La cultura italiana sta scomparendo? Negli ultimi tempi, all’interno del forum, ho potuto notare una certa preoccupazione per la paura di un condizionamento da parte di culture islamiche verso le nostre tradizioni, modi di vita e di pensiero. Io però mi chiedo e chiedo a voi tutti: la nostra cultura non è già, forse troppo,influenzata da culture occidentali quale quella anglosassone? Dove è finita la nostra incomparabile lingua, il nostro gusto per l’eleganza, il nostro amore per l’arte e le nostre abitudini alimentari? Povera Italia, chi ne preserverà l’esistenza?

Risposta di valebd 13:19 - 29/11/09

cara barbara me lo chiedo anch'io e ormai da troppo tempo, purtroppo noi italiani siamo poco nazionalisti da sempre, o se lo siamo accade molto raramente o per cose volendo anche futili (ad esempio la nazionale di calcio). la cura non credo esista, è una cosa che sta nella nostra indole ormai da decenni, forse il tempo....

 
Risposta di Remo Ponzini 15:23 - 29/11/09

Ciao Barbara, hai aperto un argomento molto interessante e di estrema attualità. Su questo tema si potrebbero scrivere fiumi di parole senza riuscire ad esaurire la materia in discussione.

La prima domanda che ti poni circa il possibile offuscamento della nostra cultura fa molto riflettere. Tu adombri, o quantomeno ti chiedi, se possa anche scomparire. Questa ipotesi estrema la ritengo, ad oggi, irrealistica. In Italia abbiamo milioni di persone assai acculturate, legate alle ns. tradizioni ed alla ns. ricchissima storia. Penso che si possa dedurre che nessuno potrà mai rimuovere dalle ns. menti il ns. passato glorioso dove la cultura dei ns. avi, in tutte le sue espressioni, ha sovrastato per secoli il mondo intero.

Penso invece che dobbiamo temere le infiltrazioni linguistiche, comportamentali provenienti sia dal mondo occidentale che da quello orientale. In questi ultimi decenni abbiamo assistito ad un progressivo inserimento di parole inglesi nella ns. lingua. Ricordo che già negli anni 60, quando si assisteva ad incontri di tennis, si era subissati da termini o parole inglesi quali : set, game, match-point, volè ecc. ecc. che non erano affatto indispensabili esistendo nel ns. vocabolario le parole equivalenti. Anche nel campo economico/finanziario abbiamo assistito alla proliferazione e penetrazione forsennata dell'inglese. E purtroppo oltre alla lingua ci hanno travasato il loro modo di vivere, la loro musica, i loro film, i loro atteggiamenti, il loro vestiario, il loro modo di pensare e concepire la vita. Ci possono essere degli aspetti positivi in questo miscuglio di culture diverse se non fossero unidirezionali. Invece il mondo occidentale tende ad assorbire la cultura anglosassone passivamente. Se fate caso le uniche parole italiane conosciute nel mondo sono tre: ciao, bravo e mafia. La ns. enorme fortuna ci deriva invece dallo sterminato patrimonio artistico di cui disponiamo. E' una ricchezza infinita che dobbiamo sfruttare al massimo.

Per ora non vedo possibili mescolanze con la cultura islamica. Siamo agli antipodi, non comunichiamo, c'è una barriera , un muro tra le due culture. Ma qui mi fermo e lascio spazio ad altri.

 

 
Risposta di Marco Biasotti (fiascotti) 16:12 - 29/11/09
la cultura Italiana è già scomparsa!
Risposta di scivolosissimevolmente 09:10 - 30/11/09
sì, e tu ne sei l'esempio!
 
Risposta di Luciano Squeri 22:52 - 29/11/09

Barbara, l'argomento è molto interessante ma non vorrei che mettessi il carro davanti a buoi, noi italiani siamo così superiori che nessuno riuscirà a farsi gioco della nostra cultura invidiata in tutto il mondo.  Forse ci voglion imitare ma non per questo ci cancelleranno. 

 
Risposta di Gigi Cavalli 00:10 - 30/11/09

Povera Italia, chi ne preserverà l’esistenza? Barbara, non ho dubbi nell'affermare: NOI STESSI! 
Sì perché basta pensare a ciò che avevano fatto e cosa erano diventati gli italiani 2000 anni fa, per non parlare poi del rinascimento, fino ad arrivare al XX secolo. L'intraprendenza dei nostri artisti, quali pensatori, musicisti, inventori e creativi, hanno insegnato al mondo che gli italiani sono un popolo di geni, magari incompresi, ma di geni. Nessuno riuscirà a piegarci totalmente ad altre culture o ad altre religioni, magari accadrà anche, ma se avverrà sarà solo per un periodo “modaiolo” o di costume. Ciò nonostante, per far sì che non accada, basta volerlo e credere fermamente alle nostre origini, alla nostra cultura e soprattutto a ciò che ci hanno insegnato genitori e nonni, in altre parole affrontare tutto con passione e sentimento, e se nel frattempo vedremo qualche cambiamento non dovremo turbarci più di tanto, l’importante è non credere che quella che ci vogliono “suggerire” è la strada da seguire, ma bensì una delle tante che, come sempre, portano a Roma.

Risposta di Marco Biasotti (fiascotti) 17:40 - 30/11/09
Gigi, scusa ma devo dirtelo..........vogliamo andare a finire come alice?
Risposta di Gigi Cavalli 17:47 - 30/11/09

no, tranquillo... non farci caso.

 
Risposta di Serena Farina 13:44 - 30/11/09

Non credo che la cultura italiana stia scomparrndo, forse le nostre tradizioni stanno avendo vita dura ma se questo succede non dobbiamo puntare il dito ad altre culture bensì verso noi stessi, da un certo lato deboli e indifferenti.

 
Risposta di Barbara Cavalli 14:17 - 30/11/09

Grazie a tutti per l'iniezione di ottimismo che mi state dando. D'altra parte il dubbio e la "paura" alberga nei miei pensieri perchè è vero che tutti ci invidiano, ma al tempo stesso sembra che si faccia di tutto per farci sentire come gente da evitare. Sembra che noi italiani siamo solo mafiosi, razzisti, ignoranti e chi più ne ha più ne metta. Invece no, siamo dei vincenti, sempre e comunque!!! E allora spazio ai nostri dialetti, alle nostre polente con sugo di funghi e..

 
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