Tra pochi mesi a Borgotaro si svolgeranno le elezioni comunali.

Cerchiamo sostenitori e candidati per realizzare un sogno possibile: formare una lista civica, fuori dalla casta decadende dei partiti che da troppo tempo mortificano e soffocano le migliori energie di questa terra.

Oggi è possibile essere indipendenti e vincere le elezioni: dipende solo dalla nostra capacità di dare voce alla maggioranza dei cittadini mai graziati da meccanismi clientelari. Anzi, sono proprio i comuni cittadini che pagano in forma diretta e indiretta, anche attraverso le tasse, le innumerevoli elargizioni clientelari fatte e gestite dagli Enti pubblici locali e ai loro prediletti.

Le nostre ideee per un futuro possibile sono differenti: le rendiamo pubbliche in quanto andranno a formare il nostro programma. Che siano discusse e valutate liberamente da tutti al fine di migliorarle, modificarle e/o aggiungerne di nuove.

 

Risposta di Fausto 14:32 - 11/01/11

Esimio Toffanin, tanto di cappello (lo dico con vera sincerità) per l'impegno profuso, ma noto con rammarico alcuni passaggi deliranti all'interno della proposta che mi fanno calare subito la poesia.

Un conto è proporsi con modi educati e gentili, come fa lei, sostenendo tesi e programmi sensati, altro paio di maniche è farlo sulla base di proposte pindariche.

Si perde completamente di credibilità. Io sono tra quelli cui piacerebbe una ventata di aria "foresta" ma per cortesia, cerchiamo di essere seri e di non farci ridere dietro.

Il programma proposto ha più un profilo goliardico che altro, perciò mi permetto di consigliarle di non intervenire con qualche "emendamento" ma di riscriverlo proprio.

Comunque ripeto, rispetto la volontà e la passione.

Fausto

 
Risposta di Jimmy 16:27 - 11/01/11

Caro Taffanin prepara armi e bagagli perchè avrai belle sorprese!!!
La gente è con te perchè stufa di questa classe dirigente ma che di dirigente non ha niente se non del clientelismo!!!!

 
Risposta di sandra 08:29 - 12/01/11

io voterò Toffanin, ma vorrei che l'Ospedale fosse raggiungibile non da vagoncini a cremagliera ma da navicelle spaziali che decollino dal tetto della megastruttura avveniristica del parcheggio del liceo... in questo modo, anche se il percorso è appena più lungo, si farebbe prima perchè le navicelle vanno decisamente più veloci...

 
Risposta di Maggi P. 10:24 - 12/01/11

Caro Toffanin,
se si rendesse un pò più credibile agli occhi degli elettori sarebbe il ricambio politico del nostro Borgo ma non si possono programmare opere fantascentifiche e milionarie. Dove si prendono i soldi?
Ne approfitto per farle una domanda: le migliaia di firme raccolte per il ponte di San Pietro che fine hanno fatto? Sono servite a qualcosa? Non saranno il risultato per farsi solo conoscere? Ci dica.....

Risposta di fed.ro 10:52 - 12/01/11

Gent.mo Toffanin,

         appoggio la sua proposta di rinnovamento, suggerendo di allargare le vedute e considerare la complessità dei problemi che una Giunta comunale deve affrontare.

Un'indicazione tecnica che trovo affascinante: mi è capitato di visitare il Galles, ed in particolare il Centre for Alternative Technologies a Machiynlleth. La proposta che Lei fa per una cremagliera potrebbe essere migliorata con un meccanismo a gravità, alimentato da un vicino ruscello.

Si immagini due binari paralleli e due cabine (una per binario, alternate ossia una in basso e l'altra in alto): il meccanismo prevede di riempire d'acqua un serbatoio solidale alla cabina in alto, in modo che il peso di questa cabina superi quello della cabina in basso, ne favorisca la discesa e, parallelamente (visto che le cabine sono collegate da una fune in acciaio), faccia salire quella che originariamente si trovava in basso. Una volta raggiunto il limite basso, il serbatoio viene svuotato, l'acqua rilasciata allo stesso ruscello e il meccanismo riparte a cabine invertite.

Risposta di Robby 12:22 - 12/01/11

Ahhh okkk la fantascenza non ha limiti! Complimenti a tutti! Ma per favore......

Risposta di fed.ro 16:17 - 12/01/11

Consiglio al sig. Robby di aggiornarsi, prima di tutto sulle buone maniere, poi sulle possibilità che la natura e tecnologie appropriate offrono e che, evidentemente, non sono a conoscenza di tutti...

Risposta di Robby 21:14 - 12/01/11

Fedro, non credo ci sia bisogno di informarsi per sapere che stiamo parlando di fantascenza..... siamo realisti! Adeguati a ciò che si può e si deve realizzare per una cumunità

 
Risposta di Alessandra 11:36 - 12/01/11

Mi unisco al coro.

Bene la riduzione dello stipendio del sindaco, bene l'abolizione delle strisce blu (spero che abbiate fatto bene i conti, perché se sono state messe per far cassa un motivo ci sarà).

