A tutti quelli che fanno i galletti, ma solo quando il problema è a 10.000 km di distanza, uno dei 45 siti ideali per la costruzione delle centrali nucleari sapete dove si trova? A nord di Fidenza, in un'area tra il Po e il Taro...

Risposta di zeneise 15:16 - 15/03/11

...beh

se vogliamo vedere quanto siamo circondati , basta guardare nella mappa , le centrali in europa.

http://www.insc.anl.gov/pwrmaps/map/europe.php .

 
Risposta di A. 17:46 - 15/03/11

Appunto, quindi pensiamoci bene il 12 giugno...

 
Risposta di Claudio Agazzi 18:06 - 15/03/11

Caro Gigi, ti difenderò sempre per il solo fatto che tu possa continuare ad esistere e lo sai. Ma quando ti massifichi sorrido.

Sembri un giornale scandalistico inglese con queste sparata da Corriere della Sera (altro giornale ormai diventato scandalistico).

E se tutti ci fermassimo a riflettere un attimo? L'emozione ci porta cattivi consigli. Premetto che farei volentieri a meno delle centrali nucleari, premetto che non condivido gli ambientalisti che vietano le pale e i pannelli perché danno fastidio al territorio. Non li capisco e li capisco ancor meno adesso... ma ormai mi sono reso conto che ne fanno una battaglia ideologica (la loro ideologia) e quindi pazienza.

Ma tu?

Lo sai quante persone ha ammazzato il nucleare in Italia? In Francia? In Inghilterra? In Germania in tutti questi anni? Non lo so io ma non credo molti, forse qualche decina dovuti ad incidenti sul lavoro...

Lo sai quante persone muoiono in Italia OGNI ANNO per i danni dal fumo? per incidenti d'auto per le macchine che possono fare il 200 all'ora? Lo sai quante persone muoiono per danni dall'alcol?

Solo il fumo ne genera circa 80.000 all'anno IN ITALIA. In 10 anni sono 800.000 in 30 anni sono 2.400.000 persone.

E qui siamo tutti impazziti per la pericolosità della centrale nucleare???? e il resto? Il resto che ammazza in silenzio. Il resto che ci costa così tanto in tasse per gli ospedali le medicine? Come mai non fa muovere così tanta gente? Come mai nessuno scrive post su facebook come in questo momento sul nucleare?

Sarà mica perché siamo tutti e mi ci metto anche io dei coglioni senza senso?

Allora invece di farci prendere dal facile entusiamo e dal facile pessimismo cerchiamo di usarlo questo buonsenso e facciamo le nostre battaglie. Quelle che possono in poco tempo salvare nel 2011 circa 100.000 persone da morte sicura solo in ITALIA (auto, fumo, alcol) e circa 500.000 in Europa. Come? Vietiamo le sigarette. Vietiamo la vendita di macchine che vanno oltre i 130 km/h. limitiamo drasticamente l'acol.

Ma vero... queste cose annoiano. I morti non si vedono se non ci piombono in casa. Queste cose non fanno notizia o se la fanno vendono poche copie di giornali e allora dai con il clamore... poi per meglio condire tiriamo in ballo anche Grillo e siamo a posto...

Scusa lo sfogo ma questa minestra la vedo troppo spesso.

Cordialmente

Claudio Agazzi

Risposta di Mattia Lezoli 19:17 - 15/03/11

Personalmente credo che qualsiasi forma di produzione energetica sia migliore di quella nucleare. Perciò finchè quando sull'altro piatto della bilancia ci sarà il nucleare, io non sarò mai contrario a tutte le altre forme di produzione di energia... turbogas, eolico, solare, ecc ecc. Non lo dico, come molti, per ideologia politica, ma perchè è una cosa che penso indipendentemente da dx o sx...
Il nucleare è una forma assolutamente costossima, è vero ha un altissimo rendimento, ma non è sicuro al 100%, e lo si è ampiamente dimostrato, (terremoti, errori umani, ecc.) produce scorie radiattive che servono secoli e secoli per smaltirle (le spediamo sulla luna??)...

Spero vivamente che siano bufale, propagande elettorali, e siano cose che non andranno mai in porto, come tanti altri punti dei programmi di governo di qualsivoglia schieramento.

Risposta di Giuseppe Serpagli 22:04 - 15/03/11

In linea di massima, mi associo a quanto scrive Claudio Agazzi e sottolineo che la sicurezza assoluta non esiste. Se ci fosse lasciati andare all'emotività del momento, nel 1963 dopo la tragedia del Vajont (2.000 morti) avrebbero dovuto chiudere tutte le centrali idrolelettriche, nel 1977 dopo la tragedia aerea delle Canarie (quasi 600 morti) avrebbero dovuto bloccare tutti i voli aerei, eccetera. Persino camminare a piedi é ormai pericolosissimo. Personalmente ritengo che le centrali idroelettriche siano le più sicure e le meno invasive, ma se paesi civilissimi come la Francia, la Svizzera, la Svezia, lo stesso Giappone, ecc, hanno fatto ricorso all'energia nucleare, ci penserei su un momento prima di demonizzarla completamente. Tanto più che quasi dappertutto si bisticcia su tutto e mi pare che anche in Alta Valtaro non manchino gli oppositori alle pale eoliche, al turbogas, ecc. E se tornassimo al Medioevo? Manco quello si può: le candele provocano incendi, la legna inquina, il carbone peggio che andar di notte, ecc. Insomma siamo alle solite: la botte piena e la moglie ubriaca.

Peppino Serpagli (Mi).

