L'Amministrazione Comunale di Bedonia, in collaborazione con la Provincia di Parma e la Società COMUNICA, organizza per

sabato 19 dicembre alle ore 15.00


un incontro presso la sala Consiliare sul tema:

"INTERNET VELOCE - BANDA LARGA".
 
Aprirà i lavori l'Assessore alle Politche Giovanili del Comune di Bedonia, Veronica Galli.
 
E' previsto l'intervento di Romeo Broglia, Responsabile dei Servizi Informativi della Provincia di Parma e di un rappresentante della Società COMUNICA, Gestore del servizio Banda Larga delle Valli del Taro e del Ceno.
 
Le conclusioni dell'incontro saranno affidate a Andrea Pontremoli, Amministratore Delegato e Direttore Generale DALLARA Automobili.
 
Il moderatore dell'incontro sarà il Sindaco di Bedonia, Carlo Berni.

Risposta di Comune di Bedonia 12:35 - 18/12/09

Ricordiamo a tutti i cittadini bedoniesi che domani, sabato 19 dicembre alle ORE 15, presso il Municipio, verrà presentato il progetto della BANDA LARGA. Un invito a partecipare.

Risposta di lorella aviano 21:38 - 18/12/09
Io sono interessata ma non potrò essere presente: chi va potrebbe postare un piccolo sunto di quanto è stato presentato? Ve ne sarei molto grata
 
Risposta di Gigi Cavalli 23:29 - 20/12/09

Non c’è nessun dubbio, una delle soluzioni per sviluppare un territorio montano è senz’altro Internet. La rete però non arriva ovunque, anzi più le zone sono remote e più aumentano le difficoltà ad avere un collegamento veloce, il motivo è semplice: gli operatori nazionali non intendono investire per via degli alti costi e di un ritorno dell’investimento a lungo termine, in poche parole non conviene investire in queste zone. Per ovviare a questo inconveniente si è pensato di istituire un progetto di proprietà pubblica, ma con la gestione affidata ad una società privata, ovvero creare la Banda Larga Wi-FI, per i meno tecnologici si tratta di un collegamento veloce ad internet senza fili.  Nel caso che ci riguarda da vicino il Consorzio gestore del servizio è COM-UNICA ed ha sede a Borgotaro.

Questo è stato il tema discusso a Bedonia sabato scorso, poiché questo servizio sarà ora disponibile anche nell’area del capoluogo bedoniese. Ci tengo a precisare che in questo momento la zona interessata all’intervento è già coperta dalla tradizionale linea ADSL, sarà però un’altra possibilità per le zone più periferiche, non raggiunte dalla linea via cavo, o per quegli utenti a cui risulta un collegamento congestionato. 


Dico la verità, mi sarebbe piaciuto ascoltare con più determinazione, attraverso i responsabili intervenuti, i tempi di copertura delle zone più decentrate, ad esempio l’alta Valtaro e l’alta Valceno, questa sì, sarebbe stata la vera notizia di rilievo. Voglio ritenerlo solo un primo passo verso la copertura di gran parte dei centri abitati montani, anche perché la necessità più ricorrente oggi non sono più le strade comunali bene asfaltate, bensì le infrastrutture informatiche, le vere autostrade dello sviluppo. Non c’è quindi dubbio alcuno che quest’opportunità messa a regime risulterebbe davvero oro colato per rilanciare un’economia locale già difficoltosa e per differenziare l’attività lavorativa futura.



Una puntura di saggezza e perspicacia è stata poi rilasciata dall’intervento del bardigiano Andrea Pontremoli, invitato dall’Amministrazione Comunale come autorevole figura internazionale in campo informatico. Ascoltare l’attuale Amministratore Delegato di Dallara Automobili, nonché ex A.D. di IBM Italia, è sempre un vero piacere. Le idee sviscerate riguardano sempre l’economia locale e il suo rilancio attraverso i mezzi che possediamo, quindi mettendo mano all’ingegno, alla buona volontà e alla lungimiranza, ovviamente relazionandoli all’impiego del web. 

Oltre ad ascoltarlo e compiacersi bisognerebbe collaborare più attivamente con lui, anche perché persona disponibile e affezionata alle nostre valli, ma soprattutto senza i tanti sperimentati campanilismi.

Risposta di Fausto 01:02 - 21/12/09

A me Gigi, invece, sembra che alle volte il silenzio urli più delle parole, ed anche se ne sono state spese poche in merito alle nuove coperture, qualcosa è stato accennato, e a dirti la verità a me è apparso il classico "sottotono assordante".

