Voglio, però, ricordarti com'eri,
pensare che, ancora, vivi,
voglio pensare che, ancora, mi ascolti,
che, come allora, sorridi.

Addio, cara amica dei giorni di gioventù. Non ti dimenticherò mai.

Risposta di CIAO 12:45 - 13/04/11
Risposta di Federico Rolleri 10:05 - 17/04/11

Un fiore che rimarrà fiorito avverso ad ogni ingiustizia.

http://www.youtube.com/watch?v=KUpcxdg2Iqsn .

 
Risposta di Gigi Cavalli 18:33 - 12/05/11

Da il Fatto Quotidiano del 12/05/2011

Si è spenta un mese fa, a 56 anni, l'ex direttrice del mensile 'Società Civile', fondato da Nando Dalla Chiesa. Esperta della cultura dell'America Latina, dirigeva il 'Moncada', periodico dell’Associazione Italia-Cuba.

A volte il destino è cinico. Un mese fa, all’improvviso, un aneurisma si è portato via Marilisa Verti a soli 56 anni. Proprio alla vigilia del suo matrimonio con Fulvio Casi e dopo essersi trasferita a Borgotaro, a pochi passi da Parma, dalla caotica Milano. Tutto raccontava che stesse cominciando una nuova vita, più raccolta, senza però trascurare le sue grandi passioni. Prima fra tutte un giornalismo disinteressato e franco, quel giornalismo di cui ha vissuto come free-lance dopo essere stata, prima all’Europeo e poi direttrice del mensile ‘Società Civile‘, fondato da Nando dalla Chiesa. Questa sera colleghi e amici la ricorderanno a Milano.

Come direttrice di ‘Società Civile’, Marilisa Verti condusse le battaglie più importanti del giornale. Contro la mafia, la droga, il razzismo, a difesa delle donne e contro la corruzione nella politica da cui poi sono sorte le inchieste giudiziarie di Mani Pulite. Dopo la chiusura del mensile scelse l’attività di free-lance. Era una delle fondatrici di ‘Senza Bavaglio‘, componente della Fnsi. Verti inventò anche i cosiddetti ‘fantasmi’, cioè quei giornalisti precari che si sono vestiti di lenzuoli bianchi durante le proteste sindacali in giro per l’Italia. E così, ‘giornalista fantasma’, la definisce in un comunicato la Federazione, ricordando la sua condizione di precaria e al tempo stesso il forte impegno per i i colleghi nella stessa condizione.

Marilisa Verti era anche una delle voci più intelligenti nel sostegno e nella difesa di Cuba e dell’America Latina. Da appassionata ed esperta della cultura dell’isola, da anni con professionalità e rigore dirigeva il ‘Moncada‘, periodico dell’Associazione Italia-Cuba. Si era occupata dei riti della ‘Santeria’, in cui riconosceva un’antica saggezza e un rispetto per la natura a lei affini. Su questo tema aveva anche scritto un libro, ‘I tamburi di Ana – Santeria, spiritualtà e magia a Cuba’, che ha contribuito ad una conoscenza più profonda di quel Paese da lei amato e difeso.

Questa sera alle 21, a Milano, allo spazio Melampo (in via Carlo Tenca 7), ci sarà una serata in suo onore. Non è il primo ricordo che viene organizzato, ma questo è vissuto in modo particolare, perché voluto dagli allora giovani e giovanissimi redattori di Società Civile. Da lei, come direttrice e compagna di inchieste, si sono sempre sentiti arricchiti nella formazione professionale, ma anche umana. Stasera saranno presenti anche esponenti della associazione Italia-Cuba e di ‘Senza Bavaglio’, oltre che il suo compagno Fulvio.

Il ricordo sarà accompagnato dalla proiezione di filmati e foto, e dalle letture di alcuni brani delle sue inchieste. Non mancherà però l’allegria, la stessa che tutti ricordano di Marilisa Verti: la serata si chiuderà con musica cubana e un brindisi.

 
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