Trasporti della Valtaro: un disastro!

Negli ultimi giorni, con una crudele ricorrenza rispetto al periodo dell'anno, il sistema dei trasporti valtaresi é andato in crisi, con conseguenze fortemente negative nei confronti delle migliaia di pendolari giornalieri e delle centinaia di aziende che operano. Muoversi, veicolare merci, é diventata una vera impresa. Si sa quando si parte, non si sa quando si arriva, e, ancor peggio, non si sa quando si potrà far ritorno a casa.

Partiamo dai treni: non fosse bastata la cancellazione a “sorpresa” del treno Bologna-Genova della sera, quello che porta a casa mezza Valtaro, nella scorsa settimana, tra ritardi, soppressioni e scioperi, ne sono saltati almeno 5.

Un primo disastro, per chi è costretto a muoversi tutti i giorni per campare, per studiare, per vivere. Passiamo alle strade: incidenti sulle provinciali per la mancanza di sale, ghiaccio dappertutto, neve incombente. Appalti per lo sgombero fermi o rallentati. Una frana gigantesca minaccia la fondovalle a Valmozzola. Ma non solo: il cantiere per il raddoppio (oltre al danno “futuro”, le beffe!) della Pontremolese, quel progetto che taglierà di fatto fuori la stazione di Borogtaro, sta creando enormi disagi alla circolazione stradale: ogni giorno sassi e terra sollevati dai camion del traforo, che colpiscono i vetri e le carrozzerie, strade di fatto impraticabili per il fango ghiacciato, presenza costante di mezzi pesanti lenti e a volte “prepotenti”.

E la politica? Sarà il clima pre-festivo, sarà il periodo, ma sembra piuttosto impotente. Qualche conferenza stampa, in cui si ribadisce, alla fine, che va tutto bene, qualche comunicato delle varie opposizioni tra lo sdegnato e l'impreparato. In Provincia, ente particolarmente coinvolto nell'affrontare il problema trasporti, capace di produrre degli ottimi comunicati stampa, quasi sempre disattesi, i consiglieri della montagna, particolarmente stufi, hanno iniziato a far rimostranze by-partisan: Rossano Botto, Beppe Conti e Stefano Tedaldi, dopo varie interrogazioni personali, hanno proposto un ordine del giorno urgente per i prossimi giorni. Chiederanno alla Provincia, tra le varie cose, in qualità di ente socio dell'Autocisa, vista la situazione delle strade provinciali, di non far pagare il pedaggio ai valtaresi che transiteranno tra i caselli di Borgotaro e Fornovo. Almeno quello.

E' evidente che il livello di guardia degli amministratori locali, dei vari comitati (a mio giudizio completamente inutili, visti gli evidenti e pessimi risultati), si é affievolito, è venuto meno: la farsa dei disguidi invernali si é ripetuta, puntuale, come ogni inverno, quest'anno con conseguenze ancor peggiori sull'utenza. I treni sono tenuti sempre peggio (mi domando se i NAS dovessero mai entrare nei WC dei treni o controllassero lo stato d'igiene dei filtri del riscaldamento, per non parlare della pulizia delle carrozze e delle poltroncine), le strade sono quasi impercorribili, sicuramente sempre più pericolose.

La mancanza di Carlo Berni in Comunità Montana, con le sue constanti pressioni, coordinate con i sindaci, é un dato di fatto. Con Luigi Bassi il baricentro dell'Ente comprensoriale è sceso a fondovalle. E con esso l'attenzione ai problemi per l'Alta Valle.

Renato Delchiappo, ormai senza cariche bolognesi, non usa più i treni: anche la sua attività di controllo, di pressione, in regione è venuta meno. Non penso che Peri avrebbe potuto lasciar sopprimere il Bologna-Genova della sera, sapendo che era la corsa più usata da Delchiappo stesso.

A questo punto, visti anche i grossi problemi economici che stanno colpendo la Valtaro, con le varie crisi aziendali, siamo tutti, ma proprio tutti, di fronte ad una svolta, importante, fondamentale: o si cambia, sul serio, senza troppe promesse impossibili da mantenere, oppure si pensa a come emigrare. In massa.

Andare avanti in questo modo, non è più umanamente possibile.

Risposta di Sergio 21:37 - 20/12/10

Però l'alberello di natale davanti alla stazione l'hanno fatto..... sarebbe meglio che guardassero alle esigenze dei pendolari/viaggiatori.... altro che albero... sti....

 
Risposta di Luciano Squeri 22:03 - 20/12/10

Leggere queste notizie è un vero peccato, un danno per l'intera valle. A fare certe scelte ci sarebbe da vergognarsi ma probabilmente non temono nessuno. Forse i voti??? E pensare che dovrebbero rappresentarci! 

 
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