Berni è stato come al solito schietto e sincero, per coprire le zone non coperte dall'attuale progetto e con l'attuale tecnologia ci vorrebbero notevoli investimenti ed ora di foraggio non ce n'è! (detto piano ma detto)

Per questo la soluzione per l'abbattimento ulteriore del Digital Divide deve essere di natura tecnicamente differente da quella attuale.

Berni ha lottato come un leone per portare il progetto a questo risultato, lo posso testimoniare a livello personale, perciò credo che abbia ormai la forza del risultato ottenuto per chiedere in Regione ed in altri luoghi un ulteriore sforzo, ma indirizzato verso soluzioni tecnologicamente alternative.

Parlo con cognizione di causa dicendo che le zone che sono rimaste scoperte difficilmente potrebbero comunque essere servite da questo tipo di servizio che presenta un limite notevole (funziona solo a vista con il ripetitore perciò bastano un dosso o un albero per ricreare il digital devide), oltre agli innumerevoli vantaggi (là dove arriva da una stabilità e delle prestazioni di livello).

Perciò credo che il primo step sia stato portato a termine, ma che da li in poi si debba variare tecnologia (magari si appoggiandosi alla dorsale creata come punto di partenza per un irradiamento di altro tipo).

Per quanto riguarda l'intervento di Pontremoli è stato veramente da rimanere a bocca aperta, ottima dialettica e idee concrete, l'unico pericolo è che i soliti ignoti si infilino nella scia che sta tracciando per continuare a parassitare sul lavoro e sul sudore altrui. Per questo penso che il campanilismo ci debba essere, ma basato non sulla connotazione geografica, ma su quella mentale.

Sarà,,, ma io continuo a vedere in giro a parlare di questi argomenti sempre le stesse persone che raccontano sempre la solita favoletta (io ormai le ho sentite almeno 5 volte, ma chissà quante altre...) ed hanno bruciato 5 miliardi delle vecchie lire nel mitico progetto Infomont e ce lo fanno passare, invece, come un successo, come la base per quello che c'è ora.

Con 5 miliardi delle vecchie lire... l'ADSL ad Anzola ci sarebbe da mò!!!

I campanili, io credo, ci devono servire per farci vedere dove sono le zone d'ombra della nostra storia, in modo che possiamo evitare sempre gli stessi errori.

Perciò di destra o di sinistra che sia... a me non me ne frega niente!!! Ringrazio di cuore e pubblicamente (come non mi era mai stato concesso di fare fino ad ora) Carlo Berni per il mazzo che si è fatto e per i rischi anche politici interni che ha corso per appoggiare questo progetto.

Ad altri dico che è ora che la piantino di menarci per il naso, perchè ormai hanno fatto la loro ora e non abbiamo più paura di dirglielo nei denti (se non l'ho fatto è stato solo per rispetto in chi ha indetto il convegno).

Se vogliono veramente fare qualcosa vadano oltre alla promessa politica della copertura dell'altra valceno tra 18 mesi... forse...!!!!

18 mesi "forse" significano "certamente" più di tre anni e da qui a tre anni i giovani se ne saranno già belli che scappati da Anzola e Volpara e Chiesiola.

Perciò dall'1/1/2010 datevi da fare perchè a breve spetta a noi l'ardua sentenza!!!

Credo di poter parlare anche a nome delle migliaia di famiglie rimaste senza una connessione decente.

Risposta di lorella aviano 16:44 - 21/12/09

Grazie per aver riportato sul forum quanto detto nell'incontro.
Un grazie anche all'amministrazione comunale per quanto ha fatto e quanto stà facendo. Chiedo di continuare a cercare una soluzione possibile perchè tre anni mi sembrano un pò troppi per considerarli accettabili. Ho letto questa notizia: http://business.webnews.it/news/leggi/11946/154-milioni-per-la-banda-larga-in-aree-rurali mi chiedo se questi soldi sono già stati destinati o se potremmo tentare di rientrare in questi stanziamenti...

 
Risposta di Claudio Agazzi 13:35 - 21/12/09

La penso come Gigi, la penso come Fausto, la penso come tutti quelli che delle parole sono stufi.

Chi poteva immaginare che fosse possibile/sufficiente/economico creare una rete di ponti radio per "coprire" adeguatamente la Valtaro? Forse nesusno!

