Lab.E.L. - Laboratorio di partecipazione Energie Locali presenta...

Sabato 12 marzo, ore 16, Sede della Comunità Montana, p.za XI febbraio 7, Borgo val di Taro.

Turbogas o nuove culture dell’energia?


16:00
Salvatorangelo Oppo - Sindaco di Borgo val di Taro.
Saluti e apertura.
 
16:15
Lab.E.L. - Laboratorio di partecipazione Energie Locali
Introduzione alle tematiche del Convegno.
 
16:30
Marco Cervino - Ricercatore CNR-ISAC, Bologna.
Dell’opportunità di una Centrale turbogas?
 
17:00
Mirko Reggiani - Vice-sindaco, Colorno (PR), Comuni Virtuosi.
Esperienze di partecipazione a Colorno.
 
17:30
Alessio Ciacci - Assessore all’Ambiente, Capannori (LU), Comuni Virtuosi.
Le politiche di riduzione rifiuti a Capannori.
 
18:00
Maurizio Olivieri - Assessore all’Ambiente, Montechiarugolo (PR).
Metodi e percorsi pubblici della pianificazione energetica comunale.
 
18:30
Spazio aperto. Interventi a richiesta.

Il progetto per la costruzione di una Centrale turbogas a Borgotaro ha permesso di aprire un acceso confronto sul tema energia nell’alta val Taro.
Alcune scelte operate dalle Amministrazioni dell’alta valle, sebbene debbano fare i conti con le imposte difficoltà economiche in cui versano i Comuni, si muovono nella direzione di cogliere le nuove opportunità dell’economia verde.
Tuttavia, i pur virtuosi episodi, sia pubblici che privati, di applicazione di tecnologie per la valorizzazione delle fonti rinnovabili di energia rintracciabili in valle sembrano rispondere più che a logiche di sviluppo territoriale, soprattutto a manovre dettate dal singolo intervento, secondo una visione privatistica, settoriale e funzionale alla mera risoluzione di un “limitato” problema contingente.
 
Le più virtuose esperienze riscontrabili sul territorio italiano ed europeo nel campo energetico pongono alla base delle azioni tecnologiche una fase di ricerca e pianificazione che consenta di programmare gli interventi di generazione distribuita (GD) sul territorio, in funzione sia della soddisfazione del misurato fabbisogno locale, sia dell’ingresso nelle complesse reti intelligenti, resilienti e flessibili per la produzione/distribuzione di energia da fonti rinnovabili.
Lo scenario prospettato dalla necessità di un radicale cambiamento nei metodi di produzione e consumo energetici suggerisce un’azione culturale socialmente desiderabile che coinvolga tutti i portatori di interesse e favorisca la partecipazione dei cittadini alle opportunità, alle scelte e nelle decisioni sul futuro energetico dell’alta valle; per questo motivo, è auspicabile che sia aperto per l’alta valle del Taro un Tavolo di Lavoro partecipato (Cittadini, Amministrazioni, Aziende del settore) che avvii e gestisca la transizione verso un nuovo modello di sviluppo locale sostenibile.

Lab.E.L. - Laboratorio di partecipazione Energie Locali
Risposta di Federico Rolleri 15:44 - 11/03/11

Domani, 12 marzo, avrà inizio una ricerca partecipata sul territorio che dovrebbe porre le basi per un Tavolo di Lavoro sulla pianificazione energetica.

Domani, al Convegno in Comunità Montana, a che sarà presente verrà distribuito un questionario attraverso il quale comprendere e condividere le buone pratiche ambientali già presenti in valle e quelle che, per il momento, risiedono solo nei desideri e negli auspici dei cittadini valligiani.

Domani, potrebbe avere inizio un nuovo metodo di progettazione, fondato sulla partecipazione diretta dei cittadini alle decisioni in materia di energia: se la partecipazione è lo strumento sociale della pianificazione, partecipare è un primo passo per poter decidere.

“ L’uomo non ha tessuto la trama della vita; in essa è solamente un filo. Qualsiasi cosa egli faccia alla trama, la fa a se stesso.”

                                Seattle, capo indiano

Risposta di Fausto 17:13 - 11/03/11

Bene, manca solo la specifica... introduce il Sindaco di Borgotaro Oppo Salvatorangelo promotore della Centrale a Turbo Gas.

Tanto basterebbe per disertarla, ma concedo il beneficio del dubbio e cercherò di presenziare.

Risposta di Federico Rolleri 19:11 - 11/03/11

Mi fa piacere che Lei abbia intenzione di partecipare "nonostante" la presenza del Sindaco Oppo.