Ma il vagoncino a cremagliera e il palazzetto avvenieristico sono davvero discutibili. Prima di tutto perché Borgotaro ha già piscina, pista di pattinaggio invernale, teatro. In secondo luogo, la difficile situazione economica ci invita alla parsimonia. Forse i cittadini apprezzeranno di più che i servizi davvero necessari funzionino in modo soddisfacente. 

Quanto ai corsi di artigianato artistico, credo che se una persona ha uno spirito artistico questo emerga spontaneamente. Se proprio volete coltivare talenti in erba curate il corpo bandistico e potenziate i laboratori scolastico pomeridiani. Convincete la Celesta a fare un corso di acquerello ai ragazzi o Gigi a fare i corsi di fotografia. Se son rose fioriranno. :)

Sono d'accordo invece sulla scelta di favorire le produzioni agricole locali. Dico la mia: tante famiglie hanno l'orto, le galline e qualcuno le api e le mucche, in tanti raccolgono castagne e funghi. Se già non esiste (non frequento spesso il mercato) potreste organizzare un mercato settimanale del biologico, i cosiddetti prodotti a km zero. Ovviamente nella stagione estiva e autunnale. E un baracchino del latte alla spina (ovviamente con latte locale) come quelli che ci sono a Parma, magari vicino ai supermercati (chiaro che deve costare meno del latte Parmalat, sennò è inutile). Aiutereste le famiglie virtuose a guadagnare qualcosa, fareste apprezzare il valore dell'autoconsumo e dareste una mano all'ambiente. Se vedete che la cosa prende piede, potere partire con le politiche di incentivi a sostegno di chi intraprende un'attività agricola. Non so, sobbarcatevi le analisi della terra per chi deve piantare una vigna o fare in modo che chi coltiva abbia assicurazioni agevolate in caso di grandine o siccità.

My 2 cents

Risposta di Marco Biasotti 23:12 - 12/01/11

condivido virgola per virgola quanto detto da Alessandra:! PERFETTO!

 
Risposta di Tonino 10:26 - 13/01/11

Toffanin io vi voterò ma come voto di protesta, sono 30 anni che qui si sente parlare sempre, solo della stessa persona. Basta!?!?

 
Risposta di Giuseppe Toffanin 11:59 - 19/01/11

Ringrazio tutte le persone che si sono espresse relativamente al programma della ‘LISTA CIVICA PER BORGOTARO’ e al successivo volantino ‘CENTRALE ELETTRICA: scelta affrettata e irresponsabile’ e, se possibile, vorrei precisare meglio alcuni punti.

Rispondo al Sig. Fausto: suppongo che il Suo giudizio su alcuni miei  “passaggi deliranti all’interno della proposta che mi fanno calare subito la poesia ….” si riferisca all’idea di costruire in futuro un edificio polifunzionale e la pista di pattinaggio sul ghiaccio.
Se così è, La invito a riflettere su un fatto molto semplice: nelle nostre città, ma anche nei piccoli paesi, sono presenti bellissimi e importanti edifici costruiti a partire dall’anno mille. Come hanno fatto, in ogni epoca, comunità certamente meno ricche della nostra a realizzare costruzioni così belle che richiedevano una grandissima quantità di lavoro?
La risposta ovvia, che le persone che vi hanno lavorato erano schiavi o pagate solo con gli alimenti, in generale non corrisponde al vero. Certamente vi erano casi di questo genere, ma le situazioni erano differenziate nei diversi secoli e nelle diverse zone. Dal punto di vista dei costi  di costruzione per realizzare l’opera, considerando il numero di persone impiegate e la diversa tecnologia costruttiva, essi erano maggiori di quelli attuali.
La differenza fondamentale consiste in un diverso approccio mentale: gli antichi costruivano bellissimi edifici per l’eternità perché vedevano in essi il bello, il vero ed il bene. Questi sono ideali che dobbiamo abbandonare? Noi crediamo di no!
Naturalmente oggi pensiamo diversamente, costruiamo velocemente e con differenti materiali; ciò non impedisce di progettare il futuro.
Una struttura moderna con la pista di pattinaggio ha una grande forza di attrazione turistica. La stessa è molto importante per l’aggregazione dei giovani in uno spazio pubblico, offrendo innumerevoli occasioni di attività creative e sportive; bisogno fondamentale nelle diverse fasi di sviluppo giovanile.
Dal punto di vista della fattibilità e dei costi mette conto notare che questo sarebbe un investimento per il futuro sviluppo turistico della Val Taro che, oltre ai soggetti pubblici (ad es. fondi europei), potrebbe interessare Fondazioni bancarie, privati e imprese del settore turistico.
Guardare avanti, a nostro giudizio, non è un delirio o un sogno, ma una possibilità concreta di chi guarda liberamente e con fiducia al futuro senza limitazioni imposte. E’ una possibilità e una opportunità che deriva dalle stesse circostanze storiche di una terra che può trasformare gli svantaggi dovuti alla posizione geografica in una risorsa. Il nostro territorio attualmente incontra una domanda  turistica che vede nelle nostre valli un rifugio a contatto con la natura. Inoltre, molte persone hanno una seconda casa e altre scelgono di trasferirvi la residenza.

