Ho appena avuto un lungo scambio di opinioni su facebook con dei giovani sulla realta' del Festival della Canzone italiana e la moralita' del cachet di 250.000 euro dato a Benigni!!

Tutti difendono il comico italiano e giustificano il suo cachet per la bonta' del suo intervento televisivo!! Io pero' mi chiedo dove finisce il business e comincia la moralita' e viceversa sulle cifre astronomiche che circolano su un Festival che molti criticano e danno finito da anni!?!

Ruggero 

PS: Spero Arturo che qui ti dilunghi perche' siamo nettamente nel tuo campo critico!!

Risposta di Camila 22:21 - 18/02/11

Gira questa notizia:

..."Ed invece Benigni, ancora una volta, stupisce tutti, devolvendo l’intero compenso, quindi i 250mila euro, in beneficenza, e con più precisione all’ospedale Meyer di Firenze per la costruzione di un intero padiglione. Questa decisione, a quanto pare, era stata già presa da Benigni al momento della firma del contratto, anche se quelli dell’ospedale in questione al momento non confermano ma neanche smentiscono la notizia."

Se è vero direi che... la classe non è acqua.

 

Risposta di Fausto 17:26 - 20/02/11

L'intero compenso sembra sia 500.000 Euri, 250.000 a chi vanno? Stai comunque tranquilla che il Partito saprà ben remunerarlo per le velate accuse (leggi la frase sui cavalli).

Non ho visto in diretta la "straordinaria prestazione", ma me la sono riguardata dopo.

Non ci trovo nulla di trascendentale. Partite sempre e comunque da un presupposto, sentir dire cose che vi gustano compromette la capacità critica sull'effettiva valenza della prestazione.

Non serve un miliardo delle vecchie lire per sentire l'inno di mameli cantato in quel modo, e non trovo nessun calando in chiusura degno di particolare nota.

La versione CALZEDONIA era musicalmente molto molto più coinvolgente.

Non trovo nulla di nuovo e di originale nella satira nei confronti di Berlusconi.

Mi dispiace dirvelo, ma anche qui noto un autocompiacimento patologico per chi odia Berlusconi.

Provo profonda compassione  per tutti quelli che sono affetti da tale malattia perchè quando Berlusconi non ci sarà più, dopo la prima sbornia di euforia, si troveranno a dover riempire le loro menti ed i loro cuori con altri stimoli e sarà dura convertire tanta negatività in positività.

E la prestazione del Giullare (visto che se scrivo Artista poi qualcuno se la prende) la prossima volta non vi affascinerà tanto perchè mancherà la premessa che vi coinvolge....l'odio viscerale.

Ma contenti voi... contenti tutti. Sinceramente l'ho trovato pesante, senza ritmo e non originale.

Ma visto che ora è in voga altro tipo di giudizio ... mi allineo per non sembrare sempre un bastian contrario.

MITTICO BENIGNI, SEI STATO INTONATISSIMO, ORIGINALISSIMO, ECONOMICISSIMO, ITALIANISSIMO, POLITICAMENTE CORRETTO, IMPARZIALE, SATIRISSIMO.

In altre parole. SANTO.

Ps. l'anno prossimo tanto per cambiare chiamiamo Dario Fo, sempre che il Berlusca non sia in gabbia perchè altrimenti non c'è comico che tenga... e dovranno iniziare a trovarsi un altro lavoro.

Per chi avesse anche solo mezzo dubbio... io sono tranquillo, a me il Berlusca non fa ne caldo ne freddo...

 
Risposta di Arturo Curà 00:57 - 19/02/11

Accolgo volentieri l'invito "a nozze" che mi arriva da Ruggero, ma prima di iniziare ciò che mi interessa veramente ( l'intervento di Benigni ) devo fare alcune costatazioni sul cachet degli Artisti.

Scrivo Artisti con la maiuscola quando gli Artisti sono tali, gli altri, le orde di mediocri che infestano le giornate e le serate televisive di casa nostra sono altra cosa che con l'Arte non hanno nulla a che fare: sono oggetti da basso mercato, osannati dal grosso pubblico, ansiosi di apparire dovunque e comunque credendosi Stars senza possedere quella necessaria scintilla che  la Stella trasmette e che ci sorprende. Non occorre fare nomi perchè la lista sarebbe interminabile. Si può parlare di "cachet" solo per questi mediocri, anzi, ci si può perfino scandalizzare perchè loro solo a questo mirano e più percepiscono, più vengono ammirati dal pubblico del mercatone ambulante.