A parere del Lab.E.L., dar voce a chi la pensa in modo diverso è un valore. Il Sindaco (attraverso il Consiglio comunale, fino a poco tempo fa unanimemente favorevole...) ha proposto, con metodo discutibile, un progetto che è stato ritenuto raffazzonato e poco consono al territorio.

E' parso opportuno lasciare al Sindaco le spiegazioni sul perché di tale progetto. In un momento storico in cui lo scontro sembra essere l'unica forma di dialogo, confrontarsi senza timori può essere un modo per lanciare un segnale di distensione e può trasformarsi in un'opportunità di crescita culturale su temi che riguardano tutti indistintamente.

Con cortesia, spero a domani.

Federico Rolleri

Risposta di Fausto 13:52 - 12/03/11

Federico, non giriamoci intorno, la scaletta l'avete fatta voi... introduce il Sindaco, poi introducete voi.

Perciò il Sindaco non ha il semplice ruolo di partecipante, come poteva invece anche essere corretto.

Questo incotro, strutturato in questo modo, sembra proposto dall'Amministrazione.

Per il confronto io sono il primo ad essere aperto, ma per certe cose ho buona memoria e ne tu ne l'amministrazione vi siete degnati di fornire una risposta alle mie domande.

Forse avete un concetto un pò unitalerale del termine confronto.

Vedremo oggi se gli sbatterete sotto al naso le firme raccolte e se finalmente il Sindaco farà l'annuncio che hanno definitivamente rigettato questo progetto.

Vedremo...

A presto.

Fausto

Risposta di Fausto 19:04 - 12/03/11

Direi Federico che ho fatto bene a concedere il beneficio del dubbio.

Continuo a non condividere il ruolo di apertura concesso al Sindaco, ma solo ora capisco che non avrebbe mai accettato una posizione in scaletta differente perchè avrebbe dovuto fare un altro tipo di discorso dopo le esposizioni fatte ;)

Probabilmente... o così o non ci sarebbe stato, e voi avete preferito COSÌ.

Premesso che sono dovuto scappare prima della fine ma devo dire che Oppo, finalmente, ha dato una risposta univoca, chiara ed inequivocabile.

Ha avuto la bella occasione di dire davanti ai cittadini che hanno deciso di non fare la centrale. Però in quel momento io devo essere andato in bagno perchè quando sono tornato in tre applaudivano il suo discorso e facevano tanto casino che non sono riuscito a sentire bene le parole esatte.

Poi sono uscito anticipatamente e magari ha ribadito il NO, perciò se qualcuno mi può riassumere quel momento mi farebbe una cortesia.

Poi è stato esilarante anche quando le Allieve di Piscina (non per colpa loro che mi hanno fatto un'ottima impressione) hanno detto che sono giunte alla conclusione, dopo attenti studi, che la centrale avrebbe prodotto ANCHE TROPPA ENERGIA e, nel momento di entusiasmo generale tutti hanno applaudito, spero solo che in seguito il loro insegnante, che si è espressamente vantato di averle indottrinate, le insegni che, nel caso tale energia sarebbe sfruttata altrove. Altrimenti magari si potrebbe anche pensare di cambiare mestiere per fare meno danni, o di non interessarsi di politica che ne farebbe anche meno.

Detto questo mi complimento con gli organizzatori per la riuscita del convegno, anche se forse la sezione relativa alle controindicazioni della centrale è stata un pò lunghetta... avrei ascoltato volentieri anche la seconda parte, quella delle proposte.

Per capire che l'idea di costruire una centrale che serve a nessuno è una boiata pazzesca bastava molto meno tempo, solo Oppo & Compagni si vede che fanno fatica.

Bella anche la chicca finale della sala in affitto, c'è stato qualche fenomeno che ha detto che per le primarie del PD era giusto utilizzare locazioni pubbliche in quanto servizio di pubblica utilità.

Si vede che il vostro non lo è. La conferenza da voi indetta è considerata pubblicamente inutile, si vede!

Per me invece siete stati bravi e vi ringrazio per l'impegno profuso.

Risposta di Paolo 23:12 - 12/03/11

Bene, ero al convegno e ho trovato molto interessanti le relazioni; molto meno certe sfaccettature.

Ad esempio l'intervento di quel signore tra il pubblico (uno degli organizzatori, suppongo) che ha impedito (in modo maleducatissimo) a Diego Rossi di spiegare cosa aveva fatto l'Amministrazione in merito al risparmio energetico, urlandogli contro che stava facendo politica, quando appena prima Toffanin aveva fatto un intervento mirato solo a gettare fango addosso alla vecchia Amministrazione.

