Il titolo è un po' lungo ma come per i giornali sono i titoli che attraggono o distruggono :)

Penso che da sempre quasi nulla si faccia per salvaguardare il nostro patrimonio storico. Ci rimane poco purtroppo, piano piano si è distrutto tutto il distruttibile o si è addirittura snaturato quanto ancora esisteva (vedere ad esempio i famosi blocchetti di cemento in alcune vie di Bedonia).

Come mai? Non c'è nessun interesse per la memoria? Sinceramente mi piacerebbe vedere che l'Amministratore, oltre che ammiistrare il presente, si occupasse anche un po' del passato.

Qualche anno fa c'era Veterrima Plebs di cui facevo parte e che grazie soprattutto all'opera di Piero Rizzi, fece parecchie cose: restauro di quadri, recupero arco della peschiera, restauro oratorio di San Rocco. Prima e dopo Veterrima Plebs il nulla.

Ci sono alcune case a Bedonia "storiche" con tanto di pedigree che giacciono nel più completo abbandono.

Tornando a parlare di Piero Rizzi volevo evidenziare come questa persona dotata di amore viscerale verso Bedonia, abbia ai tempi scolastici realizzato la propria tesi di laurea proprio sulla nostra storia: "Le istituzioni del notabilato in una terra dell'appennino Nord-Occidentale: Bedonia nei secoli XV - XVIII". Un'opera, la definisco io, di oltre 600 pagine piena di riferimenti e documenti.

Possibile che non ci sia un amministratore sensibile così sensibile da pensare ad una pubblicazione? Io sono il fortunato possessore di una copia fotocopiata ma penso sarebbe bello per la nostra storia poterla pubblicare.

Bene ho perso altri 15 minuti per scrivere una cosa che farrà sorridere i soliti furbetti del quartierino :)... Però pensare che con qualche migliano di Euro (circa un quarto del costo della scala prevista nel nuovo parcheggio e che ridurrà il tempo di percorrenza dell'automobilista dal corpo vettura al bar Lucia di circa 1,5") si potrebbe regalare ai posteri la memoria del nostro paese e non poterlo fare fa dispiacere.

Buona memoria a tutti.

Claudio Agazzi

 

Un esempio del pannello...
Risposta di E. Mazzadi 21:24 - 07/10/10

Ciao Claudio.
Anche io soffro molto quando vedo che si perdono tracce del nostro patrimonio culturale. Accade tutti i giorni: la perdita dell'ultima/unica copia di un documento, lo sfregio di un munumento, la morte di una persona.

1 - Di recente ho trasferito nel mio studio la sezione "locale" della biblioteca di mio padre e mi sono sorpreso di quanto sia stato scritto sul nostro paese e di quanto poco io lo conosca.

2 - Oggi pomeriggio ho fatto un salto a casa dello zio di Gigi, Bruno (gli ho portato una foto di Bozzi che gli mancava), e sono rimasto affascinato dalla sua straordinaria collezione di foto e cartoline. Qualche ora prima avevo sentito per telefono Giannino Agazzi per convincerlo a prendere parte all'escursione di domenica.

3 - Mi chiedo (anche se la domanda è un po' indelicata): quando non avremo più i Giannino Agazzi e i Bruno Cavalli a raccontarci instancabilmente chi siamo e da dove veniamo, come faremo?
Ogni tanto mi verrebbe voglia di mollare gli impegni e di passare ore ed ore a registrare i racconti di queste persone (continuo a non perdonarmi il fatto di non aver mai registrato mio nonno mentre mi parlava delle campagne della Grecia, Russia e Albania).

Oggi abbiamo mezzi straordinari: sarebbe bene attivare una banca dati informatizzata CONDIVISA, magari ben strutturata perchè possa essere facilmente consultabile. Ma penso che qualcuno ci stia già pensando... ;)

L'importante è vigilare sulla conservazione della memoria e delle tracce del passato. Anche di recente, uno dei manufatti storici più belli che avevamo nel nostro comune è stato IRRIMEDIABILMENTE DETURPATO: uno dei ponti di Maria Luigia alla Gelana è stato rovinato per consentire ad un villegiante di passare meglio col suo gippone... certe cose non dovrebbero più accadere!

Insomma, quelli che hanno a cuore l'argomento dovrebbero unire le forze per salvare la memoria e per vigilare sul patrimonio culturale/materiale che ancora abbiamo. Scusate la lunghezza, ma l'argomento mi sta molto a cuore.

