Alla luce delle scene viste in Parlamento in questi mesi volevo domandare se ha ancora senso votare?? Scenate "napoletane" come quelle tra Mussolini e Garfagna al grido di "Vaiassa" penso che siano un insulto alla gente che non arriva al 20 del mese!! Hanno avuto un regolamento di conti in aula anziche' farlo in un osteria per screzi di seggio in quel di Napoli!!

Passaggi di deputati da uno schieramento all'altro al'ultimo minuto prima del voto, risse, interventi fuori dalle righe del semplice italiano come quelli di Di Pietro....ma dove stiamo andando.....siamo davvero cosi' stupidi noi italiani a farci rappresentare in questo modo sia a destra che a sinistra??

Risposta di Ruggero 12:58 - 16/12/10

Ti rispondo io dicendo che è in effetti un Parlamento modello "Cirque de Soleil" che ha perso il contatto con la realta' che lo circonda!

E' inutile che mi ripeta ancora col dire che sono in troppi in quelle stanze e che NON possiamo piu' permetterceli perche' NON ci sono i soldi! Ne basterebbero 300 e sarebbero gia' parecchi!

Adesso si preparano per le probabili elezioni a marzo semplicemente perche' nessuno, ne' destra e ne' sinistra, ha il coraggio di dire agli italiani che occorre fare altre "pesche di beneficienza" nelle loro tasche per mantenere il carrozzone Italia! Il debito pubblico e' a 1800 miliardi di Euro!

Poi si lamenteranno che manca il gelato a Montecitorio per luglio-agosto o che manca la macchina del caffe' negli uffici che lo faccia espresso ma deve essere buono!

Io sarei curioso qualche volta di andare a Roma la sera dopo che si sono scannati e offesi tra di loro alla trasmissione " Ballaro' " e sono convinto che li potrei trovare insieme a bere e mangiare nei ristoranti di Trastevere scherzando! Ne sono quasi certo che sia teatrino!

Siamo in un clima da anni '70 ma se va bene a tutti, continuamo pure cosi',  si vede che rientra in una delle famose riforme!!

 

Ruggero

Risposta di Alessandra 16:25 - 16/12/10

La cosa davvero frustrante é vedere con quanta poca considerazione i politici guardino alle rivolte che stanno scoppiando in tutte le città. 

Il Paese sta parlando e loro lo stanno deliberatamente ignorando. Si sta chiedendo a tutta una classe politica di farsi da parte, senza distinzioni tra destra e sinistra perché sono tutti irrimediabilmente vecchi e compromessi.

Ma bisogna veramente tagliare la testa al re prima che capiscano che la gente non sta scherzando e che ha sopportato anche troppo?

I ragazzi a 18 anni già non sanno più per chi votare. Sentono gli stessi nomi da quando erano all'asilo!

 
Risposta di Remo Ponzini 13:49 - 18/12/10

Caro Ruggero,
provo solo malessere e profonda inquietudine quando devo dissertare sui comportamenti dei nostri pubblici rappresentanti. Il mio sdegno l'ho ripetutamente manifestato negli innumerevoli blog che sono stati aperti su questo sito.
Con queste premesse non posso che concordare pienamente con quanto hai esposto ... purtroppo.
Dovrebbero operare nell'interesse di tutta la collettività, sopratutto quella giovanile, ma sanno farlo solo a parole. Infatti dai loro atti emerge solo una pastoia intrisa di affarismo sfrenato e di spudoratezza rivoltante.
E le poche eccezioni, che pur ci saranno, non hanno forza e perdono di efficacia; cadono nel dimenticatoio e sono condannate all'autodistruzione.
Se qualcuno vede quadri mono foschi si faccia avanti; nel passato mi sono sempre aggrappato a qualche flebile speranza, ma ora non ne ho più.

Cara Alessandra,
ti ringrazio per avermi segnalato il tuo cognome; non ti conosco direttamente ma so chi sono i tuoi genitori.
Sulla classe politica mi sono espresso con Ruggero; per tornare a vedere uno spiraglietto di luce bisognerebbe ringiovanire e sfoltire drasticamente il nostro parlamento. Qualcuno ci ha provato a lanciare questa sfida (vedi il sindaco di Firenze), ma per ora sembra che abbia ottenuto solo emarginazione condita da picche e ripicche. Comunque il primo sentiero da percorrere sarebbe proprio questo ma temo che nessuno riuscirà a liberarci da questi vecchi catafalchi che si muovono con la sedia attaccata al deretano.

