Volevo lanciare questo argomento per sapere che cosa ne pensa la gente in merito.

Personalmente sono contro la caccia e animalista convinto. Adoro gli animali di ogni genere e tipo.

Premesso questo, ormai troppo spesso si sente parlare di bocconi avvelenati in qualche angolo della provincia, qualche anno fa, a Bedonia proprio i bocconi mi hanno ucciso ben 10 gatti nel giro di due settimane. La trovo una cosa assolutamente atroce e ingiusta, però ho scoperto col tempo, che molte persone non la pensano come me.

Per esempio un autista delle corriere, cacciatore convinto, che in quel periodo tentò invano di spiegarmi, perchè era giusto sparger veleno nel giardino della gente, mi disse che i miei gatti gli avrebbero mangiato leprotti e fagiani.. Non molto tempo fa vidi una macchina di un comune (non di Bedonia) con tanto di lampeggiante ferma di fianco a un bosco nella strada che sale al Passo della Colla, e un operatore intento a mettere qualcosa a terra, dopo una settimana morirono tantissime bestiole in quella zona, col senno di poi, capii cosa stava facendo quella persona con la macchina di servizio (con una certezza del 99%).

Ora, in questi giorni, un altro cacciatore che va a mettere trappole nei pressi di un bosco, che regolarmente gli smonto, per evitare che qualche animale rimanga impigliato mentre mangia la carotina.

Ma trovate normale tutto questo? Persone che hanno bisogno di infrangere ogni regola pur di cacciare come fossimo nella preistoria?

Persone che magari a casa regalano un cagnolino ai propri figli, poi vanno a sterminare quelli altrui...  per non parlare di chi in piena estate, imbraccia un fucile e di notte, di fianco alle case, in zona con divieto di caccia e in periodo con caccia chiusa attende qualche preda... Se nel buio spara a qualcuno che succede??

Trovo tutto questo assurdo, trovo assurdo questo accanimento, che rende la caccia non più uno sport (se mai lo è stato), ma un pericolo per la gente e per i propri animali (domestici).

Volevo sapere i vostri pareri in un paese a maggioranza cacciatore!!

Risposta di Claudio Agazzi 21:12 - 14/02/11

Ciao Mattia,
mi fa molto piacere leggere questo tuo intervento. Piacere e ammirazione perché il tuo è un intervento coraggioso. Ti fa onore.

Di due cose non puoi parlare a Bedonia, di caccia e di taglio della legna. Il rischio di prenderti una scornata è elevatissimo.

In effetti se ci pensi bene un po' di preistoria in queste due cose c'è. Una preistoria che è però anche cultura e davanti a questa ogni tanto mi fermo. Intendo dire che anche io sono velatamente contrario alla caccia o meglio se la vietano non mi tange più di tanto. Però mi sono anche accorto che il cacciatore in alcuni casi svolge una servizio per la collettività nel senso che limita il propagarsi di questa o quella specie di animali e quindi cerco di rispettare un po' chi la pratica.

La tua però è una denuncia forte, anzi direi fortissima. Dire che un'auto di servizio di un comune e quindi il suo conducente probabilmente compiva un atto illegale non è una dichiarazione di poco conto.

Visto che sei una persona attenta e garbata e che non dice cose a caso inviterei chi di dovere di controllare ed eventualmente di intervenire affinchè questa pratica venga cessata.

Non sono mai riuscito a capire come mai venivano messi questi bocconi e sono abbastanza sorpreso della motivazione che hai dato. Se fosse così sarebbe ancor più alluncinante.

Purtroppo Mattia viviamo in uno stato di non diritto, le nostre forze dell'ordine sono tutte impegnate ad ascoltare le nostre telefonate e i giudici a indagare a chi appartengono certe mutande e quindi non c'è tempo per le cose serie... Ma occorre provarci.

Grazie per la tua denuncia

Claudio Agazzi

 
Risposta di Remo Ponzini 10:58 - 15/02/11

Caro Mattia,
ho letto il tuo post da oltre 24 ore ma sono ancora basito e stordito. Non ce l'ho fatta a risponderti immediatamente; quello che avevi scritto aveva talmente squassato da rendermi impotente ed incapace di reagire.
Il pensiero poi che ci siano delle persone (?) che si dilettano (?) a spargere bocconi avvelenati in ogni dove convinti (?) di svolgere una opera meritoria mi fa contorcere le interiora provocandomi una sofferenza inaudita.
Il primo pensiero che mi frullò in mente fu quello di prendere questi infami e di fargli ingoiare le stesse pozioni velenose che avevano confezionato per quei poveri incolpevoli animali.

Mi associo a Claudio nell'attestarmi la mia stima per la tua coraggiosa denuncia.
L'unica cosa che mi conforta è il sapere che esistono dei giovani come te.

Ciao.
Remo.

 
Risposta di fabio paterniti 19:23 - 15/02/11

Il tema sollevato mi offre la possibilità di esprimere alcune riflessioni, oltre che sui fatti denunciati, su cosa penso della tutela dell’ambiente e dell’ "ambientalismo".
Dunque vediamo:
Cani e gatti liberi nell’ambiente sono sicuramente un problema che dovrebbe essere governato ( dico governato perché le norme e le leggi in materia ci sono ma nessuno si perita di farle rispettare). I gatti in particolare sono grandi distruttori di piccoli animali (non solo quelli che interessano i cacciatori) e pertanto vanno limitati, ma non certo con le pratiche criminali segnalate.
Vorrei ora con poche parole dire cosa per me significa tutela dell’ambiente.
Premetto che ho vissuto fino al 2005 a Bergamo città, ma anche in valle e pianura, e nei miei primi 50 anni di vita ho visto crescere contemporaneamente sviluppo, benessere, servizi, ma ho anche assistito con sgomento alla distruzione del territorio e alla sua contaminazione e mi sono chiesto se questo ero il prezzo che dovevamo inevitabilmente pagare tutti.
Non mi voglio dilungare ora a riportare i ragionamenti, le esperienze vissute e le riflessioni che mi hanno condotto a questa conclusione, di cui sono pienamente convinto: lo scotto che avremmo dovuto pagare poteva e doveva essere enormemente inferiore se solo fosse stata combattuta con efficacia la corruzione e se una cittadinanza attiva avesse esercitato una azione di controllo e selezione delle classi dirigenti.
Gli ambientalisti veri ( politici) dovrebbero essere quelli che aiutano i cittadini residenti sui territori ad alto valore ambientale ad avere risorse e servizi, in modo tale da non indurli all’inurbamento.
Non è comunque autorizzando attività contaminanti che si porta benessere sul territorio (sarebbe come risolvere il problema della presenza di animali randagi distribuendo bocconi avvelenati); su questo tema riterrei opportuno aprire un confronto.
Ora, se me lo consentite, vorrei chiudere riaffermando la necessità di un recupero etico nella vita sociale, commentando l’affermazione di Lawrence Lessig dell' Università di Harvard, coordinatore del progetto di contrasto sulla corruzione istituzionale, il quale ha affermato "La corruzione istituzionale non è la violazione di qualsiasi regola o legge, ma è un certo tipo di influenza", mi pare allora di poter dire che la soluzione dei ns. problemi non potrà mai avvenire solo per via giudiziaria ( nemmeno se in Italia un giorno, che vedo lontano, leggi e norme venissero fatte per essere applicate).

fabio paterniti

 
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