Ho cominciato a lavorare nel web circa 12 anni fa. Ho avuto clienti che gestivano ponti radio, clienti che hanno fisicamente dislocato fibre ottiche, e ovviamente come tutti voi utilizzo la rete per lavorare.

Ho capito che spesso dietro le parole c'è poco e nulla, tanti progetti nati come i funghi, tanti soldi spesi e poi il nulla. Qualcuno la bocca se la deve per forza riempiere e quindi a volte ci tocca ascoltare e ascoltare ancora e ancora ascoltare.

Sarebbe ora di passare ai fatti. Ho sempre avuto la sensazione che tutti questi soldi spesi per "l'informatizzazione" della Valtaro potevano almeno in parte essere spesi diversamente. Magari una bella lobby che convincesse Telecom, i politici di Roma che contano, dell'importanza di fare arrivare da noi e non intendo nel solo capoluogo comunale, un segnale capace di soddisfare le esigenze della popolazione.

Qualche migliana di euro spese in cene a volte danno più risultati che centinaia di migliaia di eurso spesi in pali :).

Ora a distanza di tanti anni ci troviamo ad assistere a dei convegni dove si parla di Banda Larga... E' un po' come quando si sente parlare  di Web 2.0, parole, parole che in soldoni non significa nulla. Dietro queste parole ci vogliono i fatti e ripeto se in nostri politici avessero speso una parte di questi soldi per qualche viaggio in più a Roma, forse saremmo un po' più "coperti" di come lo siamo adesso.

Non entro anche qui nello specifico, non voglio sembrare quello che è contrario per forza, credo che ognuno abbia il giusto diritto di proporre e di realizzare ma abbiamo tutti un limite, i soldi pubblici. Quando spendiamo quelli dobbiamo essere più accorti, dobbiamo farli rendere.

Sono anche convinto che comunque qualche cosa bisognava provare e forse quello che è stato fatto a qualche cosa è servito e servirà in futuro, me lo auguro.

Ciao Claudio Agazzi

Risposta di Fausto 16:15 - 21/12/09

Ti ringrazio per la solidarietà, ma attento, te lo dico perchè non eri presente al convegno, la premessa, detta piano piano piano talmente piano che a me è sembrata un boato, è stata :

<<la rete che dovevano fare i privati!!!>> e tac eccolo il barile bello scaricato.

Sempre per rispetto non ho fatto la domanda che mi sono tenuto dentro per tutto il tempo.

Perchè avrebbero dovuto farla i privati sta rete di servizio pubblico (ovviamente questi privati hanno un'identità ben precisa ma chi li ha chiamati in causa se ne è guardato bene da nominarli esplicitamente)?

Forse che i soldi stanziati non hanno origine pubblica? Il fatto che poi vengano affidati ai privati per realizzare i progeti, non esenta gli enti dal dovere di rispondere dei risultati.

Allora perchè alla presentazione non si sono fatti belli i privati ma i pubblici? Mi si faccia capire, perchè io voglio capire. Quando ci sono da prendere le lodi l'intervento è il pubblico, ma se ci sono magagne queste sono dei privati (questa era la premessa detta piano piano)?

Al taglio del nastro sarebbe stato bello vedere anche questi privati che hanno realizzato fisicamente il progetto piuttosto delle presenziate di facciata (di gente che del progetto sa poco e nulla).

E per quanto riguarda poi l'intervento di Telecom, quel tasto dolente uscirà molto presto, quando la rete sip (perchè di quella si tratta) poveretta vecchia e stanca si affloscerà, ne vedremo delle belle.

Già nei giorni passati abbiamo avuto una bella fotografia dello stato della rete sip (mi piace chiamarla così perchè in realtà siamo ancora di fronte al monopolio quasi totale della gestione e manutenzione della rete fissa, ne hanno liberalizzato solo la fase della commercializzazione) quando un guasto generalizzato è stato "risolto" in meno di una settimana!!!

Ribadisco il concetto perchè magari non è passato bene che io non sono qui a sparare addosso a tutto e a tutti, perchè come detto c'è stato chi ci ha messo la faccia veramente ed io glie lo riconosco, ed il progetto secondo me è stato comunque un bel successo, però tanto ho apprezzato l'onestà intellettuale espressa nelle parole di Berni tanto mi ha ripugnato l'ennesima esibizione del presenzialismo fine a se stesso.