A presto

Risposta di Stefano 23:24 - 10/10/10

Caro Emanuele, ho letto per caso sul forum il tuo giusto sfogo sul patrimonio culturale e storico della Valle, così poco valorizzato o snaturato, quando ho fatto un balzo sulla sedia come sono arrivato al punto in cui lanci i tuoi strali contro il villeggiante col gippone che distrugge il ponte in pietra del Gelana!                                                               Mi meraviglio di come il figlio di un avvocato non  si periti di chiedere spiegazioni al diretto interessato prima di arrivare velocemente a conclusioni definitive di colpevolezza! Bastava una telefonata. Tu conosci, dalle lunghe conversazioni avute in passato, il mio amore per la nostra Valle, la natura, le cose belle. Ti assicuro che non ho nessuna colpa su quell'atto vandalico, (se vorrai incontrarmi nei prossimi fine settimana ti darò delucidazioni sul come e perchè può essere successo un fatto del genere) e concludo chiedendoti da quanto tempo non passi dalla Val Gelana. Il ponticello è ritornato ad essere un gioiello, ristrutturato dai migliori artigiani della pietra di Borgotaro. Meglio di prima, se ricordi le due orrende colate di cemento sui due corrimani. E senza nessuna spesa da parte del comune!
Quando poi vorrai venire a riportare con me a nuova vita il secondo ponte dopo la peschiera, completamente sommerso dalla vegetazione e dall'incuria, se ne era già parlato, io sono a tua completa disposizione.
Con affetto Stefano  

 
Risposta di Gigi Cavalli 23:34 - 07/10/10

Caro Claudio,

abbi fiducia, questo tuo argomento starà a cuore, non solo ad Emanuele, ma a molti altri nati e cresciuti a Bedonia. Proprio ieri il nostro Fausto mi diceva che la grande differenza tra noi bedoniesi, rispetto ad altri abitanti di paesi limitrofi, è lo spirito di aggregazione, la voglia di fare, il desiderio di creare qualcosa per il nostro paese. Ha ragione.

Hai fatto molto bene ad affrontarlo, credo non ne rimarrai deluso, perché quello che ne uscirà arriverà proprio dal cuore (sperando che lo tocchi anche a chi di dovere).

Vorrei rassicurarti anche sulla buona salute del Comitato Veterrima Pleps, il gruppo si è un po’ ristretto, Piero Rizzi, Alberto Chiappari ed io, ma nonostante tutto è sempre attivo. Anzi, proprio in questi giorni stiamo seguendo da vicino la ristrutturazione del palazzo più antico di Bedonia, si trova in via Trieste ed è in corso di ristrutturazione. Non ti nego che tutti e tre siamo già stati additati con il rimprovero di “contestatori” solo perché abbiamo ficcato il naso in interessi privati (ma d’interesse pubblico). Non ti verrebbe quindi da chiederti: ma chi ve lo fa fare? La risposta, guarda un po', sta proprio nel titolo del tuo argomento.


Vorrei anche confortarti sulla “memoria” del nostro paese. Proprio la settimana scorsa ho registrato il dominio 43041.it, la mia intenzione, ma anche quella di Alberto Chiappari e di chi ne vorrà far parte, è di realizzare un sito che non sarà nient’altro che la banca della memoria bedoniese. Lì troveranno spazio dei video dove si spiegheranno le ricette tipiche, si parlerà in dialetto e si riveleranno molti dei nostri “personaggi”, ma non solo, verranno scansionate le vecchie fotografie, inizialmente partiremo con il materiale di mio zio Bruno, a seguire quelle che si riusciranno a recuperare strada facendo, dopodiché verranno suddivise per argomenti: persone, vie, paesaggi, negozi, bar, lavori, ecc… praticamente si cercherà di ricostruire una parte del nostro passato, della nostra storia.


Mi trovi in perfetto accordo anche sul libro, anzi del non libro di Piero Rizzi, sono proprio convinto che sarebbe un documento unico, alla pari de “Il mio paese” del Senotare Primo Lagasi, fonte ancora oggi di dati e informazioni andate in gran parte perdute.

Come vedi la volontà c’è, spesso non se ne parla perché se fai qualcosa di eclatante è sempre per un tornaconto personale, questo sì che è un difetto che purtroppo contraddistingue il bedoniese, ma l’importante è fare ed essere fieri per quel poco o tanto che si fa, poi che dicano pure quello che vogliono… e chissenefrega!

Risposta di Remo Ponzini 13:14 - 08/10/10

Cari ragazzi, i vostri tre post sono un compendio di affetto, attaccamento e dedizione davvero ammirevoli. 

L'amore sincero che traspare leggendovi è il migliore viatico per il futuro del ns. paese.