Risposta di Gigi Cavalli 22:29 - 15/03/11

Caro Claudio,
 certo che sì, questa frase voleva proprio essere una provocazione e te lo spiego.
 
Ho fatto copia/incolla dal mio ultimo stato in Facebook, dove ovviamente ha scatenato un putiferio di commenti. Ma la frase derivava da un altro mio stato, quello di ieri sera, che recitava invece così: “penso che dovrebbero provare a ficcarsi un reattore nucleare nel culo! 
Questa è la mia risposta al governo che ci dice: "noi andremo comunque avanti". Anche in questo argomento sono susseguiti decine di interventi.
Per chi volesse leggerli: http://www.facebook.com/gigicavalli .
 
Fatta la dovuta premessa ti rispondo.
Chi fuma 2 pacchetti di sigarette, chi va a 180 all’ora, chi si beve 10 Campari al giorno lo fa per scelta propria, nessuno glielo impone. 
Una centrale nucleare sarebbe invece imposta. Sì perché nel 1986, dove già allora votai contro, l’80% si dichiarò favorevole alla non costruzione. Oggi, nonostante un verdetto sancito dalla costituzione, ce lo vogliono riproporre… dove ovviamente voterò ancora NO.
Dico no perché la centrale nucleare non è sicura al 100%, basta un solo errore, uno solo, per innescare il punto di non ritorno. Siccome una centrale è frutto dell’intelligenza dell’uomo e da sempre si sa che “errare humanum est”. Un eventuale incidente (ovviamente serio) provocherebbe una tale catastrofe da rimpiangere l’inferno. Basta accendere la TV per rendersene conto. 

Passiamo al numero dei morti. Hai ragione, in Italia, Francia, Germania e Svizzera non è mai morto nessuno, ma se dovesse succedere quelle migliaia di morti ci sarebbero in un solo momento. Eppure hai la mia stessa età, quello che è successo a Chernobyl dovresti ricordarlo, il numero delle vittime di allora e soprattutto quelle successive, quelle dovute ai tumori o alle malformazioni…. quante sono? Te lo dico io, nessuno lo sa!
Adesso non venirmi a dire che erano russi, che erano centrali obsolete… il Giappone non è l’ultimo arrivato, per di più costruite in un territorio sismico, eppure è successo… e il bello, mi sa (speriamo di no) dovrà ancora venire. 

Ecco chi sono i”galletti”, sono quelli che dicono SI solo perché non è un problema nostro, perché quel problema è a 10.000 km di distanza!


Credo invece che con 5 miliardi di Euro, questo il costo per costruirne una sola (per costruirla, non gestirla), si potrebbe dare una bella scossa alle energie alternative, legiferando in maniera radicale, magari obbligando le singole provincie ad ottenere una percentuale di energia da fonti rinnovabili e nel contempo riguardare i piani paesaggistici per l’impatto ambientale… su questo hai ragione: “non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca”. 

Permettimi un solo esempio, per dirti cosa vuol dire fare ricerca. In Germania sta per partire il progetto Desertec per la costruzione di un’immensa centrale solare nel deserto del Sahara in grado di produrre almeno il 15% del fabbisogno energetico di tutta l'Europa entro il 2025. Secondo gli esperti di Siemens, una superficie di 300 chilometri quadrati nel Sahara, dotata di specchi parabolici, potrebbe essere sufficiente a coprire il fabbisogno energetico di tutto il pianeta.
Per dettagli: http://www.desertec.org .

Però noi siamo in Italia, il nostro paese si sveglia quando gli altri ormai arretrano o meglio stanno già pensando ad una riconversione energetica. 
Sì, siamo rimasti indietro di una generazione.
Sulle scorie radioattive poi stendiamo anticipatamente un velo pietoso, un paese come il nostro dove i rifiuti organici sono già un problema enorme, dove la camorra e la mafia fanno il bello e il cattivo tempo… quelle scorie sarebbero pane per i loro denti, e magari ce le ritroveremmo anche nel piatto senza nemmeno accorgercene.
Questi problemi non riguardano tanto me, quanto le mie nipoti, saranno loro a cogliere i frutti di eventuali decisioni scellerate, tanto le conseguenze le pagheranno le generazioni future.

Se ci fosse da fare un passo indietro lo farei, ma lo dico senza retorica. Siamo stati abituati male, consumiamo troppo, e non sarebbe mai troppo tardi per ricordarcelo, magari con degli spot, proprio come avevano fatto con “la partita a scacchi”, comunicazione poi sospesa dal Giurì in quanto giudicata un’iniziativa schierata e incentrata intorno a un falso dibattito, un tentativo di plagiare l’opinione pubblica a favore della politica energetica governativa.

Risposta di Mattia Lezoli 23:04 - 15/03/11

Quoto al 100% le parole di Gigi...

Ha riassunto perfettamente il pensiero di chi come me voterà no al nucleare!!!

Prima vanno provate tutte le strade alternative, ma proprio tutte.... dalle pale, al fotovoltaico, al risparmio energetico (quello serio), ai prodotti a basso consumo (sono ancora in vendita dei forni elettrici che quasi da soli fanno saltare i contatori)...

Servirebbe una maggiore informazione sul risparmio energetico, e incentivare le persone a farlo, un po' come si fa col riciclaggio...

Solo così si potrà evitare di impiantare centrali (della morte) anche in Italia.

Poi se ci guardiamo in giro, tutti i paesi che lo stanno utilizzando, stanno quasi facendo marcia indietro... e solo l'Italia per distinguersi deve farla in avanti???

