di chi fece vincere tanti oscar ma mai ne vinse uno.  Posto questo spezzone di un suo film, sicuramente non il  migliore,  ma a distanza di 35 anni forse quello ancora più attuale. R.I.P. Signor Lumet.

http://www.youtube.com/watch?v=zrSUtSZqkfU .

Ciao Ferruccio

 

Risposta di Amuchina 09:42 - 11/04/11

Ha avuto una bella idea che noi tutti dovremmo replicare...... oggi più che mai.... SONO INCAZZATA NERA E TUTTO QUESTO NON LO ACCETTERO' PIU'

Risposta di Fausto 10:33 - 11/04/11

L'idea è geniale, per mettere in risalto la potenza del mezzo...

Ma oggi sarebbe più attuale gridare ho il cervello in polpette e grido perchè me lo ha chiesto la televisione o perchè l'ho letto su blog di Grillo.

Per noi cyber moderni la realtà è quella che leggiamo in una email e poi si trasforma in un secondo quando ce ne arriva un'altra.

Oggi la cioccolata fa bene, domani fa male, dopo domani fa bene e così via a seconda di quello che ci dicono in quel momento.

Per questo motivo dovremmo educare noi e i nostri figli a filtrare e pesare le informazioni, c'è stato un bellissimo intervento in tal senso di Caludio Agazzi nella diatriba avuta con Gigi... quello era un bello scontro tra TITANI.

Ma solo perchè è gente con un minimo di cultura alle spalle... io stesso sono figlio di un LIBRO MINORE, fatto di tele e di internet.

Amuchina, sarebbe bello anche, che dopo aver gridato... la gente ci provasse a cambiare le cose e non finisse lì lo sfogo.

Dobbiamo iniziare ad essere protagonisti della nostra vita e della nostra storia, non la dobbiamo guardare alla tele...

In quel frangente si utilizza uno strumento per condizionare, non per divulgare.

Quanti sarebbero usciti a gridare : DA DOMANI MI STUDIO UN PÒ DI MACROECONOMIA COSÌ POSSO CAPIRE DI COSA STANNO PARLANDO QUANDO MI DICONO CHE SENZA L'EURO SAREMMO DIVENTATI COME L'ARGENTINA!!!

Pochi Amuchina... pochi....

Risposta di Barbieri Ferruccio 11:31 - 11/04/11

Condivisibile quanto scrivi Fausto, tuttavia il tostapane non ce l'hanno ancora tolto, teniamolo ben stretto.

Ciao Ferruccio 

Risposta di manfredi marino 11:08 - 12/04/11

dicono che senza l'euro saremmo diventati come l'argentina perchè asseriscono che essere in un contesto europeo ci fornisce uno scudo sulle eventuali crisi economiche che, altrimenti, dovremmo affrontare come singolo stato, vedi il caso del portogallo che altrimenti, senza gli aiuti UE sarebbe fallito.

essere legati ad un'economia di sistema come quella europea non ha però solo dei vantaggi, certo garantisce stabilità alla moneta unica e ferma l'inflazione, ma determina anche l'obbligo di rispetto di alcuni parametri che impediscono manovre sostanzialmente tese ad aumentare le esportazioni.

per aumentare le eportazioni bisogna svalutare la moneta e rendere le merci interne più appetibili, in un contesto europeo il singlo stato non può svalutare l'euro che è la moneta globale, esiste comunque un sistema, ossia quello di diminuire la pressione fiscale o agire attraverso incentivi per aiutare determinati settori in crisi.

noi stessi lo abbiamo fatto aiutando la fiat a vendere auto tramite gli incentivi sulla rottamazioni. 

l'eruro è il simbolo dell'Ue ma, dato il fatto che il ponte tra lui e la lira è stato mal gestito, esso ha inizialmente provocato una caduta del potere dei salari ed un impoverimento globale, a questo primo risultato si è aggiunta una crisi globalizzata provocata dalle banche americane che giocavano sui derivati, a tutto si è poi unita la crisi petrolifera in corso provocata dalle rivolte nella zona africana.

nel complesso l'euro ha cementato l'unione tra i vari stati della zona Ue, infatti lasciandone fallire uno si provocherebbe un risultato domino su tutti gli altri che ne tengono in cassa buoni del debito pubblico.

con questa spiegazione non voglio fare il saputello, solo aiutare un amico di forum a capire un problema, col mio piccolo contributo.
ciao a tutti