I sigg. Agazzi G., Cavalli B. ecc.  potranno passare il testimone senza tema; siamo in buone mani.... direbbero i ns. vecchi.

Voi, e chiunque vorrà aggregarsi, sarete i nuovi tedofori. Saprete senz'altro tutelare la cultura, la tradizione e lo sviluppo.

In bocca al lupo.

Remo Ponzini

 

Risposta di Barbara Cavalli 20:16 - 10/10/10

Scusa Gigi, ma davvero tu a Bedonia e tra i bedoniesi noti questo profondo spirito di aggregazione, questa grande voglia di fare e il desiderio di creare qualcosa per il nostro paese? No perchè a me proprio sfugge!
A parte qualche sparuto estimatore, serio e malinconico quale sei tu, le persone che sono intervenute in questo forum e pochi altri, ma dove sono coloro che tengono così tanto al nostro paese? Io sento solo persone che non fanno altro che criticare e che sono ben lungi dal fare qualcosa.
Per carità, io sono la prima che mai si è impegnata tanto, ma per lo meno non giudico scorrettamente chi riserva parte della propria vita per fare qualcosa che conservi e perpetui nel tempo ricordi che inevitabilmente verrebbero cancellati. Spero quindi che possiamo mantenere vive le nostre radici, dando voce e forza a coloro che, nei modi più diversi, tentano di farlo. Un grazie davvero sentito a queste persone!!! 

 
Risposta di Claudio Agazzi 19:21 - 08/10/10

Caro Gigi,
ho avuto il piacere di fondare insieme ad Alberto, Piero, Tiziana e Paolo il comitato Veterrima Plebs. Proprio ieri con Piero ho fatto presente il piacere di tornare a farne parte dopo un periodo che non mi ha permesso d'avere molto tempo a disposizione.

Sono al corrente della questione di Via Trieste e so bene cosa vuol dire fare i ficcanaso:)

Molto bene l'idea del www.43041.it vedo che le idee vengono sviluppate e mi fa piacere. Peccato non avermene parlato per una collaborazione :).

Sul libro di Piero. Beh visto la tua influenza verso i notabili bedoniesi potresti perorare la causa in qualche modo. Come sai, per loro, io non faccio parte della parrocchia giusta e ho poco "potere" per la causa :) Sarebbe  una gran bella cosa, sarebbe un segno, il segno che tanto latita, di accoglienza di un'istanza del popolo da parte degli amministratori della cosa pubblica.

Sul chissenefrega sono pienamente d'accordo ma come ben vedi e sai i progetti, soprattutto se impegnativi, si possono portare avanti con la partecipazione non solo dei privati ma anche delle istituzioni.

Mercoledì mi hanno regalato un volume, prodotto a cura della sovrintendenza beni culturali e in particolare dalla Dottoressa Mariangela Giusto, che è un vero e proprio catalogo di oggetti, tele, affreschi, case storiche di Borgotaro e dintorni. Pensa che bello poterlo fare anche per Bedonia, Compiano e Tornolo.

Personaggio come quelli citati (da Emanuele e da Remo), purtroppo, non ne nascono tutti i giorni. La passione in quel caso è strettamente collegata con la conoscenza, una quantità di informazioni che in parte abbiamo la fortuna di aver su stampa in parte andranno perse. Per questo è importante stampare o pubblicare on line le tracce della memoria.

Manca la sensibilità purtroppo. A volte risparmiando dove si può e dove è primario spendere si possono ricavare fondi per questo genere di operazioni...

Mi ricordo che ai tempi della prima Veterrima Plebs provammo a coinvolgere la popolazione distribuendo tessere di socio sostenitore ma l'interesse fu scarso... Ricordo sempre con piacere (l'ho già scritto da qualche parte) quando Carletto Biasotti mi prese da parte e mi diedi 30.000 Lire quasi commosso e sentitamente riconoscente per l'opera che stavamo facendo... Un grande bedoniese. La tessera costava 10.000 Lire ma me ne diede 30.000 per associare anche la figlia e il figlio ma di non dirlo a nessuno :)... Oggi chi lo farebbe con la stessa partecipazione?... :)

Ciao

Claudio Agazzi

Risposta di Remo Ponzini 14:26 - 09/10/10

Caro Claudio,  proprio questa mattina, incrociandoci al bar, mi hai a lungo parlato dell'opera culturale e storica del sign. Piero Rizzi che tu hai avuto l'occasione di visionare a fondo. Ne avevi accennato nel post di apertura ma la descrizione particolareggiata che mi hai sciorinato de visu ha rafforzato in me la convinzione che trattasi di un lavoro minuzioso, laboriosissimo ed altamente meritorio.
Il tutto documentato in ogni dettaglio e frutto di un impegno di ricerca da ... frate benedettino.

