Bedonia, quale futuro prevedi? Investire, costruire e vivere in montagna un’utopia o solo una speranza? Cosa vorresti dal tuo paese?

Risposta di valebd 22:55 - 03/11/09

io spero che non sia mai un utopia, purtroppo il problema base non credo sia solo la distanza dalla città, di treni efficenti e veloci, ma anche mancanza di lavoro, è un problema che riguarda non solo la nostra montagna ma un po' ovunque in italia. e trovare la soluzione non è cosa semplice.

Risposta di Paul Mariani 16:45 - 05/11/09

Io credo che Bedonia sia arrivata ad un punto cruciale della sua storia, dove il paese soffre per una crisi nata ancor prima della crisi mondiale.
Le nostre vecchie certezze (metto le fabbriche in primo piano) sono ormai diventate obsolete in tutti i sensi. Non tanto per quello che producono che probabilmente è ancora di buona qualità, ma principalmente per la tipologia d'impiego che offrono ai giovani.
Naturalmente bisogna garantire la continuità a tutti quei lavoratori attualmente impiegati nelle fabbriche, anche con nuove opportunità perchè sono parte di un ciclo economico che riguarda tutti (commercianti, artigiani, costruttori, scuole, servizi ecc) Se le persone si trasferiscono tutti soffrono!!!!
Chi non vorrebbe continuare ad abitare nel proprio paese dove ha passato la propria infanzia?
Perchè la maggior parte dei giovani si trasferisce altrove?
Come trattenere le persone che hanno sempre lavorato qua?
Come costruire posti di lavoro per i nostri futuri laureati?
Forse le proposte lavorative locali sono inadeguate, o non presentano opportunità per chi si laurea?
La maggior parte dei ragazzi prosegue gli studi fino ad ottenere una laurea, e per collocarsi nel mondo del lavoro sono obbligati a trasferirsi verso la città.
Se questo non bastasse a peggiorare la situazione abbiamo anche l'inesorabile declino della zona e la diminuzione della popolazione, un grandissimo deterrente per chi vorrebbe aprire o costruirsi il futuro anche investendo in una propria azienda.
Io spesso cerco di mettermi nei panni del Sindaco o del Presidente della Comunità Montana e mi pongo sempre la stessa domanda. Cosa farei se fossi uno di loro? Quali iniziative intraprenderei per portare nuove attività in zona, quali attrattive, quali incentivi e soprattutto come lo farei?
Sembra facile amministrare, in realtà oggi più che mai è importante prendere decisioni, e come cittadino penso sia mio dovere tentare di aiutare il mio paese, ma come posso farlo?
Come convincere un imprenditore ad investire da noi? Non credo che la riduzione della tassa rifiuti possa essere determinante!!!! Servono idee! Magari qualcuno di noi ha qualche idea illuminante!
Forse sono troppo pessimista!!!

Risposta di lorella aviano 10:29 - 07/11/09

Dal mio paese vorrei la banda larga. Non riesco proprio a capire perchè posso avere il telefono (e pure la linea ISDN) ma non internet veloce - sono stati spesi tanti soldi (mi risulta) per la connessione wireless e satellitare eppure ci sono ancora zone che non riescono ad essere servite. Forse bisognava puntare alla sostituzione delle vecchie centraline telecom per adeguarle alle nuove tecnologie - mi ci metto anche io tra quelli che puntavano sul satellitare, ma forse non era la soluzione più giusta ..

Ora si potrebbe obiettare che questo non crea lavoro e non sia attinente all'argomento del post, invece io credo che questa sia una grande opportunità - Un pc connesso alla rete in ogni casa significherebbe anche la possibilità di fare, da casa, commissioni che necessitano di uno spostamento - pagare bollettini, fare raccomandate, avere la pensione sul conto anzichè dover presentarsi allo sportello, fare operazioni bancarie, richiedere una ricetta al medico di famiglia e/o comunque consultarlo quando non necessita una visita di persona, richiedere certificati anagrafici senza presentarsi in comune e, cosa non da poco, anche LAVORARE grazie alla rete. Per esempio, nel mio caso personale, posso frequentare questo forum solo perchè ancora abito a Milano, pur avendo casa lì "da voi").

Non credo più all'accentramento dei servizi (era una buona soluzione PRIMA, quando non avevano a disposizione tecnologie che permettono di essere-vicini-anche-se-fisicamente-lontani) non più oggi, nè tantomeno domani.
Sono fermamente convinta che ci sia bisogno anche del contatto fisico (chi crede di sopperire con il solo contatto virtuale sbaglia così come chi non dà importanza a questo modo di comunicare - e di AGIRE).