Risposta di Alessandra 09:51 - 16/03/11

"Passiamo al numero dei morti. Hai ragione, in Italia, Francia, Germania e Svizzera non è mai morto nessuno, ma se dovesse succedere quelle migliaia di morti ci sarebbero in un solo momento. Eppure hai la mia stessa età, quello che è successo a Chernobyl dovresti ricordarlo, il numero delle vittime di allora e soprattutto quelle successive, quelle dovute ai tumori o alle malformazioni…. quante sono? Te lo dico io, nessuno lo sa!"

 

Caro Gigi, ti contraddico per darti ragione :)

nelle zone limitrofe alle centrali nucleari il numero di casi di tumore, leucemia e deformazioni aumenta vertiginosamente rispetto alle medie nazionali.

http://www.youtube.com/watch?v=CPYnP5itwlw&feature=player_embedded .

Contare solo i morti per cause dirette non rende giustizia al problema.

D'accordissima poi sul problema di incidenti umani o di "cause imponderabili" come lo tsunami dell'11 marzo che mettono a rischio l'intera nazione.

Abbiamo detto di NO nell'86 quando di alternative energetiche ce n'erano poche. Rispolverare ora il nucleare sarebbe l'ennesima dimostrazione di quanto l'Italia sia retrograda e cieca, governata da una classe politica tutt'altro che disinteressata e votata al bene dei cittadini. Quando l'America ha smesso di costruire centrali e la Germania sta riconvertendo la produzione energetica alle rinnovabili, i volponi dell'atomo stanno tentando di rifilarlo a noi attraverso la politica. Non saprei spiegare altrimenti questo rinnovato amore per li nucleare nel nostro Paese.

 

Per me la Germania è il vero modello. Che petrolio e uranio siano destinati a finire lo sanno anche i bambini, ma i tedeschi sono gli unici europei che stanno ripensando la propria politica energetica guardando al futuro. Sono gli unici lungimiranti e qualcuno ha dubbi sul fatto che la politica della Merkel pagherà?

http://www.facebook.com/notes/informazione-libera/la-germania-ha-scelto-puntiamo-su-sole-e-vento/10150118919399154 .

 
Risposta di Claudio Agazzi 23:17 - 15/03/11

Ciao Gigi,
ti ringrazio per la risposta.

Mi sono riletto quanto avevo scritto per cercare una mia affermazione che dicesse: "si sono favorevole al nucleare" ma non l'ho trovata.

Il mio modo di scrivere non è così raffinato da riuscire a far capire in poche parole il mio pensiero. Pensiero che era ben lontano dall'affermare VOGLIO UNA CENTRALE  NUCLEARE.

Forse preso dalla foga :) hai voluto di nuovo affermare la pericolosità del nucleare, il fatto che non convenga ecc. ecc. Ma io non ho scritto il contrario.

Ho solo detto che trovo alquanto ridicolo questo grande "entusiasmo" che si genera automaticamente sulla rete tutte le volte che succede qualche cosa di emotivamente forte. Questa volta si parla di nucleare e visto che per alcuni è anche un modo per avercela con l'attuale governo... vai col lissio.... più posso più dico, critico, offendo, denigro il mio paese perché è governato da Berlusconi, lo sputtano perché è più bello così e lo fanno tutti...

Per rimarcare questo ho scritto delle cose palesi che se risolte migliorerebbero di molto la condizione della nostra vita che in qualche modo aiutavano il tuo discorso: proteggere la vita umana, salvaguardare la nostra salute. Cose però che non fanno clamore e che il mondo della rete non cita perché non fa figo, perché non è contro il governo, perché non interessa a nessuno.

Sinceramente questo modo di comunicare non mi piace, troppo legato alle emozioni. La rete è democratica e mi piace ma questa democraticità se utilizza la sola leva dell'entusiasmo crea un cortocircuito mediatico che è un danno invece che un arricchimento.

Come amo dire, mancano i fondamentali in tutto nella nostra società e nel web ancora di più.

Vedi. Sempre nella foga (sai Gigi che lo dico con affetto) hai confutato alcune mie ovvietà, che essendo ovvie non andrebbero confutate. Le hai confutate con un ragionamento molto chiaro: il nucleare ce lo impongono e quindi c'è dello sporco ecc ecc mentre le sigarette, il vino, la velocità è una nostra scelta.

Vuoi un po' di contro deduzioni?

Il fumo passivo per fortuna non è più un problema ma i soldi spesi per i malati di cancro dovuti al fumo sì. Sottraggono ricchezza alla sanità, alla ricerca, e quindi diventano anche un problema per gli altri. Si parla di tantisssssimi soldi e quindi come vedi quello che a te pareva una libera scelta, un volersi far male da soli senza danneggiare gli altri in effetti non lo è.

Stesso discorso per l'acol ma con l'aggravante purtroppo a volte qualche guidatore ubriaco "affetta" delle persone sulle strade. In Francia dove ci sono le centrali hanno fatto più morti i guidatori ubriachi che le centrali (ovvietà da non confutare).

Stesso discorso per le auto ma con l'aggravante che la velocità eccessiva là dove non permessa a volte provoca incidenti che coinvolgono anche persone che non volevano nè andare forte nè essere investite. In Inghilterra dove ci sono le centrali nucleari ci sono stati più morti investiti dalle auto che dalle scorie nucleari.

Morale: queste cose che non fanno notizia, di cui non parla nessuno, che non vengono usate contro il nostro governo (e invece dovrebbe perché  il governo per questo NON fa nulla) hanno ucciso e uccidono molte, ma molte molte più persone del nucleare.

