Mi sembra logico indirizzare questo mio intervento a Luigi Battoglia che da sempre guarda attentamente a questi spostamenti politici nazionali e lo faro' come piace a lui...mi dilungo un po'!! Le continue uscite fuori dal coro di Gianfranco Fini per me sono un azzardo e non sono comprese dall'elettorato di centrodestra, sono una conferma del risentimento verso la scelta unilaterale di Berlusconi nel 2006 di far nascere il PDL senza interpellare ne' Fini e ne' Casini. La figura controversa di Silvio Berlusconi è sempre stata caratterizzata da colpi di genio nella sua vita imprenditoriale, sportiva e politica!! E' un uomo fortunato che pero' ha sempre saputo scegliere le persone giuste e assegnare loro i giusti incarichi nelle sue operazioni speculative e nei suoi investimenti!! Basta vedere a Gianni Letta, che è il vero tuttofare del governo o a Fedele Confalonieri che lo è invece per la Fininvest! Le capacita' di entrambi sono da tutti riconosciute!! C'è pero' da riconoscere a Berlusconi anche una certa scaltrezza a fare la vittima e seguire il conosciuto motto:" che ne parlino bene di me o che ne parlino male, l'importante è che ne parlino!!". Per cui secondo me Santoro fa la fortuna politica del nostro tanto odiato e tanto amato Silvio!! L'inizio della svolta economica personale di Silvio Berlusconi è stata la speculazione di Milano 2 e l'Edilnord, ha infatti capito per primo che la citta' di Milano possedeva una certa richiesta di immobili di medio-alto valore, impossibile da evadere data la congestione della parte centrale della citta'! Da qui poi strategie di marketing con Canale 5, dove rubo' Mike Buongiorno alle reti Rai che fece poi la fortuna iniziale dell'emittente e nel 1989 col Milan che lo rilancio' nella fama internazionale calcistica sottraendolo alla mediocrita' degli anni precedenti e facendone un squadra veicolo pubblicitario personale!! Quindi direi che è un uomo fortunato ma è anche uno che è sempre attento a quello che lo circonda: ha creato un partito dal nulla semplicemente dando piu' riconoscimento ad una parte della popolazione ovvero quella della "Partita IVA" che prima divideva il suo voto in vari partiti oppure per protesta non votava!! E questo partito è volato subito alto!! E' votato dalla gente semplicemente perche' è riconosciuto come un NON politico, e' uno che per la gente si è fatto da solo e sento molti che dicono che è diverso da Agnelli che per anni ha vissuto alle spalle dello Stato con la FIAT!! Si e' sempre lagnato per aiuti fiscali alle sue aziende, lo hanno fatto senatore a vita, e poi adesso ci accorgiamo che è partita una guerra a cifre in Euro con 12 zeri!!!! Hanno tutti per magia rimosso che come altri imprenditori ha dovuto farsi appoggiare dai partiti piu' potenti nella fase iniziale della sua forunata carriera: forse il PSI di Bettino Craxi?? So che tu Luigi vivi questo tentativo di Fini con entusiasmo e come fatto nuovo della politica nazionale!! Se io fossi Gianfranco staccherei il TOMTOM dal parabrezza dell'auto e sceglierei di rimpostarlo ma non perche' Fini sia meno fortunato di Berlusconi ma semplicemente perche' Fini a differenza di Berlusconi è.... un politico!! Gli conviene stare eventualmente piu' attento al prossimo incrocio se vuole andare senza navigatore perche' stavolta per me ci lascia le penne!!! Che dica che il microfono faceva fruscio!!