Penso saerbbe un'occasione di sviluppo che ci porterebbe a invertire la tendenza ad "andare verso la città" che spesso è un "vivere bene" illusorio.

Risposta di Gigi Cavalli 10:55 - 07/11/09

Intanto ciao Lorella, il tuo intervento "cade a fagiuolo", proprio qualche minuto fa ho letto che il CIPE ha finanziato molte opere, per 8 miliardi di Euro, ma ha tralasciato gli 800 milioni di Euro destinati a risolvere l'annoso problema della banda larga in Italia... i casi sono 2, o si vuole "agevolare" per l'ennesima volta TELECOM oppure sono convinti che in Italia il problema non sussista o non è così urgente. E l'Italia sarebbe al TOP in Europa, sarebbe il 6° Paese più industrializzato del mondo? Ma per piacere...

L'articolo: http://www.corriere.it/politica/09_novembre_07/piano-stato-privati-banda-larga_f4fb5678-cb62-11de-8d35-00144f02aabc.shtml

Risposta di Mauro Delgrosso 16:48 - 07/11/09

Lorella, hai ragione 100 volte. Ma per il caso di Bedonia, proprio di Bedonia, come parte in causa per quello che si definisce "ultimo miglio" del progetto di banda larga in montagna, ti posso assicurare che questa volta, almeno a livello progettuale, la parte pubblica ha lavorato bene; anche grazie alla sinergia di una parte privata (locale e non solo). La situazione é ferma, in questo caso, per un problema di relazioni, ormai praticamente degenerate, tra un soggetto privato locale e uno pubblico. Il privato fa rivendicazioni, più che legittime visto che é roba sua, sull'utilizzo di alcune strutture, rivendicando un non so che di formale dal pubblico (tipo una telefonata di scuse, o il fatto che sia un politico a doverlo chiamare...). Una cosa che lascia senza forze. Senza far torto a nessuno, penso di poter dire che siamo caduti nel solito pastone "burocratico-amministrativo-speculativo-sociale" tipicamente italiano. Situazioni che si hanno sotto gli occhi tutti i giorni e che ormai caratterizzano ogni progetto italiano di una certa valenza. Siamo una nazione che sopravvive, che non programma, e con dei cittadini, ormai così demotivati, da essere privi di senso sello stato. Presi individualmente siamo bravissimi, messi insieme siamo sempre un mezzo disastro. Mentre gli altri paesi fanno l'esatto opposto.

Risposta di lorella aviano 05:09 - 09/11/09

Scusa Mauro ti chiedo perchè mi sembra tu sia bene al corrente della situazione, non ho capito molto bene: siamo fermi per una mancanza formale pubblica? E da dove esattamente deve arrivare: dalla Provincia? dalla Regione? da Roma? Tecnicamente siamo pronti e l'impresa privata aspetta ad attivarsi solo perchè attende un grazie pubblico? Perchè se è un problema formale credo sia l'amministrazione comunale che deve dar voce alle esigenze dei cittadini e chiedere questo riconoscimento formale presso le istituzioni .. se invece si tratta di mancanza di fondi, in effetti, anche muovendo tutte le acque possibili e chiedendo tutti i riconoscimenti possibili, l'amministrazione comunale non può fare molto .. a questo punto mi piacerebbe sapere con chiarezza dall'amministrazione comunale e dal privato come stanno le cose

Risposta di Fausto 18:06 - 09/11/09

Eppure qualche contraddizione mi sembra di trovarla in queste parole :

-almeno a livello progettuale, la parte pubblica ha lavorato bene-. Progettare bene non significa gettare le basi per la riuscita di un lavoro? Prevedere al meglio i passaggi effettivi per evitare di vedere bloccati i lavori? Ad occhio e croce proprio la fase di progettazione, dalle parole che seguono, è stata veramente carente perchè non ha previsto un ostacolo vincolante. Ma forse ho letto male e capito peggio!

-relazioni, ormai praticamente degenerate, tra un soggetto privato locale e uno pubblico-
si può sapere chi sarebbe questo privato che "priva" i cittadini di un servizio pubblico? Se quello che viene riportato è vero allora perchè non mettere nome e cognome? E perchè un servizio pubblico ben progettato deve dipendere dalla volontà di un privato?

-burocratico-amministrativo-speculativo-sociale- quale sarebbe il significato del termine speculativo? che il privato indicato "specula" sui soldi pubblici? o che l'amministrazione pubblica per speculare si è appoggiata ad un privato? Anche qui sarebbe bene specificare un pò meglio altrimenti si potrebbe fraintendere...

-Presi individualmente siamo bravissimi, messi insieme siamo sempre un mezzo disastro.-
se uno si dichiara parte di un gruppo e poi se ne esce con queste affermazioni mi sembra che la contraddizione diventi ancora più evidente.