Io penso che a questo punto sia necessario ed indispensabile rompere gli indugi ed affidare a te, a Gigi ed Emanuele (un ottimo trio) il compito di completare le valutazioni per poi arrivare alla stampa. Ovviamente con l'assistenza ed il supporto dell'autore.

Per raggiungere lo scopo il patrocinio (con il portafoglio in mano) del Comune diventa essenziale ed insostituibile. Altre risorse potrebbero poi essere reperite da sponsorizzazioni.
Qualcuno potrebbe obiettare che l'importo occorrente non possa essere elargito perchè non previsto in bilancio. Ciò è vero ma niente è impossibile.

Basterebbe creare un nuovo capitolo di spesa (5.000 euro ???) andando a prelevarli da altri che non sono stati interamente utilizzati. Dico ciò con cognizione di causa essendomi occupato anche di tesoreria nella mia vita professionale. Comunque gli assessori al bilancio ed alla cultura potrebbero farsi carico del problema.

Forse sono andato oltre il dovuto. Forse ho ipotizzato soluzioni che non si verificheranno mai.
Non mi resta che confidare nel'ormai noto TRIO citato sopra.

Sublimante l'episodio che hai citato del Carletto Biasotti; un'autentica pagina da libro Cuore.
Un ricordo affettuoso a questo bedoniese doc.

Ciao a te e cordiali saluti a tutti.
Remo Ponzini

 
Risposta di E. Mazzadi 10:53 - 11/10/10

Leggo ora dell'intervento di Stefano sul ponte di Maria Luigia della Gelana (il quale vanta 200 anni di storia).

Per chi non lo sapesse, il primo ponte in pietra della Gelana è stato MODIFICATO l'estate scorsa: i solidi parapetti in pietra sono stati DIMEZZATI, TAGLIATI CON UN FLESSIBILE (ho tutte le foto). Passo in Gelana almeno una volta alla settimana.

Mi piacerebbe capire il perchè di tale ALLARGAMENTO DELLA SEDE DEL PONTE, visto che dici di conoscerlo. Qual è la motiviazione, Stefano? Mi piacerebbe sentirla, come penso interessi a molte persone a Bedonia.

IL PONTE NON E' TORNATO ALL'ANTICO SPLENDORE: i danni sono stati MALAMENTE RICOPERTI con  delle pietre FACCIAVISTA TONDEGGIANTI, NON RIPRISTINANDO LA LARGHEZZA NE' LA SOLIDITA' DEI PARAPETTI.  Per di più la malaugurata opera di rifacimento è stata eseguita con MALTA DI CEMENTO, che appare DIFFORME ED INCOMPATIBILE CON IL TIPO DI MALTA ORIGINARIA DEL PONTE.

Ricordo, Stefano, quando dicesti a me e ad altre persone, con un certo orgoglio, di aver liberato in Gelana degli scoiattoli canadesi (ricordo male?). Così facendo rischiando di compromettere un ecosistema delicato. Quante volte l'introduzione di un nuovo animale in habitat nuovo ha creato problemi per gli autoctoni? VISIONI DISTORTE DI COME ABBELLIRE E MIGLIORARE LE NOSTRE VALLI POSSONO PORTARE A DIVERSI TIPI DI PROBLEMI.

Per il secondo ponte di Maria Luigia in Val Gelana, stiamo già pensando, con altre persone amanti della nostra valle, un modo per preservarlo. Prego chiunque non sia in grado di badare alla conservazione del nostro patrimonio di astenersi da dannosi ed avventati interventi.

A presto

Risposta di Michele 15:31 - 11/10/10

Sig. Stefano io non la conosco , ma da quello che ho letto sono rimasto sconcertato ...mi può confermare che lei ha :

- modificato un ponte di 200 anni di storia

- liberato scoiattoli canadesi

Lo sa che entrambe queste azioni sono punibili con sanzioni molto pesanti , la sua fortuna è che abitiamo in italia dove vigili urbani e corpo forestale non fanno i dovuti controlli !!

SI VERGOGNI !!!

Risposta di Luciano Squeri 16:11 - 11/10/10

Sig. Stefano mi lascia a bocca aperta. Non conosco i particolari di cui si fa cenno ma le garantisco che se anche avesse avuto tutte le buone intenzioni del caso non potrebbe assolutamente intervenire su di un'opera vincolata dalla Sovrintendenza. Trattandosi di bene storico e non di sua proprietà capisce che sarebbe soggettivo il restauro, tanto è, da quel che leggo, che lo ha rovinato con cemento e sassi aggiunti anzichè restaurarlo. Povera Italia, povera Bedonia.