Allora, tanto per essere chiari, chi tratta Roberto Benigni come uno di questi probabilmente non sa che cosa significhi l'Arte della comunicazione e dell'intrattenimento. Benigni può essere pure antipatico ( è di sinistra e quindi è indigesto a molti ) ma è un Artista unico, irripetibile, geniale, colto. Unisce l'allegra follia del clown alla finezza intellettuale, non segue schemi, è pirotecnico, butta all'aria le carte e le raccoglie in volo raccontando. Ed ogni volta ci sorprende.

Si fa pagare?

Certo e fa bene, visto che fior di cialtroni si fanno pagare più di lui. Vorrei suggerire a questi "moralisti" con la fissa del portafoglio e il dispetto invidioso in corpo che i grandi Artisti, salvo quelli sfortunati alla Van Gogh, si sono sempre fatti pagare e profumatamente. La storia dell'Arte, per chi la vuol leggere, lo conferma. Michelangelo, Raffaello, Verdi, Rossini, Caravaggio e Mozart, Charly Chaplin e Fellini, Pavarotti e Toscanini, Guttuso e Fabrizio De André  etc. si son fatti pagare come banchi e, sottolineo, hanno fatto benissimo perchè hanno prodotto opere e momenti unici e irripetibili. Hanno creato ciò che nessun altro poteva fare.

L'Italia forse non sa ancora che Roberto Benigni è uno specialissimo  Artista che , tra l'altro il mondo ci invidia. Molti ancora lo prendono come un comico da "Zelig"... altri non lo capiscono perchè oggi molto pubblico accetta di buon grado solo la mediocrità perchè la mediocrità è facile, è di casa, non fa pensare, non mette in crisi, non ci apre porte che da soli non saremmo capaci di aprire.

Benigni ogni volta ci conduce su strade che abbiamo dimenticato, ci fa notare ciò che la nostra colpevole distrazione non ci fa più notare.... trasforma ogni racconto in poesia alta e popolare, che è la cosa più difficile. Basti pensare alle sue letture della Divina Commedia a cui persino un sommo attore come Vittorio Gassmann si era inchinato. Ma Gassmann aveva la scintilla che illuminava tanto "Otello" quanto "L'Armata brancaleone", quindi stretto parente di Benigni.

Credo che l'analisi dell'inno di Mameli ascoltato ieri sera sul palcoscenico dell'Ariston sarà, come ha ripetuto spesso lui, "memorabile" perchè geniale, commovente, appassionata e, perchè no? per chi l'ha accolta con un pizzico di rispetto, educativa. E se quel finale cantato sottovoce e col cuore nel totale silenzio del pubblico stregato a qualcuno non è piaciuto perchè intanto pensava a quanto l'avrebbero pagato, è un triste segnale. Quel qualcuno con la sua insensibilità ha perduto una grande occasione.

Io orgogliosamente ho pianto.

 
Risposta di fed.ro 08:46 - 19/02/11

Ahi, ahi,

che paura la cultura...

Si dice che Benigni darà il cachet in beneficenza, una sorta di Robin Hood: sottrae soldi ai manager RAI (tra l'altro, soldi pubblici) per restituirli a chi ne ha bisogno...

http://www.youtube.com/watch?v=MCLpiy0biLA .

 
Risposta di Claudio Agazzi 19:26 - 19/02/11

Povero quel popoplo che per capire quando grande sia il suo paese abbisogna di un giullare.

Sento intorno a me gente, che con gli occhi lucidi, si sente improvvisamente patriota, italiano, fiero d'esserlo.

Ma scusate, non è la stessa gente che di mestiere fa il denigratore planetario? Siamo quelli che godiamo se i giornali stranieri parlano male di noi, siamo quelli che comperiamo pagine sui quotidiani esteri per autodenigrarci.

E poi arriva un giullare e di colpo scopriamo che siamo grandi? Incredibile.

E' una dimostrazione di come mancano i fondamentali.

Io sono un grande ignorante, ignoro tantissime cose ma non avevo bisogno di Benigni per sapere che siamo un grande popolo. Chi era Goffredo Mameli lo sapevo. Il risorgimento l'ho letto, l'ho apprezzato, chi era Garibaldi lo sapevo. Ho letto le sue memorie, ho letto libri su di lul.