Io ci leggo : L'amministrazione ci ha messo i soldi (bravi) ed ha pure progettato bene (bravi), mette poi in mano il tutto ad un gruppo di privati (bravi, di cui fa parte chi ha scritto il post precedente) ma poi un privato (cattivello) si mette di traverso, ma per delle giuste ragioni (allora ritorna bravo) e alla fine il risultato è che presi singolarmente siamo tutti bravi, ma il servizio, per colpa di chi non si capisce, non arriva.

Direi che invece siamo davanti ad affermazioni fatte da parti in causa che contestano il sistema di cui fanno parte e che, invece di sistemare le cose ed essere propositivi, visto che fanno parte del sistema, alimentano dubbi, senza fare ovviamente nomi e cognomi (anche se in realtà si capisce benissimo a chi ci si riferisce) per avere di problemi.

Questo si è tipicamente italiano. Giocare in squadra e alla prima difficoltà scaricare le responsabilità sui compagni.

Noi lettori vorremmo i nomi grazie, sia delle parti politiche che dei privati, in modo che noi ed anche Lorella sappiamo chi dobbiamo ringraziare.

Un chiarimento sarebbe gradito, anche perchè altrimenti potrebbe sembrare un segnale pubblico mandato con mezzi indiretti a terze persone in tipico stile "vecchie piazze di discussione".

Non si voleva cambiare?!?! Non sivolevano evitare sterili e vaghe polemiche? chi sa parli, si assuma le responsabilità di ciò che dice. Altrimenti è troppo facile tirarsi fuori dal gruppo e sparare a zero.

TROPPO FACILE TROPPO FACILE TROPPO FACILE

Invece di scrivere su questo forum lavorare grazie per risolvere la situazione, salvo che non si creda che rendere mezze pubbliche le faccende sia di stimolo per le parti in causa.

Certo che a fare così ci si fa una bella figura, le colpe sono tutte degli altri e ci si prende il merito di aver fatto chiarezza.

Beh come ho scritto a me mica mi è tanto chiaro!!! (ho scritto sgrammaticato appositamente, a scanso di equivoci)

Il forum lasciatelo alla gente comune che non fa parte del progetto, voi risolvete grazie.

Risposta di Mauro Delgrosso 15:46 - 10/11/09

Lorella, una buona notizia, frutto delle potenzialità comunicative di internet e quindi anche di questo forum... mi ha chiamato, questa mattina, un politico molto influente, che ha avuto notizia del mio post: mi ha assicurato che si é sistemato tutto, che le parti, finalmente, si sono parlate! Sicuramente dire le cose in modo franco e senza troppe sponde ci ha aiutato. Stiamo a vedere, a questo punto, in quanto tempo il servizio ADSL arriverà in modo completo a Bedonia.

Risposta di Fausto 19:29 - 10/11/09

Clap clap clap!!!

Bah, non ho parole veramente, superato il limite del non ritorno, e del buon gusto.

Possibile che uno che si definisce parte del sistema debba avere la necessità di questo forum per poter parlare con un fantomatico "politico influente" (spero veramente che si tratti di pura fantasia perchè altrimenti ci farebbe veramente una brutta figura, e dopo l'intervento sopra pure peggio).

E come mai questo "fantomatico" politico influente si muove solo dopo che è stato messo alla berlina pubblicamente?

Dovremmo forse noi elettori pensare che la gente che ci governa teme le parole di un forum e le pressinoni di certa gente? e si muova solo a comando come dei burattini? Beh la prossima volta noi elettori non sapremmo chi votare, ma per lo meno chi non votare di sicuro si.

Ma soprattutto, e qui lo sgomento è totale, come può, cara Lorella, uno che conosce il tuo indirizzo (o che per lo meno lo dovrebbe conoscere visto il ruolo che si accredita) non sapere che la copertura prevista per Bedonia non raggiungerà la tua abitazione, e spararsi queste pose pubblicamente.

Fai una cosa Lorella, se non ti è troppo disturbo, indica per lo meno la zona di tua residenza in modo che certa gente eviti l'ennesima figuraccia e che il "politico influente" ti porti veramente il servizio.

Mi dispiace insistere con questa querelle, ma sono stanco di gente che le spara grosse senza alcun fondamento. Anche e soprattutto perchè avrebbe avuto la possibilità, con una minima diligenza, di sapere dove stai e che l'estensione di Bedonia non prevede quella zona.