Poi non condivido i soggetti che chiedono, se non ho capito male, di organizzare un tavolo di lavoro col quale pianificare gli interventi in merito alle energie rinnovabili in valle. Premetto che sono contrarissimo alla turbogas, ma che un gruppetto di noglobal idealisti, che ha sempre osteggiato tutto, venga a pontificare sulle politiche energetiche in valle, non mi sta bene. Ho la netta impressione che questo movimento stia passando dal "NO" a tutti i costi, al "Si purchè ci siamo dentro anche noi"...magari senza spendere un soldo ma guadagnandoci come gli imprenditori che tirano fuori il capitale.

Comunque un applauso sincero al convegno, che spero abbia fatto capire la demenzialità del turbogas.

Risposta di E. Mazzadi 06:55 - 13/03/11

Cari organizzatori.

Vi ringrazio sentitamente per l'organizzazione di questo PREZIOSO convegno. Purtroppo ero all'estero per lavoro e non ho potuto presenziare, ma ho già sentito alcuni pareri via e-mail di persone che erano presenti.

Il giudizio sull'appuntamento è ampiamente positivo. Mi auguro che questo sia il primo passo verso una PROGRAMMAZIONE degli interventi  di PRODUZIONE DI ENERGIA a livello comprensoriale.

Ancora sentiti complimenti.

Risposta di Giuseppe Capella 20:34 - 13/03/11

Sig. Paolo,
sono io la persona maleducata che ha interrotto con impeto di sdegno il candidato sindaco Diego Rossi, mentre stava spiegando quanto l'amministrazione di cui lui faceva parte aveva lavorato bene nel campo dell'energia e....

Per quello che ho fatto mi assumo tutto l'onere e ho gia fatto le scuse a Rossi, persona che stimo e che ho interrotto, piu' perche deluso, che arrabbiato.

La mia delusione non era rivolta espressamente a Lui ma anche al sig. Toffanin con il suo intervento che purtroppo lo fa sempre piu' simile ad un auto in difficolta' che piu' parla, piu' si incastra.

Premesso che il convegno era proposto ed organizzato a spese di un gruppo di cittadini di cui indegnamente faccio parte, gli enti non hanno dimostrato atteggiamenti di collaborazione se non quello di accettare di essere presenti. (non e' poco).

Il mio sdegno nasce dal fatto che gli interventi di Toffanin e Rossi fatti in un contesto del genere apparivano assai strumentali e autoreferenziali rispetto ai temi fondamentali proposti dai relatori che in quella sede sembrano loro gli spettatori del convegno.

Una domanda, un dubbio, una riflessione sugli argomenti proposti potevano essere un segnale importante di una partecipazione al convegno anche da parte loro, un segno di una volonta di mettersi in discussione su temi promossi dai cittadini.

Le cose dette dai relatori mi sono sembrate assai importanti, lo stesso comune di borgotaro se confronta i propri stili di lavoro o i propri risultati penso possa riflettere in modo costruttivo per il prossimo mandato elettorale.

Nei confronti di Rossi, penso che oggi sia lui l'unico avversario che ha di fronte. Con grande dolore credo che ieri abbia perso una grande possibilita' di dimostrare di essere il portatore di un nuovo modo di amministrare. Cosa che alle primarie gli e' stato di fatto richiesto.

Porgendo ancora le mie scuse per il reale gesto di maleducazione, a volte le emozioni giocano brutti scherzi, saluto.

Giuseppe Capella

 

Risposta di U.Bianchi 23:22 - 13/03/11

Gentile Cappella,
le sue scuse sono davvero da apprezzare e forse da estendere alle persone con cui ha collaborato per la realizzazione del convegno, che non ha certo giovato della sua pubblica esternazione. E forse le scuse le dovrebbero porgere anche tutte quelle persone che hanno plaudito il suo gesto, palesando una certa incapacità di confrontarsi seriamente e senza pregiudizi.

A mio avviso il convegno è riuscito bene ma in parte. Dico in parte perchè chi ha provato a rimanere sino alla fine si è dovuto sorbire un momento di dibattito finale che in realtà si è trasformato in una carrellata di opinioni prolisse. Nello specifico, molte persone vicine al Laboratorio hanno ritenuto necessario ribadire concetti che erano già ben chiari senza arrichire o stimolare il dibattito.

Tra questi poco interessanti interventi, c'è stata la parentesi Toffanin, su cui è meglio sorvolare, e la deprecabile interruzione dell'intervento di Rossi che con grande garbo ha tagliato corto, si è rimesso a sedere, ed ha ascoltato fino all'ultimo minuto di convegno, dimostrando ancora una volta quella apertura e quel cambiamento di atteggiamento che lei auspica ma non sembra praticare.

