Durante l'estate 2009 è stato arrecato un GRAVE DANNO al primo dei due ponti fatti costruire ad inizi '800 in Val Gelana dalla duchessa Maria Luigia (seconda moglie di Napoleone Bonaparte), a servizio di una valle che ospitava ben 6 mulini. Sempre da Maria Luigia furono costruiti, nella nostra zona, altri 4 ponti tuttora esistenti (2 in Val Lecca, 1 sul Ceno a Ponte Lecca e 1 a Pelosa).

I solidi parapetti in pietra sono stati dimezzati in spessore (per tutta la lunghezza del ponte), probabilmente tagliati con flessibile, per allargare la sede del ponte e consentirne quindi il passaggio di mezzi di trasporto più larghi.
Di recente, aggiungendo danno, le pietre tagliate sono state ricoperte con cemento (incompatibile con la malta originaria) e pietre facciavista:  in ogni caso lo spessore dei parapetti non è stato ripristinato.

Su una sponda del ponte ha capeggiato, per diversi mesi, la targa "Proprietà privata" (nonostante la strada sia la vecchia comunale Bedonia-Carniglia). Di recente è stata anche allargata la stessa strada sterrata che dal Ponte conduce a Carniglia.

Si auspica un intervento degli enti competenti (Comune e Soprintendenza) che obblighino i responsabili del gesto a rimuovere, a loro spese, le pietre facciavista ed il cemento e a ripristinare lo spessore dei parapetti con malta e pietre adeguate.

Nonostante vi siano già stati interventi su questo argomento in altre discussioni, vi prego di dire la vostra, per capire se questo genere di cose non interessino a nessuno o vi sia una sensibilità sul nostro patrimonio storico.

Vista del primo dei due ponti di Maria Luigia in Val Gelana
Uno dei parapetti "dimezzati"
L'altro parapetto "dimezzato"
Il ponte oggi: parapetti cementati con pietra facciavista
Risposta di Ruggero 09:24 - 17/11/10

Caro Emanuele, devo dire che la tua battaglia sul ripristino agli aspetti originari del "Ponte Regio" in Localita' Gelana è sicuramente apprezzabile!!

Il vero problema è che poterlo riportare allo stato precedente al misfatto mi sembra difficile, per non dire impossibile, soprattutto alla luce della cementificazione dei bordi che risultano allargati come le tue foto documentano!!

Devo altresi' ammettere che non avevo mai guardato piu' di tanto quel ponte e personalmente rilevo che la mancata segnalazione in passato che attestasse il suo valore storico, avrebbe sicuramente attirato di piu' l'occhio di un osservatore occasionale come me e di certo avrebbe anche portato a fare piu' attenzione evitando poi dopo di modificarlo!! Per cui, per me, le responsabilita' qui sono molteplici!! 

Ruggero

 

PS: Certo che tra ponti, lupi, animali autoctoni e non, ve ne dite di tutti i colori, al confronto le discussioni tra me e il Luigiotto erano davvero quisquilie!!!

 
Risposta di Cattini Walter 11:34 - 17/11/10

Se il ponte e la strada di collegamento sono comunali è sufficente chiedere all'ufficio tecnico comunale se in passato sono state rilasciate autorizzazioni ai lavori, nel caso non fossero state richieste, (come si può intuire da quanto esposto dal sig. Mazzadi) la ricerca va in direzione di coloro che usufruiscono attivamente del ponticello.

L'osservazione del sig. Raggi trova fondamento. Perchè non si è mai valorizzato culturalmente il luogo e il ponte con frecce o cartelli segnaletici recanti i dati storici? Se così fosse stato fatto si sarebbe certamente evitato tale scempio.

Bravi tutti, rimarcare questi episodi vi fa onore.

 
Risposta di Remo Ponzini 12:19 - 17/11/10

Carissimo Emanuele

Per tutto quello che stai facendo ti dico solo una cosa : GRAZIE.
Sono certissimo che anche tutta la popolazione del ns. Comune non possa che essere allineata al mio sentimento di riconoscenza.
Qui non si tratta di lupo si o lupo no dove i pareri e le considerazioni possono anche divergere e dove la verità non sta mai tutta da una parte o tutta dall'altra.
Ti sei fatto carico spontaneamente, come se fosse un dovere civico irrinunciabile, di un lavoro che va a beneficio di tutta la ns. collettività; e questo non può che generare in tutti noi un profondo senso di sincera gratitudine.

Noi non abbiamo bisogno di fustigatori fallaci e di predicatori farisaici ma di persone acculturate che possiedano la capacità e la necessaria determinazione di affrontare e risolvere sia le problematiche correnti che le nefandezze infauste di alcuni scellerati (purtroppo).

Hai fatto benissimo a richiamare ed a scuotere le nostre, troppo spesso sopite, sensibilità verso il rispetto e la conservazione del patrimonio storico locale.  
Mi fai sovvenire l'improvvido rifacimento che si fece circa venti anni fa della facciata della chiesa parrocchiale di Bedonia. Fu, a mio modestissimo parere, un intervento completamente snaturante e deleterio.

