Ho letto l'articolo di Mauro su Valtaro.it dedicato alle luminarie e alla promozione natalizia a Borgotaro. L'ho trovato molto realista e diretto, quindi ricco di spunti per riflettere sul da farsi... il Natale non è poi così lontano, anzi...

" La famiglia Maggi, quella che ha portato, non senza sacrifici, non senza rischi, una grande pista di pattinaggio su ghiaccio a Borgotaro, proprio oggi, trasferirà la sua casa mobile a Parma, vicino al Campus; l'offerta, senza rischi, per montare la pista a Parma, che ha ricevuto dagli esercenti parmigiani, é una di quelle che non si possono rifiutare. Le solite lungaggini borgotaresi, i tempi incomprensibilmente dilatati, la raccolta faticosa delle risorse, il clima tra gli operatori, sono state determinanti, in senso negativo.

L'animazione, l'addobbo, del centro storico ha perso entusiasmo, ha perso la collaborazione di tanti volontari, che hanno dato molto, in maniera disinteressata, negli anni scorsi. E' quanto é emerso dall'ultima riunione degli operatori.

Le luminarie, quelle che hanno fatto bella Borgotaro negli ultimi anni, non saranno più le stesse. Nell'ultima riunione dei commercianti di Borgotaro, sono uscite troppe anime, troppi problemi, soprattutto di relazione. Si é saputo che si é fatto fatica a raccogliere le quote del Natale 2009; addirittura, che qualche commerciante, a settembre, non aveva ancora saldato la quota dell'anno precedente. E così, alcune vie, si stanno organizzando in maniera autonoma (Via Nazionale, Via Cassio, il Viale), altre rinunceranno. Anzi, peggio: alcune zone di Borgotaro, aspetteranno che le risorse finanziarie per le luminarie di Natale, siano prese dalla casse comunali. Infatti, come negli anni scorsi, il comune ha promesso di impegnare 8.000 euro, a sostegno delle iniziative natalizie. E' ovvio che, se la pista non sarà montata, se la promozione non verrà più svolta come nel passato, se gli addobbi saranno ridotti, non appare giusto premiare i commercianti meno collaborativi e poco disposti ad investire. Sarebbe assurdo aiutare, con soldi pubblici, dei soggetti che non credono nella loro attività, che non sono in grado di lavorare in rete con i loro colleghi.

Resta l'amarezza per i due anni di attività svolti, senza un seguito, senza continuità per il futuro; per le risorse promozionali investite e, alla luce degli ultimi fatti, di fatto gettate via. Dispiace vedere come una grande mole di lavoro volontario sia stato sprecato, insieme alla preziosa e irripetibile risorsa che é l'entusiasmo. Resta l'amarezza nel vedere altri centri progredire verso le aggregazioni proprie dei "centri commerciali naturali", e dover assistere al regresso di chi é partito per primo. Un vero peccato. "

Risposta di Vincenzo 19:10 - 15/11/10

Andiamo bene...... un vero peccato per la pista e per le luminarie, un paese come il nostro non può essere sempre alla canna del gas. In giro si mormora che la gestione luminarie e' stata sempre fatta sommariamente e da persone non direttamente coinvolte con i commercianti, forse se venisse gestita da una associazione sarebbe un fatto migliorativo. Altro peccato leggere che alcuni bottegai sono ancora in debito..... ma le luci non servono principalmente a loro? Fortuna poi che ci sono le elezioni vicine se no' mortorio per tutto l'anno......

 
Risposta di Roberto C. 09:14 - 16/11/10

E questo significherebbe dare una mano concreta al nostro commercio????? Si a parole...... 

Risposta di Andrea 12:41 - 16/11/10

Questa volta tocca al Natale, poi inevitabilmente toccherà alle fiere, al Carnevale. Siamo in coma profondo,si iniziano a staccare le spine.

Purtroppo, vuoi per l'andazzo generale, vuoi per questioni storico culturali, noi borgotaresi siamo un pò chiusi mentalmente ed economicamente. La lungimiranza non è mai stata il nostro forte perchè siamo stati costretti a vivere in un certo modo per colpa di un territorio piuttosto povero.