Forse è per questo che mi sono sempre indignato di fronte a questi picccoli italiani che tanto danno hanno arrecato alla nostra Italia.

Benigni è un grandissimo artista, giullare non era nel senso sprezzante.

Poi sull'ipocrisia degli artisti e del sistema beh ci sarebbe molto da dire... ma sinceramente non mi va... mi basta sapere che qualcuno si è accorto che siamo un grande popolo e una grande nazione. Con tanti difetti ma anche con tantissimo pregi.

Cordialmente Claudio Agazzi

Risposta di Arturo Curà 16:55 - 20/02/11

Non mi è ben chiaro a chi si riferisca la risposta di Agazzi quando parla di "piccoli italiani" che diventano patrioti solo quando un "giullare" tenta di ridestarli dal torpore civile. Questi "piccoli italiani" siamo tutti o gran parte del paese. Siamo stati "piccoli" e remissivi durante il ventennio, lo siamo stati durante certa politica che è sfociata nel malaffare ( il C.A.F ) e lo siamo tuttora. Se un "giullare" ha la capacità di farci riflettere per un quarto d'ora mi sembra una ottima cosa, visto che schiere di governanti sembra che abbiano dimenticato la loro e la nostra italianità che dovrebbe essere innanzitutto cultura e passione anche se la sbandierano ad ogni piè sospinto: "Il bene degli italiani e della Nazione etc..."

Non è così e Agazzi lo sa. L'ultimissima prova ci è arrivata quando al momento di votare il Decreto sui festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità, due ministri importanti più altri due parlamentari leghisti hanno fatto finta di essere altrove, cioè in un altro paese. In "un altro paese" questi signori sarebbero stati messi alla porta in due e due quattro.

Se poi questi "piccoli italiani" gongolano nello screditare il nostro paese non è sinonimo di viltà quanto piuttosto di dignità e di orgoglio ferito nel tentativo disperato di poter tornare ad un paese che non debba più vergognarsi. E il vero senso dell'italianità di oggi è innanzitutto quello di criticare aspramente il "made in Italy" attuale.

L'analisi di Agazzi mi pare alquanto superficiale. In pratica accusa certa casta ( gli artisti, gli intellettuali che sono sempre di sinistra ) di lucrare sui valori patriottici. E se lui dice di conoscere il Risorgimento non può minimamente pensare che tutta l'Italia lo conosca: ammetta che molti  l'abbiano dimenticato ( certi sondaggi su studenti liceali lasciano allibiti!).

Benigni ha rispolverato la storia e l'ha fatto con la genialità che lo contraddistingue. Sta ai "piccoli italiani" di oggi accettare la lezione, fare un piccolo esame di coscienza e magari "destarsi" come recita l'inno di Mameli.

Risposta di Ruggero 01:54 - 21/02/11

Io definisco Benigni: un "genio artistico poliedrico"!! Su facebook ho fatto una provocazione sulla bacheca di Veronica Galli, sfruttando il fatto che facendo il bastion contrario, all'osannato artista del momento, era logico che si scatenasse una discussione che poi si è fatta piuttosto accesa prima e scherzosa poi!!

Tornando a Roberto Benigni direi che possiede 3 anime: una come come attore e regista che appare francamente indiscutibile ed infatti questo è testimoniato da un Oscar che gli e' stato dato con grandi meriti!!

Una come cantore e interprete sublime della Divina Commedia ed anche qui è indiscutibile la sua bravura nel farlo, sarebbe un perfetto insegnante universitario, capace di attirare di certo l'attenzione negli studenti in aula!

Poi c'è la terza anima del Benigni comico teatrale o "giullare" che qualsivoglia, dove invece appare uomo a cui piace fare satira e critiche ma a cui NON piace per niente subirla!! E' un po' permalosetto e si muove sempre come gatto che si morde la coda di continuo!! Staffelli dii "Striscia la notizia" gli consegna il Tapiro e Benigni lo ritira col sorriso e battute davanti alle telecamere, ma poi di nascosto, lo butta in un cassonetto dei rifiuti! Solo che si fa beccare e gliene arriva un secondo! Cosi' come quando fa satira unidirezionale su Berlusconi descrivendolo spesso in modo irriverente, si dimentica che quest'ultimo lo finanzia quasi sempre nella sua stessa attivita' come regista e attore!! In questa terza anima riscontro qualche criticita'!!