Ci vuole aria fresca e nuova come quella del giovane assessore, cui si può perdonare l'aver confuso l'essenza di un sito web con quella della connessione ad internet, perchè ha il tempo ed il dovere di imparare, ma il resto... a casa lo ripeto, troppe volte ho sentito parole e mai ho visto i fatti.

Se hanno voglia di raccontare delle storie perchè non ci raccontano quella delle Celle Navini, anche li un bel pò di "pali" ce ne stavano... io sono tutto orecchie.

Risposta di Il puntinator cortese 21:35 - 21/12/09

Concordo con tutto quello che dici e per come lo dici. Però da buon puntinator devo mettere in evidenza un paio di punti. Il servizio è nato già morto. Magari è colpa della burocrazia, che tra progetto ed elargizione dei fondi pubblici ha fatto passare troppo tempo o sempre magari, è colpa della tecnologia che cambia da un anno all'altro.
Poveri amministratori, cercano di fare le cose con criterio e 'sti scienzati tecnologici gli cambiano le "reti" in tavola da un momento all'altro. Bhe (i politici), mica possono correre dietro al nuovo e nemmeno possono prendere consulenti che non siano interessati; no, quel che si è detto si fa, anche se ormai non lo fa più nessuno. Per non disperdere i soldi pubblici (600.000 euri.. se non ricordo male), si fa un bel contratto con una società messa in pista appositamente e si ignora chi privatamente stava già coprendo con la stessa tecnologia (a sue spese) il territorio.
Territorio, ora veniamo al territorio. Perchè sono stati elargiti questi euri dalla Regione, qualcuno se lo ricorda? Il servizio di banda larga esistente (telecom) è stato considerato insufficente (da chi?) per le nostre zone, poichè le centraline telecom possono inviare il segnale adsl fino a 4 chilometri dalle stesse e quindi lasciano scoperte moltissime aere e molti utenti. Ecco, questo è il motivo addotto per l'elargizione dei suddetti euri; cioè, portare la tecnologia adsl a quegli utenti disagiati che non possono averla in altro modo (così dichiarato e poi scritto alla presentazione del progetto in CM).
Non voglio addentrarmi in chi e in che cosa non ha funzionato, se mai, tocca a qualcun altro farlo, ma voglio specificare che i ponti radio fatti con i soldi della regione sono solo serviti a fare concorrenza alla telecom nel centro dei paesi più grandi. I 4 chilometri di raggio, per centralina, questi ponti se la sognano e se non si abita in centro si rimane allo scuro. Alla Telecom, non so quanto freghi di tutto questo, poichè credo che sia lei stessa a fornire il segnale ai ponti. Un bell' esempio di spreco di denaro pubblico, questo è quello che fin'ora risulta da quanto fatto, visto che non è confutabile il fatto che è stato disatteso il motivo politico/sociale per cui è stato elargito il finanziamento regionale.
Sono passati due anni e ne pretendono altri tre, per sopperire alle loro mancanze. Credete che bastino tre anni senza altri finanziamenti? Bhe se lo credete siete ingenui.

Ps: sapete quante centraline avrebbe installato telecom con 600.000 euri? Ecco, avrebbe coperto oltre al Taro e al Ceno, anche tutta la Val di Vara e La Lunigiana.

Ps2: sapete quanto costa un ponte come quelli che installano e che promettono in tre anni? Fatevi un giro su internet e rimarrete sorpresi.

Ps3: che i politici e chi a preso i soldi dalla regione se la cantino tra loro è la cosa che fa della cantata una stonata continua.

Risposta di Il puntinator cortese 23:16 - 21/12/09
Scusate, la mia precedente risposta è rivolta a Claudio Agazzi.
Risposta di Giaguaro 12:14 - 22/12/09

Caro puntinator cortese sul fatto che sia la telecom a fornire connettivita nn è detto, mentre per qunato riguarda la distanza tra la centralina telecom e di 7 km massimo dopo di che nn si è piu servita da "alice".

I ponti radio nn e vero che nn superano i 4km ma se vi è piena visibilita tra un ripetitore e l'altro ti assicuro che superano i 4km...

Saluti il giaguaro

Risposta di Fausto 13:52 - 22/12/09

Telecom non rilascia certificazioni della linea dopo il 3° Km di distanza dalla centrale.

Se si crede che telecom possa coprire il territorio con dei mini dslam parla perchè ha la lingua in bocca, a parte il fatto che sono tecnologie che permettono prestazioni ridicole.