Coltiviamo il nostro orticello, stiamo attenti alle uscite, ci accontentiamo delle entrate. Cerchiamo di non esporci troppo e ci lamentiamo quando l' oggetto delle lamentele non ci sente. Spirito imprenditoriale abbastanza evanescente. Idolatrazione del pubblico impiego.

Ciò si specchia nella classe dirigente che ci siamo scelti e sulle attività collettive (vedi natale) che ristagnano e sono vittime di discussioni e risentimenti anche di tipo personale.

Aggiungerei anche una cosa a mio avviso piuttosto importante: la maggior parte delle attività del centro storico sono gestite da persone e professionisti over 40 o over 50 anni. Non si può pretendere uno spirito particolarmente innovativo da chi lavora da 20 e passa anni in un certo modo.

Per innovare ci vogliono i giovani ma i giovani dovrebbero avere voglia ed essere incentivati.

Sp'ruma bein

Risposta di Fausto 00:56 - 17/11/10

Bravo Andrea, ma allora alziamo il culo dai nostri PC e incontriamoci per davvero. C'è mica bisogno di inventarsi la luna... un bel gruppo c'è già ed è il comitato del carnevale, poi ci sono le associazioni di volontariato. Facciamo una bel convegno e guardiamoci tutti negli occhi. Fanculo la destra il centro e la sinistra e facciamo qualcosa per il paese. Mettiamo a disposizione, di chi si propone ad amministrare, delle idee, poche e realizzabili e diamoci da fare per aiutarli vinca uno o vinca l'altro.
Ma mi dici a livello locale chi se ne frega di Berlusconi o di Bersani??? Solo gli estremisti e quelli che hanno convenienza all'immutare delle cose. Io per il paese ho fatto poco e niente e sinceramente sono solo che in debito, perciò nei limiti del possibile mi metterò a disposizione. Se dovessi basarmi sulle foto che sono state pubblicate dovrei fare il ragionamento che tutti quei sindaci sono della stessa parte politica della Provincia e della Regione contro cui protestano... ma non me ne frega niente.. spengano accendano... vedano loro. Noi giovani dobbiamo aiutare chiunque ci sia li. Perciò informiamoci sulle date degli incontri e partecipiamo e diciamo la nostra senza andare ad ascoltare passivamente.

 
Risposta di Roberta Camisa 10:42 - 17/11/10

Oddio, prima o poi doveva accadere: negli ultimi due o tre anni c'è stato un grande sforzo da parte di un certo numero di commercianti del centro storico per organizzare momenti di intrattenimento nel periodo natalizio: bancarelle, luminarie, tenda in piazza davanti al cinema ecc, con un esborso di soldi e fatica. C'è da dire che non tutti gli esercenti contribuiscono, ma questo è fatto noto e risaputo. E' chiaro che se non c'è partecipazione totale di tutti, per quelli che restano le spese probabilmente diventano poco sostenibili in un periodo di crisi e stagnazione come questo.

Vorrei anche dire, da abitante del centro storico, che i semplici cittadini come me non è che si sbattano molto per abbellire il centro ad es decorando le proprie finestre o portoni: in via Nazionale saremo sì e no tre o quattro privati che si prendono la briga di mettere fuori dalla finestra o dal portone due lucine o due palline! Se ci interessa tanto che il paese sia bello ecc ecc possiamo tutti tirarci un po' su le maniche!  Ho sempre pensato che una piccola quota delle luminarie dovesse essere pagata anche da coloro che abitano nelle vie beneficiate dalle luminarie (non la stessa cifra dei negozi, perchè sicuramente i loro interessi sono più alti che quelli di un cittadino), perchè poi, alla fine, se le luci mi pagano l'occhio, perchè devo pensare che sia sempre dovere di qualcun'altro?

 

Risposta di maria patrizia tagliavini 20:16 - 17/11/10

sono d'accordo con Roberta. Nell'ultima frase del suo post è racchiusa l'unica formula valida per continuare a promuovere qualcosa di positivo!

 
Risposta di Vincenzo M 16:34 - 22/11/10

Questa mattina ero al borgo e le luminarie erano appese.... com'è?!?

 
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