Hai posto l'accento sulla occupazione giovanile. E' un problema gigantesco che si aggrava con il passare degli anni e che potrebbe provocare rivolte di piazza dalle dimensioni inimmaginabili.

Ma qui permettimi di aprire un inciso che probabilmente non condividerai.
A me non è piaciuto affatto l'atteggiamento che hanno assunto recentemente i sindacati. Invece di adoperarsi per risolvere i problemi giovanili continuano a proteggere ed a fare scioperare intere categorie di lavoratori a tempo indeterminato che beneficiano già di uno stipendio che gli permette di vivere decentemente.
Anche il recente atteggiamento ostruttivo tenuto dalla CGIL nei confronti della Fiat mi sembra lesivo degli interessi di tante persone disoccupate.
Il contesto mondiale attuale è molto diverso da quello di qualche decennio fa; la globalizzazione ha fatto cadere le barriere doganali e ciò significa che dobbiamo competere con nazioni come l'India, la Cina, il Brasile ecc. dove l'economia si regge su uno sfruttamento abnorme della classe operaia.
Questa è la realtà in cui ci muoviamo e tutti dovrebbero tenerne conto.

Spero di risentirti.
Remo Ponzini

Risposta di Fausto 19:44 - 18/12/10

Colpito ed affondato... ci giriano intorno quanto vogliano ma il punto focale è proprio questo...

Avete spinto per aprire le frontiere? Ora ballate...

Le uniche soluzioni possibili (ma ci va un governo con le palle) sono:

- mandare a quel paese i sindacati (che ormai non rappresentano più nessuno se non se stessi) accettare di lavorare più ore ad una retribuzione oraria più bassa.

- selezionare la produzione e focalizzarla solo sulla qualità, l'unicità e il marchio Italiano.

Scontrarsi con i Coreani per fare le macchine a queste condizioni è impossibile.

Nostalgici Fiat rassegnatevi perchè le loro auto sono migliori e costano meno (punto).

Un vero parlamento spingerebbe in questo senso, infatti io contesto al Governo della PDL + Lega di essere scesi troppo spesso ai compromessi con UDC e AN.

In due a governare si è già in troppi, in 3-4 è impossibile.

Abbia il coraggio Berlusconi di fare veramente valere l'asse del Federalismo, non senda più a compromessi, se ce la fa bene... altrimenti... a casa pure lui.

Ma attenzione... mica dentro gente trita e ritrita... a casa tutti e cambio generazionale.

Dove sta scritto che non si può fare? Ma veramente devo pensare che se combino un guaio rischio di essere giudicato da una persona laureata (non ho ancora capito dove?) che non conosce le fondamenta dell'italiano... immagino come possa conoscere quelle delle leggi! Meno male che ora è in Parlamento, forse fa meno danni...

Spero che nel 2011 Berlusconi faccia una scelta virtuosa, ma la ricerca dei voti che sta facendo in questi giorni a me proprio non piace... altro che aperture a destra e sinistra, in certi momenti non si può stare nel mezzo, bisogna avere il coraggio di schierarsi.

Però mi raccomando il "giudice" votatelo ancora perchè veramente se tornasse a vestire la toga sarebbe un danno sociale ancora più grande.

 
Risposta di Remo Ponzini 12:40 - 19/12/10

Ecco un  interrogativo che noi tutti ci siamo  da sempre posti:

Vi incollo una lettera tratta da CORRIERE DELLA SERA on-line :

Domenica 19 dicembre 2010

Esclusa dai sacrifici?

Nel momento in cui tutti siamo chiamati a sacrifici anche pesanti, che cosa fa la classe politica?
Cito il caso della provincia della Spezia. In Comune ci sono 40 consiglieri comunali, in provincia 25 consiglieri provinciali. La provincia (230.000 abitanti) conta 32 comuni. La Liguria conta 60 consiglieri regionali con retribuzioni parametrate a quelle dei deputati. Recentemente il presidente del Consiglio regionale ha inviato ai consiglieri una lettera lamentando l’assenteismo! Non ho mai sentito una proposta bipartisan per ridurre queste spese. Va tutto bene così? È proprio vero che i nostri eletti pensano al bene dell’Italia?

Arcangelo Ferrari, La Spezia

 
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