Risposta di Luigi Battoglia 12:14 - 04/12/09

Non posso esimermi dal rispondere con solerzia all’amico farmacista anche se tutto questo interesse nei riguardi della mia persona un po’ mi preoccupa. Mi conforta il fatto di sapere Ruggero felicemente fidanzato altrimenti credo dovrei allarmarmi maggiormente. Ad ogni modo sarò molto attento a non farmi cadere la saponetta nel caso (malaugurato) un giorno dovessimo trovarci sotto la doccia insieme. Sono anche felice di notare che la capacità di concentrazione del nostro speziale sia in crescita, passando dai 15/18 secondi al minuto e mezzo, consentendogli di raggiungere la mezza cartella di scrittura seguente. Scherzi a parte ( penso di potermelo permettere conoscendo l’ironia di Ruggero) tenterò di esprimere la mia opinione su quanto postato. Tralasciando l’escursus sulla vita di Berlusconi, sulla cui “furbizia” credo nessuno abbia nulla da obbiettare, continuo a pensare a lui come una assoluta anomalia tutta italiana.
Ruggero ci ricorda la visione che l’italiano medio a di lui, ossia quella di un manager e non di un politico. Non a caso il suo repentino successo in politica avviene immediatamente dopo gli scandali di “mani pulite” come conseguenza del fortissimo sentimento di anti-politica generato da quegli eventi; sentimento che resiste a tutt’oggi dopo più di quindici anni. Tralascio per motivi di spazio (altrimenti poi Ruggero si lamenta della mia lungagine) tutti i conflitti d’interessi che circondano il cavaliere, le innumerevoli ombre che circondano il suo successo economico, le frequentazioni “discutibili”, gli imbarazzi internazionali provocati dal nostro “premier cabarettista” in molteplici summit mondiali e non ultime le notti infuocate con escort costosissime nelle residenze dello stato. Al tempo stesso mi domando se non sia possibile che una parte dell’elettorato di centro-destra non si riconosca in lui. Fini, indubbiamente, a imboccato una strada difficile che non so quanto al momento possa pagare in termini di consenso ma gli va dato atto di cercare una via alternativa al becero Berlusconismo populista ed anche al qualunqismo della Lega. Vorrei anche ricordare che, come presidente della Camera dei deputati, ricopre un ruolo istituzionale che gli impone il rispetto della costituzione e di tutti gli organismi dello stato. Sarei felice se anche Berlusconi dimostrasse la stessa attenzione!

P. S. (per Ruggero) : sono stato abbastanza breve?????

Risposta di Ruggero 12:57 - 04/12/09

Noto che rimangono sempre le conferme nelle tue risposte di essere un dipietrista convinto perche' hai dovuto mettere per forza il richiamo a "mani pulite" ed alla stagione dei processi!! Mi piacerebbe pero' sapere anche l'altra faccia della medaglia sul tuo Di Pietro giudice-inquisitore (celebre la sua frase su Berlusconi: "Io quello li' lo distruggo!!". Poi invece quello li' è ancora li'!!) che risulta avere una passione anche per strani regali quali appartamenti milanesi e macchine di rappresentanza, ricevuti durante quegli anni!! Ma che strano?? Non se ne è mai parlato in maniera approfondita, daltronde lui aveva la toga!?! Il populismo di Berlusconi è fuor di dubbio, solo che rende in questa politica mentre mi permetto di dissentire sul qualunquismo affibiato da te alla Lega: un giorno ho ascoltato alla radio in auto una buona mezz'ora di interventi di Castelli e del presidente della provincia di Varese e ti posso assicurare che avevano capacita' di esprimere idee in maniera molto chiara su giustizia, regole per l'immigrazione e su fiscalita'!! Boh, mi sembra che anche questo "qualunquismo" renda in questa politica??

PS. Per quel che riguarda la temuta doccia, ho dei bagnoschiuma alla menta davvero validi...unico problema è quando la schiuma scende tra le gambe...per il resto lasciano la pelle morbida e profumata!!