Se fossi il dittatore illuminato cosa farei? Quello che hai raccontato. Mega impianti solari. Centrali idroeletriche. Eolico. Tutto quello che rende ed è sicuro.

Ma come ti ho spiegato con la mia reprimenda tutto questo non ha nulla a che fare con il mio post. Parlavo di comunicazione urlata. La tragedia del Giappone o lo scoop di Rudy o la casa di Fini per i giornali per la televisione E PER LA RETE, sono la stessa cosa. Per Il Giornale o per Santoro.

PS. stavo inviando il post quando ho visto l'ultimo intervento di Mattia Lezoli. Dice: "Poi se ci guardiamo in giro, tutti i paesi che lo stanno utilizzando, stanno quasi facendo marcia indietro... e solo l'Italia per distinguersi deve farla in avanti???"

Falsità, mistificazione, viralità mediatica negativa. Me lo provi per cortesia Mattia? Questa democraticità della rete mi fa paura (Mattia anche con te nulla di personale eh :)

Cordialmente

Claudio Agazzi

Risposta di Gigi Cavalli 23:48 - 15/03/11

Ciao Claudio,
sì ora ho capito, però la comunicazione o l'entusiamo della rete dopo che succede qualcosa di emotivamente forte ha ben poco a che fare con la vera realtà (qui c'è la possibilità di cambiare le sorti di un paese o di un continente), nel senso che mi sembrano due discorsi totalmente opposti e con opposte risposte.
Sì, probabilmente ho travisato il tuo pensiero, ma nel contempo mi sono lasciato andare esprimendo il mio di pensiero, questo per fare in modo che le cose possano cambiare (magari fosse così facile) e l’ho fatto esprimendo le mie idee, come tu e gli altri avete fatto.

Certo, nulla di personale, ma ci mancherebbe altro.
Grazie e ciao

Risposta di Marco Biasotti 00:09 - 16/03/11

....un momento, fermi tutti.

Nessuno ha detto, neanche in TV (o almeno in pochi ) che il danno alle centrali Giapponesi non lo ha fatto il terremoto (infatti il sarcofago del nucleo è intatto).
Il danno lo ha fatto lo tsunami che ha danneggiato i sistemi di raffreddamento esterni.
Non è un dettaglio di poco conto come potrebbe sembrare a prima vista.
A Fidenza uno tsunami lo vedo un pochino difficile.
Non è polemica con Gigi o altri. Dico soltanto che le decisioni prese sull'onda dell'emotività sono sempre sbagliate.

Risposta di Gigi Cavalli 00:16 - 16/03/11

Marco,
come ho scritto avevo espresso il mio parere contrario anche nel 1986, quindi sono qui a parlarne perchè c'è in atto la la catastrofe giapponese e perchè il governo ha detto che andrà comunque avanti senza perplessità (un ragionevole dubbio no?), ma sono certo che un intervento in merito al mio dissenso l'avrei comunque fatto prima del referendum di giugno.

Ciao GG

Risposta di Giovanni 08:53 - 16/03/11

Ciao GG,
sono d'accordo con te sul fatto che se si può fare a meno di Centrali nucleari è meglio ma il problema direi tutto "Italico" è che quando abbiamo detto no al nucleare nel'86 abbiamo fatto tutto il contrario di quello che si doveva fare.. cioè impostare un futuro sull'energia alternativa!

E'adesso dopo 24 anni siamo a trattare con Putin e Gheddafi.

Per quanto riguarda Chernobyl a quanto ne so io il problema vi è stato perchè erano quasi 10 anni che la gente lottava senza stipendi.. stava per crollare un sistema intero (comunismo dopo pochi anni) non c'era più manuntenzione... niente.. e quindi poi il disastro è successo.

Guarda mia moglie viveva (la sua famiglia vive tutt'ora) in una città costruita attorno ad una delle centrali nucleari più grandi di Russia (NovoVorenezh) è adesso stanno raddopiando.

Mio suocero ha sempre lavorato nel settore, ora è in Iran sempre nello stesso settore.

Ma problemi non ne ha mai visto.

Penso che l'errore più grande sia non aver valutato che non c'era solo il terremoto come fattore di rischio ma anche lo Tsunami.. quindi le centrali se prorpio nel mondo le vogliamo costruire facciamole almeno in zone sicure da eventi catastrofici.

Tutt'altra cosa invece sono gli interessi economici che ancora bloccano lo sviluppo dell'energia alternativa.

Come diceva Wikileaks gli americani non sopportano molto bene il fatto che ci sia un premier vicino a Gheddafi e Putin, ma io penso che il motivo non sia politico...

Risposta di PK 10:21 - 16/03/11

io su facebook ti ho fatto una domanda, come li produciamo 36.4 GW, ma nessuno mi ha risposto, ho letto di soluzioni con auto ad aria compressa o motori che devono funzionare anche contro le leggi delle termodinamica perchè devono funzionare e basta ... siamo messi bene.

Comunque, per coerenza a tutti i eco-noglobal-nonuck-nogasoline-noperchèno... visto che il 14% del nostro consumo elettrico proviene da produzione nucleare, staccate il contatore per 2 ore ogni giorno

Risposta di Sandra 10:22 - 16/03/11

Condivido al 100% il tuo pensiero Gigi.
Anche per me sarà un NO al NUCLEARE, ai miei nipoti vorrei poter lasciare qualcosa di meglio di questo.

Risposta di Gigi Cavalli 10:37 - 16/03/11

a PK

Se nel 1986 l'Italia avesse pensato al suo futuro energetico, immediatamente dopo il referendum, probabilmente non mi avresti fatto questa domanda o almeno sarebbe stata parziale.