L'ho già detto in precedenza e lo ribadisco che con quei tipi di intervento ci fanno brutta figura tutti, politici influenti in primis (da notare bene che anche in questo caso manca alcun tipo di indicazione), ma non solo, ci si tira dentro il gruppo di privati che gestisce il servizio e che lavora veramente seriamente, quelli che gestiscono la rete che lavorano veramente seriamente e quei politici che ci hanno lavorato veramente seriamente. Alla fine ci dovrebbe far bella figura l'unico che è in grado di esercitare pressioni su di un politico (che messa come è stata messa appare pure senza midollo e personalità)

MA PER PIACERE, NON FATECI RIDERE E NON FATE STE FIGURE BARBINE.

Rileggersi lo slogan del forum prima di scrivere grazie

NON PARLARE SE NON RITIENI DI MIGLIORARE IL SILENZIO

Risposta di lorella aviano 09:13 - 11/11/09

Fausto, il fatto che mi firmo con nome e cognome credo dia già l'indicazione precisa di dove abito, se poi a questo aggiungi che una mia richiesta formale di avere l'adsl (cioè un contratto firmato) è datata ormai più di due anni fà, capirai quanto sia probabile risalire ai miei dati anagrafici completi ;) .. comunque, se hai la pazienza di aspettare il mio prossimo post mi sbilancerò .. se invece lo vuoi sapere personalmente subito (e a questo mirava il tuo ultimo intervento) possiamo sentirci in privato :)))

A parte la battuta (di cui ti chiedo scusa perchè non ti conosco e magari hai già moglie/fidanzata o perchè ti ha offeso in quanto volevi dire altro) un forum, a mio avviso, serve proprio a questo: a mettere in comunicazione persone che altrimenti non si parlerebbero .. per i più svariati motivi ..

Capisco il tuo rammarico perchè le cose avrebbero dovuto funzionare anche senza.

A mio modesto parere, ben venga la soluzione. Se c'è voluto ForumValtaro significa che questo strumento è davvero necessario e che Gigi, ma ormai tutti abbiamo imparato a conoscerlo, è sempre "un pò più avanti" e vede in prospettiva, perchè il discorso di coprire tutto il territorio comunale con il servizio ADSL (anche nelle frazioni più sperdute ;) non è naturalmente una mia necessità solo personale.

Apprezzo lo sforzo che l'amministrazione comunale e i privati hanno fatto e stanno facendo, perchè la strada è ancora ben lungi dall'essere terminata: quando la tecnologia è approntata "non ci resta" che formare la popolazione, TUTTA la popolazione: i benefici dovrebbero essere estesi a tutti e su questo tutti dobbiamo lavorare.

Ora, Mauro, aspettiamo davvero gli sviluppi concreti (e i tempi) .. per il momento non posso che ringraziarti per la bella notizia che mi (ma dovrei dire "ci") hai dato.

Alla prossima ..

Risposta di Fausto 11:43 - 11/11/09

Eh eh Lorella il fatto è che oltre al sottoscritto anche altri dovrebbero essere a conoscenza della tua richiesta formale e prima di darti una risposta che "trasudava" ottimismo da tutti i cantoni sarebbe stato corretto fare una rapidissima verifica (cosa che immagino sarà stata fatta a posteriori dopo il mio post) per evitare di darti false speranze.

Ovviamente per non violare la tua privacy me ne sono guardato bene dal divulgare ciò che ben conosco, a seguito delle telefonate che sono tra noi intercorse e durante le quali ho conosciuto una persona molto cordiale e gentile.

Ma credo di essere stato sufficientemente chiaro nelle mie espressioni, e di avere argomentato in maniera dettagliata le mie perplessità relativamente alla scelta, da parte di chi concorre nel progetto, di utilizzare questo spazio per risolvere problematiche che potrebbero (DOVREBBERO) essere affrontate in altri lidi.

Ti ripeto che è giusto che qui se ne parli, ma non credo sia giusto lo facciano le parti in causa.

E soprattutto in quei termini che gettano un alone di non so che sugli altri... sti benedetti altri...

Ti faccio tre semplici domande.

1)Secondo te perchè il politico (sempre che esista intendiamoci) non si sarebbe dovuto smuovere già alla tua segnalazione senza attendere il secondo post (quello velato)?

2) Io conosco almeno 300-400 persone che sono nella tua stessa situazione, vuoi dirmi che una persona conta più di 300-400 persone?

3) Che la voce di una persona è così potente da far tremare tutti i politici?

Se la risposta è affermativa allora... poveri politici e poveri noi... ci sarebbe veramente qualcosa da cambiare politici in primis.

Se è negativa mi piacerebbe sapere a quale scopo rendere pubbliche quelle magagne.

Morale della favola ben vengano le segnalazioni come le tue, anzi ne mancano circa 399...

Ma piantiamola li di strumentalizzare i forum per lanciare frecciatine a destra e a sinistra.