Risposta di STEFANO 16:39 - 11/10/10

Caro Emanuele, non ho mai liberato in Gelana scoiattoli canadesi che, incrociandosi con i nostri autoctoni, provocano la morte delle madri essendo i feti troppo grossi. Ho dato la libertà a qualche piccolo tamia ( sbagliando, è vero) detenuti in gabbiette da amici a Milano e che naturalmente non sono sopravissuti.
Per il ponte ti ho già scritto che ti avrei dato le risposte che cerchi di persona, essendo estraneo alla vicenda che invece coinvolge terzi. Capisco perfettamente il tuo stato d'animo. Questa valle continua ad essere martoriata da interventi anche pesanti come lo scempio del Taro a Sugremaro o la costruzione di orrendi capannoni industriali proprio sulla via principale, in bella vista sotto il castello di Compiano. E si continua a costruire troppo e male il nuovo quando, come giustamente si dice nel forum, occorre ristrutturare. Stefano

Risposta di E. Mazzadi 15:24 - 12/10/10

Gentile Stefano,
ti ringrazio per la precisazione, anche se diverse persone mi hanno dato notizie diverse da quelle che riferisci (soprattutto sull'attribuzione del gesto irresponsabile, ma avremo modo di chiarirci).

Dal tuo primo post, mi era sembrato che tu LODASSI L'IRRESPONSABILE INTERVENTO SUL PONTE DI MARIA LUIGIA.. addirittura tornato ad essere "MEGLIO DI PRIMA", definendo "MIGLIORI ARTIGIANI DELLA PIETRA" quegli sciagurati che hanno osato manomettere il ponte per poi AGGIUNGERE DANNO, CEMENTIFICANDO I PARAPETTI DEL PONTE OTTOCENTESCO (che rimangono in ogni caso larghi la metà di quelli originari) QUASI FOSSERO AIUOLE DI UN GIARDINETTO PICCOLO-BORGHESE (con tanto di muschio attaccato in modo posticcio, che non aveva attecchito perchè sul cemento non poteva...).

VEDI STEFANO, LE PROTEZIONI IN CEMENTO CHE ERANO STATE MESSE ANNI FA SULLA SOMMITA' DEI PARAPETTI SI POTEVANO RIMUOVERE, MA LE PIETRE TAGLIATE IN DUE NON POTREMO PIU' RIAVERLE.

SE IO FOSSI IN CHI HA COMMISSIONATO ED ESEGUITO L'INTERVENTO MI VERGOGNEREI: TALI PERSONE NON SONO DEGNE DI PARTECIPARE ALLA VITA DELLA COMUNITA' DI CUI HANNO DETURPATO UNO DEI MONUMENTI PIU' ANTICHI.

Mi scuso per questi post.. siamo andati un po' fuori tema, che era invece la tesi di laurea del dott. Rizzi Bianchi. Come sollecitato da Claudio, Gigi e Remo, anche io sono a disposizione per promuovere la pubblicazione di questa bellissima opera.

A presto.

 
Risposta di claudio agazzi 12:57 - 12/10/10

Neppure io vedo, caro Gigi, tutta questa aggregazione in quel di Bedonia. Vorrei essere smentito oggi stesso.

Mi piacerebbe vedere i clan dissolversi all'improvviso, le "famiglie" aprirsi a tutti senza perseverare con quel senso di appartenenza alla propria parrocchia.

Vorrei vederlo ma non lo vedo mi spiace. Mi frusterò da solo se mi dimostri il contrario.

Vedo un'amministrazione arroccata nel proprio fortino:

- non si dialoga se non in apparenza (e qui il mio posto sulla presa per il culo)

- non si accetta che qualcuno abbia un'idea diversa e che da questa idea possa nascerne  una condivisa (vedi storia del Breia)

- non si portano avanti idee di altri perché non sono le loro

- eventualmente le idee di altri le portano avanti ma di nascosto

- chiamano esclusivamente consulenti legati alla loro "parrocchia" mancando di sensibilità verso coloro che magari lavorano e spendono in loco ma che hanno la "sfortuna" d'essere unti di un altro colore e aggiungerei... Cà nisciuno è fesso eh

- non rispondono a richieste loro inviate direttamente (vedi storia delle tre raccomandate) in quanto non ne vedono il bisogno. (Carlo Berni mi rispose a voce, i sindaci di Tornolo e Compiano no!)