L' ho detto, sono convinto che se si fosse partiti subito con un progetto alternativo probabilmente adesso saremmo almeno a metà strada: "Credo invece che con 5 miliardi di Euro, questo il costo per costruirne una sola (per costruirla, non gestirla), si potrebbe dare una bella scossa alle energie alternative, legiferando in maniera radicale, magari obbligando le singole province ad ottenere una percentuale di energia da fonti rinnovabili e nel contempo riguardare i piani paesaggistici per l’impatto ambientale…".

Per quanto riguarda i link sulla mia pagina di FB... non sono miei, me li hanno condivisi, e sono d'accordo con te che servirebbero ben a poco.

 

A Ruggero

Ti ringrazio veramente del tuo intervento pressoché esaustivo, ma non posso ribattere perché il mio pensiero è quello sopra espresso. Siamo e rimaniamo sue due posizioni diverse.

Per quanto riguarda il Sahara. Non sono io che affermo la possibilità di realizzazione, ma aziende altamente tecnologiche some Siemens, ABB, ecc… perché non può essere fattibile?

Un futuro politico locale? Mi hai fatto fare una gran bella risata…

AhAhahhAhah…

 
Risposta di Ruggero 10:36 - 16/03/11

Gigi, e' accertato ormai chiaramente che tu ti muovi a modo surfista sull'onda emotiva del momento e allora ti chiedo??
1) Dici di non esserlo ma sei un astuto politico locale pronto alle elezioni?
2) Tu pensi di ricoprire tutto il territorio nazionale di pannelli solari e strutture oeliche sui crinali montani, perche' forse non ti è chiaro, ma attualmente per soddisfare il fabbisogno industriale servirebbe in Italia una copertura del genere!!
Credi alla utopistica idea di coprire tutto il Sahara con pannelli fotovoltaici rotanti senza nessun tipo di problema??
Mi viene da sorridere alla polemica innescata qualche anno fa quando si era partiti in quarta per la forza eolica poi si è tornati indietro perche' mandava in confusione in certe zone la migrazione degli uccelli!!
Tutti a dire si alla forza del vento per la conformazione nota dell'Italia che, giustamente si puo' sfruttare e poi...cavolo...sti cosi rotanti sono, uno piu' brutto dell'altro, e fanno davvero schifo sull'orizzonte siciliano o sardo!! E devo dire che anche in valtaro non sono certo belli da vedere sul crinale del Cento Croci!!
Mi piace invece di piu' discutere sulla ripartizione delle risorse energetiche per soddisfare il fabbisogno dell'Europa da sempre dipendente dal petrolio quindi poi CO2 e quindi poi problemi ambientali conseguenti!!
Qui non si è parlato di aprire 120 centrali ma di valutarne l'apertura sulla base delle decisioni a livello comunitario in virtu' della espansione evidente in campo economico di paesi emergenti come Cina e India che nel prossimi anni si accoderanno agli USA richiedendo sempre piu' energia!
Queste cose non vi entrano proprio in testa ovvero le previsioni future alquanto allarmanti in virtu' del affacciarsi sulla scena economica mondiale di un colosso da 1 miliardo di persone come la Cina che fino a qualche anno fa non sapevamo neanche che esistesse ma che ora si muove con velocita' doppia a quella europea! E non producono solo le mutande che si possono trovare a 2 euro al mercato e neanche mangiano solo riso!!
Se poi il fisico Rubbia dimostra che il "torio" che lui sta studiando con un sistema che non darebbe i problemi della fusione con 1/3 di energia di quella dell'uranio e che è molto diffuso in natura...allora ben venga e davvero li bisognera' fare la battaglia (chi si incatena e chi no!!) per fargli avere tutti i finanziamenti per portare a compimento un progetto cosi' ambizioso ma davvero ambientalista e innovativo!!
In ultimo non ho capito una cosa?? Dato che leggi i giornali cultural-chic perche' sono piu' completi... ti chiedo... ma ti è chiaro di come si sono svolti i fatti in Giappone o no??
Ma ti è chiaro che Zeffiro e Ruggero in una zona sismica da magnitudo 7 di media annuale avrebbero pure loro votato contro una centrale atomica (perche' non sono deficienti!!) ma che non ne vedono la corrispondenza per un onda anomala alta 8 metri che possa originarsi da un terremoto di magnitudo 8 nei siti identificati in pianura padana!! A meno che il Po non aumenti la portata e nascano uragani come in Messico...è possibile!!
Noi valutiamo i pro e i contro sulla base dei dati che sono stati forniti sul fabbisogno energetico dell'Italia e sua dipendenza da sempre dagli altri per almeno il 60%!!
Mi sa che i due galletti si muovono piu' freddamente sui pro e i contro per arrivare ad una soluzione di un problema reale anziche' sognare che tutto è bello e lucente come il sole!!
Il tuo NO del 1986 ha portato un danno economico al paese che e' stato quantificato in una bella cifra perche' si da il caso che allora Caorso era modernissima e giudicata sicura e l'Italia era all'avanguardia nella ricerca dell'atomo, forse adesso saremmo gia' entrati in un altra fase... magari proprio quella del Torio di Rubbia!
Tu dici che gli altri paesi stanno abbandonando il nucleare e chiudendo le centrali?? A me non sembra proprio, i calcoli li hanno fatto prima di noi che arriviamo sempre per ultimi per battaglia personali e politiche e NON sappiamo da sempre fare quadrato su niente se riguarda il benessere comune!!
Ti ripeto se Rubbia dara' prove di fattibilita' avanti con quello!!
La realta' del fotovoltaico non è sufficiente e lo sanno tutti, anche quelli che scrivono sul tuo giornale... ma forse non te lo dicono!!
Chicchiricchi!!