Lo so che lo sto facendo pure io in questo momento, infatti me ne scuso, ma è ora di BASTA.

Perchè se glie ne fosse fregato veramente qualcosa di te, avrebbe dovuto smuoversi circa 2 anni fa (in realtà sono meno però) quando avevi fatto richiesta formale.

Chiedo perdono veramente a tutti i lettori e dopo questa esco dall'argomento perchè Bedonia credo che possa parlare anche di altro e non voglio far scadere il porogetto di Gigi, anche perchè io ho argomentato, ma di chiarimenti non ne ho letti, perciò tanto vale che argomenti...

Risposta di lorella aviano 12:27 - 11/11/09

Che dirti Fausto .. ho scambiato le parti tra chi conosce la situazione e chi no, bel granchio che ho preso .. in tutti i sensi ..

Risposta di Stefano Bruschi 16:40 - 11/11/09

Ciao Lorella, Fausto ed anche Mauro,
intervengo, purtroppo, non per portare proposte su di un argomento (ADSL e dintorni) di cui non conosco la situazione in loco.
Intervengo perchè il Forum poteva, doveva essere il luogo dove far conoscere a TUTTI quanto è disponibile e quanto non è disponiblile il servizio: per esempio a persone come me che sono all'oscuro dello stato dell'arte.
Invece ...
... invece, se mi permettete, avete trasformato il Forum in un dialogo criptato per adepti ...!
Sacrosante le vostre argomentazioni ma, per favore, scrivete anche per TUTTI coloro che hanno accolto con calore, entusiasmo e speranza lo sforzo personale di Gigi.
Il successo nell'utilizzo del Forum può essere misurato da quanto ciò che è discusso diventa fruibile a TUTTI coloro che vi accedono ... secondo me.

Grazie

Stefano Bruschi

Risposta di Remo Ponzini 18:02 - 11/11/09

Sul Corriere della Sera di oggi a pag. 13 parlano delle infrastrutture digitali. Il titolo dell'articolo è il seguente : L'ITALIA CHE ASPETTA LA BANDA LARGA – IL 39% DEI CITTADINI NON HA INTERNET VELOCE . (collegamento superiore ai 2 megabit al secondo).



Questa è la cruda realtà italiana: paese da terzo mondo. Il caso della sign. Lorella Aviano che compra casa nel Comune di Bedonia e non riesce ad avere il collegamento ADSL è emblematico. E da quanto mi sembra di aver capito mi sa che dovrà attendere ancora parecchio tempo.

I cittadini giapponesi entro pochi anni avranno tutti a disposizione 100 megabit al secondo. In Italia abbiamo al massimo 7 megabit dichiarati e 4 effettivi.

Di queste cose ne sento parlare da mio figlio che, insieme ad altri 4 ingegneri in telecomunicazioni, sta facendo ricerca proprio sulle fibre ottiche per la Ericsson c/o il CNR di Pisa. Stanno studiando (ma ci vorranno anni) per portare la velocità a 1.000 (mille) megabit al secondo. Da notare che in Italia non esiste alcuna società che opera in questo campo. Bisogna andarsi a cercare il lavoro presso una azienda estera. La ns. Telecom viaggia ancora con i vecchi stoppini che sono ormai ai limiti massimi di portata. Ed il ns. Berluscao che fa ??? Rimanda a …. tempi migliori il promesso finanziamento di 850 milioni per le linee a fibre ottiche. Alleluia !!!!

Molti di Voi avranno letto nei giorni scorsi che in FINLANDIA lo Stato ha obbligato la società telefonica a fornire il servizio ADSL a tutti i cittadini, compresi anche quei pochi che abitano in zone sperdute (praticamente al Polo Nord) . Ha sancito il DIRITTO LEGALE alla banda larga, ritenendolo indispensabile come l'acqua potabile. Vi faccio un copia/incolla per chi non l'avesse letto :




La Finlandia è il primo paese al mondo a garantire per legge il diritto alla banda larga.
 
Il Governo ha anche deciso che al massimo entro il 2015 le connessioni broadband dovranno arrivare a ben 100 Mega.
 
Bisogna tenere presente che al momento la Finlandia è già uno dei paesi con la maggiore penetrazione della banda larga nelle case (insomma: con una bassissima percentuale della popolazione colpita dal digital divide, si parla di meno di 2000 abitazioni in tutto il Paese); nonostante ciò, il Governo ha deciso che va data una spinta al settore.
Tra l’altro bisogna anche notare che gli operatori, se non fosse stato per questa legge, probabilmente non avrebbero mai coperto quelle zone lontane dalla civiltà dove, per esempio, in mezzo alla tundra, a decine e decine di Km dal paese più vicino, si trova una sola famiglia. La spesa necessaria ad interrare i cavi non vale il guadagno che si potrebbe ricavare.
 