Chiudo dicendo che il dolore se lo è autoinflitto azzittendo Rossi e non comprendendo i concetti espressi dallo stesso nel documento sulle energie, dove - per come l'ho capita io - si impegna ad attivare tutti gli strumenti necessari per un confronto serio e sereno con tutta la cittadinanza e su tutte le possibili alternatative.

Risposta di Fausto 00:10 - 14/03/11

Gentile Sig. Bianchi,
lei "chiude dicendo che il dolore se lo è autoinflitto azzittendo Rossi e non comprendendo i concetti espressi dallo stesso nel documento sulle energie, dove - per come l'ho capita io - si impegna ad attivare tutti gli strumenti necessari per un confronto serio e sereno con tutta la cittadinanza e su tutte le possibili alternatative."

Cioè, come l'Amministrazione in carica, chiude dicendo niente, per dire un NO non serve nessuno strumento di confronto sereno.

E' tempo di decisioni e tempo per i decisionisti.

Giuseppe Capella ha lottato negli anni contro immani ed irragionevoli cecità ed ottusità, perciò penso che la sua ammenda sia più che sufficiente.

Ma non ci sarà ammenda che tenga per chi concorrerà a portare un impatto ambientale (parlo anche di estetica e di opportunità) simile nelle nostre terre.

Diego si è comportato da uomo vero se da ospite non ha reagito, ma se vorrà essere un Sindaco giusto e vero dovrà imparare anche a lottare per difendere i diritti di tutti come fa da anni Giuseppe.

Di parole vuote come le sue, se forse non lo ha ancora capito, la gente ne ha piene le tasche.

Rilegga bene quello che ha scritto... valutare le possibili alternative... alternative a cosa???? come se fosse obbligatorio mettersi una Centrale a Turbogas in casa... ma mi faccia il piacere e non insegni a stare al mondo a gente che con coraggio si espone per il bene comune!!!

C'era un slide che racchiudeva i concetti fondamentali cui Diego poteva dare una risposta....

Apra questo allegato ed inviti il suo candidato sindaco a fornire una risposta, la gente si aspettava questo e non un comizio elettorale...

Grazie

Risposta di U.Bianchi 08:47 - 14/03/11

Alternative inteso come tutte le energie alternative impiantabili nella nostra valle.

Vede Fausto, lei è una di quelle persone, come tanti sui rappresentanti politici, che è andato al convegno solo per ottenere quelle informazioni che sarebbero servite per strumentalizzare la questioni in ottica elettorale, squagliandosela ben presto, perchè tanto a voi che ve ne frega di quello che hanno da dire quelle persone che si sono prodigate per metter in piedi il laboratorio.A voi  concetti come partecipazione, condivisione non sono mai piaciuti e non li avete mai messi in pratica ne a livello nazionale, ne a livello locale. E' stato molto "carino" da parte sua svignarsela perchè aveva da fare ma postare un commento ben articolato già alle 19.00 dello stesso pomeriggio (tempo per ascoltare no, tempo per le sue arrighe sì!!!)

Lei dice che la gente è stufa di parole come le mie, io dica che la gente è stufa di personaggi che strumentalizzano qualunque questione per fini politici, cercando di creare contrapposizione tra le persone, anzichè il dialogo.
Se vuole fare campagna elettorale vada in sezione e organizzi seriamente un programma politico per il paese, e non cerchi di cavalcare biecamente gli ideali e le iniziative virtuose degli altri!

Risposta di Fausto 10:03 - 14/03/11

E' libero di pensarla come vuole, ma non tutti sono pensionati ed hanno ore ed ore da dedicare alle manifestazioni.

Io sono dovuto andare ad onorare impegni famigliari pertanto lei continua a parlare del niente.

Il fatto che alle 19.00 fossi davanti al PC testimonia solo il fatto che ero in casa... a fare cosa penso lei non sia in grado di saperlo!!!

Non legge mai bene ed infatti ho scritto che mi è dispiaciuto che l'intervento anticentrale si sia prolungato tanto proprio perchè sapevo che sarei dovuto venire via, ma mi sarebbe piaciuto sentire anche altri argomenti...

Lei riduce il tutto a fini elettorali perchè evidentemente è coinvolto in prima persona, sono mesi che esprimo la mia contrarietà a questo progetto e non è colpa mia se solo la Lega e il PDL si sono espressamente dichiarati contro.

A me piacerebbe che anche il PD si dichiari contro ma non per finalità elettorali ma per il bene di tutti.

Non mi ha comunque risposto nemmeno lei... le domande sono chiare ma sono sempre senza risposta... CUI PRODEST?

PRODEST a lei forse? ed in che modo?