Ruggero

Risposta di Barbara 12:49 - 16/03/11

Eppure l'Europa ci sta ripensando. L'incidente ai reattori giapponesi di Fukushima, sta avendo quindi un effetto collaterale imprevisto in Europa, assestando un duro colpo al preteso «rinascimento nucleare», prospettato dall'industria dell'atomo.
In realtà, in Europa gli investimenti nel settore languono da tempo, e non si sono mai veramente ripresi dopo il disastro di Chernobyl, nel 1986. In tutta l'Ue, in questo momento ci sono solo tre nuove centrali in costruzione, una in Francia (a Flamanville), una in Finlandia (a Olkiluoto) e una in Slovacchia (Bohunice).
L'industria dell'atomo conterebbe poi sul ripensamento dei governi tedesco e belga, e di quello svedese, che negli anni scorsi avevano deciso tutti il cosiddetto «phasing out» ovvero l'uscita graduale dal nucleare, con la chiusura delle centrali a fine ciclo senza rimpiazzarle con nuovi reattori.

 
Risposta di Remo Ponzini 15:19 - 16/03/11

L'argomento ha suscitato il classico vespaio di opinioni contrapposte che hanno evidenziato l'enorme interesse che questo argomento suscita in tutta la popolazione.
Per non ripetere esposizioni già dibattute cercherò brevemente di vedere le cose da un'altra angolazione, quella economica, che non è stata ancora affrontata.

Ritengo però che una premessa, doverosa ed indispensabile, vada fatta per rimanere sul concreto e per evitare di farsi avviluppare da spirali ideologiche che io considero perniciose e controproducenti.

La popolazione mondiale veleggia verso i 7 mld di abitanti. Considerando che nel 1970 era di soli 3  e che continua a crescere in modo incontrollabile ed irreversibile il problema sta assumendo dimensioni abnormi e con prospettive catastrofiche considerando che, a detta degli scienziati, il nostro pianeta potrebbe "tollerarne" solo 1 mld.

Ciò ci fa capire quanto sia elevato ma anche necessario il bisogno di energia per noi tutti. Ed in questo campo bisogna cercare di essere, il più possibile, auto-sufficienti. Va considerato che quella che importiamo continuamente dalla Francia viene prodotta proprio dalle centrali NUCLEARI che stanno sul nostro confine.
Il paradosso è evidente pure ai ciechi. Direi anche che questo è un atteggiamento ipocrita che ci costa in termini economici, di ricerca e di sviluppo.

Avrete già capito quale è il mio orientamento su questa problematica. Già nel 1986 feci parte di quella esigua minoranza che votò a favore nonostante l'evento infausto di Chernobyl. Porto anche il massimo rispetto a chi si espresso contro ma resto convinto che a quei tempi, sull'onda emtiva, fu commesso un errore madornale. Con questo ragionamento do per scontato che nessuno voglia ritornare all'era cavernicola o , più semplicemente, al razionamento dell'energia elettrica. Va da se che il referendum che ci sarà in giugno avrà un esito scontato considerando l'effetto Giappone.
E questo dovrebbe tranquillizzare il nostro Gigi a cui riconosco di aver fatto un ottimo intervento pur non condividendo il suo pensiero.

Ma vi confesso che sul futuro del nucleare in Italia ho qualche perplessità. Ripartire con questo ritardo mi fa temere per le prospettive future. Si parla di cinque anni di tempo prima di vederle in funzione ma conoscendo i tempi italiani temo che ne occorrerebbero almeno dieci e con costi raddoppiati.
Parimenti al Ruggero ed a altri mi auguro che le energie alternative compiano quei progressi che tutti auspichiamo. Non dimentichiamoci che anche le centrali a carbone, petrolio o gas inquinano. E sopratutto quando parliamo di eolico non stiamo li a discutere se mettere due pale anzichè dieci; mettiamocene cento.

E ricordiamoci di una cosa molto importante. Basterebbe la chiusura di 50 centrali nucleari per fare schizzare il prezzo del petrolio alle stelle. Le conseguenze sull'economia mondiale sarebbero catastrofiche. Se poi chiudessero tutte quelle del mondo (circa 450) ci ritroveremmo tutti sulle strade a questuare... al freddo.

Per ora chiudo qui.
Al prossimo round.

 
Risposta di Claudio Agazzi 22:01 - 16/03/11

Ciao Alessandra.

Come avrai capito il mi discorso toccava marginalmente la questione nucleare si o nucleare no. Volevo semplicemente dire che non amo questo genere di comunicazione urlata e populista. 

Per i morti ho già scritto... mentre i "potrebbe", "sarebbe" si sprecano si muore per cose evitabilissime. Solo oggi 16 per le auto veloci, 219 per colpa delle sigarette e solo in Italia.

E noi continuiamo a scrivere post, trovare immagini che inneggiano al No al nucleare. Quasi fosse una giustificazione, diciamo no così abbiamo la coscienza a posto. Per me Alessandra si chiama IPOCRISIA. E' una mia opinione. :)

"te lo dico io nessuno lo sa" riferita ai morti di Chernobyl.  E allora di cosa parliamo se non lo sa nesusno? L'agenzia europea per il nucleare parla di 60 vittime dovute all'incidente e 4000 nei 25 anni successivi dislocati in varie parti del mondo... cosa dobbiamo fare? Inventarci ognuno di noi una verità? Però anche dire che non lo sa nessuno non significa nulla.