- non concedono "udienza" a persone che la meriterebbero (e qui parlo ad esempio del promotore del progetto del Monte Bue. Ha richiesto udienza al nostro sindaco ma la risposta la deve ancora ricevere ora. Tra l'altro mandò a te una mail sul forum lamentandosi di questo ma quella mail non fu mai pubblicata. Sarà stato un problema tecnologico come era successo anche nel mio caso). Aggiungo che invece fu ricevuto dai sindaci di Ferriere e Santo Stefano, bontà loro.

Ho sempre in mente il mio amico :) che ho già tirato in ballo una volta e quindi non rifaccio il nome ma lui lo sa.

Quando era candidato concordava con me, sull'importanza di lavorare insieme. Gli dissi che ero un po' disilluso e gli feci l'esempio di quando la banda di Bedonia rifiutò una nostra proposta di sponsorizzazione per la realizzazione del company profile e del sito internet a titolo completamente gratuito, per noi un valore di diversi migliaia di Euro. Ebbene ricordo come ora la frase del tipo: "con noi queste cose non succederanno". Non mi pare stia andando così.

E quindi? Tiriamo avanti la carretta e speriamo in meglio. Ho letto di pagelle date agli assessori. Non mi va di scrivere le mie. Ne avrei diritto ma voglio ancora dimostrare a loro agli Amministratori come io capisca la durezza del loro lavoro.

QUELLO CHE NON CAPISCO E' LA LORO CRUDA, CINICA, PERSEVERANTE, CATTIVA, OTTUSITà.

Con cordoglio

Claudio Agazzi

 
Risposta di Stefano Bruschi 14:24 - 13/10/10

... volevo solo aggiungere un modesto suggerimento a quanto proposto da Remo Ponzini per la pubblicazione del lavoro di Piero Rizzi.

Sicuramente l'idea di Remo è fondamentale, ma se raschiando il fondo del barile il Comune non trovasse le risorse sufficienti, o non potesse trovarle (visti i tempi di vacche magre) si può ricorrere anche alla ricerca di sponsor.

Credo, od almeno voglio sperare, che di fronte ad un opera culturalmente valida, con determinazioni e pazienza, si riesca a trovare chi voglia associare il proprio nome ad un opera di grande valore intellettuale e forse l'unica (correggetemi pure se sbaglio: ne sarei felice ...!) di tale levatura riguardante la Pieve ...

Per esempio in paese ci sono le filiali d 4 (quattro) Istututi di Credito ...

Ciao

Stefano 

 
Risposta di Claudio Agazzi 17:49 - 13/10/10

Giusto Stefano B. , quella è ad esempio una strada.

Ma anche in questo caso non pensi che l'imput dovrebbe arrivare dall'ente preposto e designato al governo del paese?

Non lo dico per questa amministrazione, la stessa cosa valeva per quella vecchia sia ben chiaro. Però se uno arriva e porta un'ondata di novità, cavolo, possibile che tra tutte queste novità non ci sia qualche cosa che vada al di là di un asfalto o di un loculo nuovo? Possibile che per l'amministratore sia solo un affare amministrativo e nulla legato alla sfera delle emozioni?

Gigi, mi pare che tu sia molto legato invece a questa sfera. Hai fatto tanto, fai aprire un po' di più questo fortino inespugnabile della "parrocchia". Lo dico a te in quanto ministro ombra alla storia locale :).

Facciamo una cena invitando Carlo Berni con oggetto: "cose da fare per salvare la memoria di Bedonia". La facciamo come forum e invitiamo Carlo. Io porto penna e contratti scritti così dopo aver bevuto lo facciamo firmare.

Facciamo questa cena di lavoro e stiliamo una serie di ipotesi di lavoro con lui presente e magari invitiamo anche Costantino Monteverdi, redigiamo un report dell'incontro con le cose emerse e con gli impegni che INEVITABILMENTE, anche se piccoli, gli amministratori avranno preso e poi lo pubblichi sul sito. Un po' come hai già fatto per altre cose.

Fare, fare, fare, fare, fare

Ciao

Claudio

Risposta di Stefano Bruschi 07:15 - 14/10/10

GIUSTO !

Come al solito il tuo contributo, Claudio, è illuminante: spero, anzi sono convinto che questa tua idea possa avere successo.

Mi permetto di aggiungerne un' altra riguardo la raccolta dei fondi necessari alla pubblicazione del libro di Piero Rizzi.

Una volta determinato quanto può costare la pubblicazione di tale volume in una prima tiratura addatta ad un libro di questo genere, su può arrivare a valutare il costo di un singolo tomo.