Se ci fossero stati allora giovani con la tua preparazione e competenza ciò non sarebbe accaduto.

Con profonda ammirazione e stima.
Remo Ponzini

Risposta di E. Mazzadi 16:20 - 17/11/10

Ho appena avuto una lunga telefonata con uno dei principali "sospettati" di aver commesso lo sfregio del ponte della Gelana.

FORSE POTREBBE ESSERCI UN'ALTRA VERITA', meno semplice del previsto e diversa dalle molte voci di questi mesi, CHE SPIEGA QUEL GESTO.

IN ATTESA CHE LA SITUAZIONE SI RISOLVA, PIU' CHE INVEIRE SUI RESPONSABILI (NON ANCORA INDIVIDUATI) SI PUO' AUSPICARE UNA MAGGIOR SENSIBILITA' DA PARTE DI TUTTI, RIVOLTA A PRESERVARE IL PATRIMONIO STORICO.

La persona con cui ho parlato, che abita in Gelana ormai da diversi anni, si è anche detta disponibile a contribuire al ripristino, più fedele possibile all'originale, dei parapetti del ponte.

Penso che sia un impegno importante, da tenere in debita considerazione nell'ottica di un restauro globale del ponticello ottocentesco (magari anche con un piccolo contributo di enti pubblici), che presenta nei basamenti i primi segni evidenti di un significativo degrado strutturale.

Risposta di Luciano S. 16:35 - 17/11/10

Complimenti anninzitutto. Mi permetta una curiosità? Coloro che sono disposti a ristrutturare sono coloro che si servono del ponte?

 
Risposta di fiascotti 18:24 - 17/11/10

Mi fa veramente male vedere questo scempio. Io ho "vissuto" quel ponte con mio padre e ho dei ricordi fantastici. UN VERO SCANDALO!

Grazie per quello che fai!

 
Risposta di Claudio Agazzi 18:32 - 17/11/10

Ciao

Interessano e non interessano.

A me interessano molto ma evidentemente a chi doveva controllare non interessano per niente.

Non entro nell'argomento del ponte, sui colpevoli, non colpevoli ecc. in quanto non sono informato e mi spiace sempre addossare delle colpe a chi magari non ne ha. CERTO E' che l'ente pubblico che doveva vigilare non l'ha fatto e probabilmente non sta neppure prendendo gli opportuni provvedimenti.

Ora, a me il ponte della gelana piace moltissimo, giustamente come dice qualcuno andrebbe, anche se minimamente con un cartello, valorizzato, ma scusate, di quel ponte in mezzo ai boschi siamo tutti preoccupati mentre ci preoccupiamo molto, molto meno dell'identità architettonica del nostro centro.

Lo so, lo so. Si fa difficile il discorso. Siamo tutti parenti, amici, fidanzati e amanti. Tutti abbiamo da render conto ad un prete di turno e quindi non sappiamo come fare a dire la nostra così pubblicamente :). Anche io eh e quindi starò latente...per una volta.

Comunque in questo caso, lodo l'iniziativa di Emanuele perché tiene vivo un interesse che altrimenti si spegnerebbe.

Ciao

Claudio Agazzi

Risposta di E. Mazzadi 19:45 - 17/11/10

Vi segnalo che due foto di ponti in comune di Bedonia (quello in oggetto e quello al confine col comune di Bardi a Ponte Lecca) sono state segnalate a repubblica.it, nell'ambito dell'iniziativa "monumenti da salvare".

Vedere link qui sotto.

http://www.repubblica.it/cronaca/2010/11/10/foto/monumenti_da_salvare_le_foto_dei_lettori_10-8977154/23/

Grazie a tutti e a presto.

Risposta di Stefano 21:41 - 17/11/10

Tengo dire a tutti che una lunga telefonata con Emanuele ha finalmente chiuso tra noi un brutto periodo di silenzi, incomprensioni e infine baruffe sul Foro.

Ne sono veramente felice poichè tengo molto all'amicizia di Emanuele, persona che stimo tantissimo.

Nel ribadire ancora una volta la mia estraneità allo sfregio, mi prendo la responsabilità della risistemazione del ponte, a cui tengo moltissimo, eseguita forse in modo non consono alla bisogna. Ero in buonafede, ma faccio il medico, è giusto che di queste cose si occupino gli architetti ed Emanuele è la persona giusta per ripristinare al meglio il tutto.

Grazie ancora Emanuele per la lunga chiacchierata di oggi, ti aspetto il più presto in Gelana, con fidanzata, per una cena. (Finalmente.)

P.S. Voglio scusarmi col signor Agazzi, persona ammodo, per aver alzato il tono di voce. A volte capita quando si difende ad oltranza un qualcosa in cui si crede.

Stefano

 

 
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