Ho visto il video che hai postato da youtube. Parliamo di correttezza, di informazione precisa e quello che cos'é? Una serie di dati, citazioni di numeri senza una traccia di fonte. Un video spettacolo che mette angoscia solo a sentirne la musica. E' questa l'informazione che ci dobbiamo aspettare dalla rete? Beh mi fa schifo. E' scorretta dalla prima all'ultima immagine.

"per me la Germania è il vero modello" Chi quello stato che ti ha messo vicino casa decine di centrali nucleari? Un vero modello? Dovresti dire che l'Italia è il tuo vero modello che ti ha permesso di vivere in uno stato che seguendo quanto detto dal suo popolo, a torto o ragione, non ha costruito centrali nucleari. E invece guarda caso sono sempre gli altri ad essere modelli.

Scusami la mia durezza ma di questi "giornalisti" da quattro soldi ne ho piene le palle. E bada bene moltissimi di loro sono in buona fede e dicono cose giuste ma una notizia, un'informazione, prima d'essere data deve essere ben ponderata e soprattutto DEVE ESSERE CERTA.

Nel dubbio si scrive credo, pare, qualcuno dice.... basta affermazioni. Sembriamo tutti super esperti di tutto e mi ci metto dentro anche io.

Dai scusa lo sfogo :)

Ne approfitto per dire una cosa che non c'entra nulla.

Ho votato Lega Nord alle ultime elezioni e la prossima volta penso votero BERLUSCONI ma i vari Borghezio e fratelli che sono contro l'Italia unita mi fanno schifo. Viva l'Italia e buon 17 Marzo a tutti

Cordialemente

Claudio Agazzi

Risposta di Arturo Curà 16:45 - 17/03/11

A proposito di roboanti Comunicazioni telematiche, giornalistiche ed altro a proposito del Nucleare, mi sembra che anche su questo blog in fatto di disquisizioni altisonanti non si scherzi.

La tematica è delicata e perlomeno complessa ma una certezza c'è, eccome: quale garanzie di sicurezza danno queste Centrali? Qualche caso piuttosto drammatico e raccapricciante l'abbiamo avuto. Vogliamo ipotecare il nostro futuro?
Ho letto delle facezie in fatto di morti per sigarette o velocità automobilistiche o alcoolismo. E allora? Almeno questi fatti luttuosi, mi si perdoni il cinismo, sono ristretti a individui senza lasciare tracce tranne il dolore. Ma una nube tossica, una fuoriuscita di materiale atomico ( abbiamo dimenticato Hiroshima e Nagasaki? o Chernobyl i cui bambini, se non sbaglio, vengono ancora a trascorrere le estati a Solignano per disintossicarsi? ) è ben altra cosa e non possono sussistere paragoni. Di radiazioni nucleari non moriremmo solo noi ma verrebbero danneggiati mostruosamente i nostri figli e i figli dei figli in una catena infernale senza appello.
Qualcuno si scandalizza per il tormentone mediatico e per la reazione ai fatti giapponesi cavalcati sull'onda emotiva. Io dico "ben venga l'onda emotiva!" se è capace di aprirci gli occhi e le coscienze.
Comunque tranquilli: le fantomatiche Centrali propagandate dalla Stefania Prestigiacomo, anche se passasse il referendum, non si faranno mai. Come la Nuova Giustizia, come le tre"I" nell'istruzione, come il Ponte sullo Stretto. Per fortuna nostra!

Risposta di Ruggero 23:06 - 17/03/11

Arturo si fa per parlare e discutere un po' tra opposte visioni!!

Senza urlare ma parlando a bassissima voce ti posso dire che tutti noi sappiamo che le centrali nucleari in Italia NON saranno mai costruite cosi' come il Ponte sullo Stretto!!

Mentre sulla seconda grande opera del ponte non ne vedo la necessita'...forse sara' meglio concludere l'autostrada Salerno-Reggio Calabria!! Che ne dici?

Sul discorso complesso del nucleare occorre fare qualche precisazione perche' non hai le idee chiare neanche tu!! Il nucleare per scopi civili di Caorso è stato ben lontano da quello per uso bellico di Hiroshima...pensa un po' che ha pure attirato scolaresche in visite guidate all'impianto che allora era tra i piu' moderni d'Europa!! E ci andavano in pulmann e senza maschere o tute protettive!!

Parlando in termini di cifre il NO al nucleare degli anni '80 ha portato un danno di circa 120.000 miliardi di vecchie Lire all'Italia piu' altri 10.000 miliardi di Lire per la conversione della centrale di Montalto!! Danno limitato?? No un danno devastante per la crescita industriale di allora basti pensare che 1 kw/h dall'industria italiana e' stato poi pagato negli anni successivi a prezzi nettamente superiori rispetto a Francia o Inghilterra!!

L'Italia ha cominciato a dipendere da paesi instabili politicamente da cui importava petrolio come dal Medio Oriente o Gas dalla Libia con prezzi sempre in continua oscillazione e quindi poi logica nostra instabilita' economica interna!! Il colmo poi e' risultata l'importazione di energia dalle centrali nucleari di confine francesi!! Se sono cosi' pericolose come tu dici allora preparati perche' siamo circondati e ne stanno costruendo una anche in Slovenia a 140 km dal confine friulano!

Tu pensi che il Giappone quando si rimettera' in piedi rinuncera' a quel tipo di produzione di energia?? Vogliamo scommettere che ripartira' con progetti migliorativi e ancora piu' sicuri ma sempre su quella via oltre alle alternative proprio perche' non puo' andare in altre direzioni?? Loro hanno chiaro da sempre il principio di autosufficienza e minima dipendenza dagli altri per assicurarsi crescita stabile!!