In ogni caso la Finlandia non ha fatto altro che rispettare quella che sembra la volontà della Comunità Europea; e il Governo si dimostra molto lungimirante: come ho già detto è uno dei paesi più avanzati in Europa, e questo è dimostrato dal fatto che in Finlandia il settore high-tech è molto sviluppato, con Nokia davanti a tutti; inoltre si punta molto sulle materie scientifiche, incentivando gli studi. Non dimentichiamo che stiamo parlando del paese di Linus Torvalds, l’inventore del celebre sistema operativo open source Linux.
 
E l’Italia? Purtroppo scivoliamo sempre più in basso nelle classifiche “tecnologiche”, e non ci resta altro che sperare nelle promesse (anche se finora non sono state mantenute) fatte dal Governo.

Risposta di lorella aviano 08:38 - 12/11/09

Più che criptica sono stata di una ingenuità che rasenta la stupidità .. non mi sento proprio stupida perchè era tanta l'aspettativa di avere questo servizio che la mia capacità di giudizio, su cosa potesse essere vero e cosa no, era ottenebrata.

Dal 31/3/2008 (ho controllato la data), quando ho firmato il contratto (è vero non sono più di due anni.. sono 1 anno e 8 mesi), la prospettiva era che la banda larga sarebbe arrivata entro l'estate - poi prima della fine dell'anno - poi i primi mesi dell'anno successivo - sono passati ancora circa 10 mesi (cerco di fare i conti corretti questa volta) - tutto ciò mi ha portato a credere che fossimo vicini alla soluzione: se lo fossimo stati, invece, giustamente, io avrei già risolto il mio problema (e non solo io).

Quei 399 circa che mancano all'appello probabilmente non sono qui a far sentire la loro voce proprio perchè non hanno possibilità di seguire questo dibattito.

I giornali dicono che sono stati bloccati i fondi: ok, ma la situazione nel nostro territorio qual'è?

Per quanto mi riguarda sono una semplice utente del forum e non so quale sia attualmente la copertura del servizio adsl nel comune di Bedonia: mi piacerebbe saperlo, e avere i dati magari costantemente aggiornati in una pagina apposita nel sito del Comune per esempio (e magari anche affissi in qualche bacheca della zona - per chi è lì e quindi internet per il momento può solo sognarsela) così la situazione è chiara e utile a tutti - chiedo al Comune perchè credo che internet sia un servizio, e anche se gestito da privati, il Comune dovrebbe conoscere qual'è "lo stato dell'arte". (Non so se tutti sono d'accordo).

Ribadisco la necessità di questo forum e rinnovo la mia stima per Gigi, chiedo scusa se può essere sembrato che il mio intervento fosse criptico, il mio intento era assolutamente l'opposto: quello di fare chiarezza e di capire.

 
Risposta di Claudio Agazzi 16:50 - 12/11/09

Il titolo sarebbe "Bedonia: cosa vorresti dal tuo paese?".
Non c'entra nulla quindi quello che sto pe dire ma è una mia risposta ad alcuni commenti letti qui.
Mi rattrista tantissimo sentire, leggere questo continuo screditare l'Italia, questo continuo osannare gli altri.
Se dovessi formarmi un giudizio su quanto leggo (qui, sui giornali, su internet) dovremi immaginare l'Italia come il peggior paese in cui vivere. Non c'è una sola cosa che funzioni. Gli "altri" sono sempre davanti, più bravi.
BASTAAAAAA per favore basta, smettiamola di piangerci addosso, smettiamola di incensare paesi di cui spesso non sappiamo nulla.
Come si fa a dire che l'Italia tecnologicamente sta sempre di più perdendo posizioni? Ma vi rendete conto che state parlando di una nazione che manda satelliti nello spazio, di una nazione in grado di vincere mondiali in settori come quello automobilistico così fortemente competitivi, di una nazione che ha delle norme di sicurezza elettriche all'avvanguardia che altri paesi "evoluti" come Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Francia si sognano?

Davvero pensate che tutta la Francia sia coperta dalla Adsl? e così pensate della Germania o della Gran Bretagna?

Qualche anno fa dovevo spesso parlare con San Francisco al telefono e dall'altra parte c'era una persona con telefono cellulare. Uno per due la linea cadeva perchè essendo questa persona in viaggio attraversava delle zone scoperte dal segnale...fate voi.