Risposta di Rodolfo Marchini 15:57 - 04/12/09
Conosco poco Ruggero e Luigi, ma la verve con cui si confrontano è davvero piacevole e ricorda un modo quasi rinascimentale di discutere che invita a partecipare. Chiedo permesso. Fini è il politico di professione che, quando si presentò candidato sindaco a Roma incassò una favorevolissima sdoganatura di Silvio Berlusconi. Parte delle sue fortune politiche viene da lì, ma sono anche indubbie le sue doti di fascinoso affabulatore, di raffinato oratore e di elegante conversatore salottiero. Tutte caratteristiche che gli consentono di stare sul palco del Popolo della Libertà allo stesso modo con cui sta sul palco della Festa dell'Unità. Ora, il nostro eroe, come prima Casini, aspirava alla leadership del centrodestra, ma si è reso conto che Berlusconi non è dello stesso parere. Così vuole arrivarci per un'altra strada, per una scorciatoia. Il fatto però è che questa scorciatoia, che è assolutamente nuova e mai percorsa da chi proviene da destra (eccezion fatta per Fisichella, allora in disaccordo da Fini e poi scomparso nell'ombra) non può che portarlo in braccio a Casini- Ma ve lo immaginate un Fini in braccio a Casini e a Rutelli e a Montezemolo? Forse potranno fare una bella sfilata di moda in un alto atelier romano, ma quale messaggio nuovo potranno mai dare agli Italiani? Ecco, Luigi, Berlusconi ha saputo dare un nuovo ed efficace messaggio agli Italiani. E' un messaggio che è arrivato anche a me, vecchio socialista craxiano, come a quasi tutti quei socialisti che non si sono mai "nasati" con i comunisti. E non per il fatto che Craxi e Berlusconi fossero amici. Queste sono pure amenità! Bensì perchè Berlusconi, col berlusconismo che ne consegue e con tutto il populismo, tanto vituperato, è stato ed è capace di parlare agli Italiani di merito e di responsabilità concreta, di efficienza e di svluppo, di lavoro e di impresa, di riduzione di tasse e di sprechi. E se nei precedenti governi non è riuscito bene in questi obiettivi, ora si spiegano le cause. I Follini, i Casini e i Fini hanno sempre frenato, condizionato ed impedito il lavoro di rinnovamento dell'Italia. Concludo con un aneddoto. Nel 1993, con qualche altro amico socialista, andai ad incontrare Ugo Intini, ex portavoce di Craxi, per consultarlo circa l'ipotesi di una nostra confluenza in Forza Italia. Intini cercò di dissuaderci, adducendo come motivo quello che sta venendo ora a galla al processo di Torino. Sono voci che circolano da allora. Ma è ammissibile che la nostra Magistratura abbia lasciato dormire per oltre quindici anni simili sospetti? Ciò nonostante gli Italiani hanno sempre votato Berlusconi. Ora "i poteri forti" temono un vero cambiamento e vogliono ingigantire il sospetto per indebolirlo politicamente. La sfida è altissima. Vincerà la volontà popolare innovatrice o quella dei poteri conservatori e burocratici? Io sto dalla parte del Popolo e dalla parte di Berlusconi!
Risposta di Remo Ponzini 17:51 - 04/12/09

Carissimo Rodolfo,
come vedi in questo forum le diverse collocazioni politiche dei partecipanti non sono mai di ostacolo al confronto civile e garbato. Anche quando ci si schiera su opposti fronti ed il contraddittorio diventa aspro, nessuno mai trascende in insulti ed in villanie.

Condivido il tuo pensiero riguardo a questi due baldi giovincelli ; anch'io quando li leggo mi diverto per il loro estro e per la loro elegante arguzia e spiritosaggine.

Dici di conoscerli poco ma ora hai , oltre al forum, una occasione eccezionale per approfondire : la cena alla Pergola di venerdì prossimo. Vedi di essere presente, ci conto. Con quei due... il divertimento è assicurato e " l'imprevisto imprevedibile " è sempre dietro l'angolo.

Non mi addentro nella diatriba politica perchè ci avete già sguazzato nel migliore dei modi voi tre. Ognuno di noi ha percorso il suo credo politico, modellandolo nel tempo, secondo i propri personali convincimenti e le proprie riflessioni.

Ciao, ci vediamo a tavola tra una settimana.

 