La realta' da brividi è la centrale a combustibili tossici nel brindisino...quella si che sta facendo scenari apocalittici per la salute di chi ci abita vicino, ma nessuno ne parla!! Se ci fosse lo scenario da fungo atomico che tu prospetti, guardando la dislocazione delle centrali nucleari in Europa...io ti faccio un in bocca al lupo per domani e tu...  dimmi almeno una preghiera!!

 
Risposta di Claudio Agazzi 21:12 - 18/03/11

Concordo con Ruggero sul fatto che occorra parlare a bassissima voce o perlomeno cercando di rimanere su un binario di buona educazione e rispetto.
Sono rimasto abbastanza sorpreso dal commento di Arturo su quando da me detto.
Sorpreso per la collocazione astratta dell'interlocutore: non lo si cita quasi a volerlo disconoscere come pari grado. Sorpreso per l'attribuzione di "facezie" agli argomenti da me portati.

Sorpreso e anche un po' disorientato. Facezia non è un termine negativo anzi se andate a cercare sui mille dizionari on line troverete che il suo significato è del tipo: "modo di dire spiritoso, detto arguto e piacevole". Quindi delle due l'una o Arturo intendeva, con l'usare facezie, dare una connotazione negativa al mio scritto e quindi è un errore usare questo termine o che invece lo ha usato nel suo senso corretto e in questo caso però stride un po' con il resto del contesto.

Comunque sia non è importante Arturo. Ho capito lo stesso quanto volevi dire e ti ringrazio per la discussione.

Forse non hai letto tutto quello che ho scritto o forse non sono stato capace di farmi intendere.

Sul tema nucleare la penso così. Preferisco di gran lunga una pianura Padana piena di pannelli piuttosto che una centrale nucleare. Ma sono molto ignorante e non so se questo sia possibile, mi tiro fuori dai mille esperti che ogni giorno popolano il web. Non ho neppure espresso opinioni sulla centrale turbogas di Borgotaro perché non conosco anche se ho la sensazione che sia meglio non averla una centrale così.
Allo stesso tempo sono convinto che queste centrali siano estremamente sicure e che procurino meno danni di tanti altri fattori che invece non vengono considerati.
Dove vivo hanno costruito una scuola nel bel mezzo delle fabbriche: lavorazione del vetro, industrie chimico farmaceutiche e altre cose simili. Ebbene avrei preferito questa scuola in mezzo al verde lontano dalle fabbriche e  una bella centrale atomica a Caorso a 45 km da casa mia. Penso che faccia più danno quello di cui non si parla che di quello di cui si parla. Ma il petrolio non lo si può fermare, la vendita di auto neppure e quindi IPOCRITAMENTE facciamo tanto casino solo quando va di moda. Mancano i fondamentali.

Tempo fa feci una battaglia tutta personale per far rimuovere i cartelli pubblicitari 6x3 metri lungo la rete autostradale. Feci intevenire Radio Rai, Tv Sorrisi e Canzoni, ne parlarono anche alle Iene, non ne parlò Striscia per un conflitto di interessi (un suo sponsor aveva questi cartelli). Ebbene lo feci da solo, perdendo tempo e denaro. Lo feci perché reputavo ipocrita parlare di sicurezza stradale, ridurre i limiti, mettere i tutor e poi distrarre il l'autista con messaggi pubblicitari. Ebbene penso (è una mia considerazione) che quei cartelli uccisero più del nucleare ma nessuno ne parlava e anzi... qualcuno mi ascoltava compatendomi. Comunque la battaglia l'ho vinta al 99%.
Ma qui si parla sempre di serie A e B, quindi i "miei" morti centinaia di migliaia all'anno non contano mentre quelli che "potrebbe" fare il nucleare in Italia moltissimo.

Comunque vedo il lato positivo se pur nella tristezza di una tragedia. Pare che il governo, soprattutto per problemi di popolarità, abbia messo un freno al progetto nucleare.

Infine una piccola considerazione: nel 2010 l'Italia ha consumato circa 338.963 GWh di questi solo lo 0,5% arriva dal fotovoltaico e il 2,5% dall'eolico. Nel complesso le energie rinnovabili rappresentano il 22,2%. Considerato che con l'idroelettrico si riuscirà a fare poco capite bene che tutto il resto lo devono fare Eolico, Fotovoltaico, Geotermico ecc... un bel gap da superare... Quindi ok no al nucleare ma dobbiamo essere davvero realistici con tutto il resto e pronti ad accettare maggiori costi per la produzione d'energia.

Cordialmente

Claudio Agazzi

 
Risposta di Luciano S. 17:16 - 23/03/11

Stanziati miliardi di euro per usare le fonti rinnovabili

Merkel: «Prima la Germania lascia l'energia il nucleare meglio è»

La «catastrofe di apocalittiche dimensioni» ha irrimediabilmente segnato l'inizio di una nuova era.

Gente seria e scrupolosa..

Risposta di Remo Ponzini 20:28 - 23/03/11

Caro Luciano,
tieni però presente che in Germania quest'anno vanno alle elezioni. Potrebbe anche essere che la Merkel sia sincera ma sappiamo tutti che l'obbiettivo principale dei politici è quello di farsi rieleggere ... anche in Germania.

Non ti viene il dubbio che la Signora utilizzi il particolare sentimento del suo popolo per un suo tornaconto elettorale ???

A me si.

 
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