Grazie

Fausto

Risposta di Francesco Totaro 20:25 - 17/03/11

Signor Paolo,
a volte bisognerebbe avere il coraggio prima ancora di sparare giudizi a casaccio avere una certa cognizione di causa delle cose di cui si parla, mi perdoni l’ironia ma, il suo mi sembra proprio un atteggiamento no-global inteso nel senso di idealista contro tutto e tutti. Sono tra i promotori del Lab.E.L., un gruppo di cittadini eterogeneo che vuole promuovere azioni concrete per un risveglio della Val Taro, un risveglio mi permetta che deve essere innanzitutto di tipo culturale per la salvaguardia e la difesa della risorsa principale di cui dispone la risorsa territorio. Con il convegno abbiamo voluto lanciare questo duplice messaggio. Il primo che scelte come la centrale turbogas sono inutili se non dannose, il secondo che bisogna cambiare il nostro concetto socio culturale dello sviluppo. L’ambiente, una parola che è oggi sulla bocca di tutti. Ma nella maggior parte dei casi rimane solo una parola, sintesi di un programma spesso disatteso. Si aggirano leggi, si cambiano commi e postille, si falsano dati, semplicemente per permettere a pochi lo sfruttamento di territori e risorse che invece sono patrimonio della collettività. Uno dei lamenti costanti sciorinati in tutte le analisi sociologiche del territorio montano parmense e il progressivo spopolamento. Non so se lei appartiene a questa categoria di persone, che sono poi coloro che definiscono quelli che per scelta , per amore e con coraggio vengono in questo territorio portando, braccia, esperienze, cultura e risorse preziose. Personalmente penso me lo lasci dire che la politica, quella con la ‘P’ maiuscola deve essere intesa non solo decisione e comando ma, arte della convivenza, della partecipazione di percorsi condivisi e condivisibili. Per questo proporre a chi pensa che la democrazia si fermi al seggio elettorale tavoli di confronto partecipato è un esercizio di democrazia. Ritengo, converrà con me che l’esercizio della democrazia ed il confronto civile siano un bene prezioso da difendere. Così come penso che oggi nel nostro paese ci sia come persino il presidente della repubblica ha sottolineato un deficit di democrazia. Ma torniamo a noi, io penso che il territorio sia un corpo vivo e come tale vada salvaguardato e difeso, ad oggi gli amministratori pubblici hanno dimostrato nei fatti poca attenzione a questo concetto, badi bene non dico che non fanno o hanno fatto niente per il territorio, piuttosto che hanno amministrato più con criteri ragionieristici guardando al pareggio di bilancio che con la lungimiranza di chi lancia una sfida per il futuro. Una sfida per la difesa dei beni comuni, l’acqua, l’aria, la difesa della biodiversità, dell’occupazione, della salvaguardia dei saperi, del patrimonio storico e culturale, dei servizi alla persona e dell’agricoltura di montagna. Non è un caso che la stessa provincia di Parma sta mettendo al centro della propria iniziativa sul territorio la risorsa montagna. Nel mio intervento al convegno ho cercato perdoni l’auto citazione di indicare una delle possibilità di sviluppo, rilanciare il settore agro-alimentare di qualità. La montagna e altre esperienze in Italia lo dimostrano può usare le sue risorse per produrre alimenti naturali di qualità per un mercato territoriale che domanda qualità per un maggior benessere. In questo senso promuovere progetti di filiera per i piccoli agricoltori, per un agricoltura biologica e naturale porterebbe risorse ed anche energie nuove e sono sicuro incentiverebbe anche molti giovani a considerare l’agricoltura non solo sudore e fatica ma, una prospettiva di vita. Non è proprio un caso che la stessa PAC( politica agricola comunitaria) e il programma rurale della regione Emilia Romagna metto tra le quattro priorità allo sviluppo le coltivazioni biologiche e di qualità. Lei in modo piuttosto sibillino insinua che vi siano degli interessi diretti in ballo, ha ragione, ma sicuramente non come dice alla spartizione della torta, piuttosto nella direzione che ho cercato di motivare. Se poi vuole le dico che dopo aver fatto per decenni il sindacalista e persino l’amministratore pubblico stanco della vita frenetica in città sono venuto in valle perché vorrei vivere in una città slow, scoprire che la si vuole trasformare in turbogas ma fa un po’ incazzare, più ancora mi fanno incazzare quelli che hanno una visione localista e campanilista della società e non si rendono conto che il mondo sta velocemente cambiando e lo sviluppo locale è tutta un'altra cosa. Mi aspetterei che da parte di chi si candida ad amministrare il futuro vi fosse coscienza di questo, ed è per questo che non son rimasto per niente soddisfatto ne dell’intervento del sig. Toffanin ne quello di Diego Rossi.

