante emergenze stradali dovute anche al grave dissesto
idrogeologico, ma mai che si parli anche per l' Appennino di progetti che radicalmente migliorino o mettano in sicurezza le nostre strade provinciali.
Ribadisco che auspico che tutte le opere stradali richieste e progettate dai sindaci della pedemontana e della pianura vadano a buon fine, non più di alcuni mesi fa in consiglio provinciale/assemblea dei sindaci, come capogruppo ho colto favorevolmente le iniziative per la TI-BRE, ma ripeto, delle strade della
montagna ovest e montagna est non è in programma nessun progetto importante?
Ci dobbiamo ancora accontentare dei pochi finanziamenti messi a disposizione (contro ad esempio ai 13 milioni di Euro sopra ricordati?). Ormai, anche dal punto di vista stradale, siamo due province sempre più lontane questa è la verità al di la dei convegni e delle promesse vane.

Giuseppe Conti
Consigliere Provinciale

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