In questo credo che tu, Claudio, con la tua attività professionale (anche se non strettamente connessa) ci possa essere d'aiuto.

A questo punto si può procedere ad una prevendita del libro in modo da raccogliere la cifra necessaria, appunto, per una prima edizione ... cosa ne pensate?  

Magari per dare lustro alla cosa e nello stesso tempo incentivarla, si può pensare che questa prima tiratura "limitata" sia costituita da esemplari numerati e firmati dall'Autore.

Grazie

Stefano

ps: "Ma anche in questo caso non pensi che l'imput dovrebbe arrivare dall'ente preposto e designato al governo del paese?": hai dieci cento volte ragione !!!

Ma che vuoi se Mamometto non và alla montagna ... ?!?

 
Risposta di claudio agazzi 14:14 - 14/10/10

Ciao Stefano,
ti ringrazio ma no! :)
Questa mia idea non avrà successo per i tanti motivi di cui ha già scritto sopra.

Gigi non organizzerà la cena.

Se Gigi organizzerà la cena, Carlo non ci verrà.

Se Carlo ci verrà, non prometterà nulla.

Se prometterà qualche cosa sarà in forma nebulosa, vaga. Formula adatta a far autodistruggere l'idea stessa.

Ovviamente il giorno che non andasse a finire così pagherò da bere a tutti.

Vedi stefano, ribadisco, a parlare di queste cose siamo in tre gatti. Ci sono delle belle menti pensanti a Bedonia, ma stanno ben attente a non scrivere, a non esprimersi. E' lì il nocciolo duro. Il loro essere ingessati. Si preferisce parlare di massimi sistemi dove vedo si eccelle molto, ma sui numeri più piccoli, quelli della nostra amministrazione, vedo che si tende ad ignorare...

Non penso sia paura, semplicemente è che in generale siamo fatti così. Ci facciamo i cosidetti nostri senza preoccuparci troppo della cosa comune. Non è solo un problema di Bedonia, è così dappertutto.

Ciao Claudio Agazzi

Risposta di Gigi Cavalli 14:22 - 14/10/10

Perchè mai non dovrei organizzarla? Anzi... ho un paio di argomenti, oltre a questi, da proporre...

Risposta di Claudio Agazzi 14:56 - 14/10/10

Bene, primo livello superato :))))

ciao Claudio Agazzi

 
Risposta di Remo Ponzini 15:55 - 15/10/10

Per Emanuele ed alla c.a. sign. Stefano

Voglio anch'io intervenire sull'argomento del ponte di Maria Luigia della Gelana che trovo di estremo interesse e che penso possa essere ospitato in questo blog visto che si parla di beni da preservare.
Non l'ho fatto subito perchè mi ero ripromesso di visionarlo; e questo anche per poterne parlare con cognizione di causa.

Questa mattina con due amici sono andato a vederlo.
Pensavo, o quantomeno speravo, che Emanuele, nella sua esposizione avesse usato toni eccessivamente apocalittici ma la realtà inconfutabile era quella che aveva lucidamente esposto ... ahimè !!!
Ho guardato in faccia i miei due compari ed ho immediatamente percepito quello che pensavano.
 
Un autentico sfregio.

La descrizione dello scempio collimava e quindi non aggiungo altro.
E pensare che quel signore che abita nell'unica casa al di la del ponte, aveva, fra l'altro, testè dichiarato : " Il ponticello è ritornato ad essere un gioiello, ristrutturato dai migliori artigiani della pietra di Borgotaro " .

Egregio signor Stefano, gli scritti rimangono; è inutile che Lei ora tenti goffamente di ingranare la retromarcia.
Io non so chi sia il colpevole di simile nefandezza ma non potrò mai capire come Lei possa aver fatto una simile affermazione.

Ma Lei ama l'orrido ???

Se poi avesse immesso animali non autoctoni avrebbe senz'altro raggiunto livelli di eccelsa dabbenaggine.

Saluti a tutti.
Remo Ponzini.

Risposta di Alfredo 17:01 - 15/10/10

Anch'io per curiosità sono passato a vedere il ponte e devo dire che è stata fatta una porcata incredibile, non 'c'è nessuno dell'amministrazione che può mandare i vigili a verificare il danno ?

Grazie Alfredo

 
Risposta di Claudio Agazzi 21:37 - 16/10/10

Carlo Berni non verrà alla cena.

Me l'ha confermato di persona. Peccato.

Però mi ha assunto come addetto stampa :)))) Per questo vi fornisco la notizia.