F. Totaro

Risposta di Fausto 21:00 - 17/03/11

Nessun Borghesano del sasso le darà mai ragione, le uniche menti della valle che hanno messo il naso fuori dal guscio sono quelle degli abitanti dei paesi limitrofi.

Per cause storico culturali il vero borghesano non ha avuto la necessità di guardarsi intorno ed è ormai fossilizzato al fatto che l'unico punto di vista è il suo.

Pertanto la PARTECIPAZIONE va proposta a chi è intenzionato e predisposto.

Per i borghesani del sasso siete solo dei rompicoglioni che hanno la pretesa di cambiargli il modo di vivere.

Parlate con i Comuni limitrofi, Albareto, Bedonia, Tornolo, Compiano, Solignano. Troverete porte aperte e persone disponibili.

Non perdete tempo con questa gente che ha Regnato per decenni perchè non ne imbroccano una da quel dì.

Avete semplificato il più possibile le domande... ma anche voi non avete ricevuto risposte, indipendentemente dalle interruzioni.

Purtroppo Borgotaro è il Capoluogo della Valtaro perciò l'unico modo per cambiare le cose è cambiare davvero.

Diego sarebbe una grande chance ma ha una struttura consolidata alle sue spalle. L'unico modo per lui per cambiare le cose sarebbe dire di si fino a quando non venisse eletto e poi mandare tutti a quel paese e fare come dice lui... ma sinceramente non ce la vedo molto, non è nel suo stile.

Nella loro testa il ragionamento è che voi siete i foresti perciò al massimo siete voi che dovete partecipare ai loro progetti, non vi potete permettere di pretendere tanta autonomia.

Ma voi andate avanti perchè tanti hanno paura a dire la loro nei forum, ma nella vita quotidiana sono tantissimi gli attestati di stima che arrivano a chi si adopera per cambiare le cose.

Siete una ventata di aria fresca, non fatevi demotivare perchè ormai hanno il fiato corto...

Andate avanti avanti avanti, non lo scriveranno ma vi ringrazieranno di persona.

 
Risposta di Remo Ponzini 16:53 - 13/03/11

FINALMENTE CHIAREZZA !!!!

Sembra che sia arrivato il giorno del chiarimento. Quel NO alla centrale, che la stragrande maggioranza dei cittadini della vallata auspicava, è stato espresso.
Non riuscivo a capire come mai i politici che ambivano alla riconferma in Comune non cavalcassero le aspettative scandite a larga voce ed a larga maggioranza dai Borgotaresi. Eppure il successo della raccolta delle firme e le numerose discussioni sui vari forum facevano ineluttabilmente capire quale era l'umore della popolazione di tutta la vallata.

Va anche considerata l'importanza della tempistica. Mi sembra controproducente lasciare che le proteste assumano le dimensioni smodate a cui abbiamo assistito. Gli amministratori e quelli che ambiscono a questo ruolo candidandosi, devono anche capire che il comune cittadino non ama gli atteggiamenti ambigui, i comportamenti farisaici, le incertezze e le decisioni eccessivamente strascicate.Intendo dire che il pronunciamento su un tema così delicato andava manifestato con maggiore solerzia e franchezza.

Nel blog di " DIEGO ROSSI e le primarie " mi ero permesso di criticare la titubanza di questo ragazzo per i motivi sopra esposti.
Non intendevo affatto apparire come un fustigatore. Parimenti alla tante persone intervenute, volevo semplicemente contribuire a spronarlo usando anche toni e modi sferzanti.
Infatti auspicavo che si "ravvedesse" perchè dai giovani tutti si aspettano più trasparenza e più rettitudine.
Diversamente non saremmo qui a sostenere il ricambio generazionale nella politica. 

Risposta di Fausto 18:52 - 13/03/11

Scusa Remo, ma non vorrei che il mio sarcasmo ti avesse depistato... mi sono espresso in maniera ironica, ma forse tu hai sentito qualcuno che è rimasto fino alla fine e che ha potuto sentire questo benedetto NO.

Fino a quando sono rimasto li io non ho sentito nessuno pronunciarsi in maniera contraria alla realizzazione della Centrale, salvo i relatori che ne hanno illustrato alcuni dei lati negativi.

Ma non ho assistito all'intervento di Diego pertanto non so se ti riferisci a quello.

La mia era una provocazione perchè ho sentito per l'ennesima volta il Sindaco girare intorno all'argomento e non rinnegare la realizzazione della nuova porcata del secolo.

E' stato molto interessante invece scoprire che anche "altri" elementi concorrono a non conferire alla nostra zona un'aria di qualità estrema.