Il nostro genio artistico poliedrico a San remo, chiede un cachet davvero cospicuo e giustificato come dice Arturo, e come dicono tutti, dal fatto che è un artista di fama mondiale...solo che si dimentica che sta chiedendo quei soldi NON a Berlusconi e Mediaset che ha chiuso il 2010 con un utile di ben 269 milioni di euro nonostante una contrazione della pubblicita', ma che è struttura privata!! Ma lo sta chiedendo a mamma RAI (struttura pubblica) che ha invece chiuso il 2010 un po' maluccio...ben 110 milioni di perdita! Ovvio che partono le critiche, soprattutto della Lega!! 

E lui che e' permaloso, fa una satira proprio sull'unita' d'Italia, ma non per fare il patriottico, ma perche' ha sentito sulla sua schiena queste critiche logiche, ma che poteva aspettarsi! Trovo strano che lui che dice di fare beneficienza ma di NON motivarla e non dirla mai pubblicamente...questa volta lo faccia comunicato nei vari telegiornali nazionali!! Strano comportamento, poteva dirlo subito che devoleva il cachet Rai alla nobile causa dell'ospedale pediatrico toscano!! Ognuno poi ha un proprio intendimento sulla beneficienza: Benigni che è artista ne ha uno tutto suo, io che non sono artista, non sono colto e non ho mai preso ne' prendero' mai un Oscar ne ho uno tutto mio e diverso dal suo!!

Ruggero

Risposta di E. Mazzadi 11:52 - 21/02/11

BENIGNI è un GENIO. 

Di fronte al GENIO tante piccole, piccole critiche cadono.

E' come cercare di tirar fango a DANTE, MICHELANGELO, D'ANNUNZIO. 

E' come cercare di sostenere che alla fine siamo tutti uguali, tutti un po' sporchi.

E' come dire che, dato che BENIGNI ha un paliuzza nell'occhio, anche le travi negli occhi altrui, in fondo, sono cosa di poco conto.

Io davanti a BENIGNI mi sento piccolo piccolo e pertanto smetto qui.

 

Risposta di Fausto 14:31 - 21/02/11

"farci riflettere per un quarto d'ora"... Io rifletto anche per più tempo anche senza sentire le barzellette di Benigni.

"L'analisi di Agazzi mi pare alquanto superficiale"... ecco che esce il giudizio unilaterale, infatti io ho trovato le parole di Claudio molto equilibrate e concrete.

"E se lui dice di conoscere il Risorgimento non può minimamente pensare che tutta l'Italia lo conosca: ammetta che molti  l'abbiano dimenticato (certi sondaggi su studenti liceali lasciano allibiti!)."... orbene, passi se l'affermazione viene fatta dall'Artista e Critico, ma che un insegnante mi venga a dire che la storia d'Italia i giovani la devono studiare alla televisione in occasione di un Festival mi sembra lesivo nei confronti della categoria stessa.

Lo stato attuale del dissesto scolastico non può essere attribuito alle politiche degli ultimi anni quanto alla rivoluzione sessantottina che ci ha regalato un mare di insegnati con il 6 politico. Ma vuoi vedere che sotto sotto, dietro al 68 c'era già Berluscao!!!

E per quanto riguarda quei due DISERTORI della LEGA null'altro hanno fatto che essere coerenti con le proprie idee e fedeli alla volontà popolare che li ha eletti (ma so che il concetto di coerenza è una cosa un pò difficile da capire in questi tempi in cui spavaldeggiano personaggi come Bocchino). Come al solito non siete in grado di accettare un pensiero diverso dal vostro, neanche se espresso in maniera democratica.

Volevo poi fare una domanda ad altri, visto che lei non risponde agli anonimi, mi dovreste spiegare il motivo per il quale si richiede un parere se poi uno non può dissentire dallo stesso. Cosa CA....O l'hanno fatta a fare la votazione se poi uno non può votare contro? Ci si rifletta anche più di un quarto d'ora che magari arriva l'illuminazione.

Risposta di Arturo Curà 14:48 - 21/02/11

Carissimo Ruggero, voglio seguire le tue indicazioni a proposito di interventi leggeri e privi di rancore. Ho qui sottomano, tanto per continuare la reprimenda sul cachet dato a Roberto Benigni, un bell'elenco di personaggi lautamente retribuiti da Mamma RAI, personaggi inamovibili, spesso inutili quando non dannosi.

