E' una grave piaga sociale delle nostre montagne che passa inosservata o comunque non viene considerata per il rischio che rappresenta. Bere in montagna sembra quasi sia salutare fa stare in compagnia rende allegri .... purtroppo non ci rendiamo conto che rovina la salute e basta.

Da noi è normale trovare persone già ubriache o comunque poco sobrie al mattino nei bar come è normale che la maggior parte dei giovani si distruggano il fegato al sabato sera e non solo.

Penso che la più grande industria delle nostre valli sia il far bere la gente; qui farei un appunto anche a chi gestisce i locali che spesso di fronte a situazioni degenerate non fermano il business ma continuano ad ingozzare d'alcool il povero disgraziato.

Io sono profondamente contrario a qualsiasi liberalizzazione di sostanza stupefacente , ma alla pari vorrei che vi fosse molta meno tolleranza anche sull'uso ed abuso di alcolici ;  come vi chiederete , semplice mettiamo una tassa su tutti gli alcolici come è stato fatto per le sigarette e tolleranza zero anche per i minori se un'attività vende alcolici ad un minore si chiude il locale.

Invito tutti a farne un uso più moderato e teniamolo lontano dai ragazzi, dare un pò di vino a tavola anche a loro è sbagliato e pericoloso.

 

Risposta di Gustavo 20:23 - 14/10/10

Perchè quì a Borgotaro o su a Berceto o giù a Zibello credi che la situazione cambi? E' una questione di cultura, non c'entra nulla la montagna, perchè a Milano non bevono?????
Purtroppo è una questione di cultura........ bevuta = divertimento 

Risposta di Annalisa 20:41 - 14/10/10

Ho lavorato come Barista a Bedonia e confermo che da noi è un vero problema, adesso abito a parma dove continuo a fare la barista per pagarmi gli studi però confermo che in città si beve molto di meno.

 

Risposta di MisterPippo 11:48 - 15/10/10

Credo abbia ragione Annalisa.

Bere si beve dappertutto, ma in alta Val Taro si beve molto di più rispetto ad esempio a Parma. Anche se ovviamente ci sono luoghi in Italia/Mondo dove si beve anche di più.

Anche io la considero una piaga sociale, si cresce con il mito del bere, il mito di quelli che bevono e sono più brillanti di altro.

Credo sia anche dovuto alla mancanza di alternative. Cosa resta da fare ai nostri giovani se non di bere per divertirsi al Sabato Sera....ci sono avvenimenti sportivi, concerti, cinema, teatro, etc...?? Poco o nulla

Risposta di Mattia Lezoli 11:33 - 09/11/10

Bè, l'argomento è interessante. Sicuramente si beve molto anche a Parma, la differenza sta nel fatto che a Parma anche se ci sono 100 o più alcolizzati cronici, non te ne accordi molto percè si vanno a nascondere in zona stazione o in qualche parco.

A Bedonia gli alcolizzati cronici sono sempre seduti ai bar nella via principale.. Anzi ogni settimana sulla Gazzetta vengono riportati i numeri delle denunce causate dall'alcol...Qualche settimana fa 3 ''ubriaconi'' si son menati al centro del paese.. Questa settimana c'è stata pure una barista di Bedonia denunciata (oltre a 4 avventori) perchè intenta a dissetare gente ubriachissima... Il problema c'è ed è evidente... A Parma si vede un po' meno... Ma penso che sia comune a tutta la provincia e non solo...

Poi i controlli sono pressochè inesistenti...Non mi hanno mai fatto un alcol test in 6 anni di patente...

Risposta di mimmo1973 20:59 - 09/12/10

mai un alcooltest a Bedonia?

o una seconda casa a S. maria del Taro

e non vengo mai fermato dalle forze dell'ordine come quando vengo su.

All'uscita dell'autostrada a Borgotaro o a Bedonia alla sera sopratutto

al sabatto mi hanno fermato e fatto alcoltest più volte.

Una volta un amico che mi venne a trovare disse che l'ebbero fermato a Bedonia e trattato come un criminale:due ore di fermo per poi lasciarlo ripartire e tanti saluti, dopo appunto l'alcooltest.

Ma chissa.......  

 
Risposta di Barbara 10:00 - 15/10/10

Altra leggenda come quella che a Bedonia c'è la concentrazione del maggior numero di Bar rispetto alla popolazione..... tutte belinate!!!!!

Risposta di Filippo 23:29 - 17/10/10

Se a Bedonia ci sarebbero un quinto di librerie e biblioteche rispetto al numero dei bar, anch'io farei meno errori grammaticali e avrei il fegato un pò meno ingrossato. 

 
Risposta di M. Grazia F. 22:47 - 25/11/10

A conferma di quanto espresso nel forum!

Parma, la città con più alcolisti.

Spesso quando si affronta il problema dell’abuso di sostanze, si tende a concentrare l’attenzione sulla droga, dimenticando che l’alcol è una piaga non meno drammatica.
Il Consigliere Regionale della Lega Nord, Roberto Corradi,  prendendo spunto da una recente pubblicazione “Alcol e alcolismo in Emilia-Romanga”, ha sollevato il tema dell’abuso di alcol in Provincia di Parma, territorio che registra uno dei dati più preoccupanti a livello regionale.
Per Corradi: “L’abuso di sostanze alcoliche, oltre ad essere considerato uno dei fattori che determina una quota significativa dell’infortunistica stradale, è altresì causa di una serie di gravi patologie sanitarie. In Provincia di Parma i casi di ricovero ospedaliero per patologie alcol-correlate sono in continuo aumento, con una crescita del 21 % in più rispetto al 2006.
Nel parmense, i soli ricoveri ospedalieri ascrivibili all’utilizzo contestuale di alcol (esclusi i ricoveri per patologie connesse all’abuso pregresso di alcol, es. i casi di “cirrosi epatica alcolica”), hanno interessato 1.414 soggetti nell’anno 2009.
Ed è anche più che raddoppiato, dal 2003 ad oggi, il numero di nuovi soggetti “in carico” ai Centri alcologici dell’AUSL di Parma.
L’importante studio, i cui risultati sono riportati nel volume “Alcol e alcolismo in Emilia-Romagna”, ha quantificato il “sommerso” dei soggetti residenti in Provincia di Parma affetti da problemi alcol-correlati, stimando che il fenomeno investa circa 6.000 cittadini italiani e circa 1.200 stranieri.   In presenza di cifre  così impressionanti, occorre che la Regione potenzi il proprio intervento e soprattutto le iniziative di prevenzione.”
Con la risoluzione il Consigliere leghista vuole impegnare la Giunta Regionale a potenziare le iniziative finalizzate a prevenire l’abuso di alcol in Provincia di Parma, attivando specifiche campagne informative presso le scuole secondarie e potenziando altresì i servizi di prevenzione e cura che si occupano dei soggetti affetti da patologie alcol-correlate in Provincia di Parma.


PARMA 25 NOVEMBRE 2010

 
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