Apprezzo l’ironia della Sig.ra Sandra, quando sostiene che per raggiungere l’ospedale sarebbe più veloce una navicella spaziale che parte dalla pista sul ghiaccio; le Sue parole:
“… ma vorrei che l'Ospedale fosse raggiungibile non da vagoncini a cremagliera ma da navicelle spaziali che decollino dal tetto della megastruttura avveniristica del parcheggio del liceo... in questo modo, anche se il percorso è appena più lungo, si farebbe prima perché le navicelle vanno decisamente più veloci...”
Accetterei volentieri la Sua bella idea ancora più avveniristica della mia. Ma purtroppo macchine di questo genere (e per avere un buon servizio ne occorrerebbero molte) alla loro partenza (per reazione) produrrebbero una grande quantità di calore che danneggerebbe irrimediabilmente la pista ghiacciata; senza considerare gli effetti collaterali sulle persone intente al pattinaggio, che a loro volta andrebbero trasportate all’ospedale...

Fuor di metafora: gli ascensori, le cremagliere e le funicolari sono mezzi di salita ampiamente usati in tutto il mondo nelle città collinari per superare dislivelli. Ciò evita le attese dei mezzi pubblici che, comunque, sarebbero soggetti a passaggi con una data frequenza. Inoltre vi sarebbe una apprezzabile riduzione del traffico.
La cremagliera funzionerebbe a richiesta e i tempi di attesa sono limitati alla durata della corsa che si può stimare in circa 5 minuti. Normalmente sono azionate da motori elettrici, ma in presenza di ruscelli con sufficiente portata (come nota Federico) sarebbe possibile il funzionamento per semplice gravità. Qualora la portata  d’acqua sufficiente sia stagionale, è sempre possibile ridurre i consumi elettrici con un azionamento misto.

Alla Sig.ra Alessandra ricordo che a Borgotaro non esiste una piscina coperta e tantomeno una pista di pattinaggio sul ghiaccio.
Accolgo volentieri la Sue idee relative alle produzioni agricole locali e ai corsi di pittura e fotografia.
Dopo opportuna verifica sulla disponibilità di aree pubbliche adatte, propongo che siano dati in comodato d’uso piccoli appezzamenti di terreno alle persone che vogliono coltivare un orto familiare.

Al Sig. Maggi P. che chiede notizie sulla Petizione per salvare il Ponte di S. Pietro: Come ampiamente riferito dalla Gazzetta di Parma e da RTA, sono state raccolte oltre 6.400 firme e successivamente inviate al Comune, alla Comunità Montana, alla Provincia, alla Regione, al Ministero dei Beni Culturali e alla Comunità Europea e, per conoscenza, alla Soprintendenza  Regionale e Provinciale, nonché al Magistrato del Po.
Nessuna risposta dal Comune  e dalla Regione; risposta della Comunità Montana, dell’Assessore Provinciale, del Magistrato del Po,  della Comunità Europea, del Ministero per i Beni Culturali e della Soprintendenza Regionale e Provinciale.
In particolare la Soprintendenza e il Ministero hanno scritto al Comune (e al nostro Comitato per conoscenza) 3 lettere in cui evidenziano il pregio storico e architettonico del Ponte, notando che è un bene pubblico, tutelato ope legis in quanto facente parte dell’antico sistema viario dell’Appennino.
Un primo e importante passo avanti.

Risposta di Fausto 19:29 - 19/01/11

La ringrazio per lo sforzo profuso per meglio descrivere il suo progetto.

Nonostante questo mi dispiace ma continuo a trovare detti passaggi del tutto, assolutissimamente, senza ombra di dubbio alcuno... poco credibili.

Le auguro comunque di trovare qualche sostenitore, non troppi però... perchè sinceramente non mi auguro proprio che il mio paese sia messo nelle mani di chi ha redatto un documento simile.

Ma sono più che certo che non accadrà, la vedo meglio all'opposizione.

Cordialità

Fausto

Risposta di Alessandra 23:50 - 25/01/11

Ricordo che qualche anno fa era stata realizzata una pista di pattinaggio nel campetto accanto a Villa Molinari. Credo che tutto sommato fosse sufficiente per divertire i giovani con una novità "invernale".

Ma una pista di ghiaccio permanente è forse eccessiva.

Sul capitolo piscina non mi esprimo. Ogni tanto sentivo voci di piscine che si volevano realizzare coprendo la piscina di Bedonia, costruendone una a Pieve di Campi, una a Borgotaro... sia da parte di privati che dei comuni, progetti sempre frenati dagli altri costi di manutenzione e dall'insondabile interesse collettivo. Farei un torto a pregarvi di fare molto bene i conti per non ritrovarci con una struttura da riqualificare dopo 3 anni. Mi limito a suggerire una eventuale convenzione con le scuole per integrare le 2 ore di educazione fisica, sia per avvicinare le nuove generazioni (e fidelizzarle all'acqua), sia per avere la certezza di un'affluenza minima garantita.

Oh, l'idroterapia è raccomandata ai cani affetti da displasia dell'anca come terapia di recupero. Potreste dedicare una vasca anche a loro! ;)

 
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