Risposta di Luigi Battoglia 20:10 - 04/12/09
Remo è sempre il più elegante! Non dimentica mai di invitare qualcuno alla cena. Io e Ruggero invece siamo due rozzi e non avevamo pensato al Prof. Marchini (che per altro spero possa intervenire). Faccio notare però che il buon Remo è decisamente più incisivo negli inviti quando questi riguardano la popolazione femminile (vedi invito ad Eleonora in altro argomento). Diavolo di un Remo!!! Il lupo perde il pelo ……..(e non è un riferimento alla tua “leggera” calvizie). Ma torniamo a noi. Caro Ruggero, l’affermazione che io sia un dipietrista è totalmente tua. Io, col Tonino nazionale, sicuramente condivido l’antipatia per il cavaliere ma questo non fa di me necessariamente uno dei suoi seguaci. In una conversazione di qualche tempo fa ti dissi che nel panorama tristissimo della politica italiana facevo molta fatica a trovare una mia collocazione (tant’è che ancora mi manca) ed affermai anche che in qualche occasione sono stato in accordo con alcune considerazioni di DiPietro. Da qui ad essere un suo fan ? Sono felice che tu ed il Professor Marchini abbiate certezze che a me mancano ma non cambio idea sulle contraddizioni che circondano “San Silvio da Arcore”. Riguardo l’affermazione del Professor Marchini ( scrivo professore non per strafottenza ma per un’antica abitudine degli anni del liceo) riguardo i traballamenti dei vari governi Berlusconi, mi sembra una visione un po’ troppo partigiana demandarne le cause costantemente a tutti gli alleati (Casini, Fini ecc,) che si sono susseguiti nel tempo. Penso invece sia un dato di fatto che la caduta di quei governi sia avvenuta ogni qual volta si siano affacciati all’orizzonte i vari e costanti problemi del “Beato di Milano due” con la giustizia. Non vi sfiora l’idea che forse anche altri esponenti della destra italiana possano provare imbarazzo nel dover perennemente approvare leggi che “casualmente” in un modo o nell’altro riguardano in prima persona il premier? Ogni volta (anche questa) con l’implicito ricatto che se non passano si torna alle urne? Questo nonostante i numeri di questa maggioranza siano schiaccianti. Indubbiamente al cavaliere non mancano i numeri (elettorali) ma questo tipo di utilizzo degli stessi, oltre che essere privo di stile, è strumentale. Marchini scrive questa sia la volontà popolare e su questo sono d’accordo con lui ma sinceramente non vedo nessuna “innovazione” in tutto questo. Tralascio le mie considerazioni su come si ottenga il sopracitato “consenso popolare” possedendo metà dei media italiani (anomalia italiana) ma voglio unicamente ricordare che quasi tutta l’editoria nazionale è nelle mani di due dei più famosi “pirati” che questo paese abbia conosciuto, il cavaliere appunto e DeBenedetti. Un altro piccolo pezzo diviso fra Confindustria e la famiglia Agnelli; la Rai spartita fra tutti i soggetti politici del paese (Cavaliere compreso). Ciò che rende San Silvio vincente, è il fatto che lui i media li sa usare a differenza dei Bradipi di sinistra. Se Fini, in questa operazione potenzialmente suicida, riuscirà a smuovere qualche coscienza a destra, avrà sicuramente la mia stima. Io, Professor Marchini, invece sono in mezzo al popolo, ne condivido gli stenti, non sto con Berlusconi, vorrei vivere in un paese “NORMALE”, vorrei emigrare all’estero ma sono troppo legato ai miei affetti ed alla mia terra per farlo.
Risposta di Ruggero 14:32 - 07/12/09
Caro Luigi, mi sembrava strano che tu non volessi prendere le distanze dal " Tonino nazionalpopolare". Traspare infatti nel leggere i tuoi manoscritti manzoniani che sei dotato di una cultura liceale piuttosto evidente e comunque superiore a quella sfoggiata da Di Pietro che non si e' poi mai capito se ha la laurea in legge oppure non ce l'ha?? Quando lo vedo ad "Anno Zero" e poi faccio il confronto con come parla mio fratello, i dubbi mi assalgono!! Ma poi volevo anche chiederti una cosa?? Facciamo sparire, come tu vuoi, Berlusconi dalla scena politica italiana con un colpo di bacchetta magica, ma poi di cosa vivono: Santoro, Beppe Grillo, Marco Travaglio, Emilio Fede, Bruno Vespa, lo stesso Tonino Di Pietro?? E pure tu Luigi perderesti argomenti di acceso dibattito sul Forumvaltaro. Cavolo sto Silvio (pure lui nazionalpopolare!) che indotto che è riuscito a creare sulla sua immagine!?! Unico differenza Luigi, rispetto a me e te, è che questi elencati sopra, parlando di Berlusconi, ci hanno fatto i miliardi e fra qualche anno sparito lui, spariranno pure loro a fare la bella vita!!!!!!!!!!
 
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