A parte gli scherzi, forse i collaboratori di Carlo dovrebbero leggere bene quello che ho scritto prima di prendersela tanto. Credo d'aver sempre dato a Cesare quello che è di Cesare. Non ho dato voti agli amministratori, non giudico l'operato dei singoli, difendo l'ufficio turistico per la pubblicità fatta per Autunnando, non ho votato per la petizione del Breia ma ho cercato di far trovare un punto di incontro (tentativo miseramente ignorato).

Cavolo sembro quasi un assessore di questa amministrazione.

Ribadisco anche quanto rispetti il lavoro altrui. Un amministratore dedica il suo tempo, tanto, per tutti noi.

Non sembri questa una lettera di scusa ma solo una puntualizzazione.

Però...

Cordialmente Claudio Agazzi

Risposta di fiascotti 15:58 - 17/10/10

......io sono quì, ragazzi, sono quì.........non parlo ma vi ascolto.!

 
Risposta di CLaudio Agazzi 18:31 - 18/10/10

Ciao
Scrivo qui per non aprire una discussione nuova solo per questa idea. Comunque una certa attinenza c'è.

Visto il grande successo dell'esposizione di Gigi quest'estate ho pensato che sarebbe carino replicare il prossimo anno con un argomento che sicuramente coinvolgerebbe tante persone: le foto di quando andavamo scuola.

Ho visto una cosa analoga a Sant'Ilario d'Enza durante una festa. Erano esposte le foto con tanto di didascalia e disegno di supporto per una facile individuazione delle persone.

Potrebbe essere una mostra divisa per anni o per scuole (visto che una volta ce n'erano molte scuole nel comune).

Potrebbe aver bisogno di un po' di lavoro organizzativo, come quello di invididuare i presenti o il dover disegnare le sagome come nell'esempio che allego...

Ciao a tutti Claudio Agazzi

Risposta di damaconlermellino 21:56 - 25/10/10

Buonasera Sig. Agazzi,
ho letto con interesse i suoi scritti e ammiro l'amore che traspare per la sua terra.

Non sono di Bedonia, ma occasionalmente mi capita di frequentarla per brevi periodi di tempo.

Ho avuto modo di ammirare la mostra fotografica di quest'estate e pur non conoscendo i personaggi ritratti, l'ho trovata artisticamente molto interessante.

Come persona che si occupa di arte, mi permetto di sconsigliare questa Sua nuova proposta riguardante una mostra che ritragga vecchi alunni, le spiego le ragioni.

Le fotografie di quest'estate a mio avviso hanno avuto successo in quanto avevano una doppia chiave di lettura: una artistica, comprensibile a tutti anche da chi non è di Bedonia (ed è il mio caso) e una documentaristica riservata solo  agli abitanti.

Una mostra fotografica fatta con vecchie fotografie scolastiche sarebbe riservata solo agli abitanti di Bedonia e taglierebbe fuori i pochi turisti presenti. Inoltre, pur essendo fotografie affascinanti, dubito che potrebbero avere una valenza artistica. Si tratterebbe di una cosa fatta da Voi solo per Voi :-) volete escludere così i pochi turisti presenti? :-)

A parte gli scherzi, la mia è solo una modesta opinione, ma resta il fatto che l'idea è molto bella.

Come ultima cosa, avendo molto a cuore l'arte, suggerisco un'idea che ho visto realizzare con successo nel paese di Langhirano : una mostra di quadri realizzati da diversi artisti con le tecniche e gli stili più disparati, aventi come tema "il maiale" che è il simbolo del territorio. Voi potreste utilizzare come tema il fungo :-) Cosa ne pensa? 

Le porgo i miei cordiali saluti,
e mi scuso per l'intrusione che spero possa essere di qualche utilità.

Damaconlermellino

 
Risposta di Claudio Agazzi 22:49 - 25/10/10

Buonasera mia Dama dell'ermellino,
trovo sensato quanto dice, in effetti sarebbe una cosa per noi valligiani. Non l'avevo considerato. Vede come siamo egoisti :).

Tra i "turisti" però spesso ci sono tanti emigranti che ritornano al paese durante l'estate, emigranti che magari hanno fatto le scuole primarie da noi.

La sua idea invece è molto bella, è un'ottima combinazione tra arte e territorio, spero che sia presa davvero in considerazione. Tra le altre cose le espressioni artistiche locali sono tante e quindi penso ci sarebbe anche molto materiale da presentare.

Penserà la cosa buffa, ma credo proprio di conoscere la sua identità :)

Con cordialità

Claudio Agazzi

 
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