- Giletti e la sua arena

- Caterina Balivo

- La Perego

- Pupo e il Principe di Savoia

- Simona Ventura

- Monica Setta

- Vittorio Sgarbi fra poco a RAI UNO

- Simona Ventura nell'isola dimenticata

- Alba Parietti, ospite fissa a dire sciocchezze

.... e l'elenco dettagliato potrebbe continuare.

E' abbastanza curioso che certi italiani si ritengano offesi dai soldi dati a Benigni e dimentichino lo scandalo quotidiano delle cifre iperboliche date a gente così. Se poi la RAI è in crisi finanziaria, colpa sua. Cominci a far lavorare gente seria e preparata, elimini buona parte dei programmi idioti e metta in cantiere pomeriggi e serate che non siano la consueta frana. Gli ascolti altissimi di "Vieni via con me" e di Sanremo con Benigni ( con un picco, si dice, attorno ai venti milioni per il nostro "saltimbanco" ) dovrebbero insegnare qualcosa.Almeno sotto il punto di vista commerciale.

Dimenticavo un'altra inutile presenza televisiva: quella che fa la "resdora" a mezzogiorno e i programmi  canori dopo cena (un crimine) usando i bambini. Parlo della Clerici che, guarda caso, ha dato il via a Sanremo proprio trascinando sul palcoscenico la sua "bambina" ( anni due!)da mostrare all'universo mondo.

Questi sono scandali!

Risposta di Ruggero 22:09 - 21/02/11

Geniale al punto che, per me, pure tu Emanuele, rimani piccolo piccolo e non riesci a commentare queste sue affermazioni? Ho fatto un copia e incolla e te le riporto, perche' sono giorni che ci sto sopra e non ne vengo a capo!! Insomma un geniale minestrone nazionalpopolare e ho concluso che in fin dei conti ha attirato l'attenzione della gente dicendo...niente!! Quando invece parla della Divina Commedia almeno non fa proprie interpretazioni personali della storia d'Italia! Anche perche' attirare l'attenzione della gente dicendo poi niente di storico veritiero è senz'altro un colpo di genio!! Guarda ammetto che io sono rimasto a bocca aperta sia su queste sue affermazioni che sulle opere di Michelangelo, Leonardo o D'Annunzio...vari tipi di geni sovrapponibili!!!

  • Non siamo solo noi italiani ad essere allegri al mondo.
  • Roma non è la città più avventurosa del mondo.
  • Scipione l'Africano non è stato il più grande condottiero del mondo.
  • Solo i bambini fanno a gara tra di loro per dire chi ha il giocattolo più bello o la mamma più brava. O i balordi per dire chi ce l'ha più grosso. Scusate.
  • Non sono stati i Romani a portare la cultura nel mondo antico ma i Greci.
  • Camillo Benso di Cavour NON è Wiston Churchill. Non sovrapponiamo.
  • Garibaldi era un mercenario.
  • Nino Bixio da generale NON ha sacrificato sempre sangue per la patria.
  • Questi grandi personaggi del Risorgimento avevano interessi. E grossi.
  • La maggior parte dei rivoltosi del sud Italia che ha seguito i Mille fu ingannata e poi trucidata con promesse mai mantenute.
  • Se i Borboni non erano democratici, figurarsi la maggior parte degli altri regni a loro contemporanei.
  • L'unità d'Italia non ha portato benefici ai sudditi dei Borboni.

 
Risposta di Claudio Agazzi 14:00 - 21/02/11

Ciao Arturo.

Gli artisti o sono molto ricchi o sono molto poveri. Preferisco quelli molto poveri perché hanno espresso per tutta la vita la loro arte senza scendere a compromessi. Chiaro Arturo trattasi di una generalizzazione e come tale va letta.

Ormai saranno passati circa 10 anni. In quel periodo pensavo a Giovanotti e mi chiedevo come mai da un po' di tempo non si facesse vedere in televisione, non comparisse sui giornali. Combinazione della sorte dopo pochi giorni me lo vedo piombare a Striscia la notizia.

L'occasione? Un evento benifico per aiutare dei bambini. Bene dice uno. No male. Subito dopo l'aver parlato dei bambini ecco che presenta il suo nuovo album. Quei bambini sono morti due volte, quei bambini sono stati usati da un artista (bravo) per meri fini commerciali.

Sai. Vorrei essere superficiale come dici tu. Se lo fossi non mi ricorderei a distanza di anni episodi come questo, episodi che si ripetono frequentemente purtroppo.