Ma per lo meno in quei casi c'è una giustificazione di opportunità... tanti posti di lavoro...

Ciao

Risposta di Remo Ponzini 10:42 - 14/03/11

Caro Fausto,  avevo compreso che nel tuo intervento ci fosse dell'ironia ma in quella frase che avevi scritto (incollo): " ma devo dire che Oppo, finalmente, ha dato una risposta univoca, chiara ed inequivocabile"  pensavo che tu ti riferissi alla realtà.
Comunque la colpa del fraintendimento è solo mia. Sarebbe bastata una rilettura più attenta.

Ti dirò che io, evidentemente poco avvezzo ai giochini politici, davo per scontato che il NO fosse stato pronunciato. Avevo fatto un ragionamento troppo semplice e troppo razionale. Con le elezioni alle porte e con una popolazione schierata a larga maggioranza contro la centrale, avevo già dedotto che, per non perdere voti preziosi, quel NO , prima o poi, fosse pronunciato. Ho sempre avuto il brutto vezzo di pensare al passo successivo e non a quello che sto facendo.Sono eccessivamente reattivo e me ne dolgo.
 
Ormai la toppata l'ho fatto e chiedo scusa a tutti coloro che ci seguono.
E mentre recito il mea culpa resto in attesa degli eventi e dei commenti altrui.

Risposta di Fausto 14:22 - 14/03/11

Allora se non hai sentito altre campane, purtroppo, siamo rimasti al punto di partenza.

Ma fortunatamente più passa il tempo è più maturo l'impressione che l'esternazione del NO sia solo finalizzata alla campagna elettorale.

Il colpo di scena... è impossibile che tutto taccia, hanno troppo gli occhi puntati addosso per permettersi di fare cazzate.

Federico dice bene quando sostiene che non deve essere strumentalizzata la faccenda a fini elettorali, ma è anche vero che questo è l'unico momento in cui il cittadino ha il coltello dalla parte del manico. Perciò se serve per andare contro a BLOB allora io strastrumentalizzo. L'importante è che BLOB se ne torni nei pensieri delle menti contorte che lo hanno concepito.

Se Diego dirà NO allora VIVA DIEGO, e se lo farà sotto campagna elettorale per acuirne il patos meglio per lui.

Ma se dirà SI o NI allora mi dispiace per lui ma raccoglierà ciò che ha seminato.

Mi scuso ancora per averti indotto in errore.

 

 

 
Risposta di Gigi Cavalli 10:58 - 14/03/11

L'articolo di Mauro Delgrosso, con alcuni interessanti spunti, come ad esempio quello sul pagamento della sala del convegno (proprietà Comunità Montana) e su quanto scaturito in termini scentifici...

Successo del convegno sulle energie

Un sabato culturale, ben diverso dal solito.

Ad iniziare dall'accoglienza, nel palazzo della Comunità Montana: non il solo e tradizionale banchetto di registrazione, di distribuzione del materiale informativo, ma anche un bel cartello, in cima alle scale, in cui si chiedeva un contributo, per pagare i 150 euro che la Comunità Montana ha chiesto per l'affitto della sala. Più di uno, ha storto il naso.  In molti, praticamente tutti, hanno trovato la cosa strana, la cifra un po' elevata. Si sono sentite voci di dissenso, per l'atteggiamento dell'ente. I più battaglieri hanno fatto paragoni con le recenti iniziative politiche, con le tante riunioni indette a vario titolo con varie entità, pubbliche e private; chiedendo se il trattamento economico sia stato lo stesso.

In molti si sono fatti domande sull'opportunità di chiedere soldi per un'iniziativa dal sicuro interesse pubblico, portato avanti da volontari senza fine di lucro. Sicuramente, vista la bufera governativa che si é abbattuta sulle comunità montane, sarà un tema di cui si sentirà ancora parlare, anche per ragioni meramente contabili, in riferimento a certe spese del passato e di perequazione.

Ma veniamo all'evento, ben strutturato nello svolgimento dei temi e autorevole nelle testimonianze, nelle possibili proposte; solo a volte, in pochi casi, poco attento nella regia, nel dare la parola agli interventi del "pubblico", a volte completamente inutili. Ci si sarebbe aspettata qualche domanda agli esperti, qualche approfondimento, invece qualcuno, in tardo pomeriggio, ha interpretato l'occasione come irrinunciabile pulpito oratorio elettorale, come ripetitiva dimostrazione oratoria di facili temi dal facile applauso. Gli interventi squisitamente politici, anche quelli obbligati come risposte a sollecitazioni fuori tema, potevano quindi essere risparmiati.