Risposta di Barbieri Ferruccio 12:37 - 12/04/11

Più passano i giorni e più leggo di amici che srivono su questo spazio. Marino nella gestione del passaggio lira-euro a mio avviso sono stati commessi diversi errori, il primo in assoluto è stato quello di averlo cambiato con un valore tra la nostra vecchia divisa e la nuova per noi italiani troppo sfavorevole  1€ 1936,27 lire è stato troppo penalizzante. In secondo luogo non sono stati messi in atto controlli che non favorissero la speculazione al dettaglio, il periodo di interegno tra la vecchia e la nuova moneta è stato insufficiente, i prezzi esposti dovevano essere tenuti più a lungo in vista in maniera che i cittadini avessero molto più tempo per prendere confidenza con l'euro. Tutto questo alla lunga ha portato poi alla considerazione che mille lire equivalessero ad un euro,.

Ciao Ferruccio  

Risposta di Fausto 13:20 - 12/04/11

Grazie Marino, allora tanto che ci sei potresti dirmi che fine ha fatto il "grano"?

Mi spiego meglio...

Se prendo 2.000.000 di vecchie lire alla fine prendo circa 1.000 Euro.

Se per comprare un paio di scarpe spendevo (per facilitare) 100.000 Lire ora ne spendo mediamente 180 di Euro.

Ho una differenza in lire di circa 260.000.

Passi per l'inflazione... che comunque non sarà mai in grado in 10 anni di giustificare una tale differenza... ma il resto?

Diciamo che 60.000 possono rappresentare l'inflazione (ma è tanto già!!!)

Le altre 200.000 che fine fanno?

Perchè non è che il commerciante di scarpe quando va a fare la benzina o compra il pane o va in vacanza non paghi e glie lo regalino, troverà anche lui un potere di acquisto indebolito.

E non penso nemmeno che tutti i commercianti di scarpe siano diventati dei paperon de paperoni.

Se avessero veramente un potere di acquisto notevole allora comprerebbero case o farebbero altri tipi di investimenti e questo agevolerebbe l'economia...

Invece tutto ristagna, il denaro non circola, perciò da qualche parte di deve essere qualcuno che ha tratto enormi vantaggi da questo passaggio.

A questa domanda non sono mai riuscito a dare una risposta logica, potrei dire che i soldi sono finiti tutti nelle tasche dei soliti 10 potenti... ma sarebbe solo un azzardo e forse scadrei nel luogo comune tipico del cheghevarismo.

Perciò Marino... se tutti abbiamo perso la metà del nostro potere di acquisto ...qualcuno avrà pure in un dato momento guadagnato il doppio...

Chi è secondo te?

 
Risposta di Remo Ponzini 17:37 - 12/04/11

Complimenti Marino. Hai fatto una analisi delle vicissitudini lira/euro molto circostanziata e precisa.
 
Il peccato originale, evidenziato anche da Ferruccio, fu quel sciagurato rapporto di cambio iniziale a 1936,27.
Il nostro governo lo subì passivamente e vergognosamente in religioso e ossequioso silenzio imponendolo agli italiani.
Le doti che dimostrarono furono sintetizzate con la famosa tripla I : incapacità, imperizia, inettitudine.

Il risultato pratico fu quello che avete chiaramente descritto.
Dal 1 gennaio 2000, tanto per incominciare bene la giornata, il costo del giornale e del capuccino con brioche RADDOPPIATI.

Ma il sagace Fausto ci ha posto una domanda: chi ci ha guadagnato ???

Caro Fausto, come ben sai ogni medaglia ha il suo risvolto. L'Italia al momento del passaggio aveva un debito pubblico spaventosamente orribile.
Quindi svalutando la nostra lira ci hanno da un lato dimezzato le nostre entrate, ma dall'altro riuscirono, di fatto, a dare un drastico taglio al debito spalmandolo uniformemente su tutti gli italiani (ricchi e poveri ... senza distinzione).

Ma nonostante questo aiuto abnorme deteniamo ancora il record mondiale del debito pubblico pro-capite in rapporto al PIL. Il doppio nei confronti della Francia ed alla Germania e questo penalizza pesantemente la nostra ripresa economica perchè lo Stato deve scucire ogni anno circa 100 miliardi per pagare gli interessi.

Per risolvere basterebbe taglia gli sperperi (ingenti in ogni settore) e fare finalmente una riforma fiscale seria.

 
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