Non voglio dire che l'artista solo per essere tale sia una persona cattiva. Voglio dire che spesso gli artisti più famosi, quelli che sono sulla bocca di tutti, quelli che possono presenziare in prime time sulle televisioni, sono quelli che accettano i compromessi e a me piacciono poco (anche se Benigni mi è piaciuto molto l'altra sera, la sua performance intendo).

Sui piccoli italiani. Lo ribadisco. Tutti coloro che usano la propaganda, svergognando a torto o ragione il proprio paese con questa facilità e leggerazza non sono solo piccoli italiani per me sono anche demenziali.

Non parlo di artisti o intellettuali, non parto di Vattimo che chiede un intervento del parlamento europeo per esautorare Berlusconi, quelli per me sono casi da patologia e quindi vanno curati nelle opportune sedi, parlo di chi con cinismo e senso affaristico (vedi Di Pietro) sputtanta il proprio paese per meri interessi particiti o privati.

Il discorso si fa lungo, consentimi di terminarlo qui.

Ah un'ultima cosa. Leggo che giustifichi chi svergogna il paese all'estero defininendoli veri patrioti, difensori dell'italianità. Va bene, accetto la tua difesa. Come accetto quella di Veronica che dice su Facebook che non importa se Benigni, se Grillo prendono compensi enormi, tanto loro sanno come investirli per il bene degli italiani: (casa a Recco, barca in Sardegna, mega tenuta in Toscana, ...)

Cordialmente

Claudio Agazzi

Risposta di Ruggero 23:31 - 21/02/11

Arturo ti rispondo dicendo che Mamma Rai in questi ultimi anni ha partorito un sacco di figli deficienti perche' segue costantemente il cambio teste e linee politiche in base al vento sempre in continuo mutare in quel di Roma!!
Mi trovo d'accordo con Te sull'elenco che hai messo di conduttori per la mediocrita' dei loro programmi tranne che su Sgarbi che mentre non mi piace quando fa battibecchi (per i quali viene sempre chiamato e pagato), apprezzo di piu' invece quando fa il suo competente lavoro di critico d'arte e spiega quadri e pittori o altre opere!!
Ad ognuno il suo mestiere e quindi ritengo che Benigni potrebbe fare programmi culturali di certo su Dante dove avrebbe un contenitore serale comunque seguito Remo, mi lascia sbigottito come ho risposto ad Emanuele!! La battuta sulla bandiera italiana era deprimente!
Poi possiamo discutere sul fatto che io sono per l'abolizione del canone Rai, che va gestita alla pari e in regime di concorrenza con le altre reti commerciali e quindi in base alle entrate pubblicitarie si deve saper gestire i propri palinsesti televisivi e relativi programmi!! Chi non rende va a casa!!
Il Festival rappresenta il carrozzone Italia e non piu' gara di canzoni?? E allora mettiamoci dentro tutto ma venire a raccontarmi come geniale quel racconto in 50 minuti di 150 anni di storia d'Italia...

Risposta di Arturo Curà 18:02 - 22/02/11

Va bene, ritiro l'aggettivo "geniale" e lo sostituisco volentieri con "straordinario".

Però sfido chiunque a farmi conoscere un comunicatore che abbia identica verve, identica leggerezza e identica passione di Roberto Benigni. C'è in giro solo Paolini, che io sappia ( la sua performance recente su La7 è stata strepitosa ) mentre il vecchio Dario Fo ha perduto lo smalto di un tempo.

Benigni è straordinario e non lo è solo perchè l'affermo io; lo dice il fatto che è riuscito a catalizzare per 50 minuti un pubblico eterogeneo su un argomento che avrebbe potuto portare allo sbadiglio. E se è riuscito a far riflettere su quel groviglio politico che fu il Risorgimento con apprezzamenti e critiche come sta avvenendo in questo blog, ciò va a suo onore.

Per quanto riguarda Vittorio Sgarbi, altro straordinario comunicatore, bisogna ammettere che da un bel po' di tempo ha indossato la veste dell'imbonitore feroce, veste che cavalca perchè gli rende, visto che l'aggressione in TV va per la maggiore. Sgarbi dovrebbe smettere di fare l'urlatore schizofrenico ( perchè buttare alle ortiche le sue capacità? ) e tornare ad essere il comunicatore di un tempo quando dava lezioni di approccio alle arti figurative. Temo che nel frattempo si sia rovinato con le sue stesse mani, ma vedremo che farà nell'annunciato programma su Rai Uno.

 
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