Si é capito, subito, dalla relazione di Marco Cervino, ricercatore dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima di Bologna, che la proposta di costruire una centrale turbogas a Borgotaro é poco opportuna, poco sensata.

Soprattutto, i rischi sono molti, le cautele da adottare tantissime. Sia per la tipologia di gas che si brucerebbe (non solo metano, ma una miscela di gas "naturali"), con produzione di polveri sottili, sia per l'emissione di ossidi di azoto, molto inquinanti e dannosi per la salute umana e per l'ecosistema. I sistemi di filtraggio, di sicurezza dovrebbero essere veramente tanti, sofisticati.

La morfologia di valle chiusa, propria della Valtaro, porterebbe spesso ad una stagnazione dei fumi, soprattutto per il fenomeno dell'inversione termica. Non a caso, evidenziando delle mappe regionali ufficiali sulla qualità dell'aria, in tutto l'Appennino, ci sono solo due punti di massima allerta, in alcuni giorni di particolare situazione atmosferica: guarda caso, sono proprio collocati sopra a Borgotaro e a Bedonia, proprio dove operano due grossi e noti stabilimenti ceramici, dotati di forni a gas naturale.

Aggiungere emissioni, ad una zona già ritenuta critica, sotto stretto monitoraggio, non sarebbe, a questo punto, particolarmente sensato.

Anche a livello economico, la scelta di un combustibile importato dall'estero, in una zona di montagna, distante dalla produzione, dalla trasformazione, é poco accorto: si rischierebbe di seguire gli andamenti umorali e speculativi dei mercati internazionali, con evidenti conseguenze negative.

Dopo il tecnico, lo scienziato, le testimonianze, di amministratori locali coraggiosi, innovatori. Mirko Reggiani, vice sindaco di Colorno, ha illustrato un modo, un metdo partecipato dai cittadini di prendere decisioni, di affrontare problemi. Alessio Ciacci, assessore all'ambiente di Capannori (Lucca) ha raccontato il suo percorso, definito all'origine come utopistico, ma poi rivelatosi corretto nei fatti, per arrivare, in un tempo ragionevole, con grandi risparmi ad una gestione comunale a "rifiuti zero". Gli interventi si sono chiusi con l'assessore (o imprenditore pubblico?) Maurizio Olivieri, il quale, con "soldi zero", usando fantasia e capacità, ha realizzato una serie di progetti energetici partecipati, tra cui un impianto fotovoltaico di grandi dimensioni, in una zona da bonificare, altamente degradata, che renderà autosufficiente, a livello energetico, nonché finanziariamente più solido, il comune di Montechiarugolo.

Testimonianze chiare, temi trattati tecnicamente e non solo politicamente, metodi efficaci e concreti, buone prassi consolidate, da cui, dopo questo convegno pubblico, non sarà più tanto facile prescindere.

Risposta di Federico Rolleri 11:46 - 14/03/11

A nome del Lab.E.L.. ringrazio tutti gli intervenuti al Convegno di sabato. Come dopo ogni evento partecipato (e il Convegno ha saturato la sala tutta, c'era gente per le scale...), inevitabilmente ci si trovano di fronte, a posteriori, critiche ed elogi. L'importante è che non vengano ripresi, nel metodo, gli stessi atteggiamenti speculativi e elettoralistici che tanto stiamo criticando.

E' andata bene, andrà bene in futuro (continueremo...) e speriamo che tutto l'impegno e la forza che vengono profusi nel gestire queste discussioni sul Forum siano orientati anche a partecipare, se possibile, con maggiore dinamismo al Tavolo di Lavoro (Lab.E.L. non è no-globalista, è semplicemente realista e concreto, di un realismo concreto radicato fortemente nel territorio, come suggerirebbe qualsiasi studioso di scienze sociali e territoriali) che, di fatto, potrebbe diventare l'occasione per esprimere opinioni, desideri e concretezza sui temi che sabato hanno attirato tante persone al Convegno.

L'incontro di sabato ha avuto il merito non solo di stanare l'Amministrazione di Borgotaro (finalmente...), ma anche di portare un contributo su ciò che si potrebbe fare in valle e che, per immobilismo, poca fantasia, timore, non si ha il coraggio di porre in cima all'agenda politico-amministrativa.

Le sollecitazioni portate dai relatori e dagli organizzatori paiono concretamente realizzabili anche in valle: si tratta (tutti gli interessati, indistintamente) di lavorare affinché dalle parole si passi ai fatti.

Suvvia, è ora di partecipare il cambiamento. Dal basso.

Il report della giornata su

http://www.valtaronatura.it/nuove-culture-dellenergia-grande-partecipazione-al-convegno .

Federico Rolleri

 
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