A me della Finlandia non importa molto, se anche avessero 1000 Mbps di banda gratuita a casa non cambierei il vivere qui per tutto l'oro del mondo. La qualità della vita non si misura solo con la banda, la qualità della vita è data da un'insieme di cose e l'essere italiani, così creativi, così a volte confusionari, alla fine ci fa essere uno dei popoli che sta meglio al mondo.

Per Bedonia cosa vorrei? Vorrei un paese dove alcune persone si prendano a cuore le sorti del paese, con idee creative e voglia di fare. Non bastano i discorsi di politica alta, con bellissimi discorsi ma di fatto ininfluenti sull'agonia che sta attraversando questo paese.

Bedonia, l'Alta Val Taro è destinata a morte sicura. Abbiamo avuto la fortuna di qualche imprenditore, locale e non, che ha costruito delle ottime aziende e adesso che alcune di esse non ci sono più o non ci saranno più inesorabilmente questa terra ritornerà ad essere terra di emigranti.

Non moriremo domani ci vorrà qualche anno ma è sotto gli occhi di tutti l'involuzione commerciale del nostro paese.

Quindi per Bedonia vorrei meno parole e più fatti.

Claudio

Risposta di Mauro Delgrosso 21:11 - 12/11/09

Claudio, mi conosci bene, quindi sai bene come la penso sul lottare per queste zone.
Scoprire però, per motivi professionali e quindi diretti, che in uno stato come l'Ungheria lo stato regala la banda larga alle famiglie degli studenti periferici, che é tutto ben cablato, che in una nuova sede, in piena campagna, in 10 giorni sono arrivati 10 Mbit PIENI, oltretutto al prezzo di quanto paghiamo qui una scadente connessione di casa, mi rattrista e preoccupa alquanto. Quindi, forse hai ragione nel dire che sarebbe bene non parlare sempre male dell'Italia, ma sarebbe anche opportuno osservare con cura come si stiano organizzando all'estero. Non é che dormiamo un po' troppo? Non é che fra un po' ci fanno tutti un mazzo tanto? Si perché, secondo me, i problemi della Valtaro, oltre che dalle caratteristiche dei valtaresi, ormai dipendono sempre più dal "globo".

Risposta di Remo Ponzini 19:21 - 14/11/09

Caro Claudio, ritorno brevemente sull'argomento “ Italia ed avanzamento tecnologico “ , qualità della vita ed ADSL .



Quando ho letto il tuo rimbrotto sul malvezzo di noi italiani di auto-criticarci mi sono sentito tirato in ballo perchè avevo appena fatto un quadro, tutt'altro che positivo, dell'avanzamento tecnologico dell'Italia. C'è senz'altro del vero in quello che dici e te ne do atto. Ci sono ambiti della ns. economia in cui eccelliamo. Abbiamo i missili che tu hai citato, abbiamo gli elicotteri, abbiamo la ns. Fiat, che grazie alle capacità imprenditoriali di Marchionne, è risorta dalle ceneri, abbiamo Merloni che produce elettrodomestici in diverse nazioni, abbiamo le aziende della moda e tante altre. Però dobbiamo anche tenere gli occhi sempre aperti , non perdere il ns. senso critico ed evitare l'auto compiacimento. Dopo aver letto il tuo post mi sono guardato intorno senza allontanarmi dalla scrivania e che ti vedo ??? Lo schermo del mio computer targato SONY ; la tastiera targata MICROSOFT, l'hardware targato INTEL, il software targato ORACLE, i televisori targati PANASONIC e PHILIPS, il telefonino targato NOKIA e, come se non bastasse, il Corriere dela Sera aperto a pag. 9 che titolava “ SPARISCONO ANCORA I FONDI DELLA RICERCA “ . Io nella vita ho sempre cercato di acquistare auto italiane, elettrodomestici italiani, arredi di ogni genere … italiani ecc. ecc. perchè ho sempre pensato che fosse giusto fare lavorare i ns. operai ed i ns. impiegati; perchè solo così si riesce ad aiutare la ns. economia e la ns. bilancia dei pagamenti. Ma tu prova ad acquistare un cellulare, un televisore, un computer con tutti gli annessi, macchinari medici ecc ecc. e dimmi se riesci a trovare una azienda italiana che li produce. Non la troverai e tieni presente che parliamo di prodotti che entrano nelle case di tutti. Questo significa che un fiume di denaro esce dalle ns. tasche e se ne va in vacanza all'estero. Questo significa che abbiamo grossissime lacune in campo imprenditoriale che si ripercuotono poi sull'occupazione. E' ridicolo che in una nazione che ha ormai la più alta concentrazione mondiale di cellulari non si riesca a trovarne uno con la scritta Made in Italy. Io poi, in Finlandia, Svezia, Danimarca ecc. io ci vivrei benissimo se ci fosse il ns. clima. Ma di questo non abbiamo meriti; dobbiamo solo ringraziare mamma natura.
Un breve cenno alla linea ADSL. Ho affrontato questo argomento perchè le persone che abitano nelle frazioni del ns. comune spesso sono prive della linea e la sign. Lorella Aviano ce ne ha fornito un esempio. Il poter disporre di questo servizio è un piccolo tassello che ci aiuta a migliorare la qualità della ns. vita.

A presto. Ciao. Remo

Risposta di Claudio Agazzi 22:35 - 15/11/09

Ciao Remo.
Il mio era uno sfogo non prettamente rivolto a te ma a questo vezzo tipicamente italico di piangerci addosso salvo poi offendendoci all'inverosimile quando gli stranieri ci attaccano.
Il discorso sulle marche che hai citato lo possono fare anche i francesi, gli inglesi, gli spagnoli. Il mondo è sempre più globalizzato e i competitors diventano sempre più grandi.
Non si può essere leader mondiali se non in una percentuale ad una cifra vista la competizione.
Però traggo spunto dal tuo intervento per far notare ancora una cosa (adesso non pensare che ce l'abbia con te, anzi...), quando scrivi "adesso scopriamo che scompaniono anche i fondi per la ricerca".
Hai ripreso il titolo di un giornale, ma non hai ripreso la smentita del ministro competente due giorni dopo. Anche Gigi in un suo post commentava il fatto che l'Italia non ha stanziato i fondi per la banda larga, anche qui senza scrivere però che dopo due o tre giorni alcuni ministri e sottosegretari del governo hanno fatto pressing per far si che questi fondi fossero invece attivati.
Cosa voglio dire? Voglio dire che con i proclami, con l'utilizzo dei titoli dei giornali non si va da nessuna parte. Per vedere la vera italia basta andare a visitare le aziende, vedere con che creatività producano, vedere con che qualità. Basta partecipare a qualche fiera e vedere come le nostre aziende siano quelle che per gusto per tecnologia non sfigurano di certo di fronte ai competitors internazionali. Quindi non credo che ci sia un gap tra noi e gli altri. Se c'è è a nostro favore.
Abbiamo invece un grande problema: non sappiamo comunicare chi siamo e cosa facciamo, anzi c'è qualcuno tanto amante del nostro paese che addirittura compera pagine su un quotidiano inglese e uno americano per "sputtanare" il nostro governo e quindi l'Italia E NON FACCIO UN DISCORSO PARTITICO PERCHE' NON NE SONO INTERESSATO.
Remo mi raccomando, leggi quanto ho scritto come una normale chiaccherata tra due persone, come se fossimo al bar :)

Ciao
Clauido

Risposta di Remo Ponzini 12:04 - 16/11/09

Ciao Claudio, non pensare minimamente che mi sia risentito nei tuoi confronti. Ci si confronta, si condivide (in genere con te è così), ma può anche capitare di avere opinioni divergenti su qualche argomento. E' successo così anche con Luigi Battoglia dove , sul tema dell'integrazione con gli islamici, ci siamo trovati su sponde di pensiero opposte . Ma questo non intaccherà mai i rapporti interpersonali sia con te che con lui. Sarebbe una noia mortale se fossimo tutti allineati e coperti come dei soldatini. Non deve mai preoccupare la discussione ed il raffronto di idee quando il tutto avviene in un contesto civile. Queste contrapposizioni portano alla riflessione e ci fanno correggere precedenti atteggiamenti che, a volte, erano infarciti di pregiudizi. Per quanto riguarda quel titolo del Corriere, ho letto con piacere, il giorno successivo, la smentita. Ci fu l'intervento energico dei ministri Scagliola e Brunetta che riuscirono a far cambiare idea al frastornato Berlusca.

Inqualificabile il comportamento dell'on. Di Pietro che acquistò un grosso spazio pubblicitario sui giornali inglesi Herald Tribune e Guardian per diffamare l'Italia. Secondo me costui quando sparirà il Berlusca sparirà pure lui. Vive esclusivamente di anti-berlusconismo; sa solo esprimere odio.


A presto . Ciao.

 
Risposta di Stefano Bruschi 11:30 - 19/11/09
Perchè NON anche la Cyber Valtaro ? Leggete quanto è possibile realizzare ... si sopserebbe benissimo con il progetto della Città dell'Alta Valtaro ! Su "www.repubblica.it": IL CASO Voto online, pagelle e-mail ecco il "cyber villaggio"
 
Risposta di BARBARA CAVALLI 17:21 - 28/11/09

Cosa si può volere da un paese che in tempi passati, credo negli anni settanta, era definito "la piccola Svizzera italiana"? Che torni ad essere come allora...

 
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