Però una cosa mi fa girare le scatole... la rete gestita per l'ultimo miglio da Comunica funziona, ha ampliato la copertura ed è un progetto secondo me ben realizzato e se qualcuno deve spalare della m..a sul progetto solo per ripicche personali è ora che taccia perchè altrimenti io la racconto tutta la faccenda...(ma non qui, in altre sedi).

Certo non è la soluzione definitiva per tutti, e credo che neanche esista.

Una connessione a piena visibilità ottica tra una cpe ed una radio base (nel suo raggio di azione) arriva tranquillamente a superare i 10 Km, certo che bisogna vedere che tipo di irradiamento viene fatto (omnidirezionale o conico).

Perciò ho capito che non tutti i geni erano presenti alla presentazione, ne mancava qualcuno...

Se poi non fosse ancora chiara la faccenda dell'assegnazione dell'ultimo miglio, è stato fatto un bando pubblico cui ha partecipato immagino anche quel gruppetto di persone cui ci si riferisce.

Purtroppo si continua a fare disinformazione perchè chi dovrebbe parlare e dire le cose come stanno invece che farlo racconta le storielline per fare avanspettacolo (o magari neanche le conosce visto che ha partecipato solo al taglio del nastro).

E chi aveva dei dubbi, aveva l'occasione per esporli, ma alla domanda... qualcuno vuole chiedere qualcosa ... il silenzio totale. Poi non ci si lamenti dopo.

Io ripeto che il progetto è valido e rappresenta un primo step, ma alla luce dell'esperienza fatta, forse si potrebbero utilizzare altre tecnologie che magari nel frattempo si sono sviluppate.

 

Risposta di Giaguaro 14:00 - 22/12/09

Hai perfettamente ragione fausto.... chi nn sa certe cose è meglio che non le dica ... nn perchè mi può stare sulle scatole una persona o un politico ... ma perchè come dici tu fa solo DISINFORMAZIONE!!!!!!!

Saluti

Risposta di Il puntinator cortese 14:03 - 22/12/09
Ok, rispondo e poi mi taccio (...mmmm... mica ci credo). I 4 km li ha dichiarati la telecom, ma magari si sono sbagliati o la linea di cui si parlava è obsoleta. Parlando dei 4 chilometri dei ponti radio, intendevo che in montagna, avere un raggio di copertura a 360° (come la centralina telecom che serve una zona) è quasi impossibile (ostacoli naturali e innaturali, ecc ecc), tanto più che i trasmittitori lavorano ad angolo e quando li mettono, ne mettono solo uno (sono d'oro?). Per quanto riguarda la fornitura ho citato Telecom al condizionale, poichè di questo, come di tante altre cose sono proprio all'oscuro, e per questioni di fegato, intendo rimanerlo.
Risposta di Giaguaro 14:25 - 22/12/09

Si la linea telecom con le suddette centrali ormai e un po vecchiotta, ed è "normale" se perde qualche colpo...Per quanto riguarda i ponti radio si hanno un raggio di copertura che puo variare 60 90 120° .... ed è una cosa che vien stabilita a progetto.... in base alla alla morfologia del terreno ... e ovvio che succede che alcune abitazioni non vengano serviti nemmeno dai ponti radio .... coprire tutti e tutto spero che convieni con me che risulta quasi impossobile sia da parte in telecome che in questo caso da COM-UNICA .....

Saluti

 

Risposta di Il puntinator cortese 09:33 - 23/12/09
Giaguaro, non so se anche tu lavori in Comunica e come altri non lo dichiari, ma comunque fosse, concordo con te, e appunto perchè concordo con te, non capisco perchè i soldi pubblici sono andati a finanziare un servizio (privato) che copriva già la maggior parte del territorio. Parlano, parlano, ma nessuno degli interessati tocca questo tasto. Che sia dolente? Boh!?!
Risposta di Giaguaro 10:08 - 23/12/09

Guarda puntinator cortese ... nn ti saprei dare una risposta.... ma con tutto il rispetto quale ente pubblico si sarebbe accollato questo servizio qui da noi ?

saluti

 

Risposta di Marco Orlandini 18:39 - 23/12/09

Sono Marco Orlandini, amministratore di Comunica, dopo aver letto gli interventi sulla banda larga credo sia doveroso chiarire alcuni punti.

Non sono stati elargiti finanziamenti pubblici a privati nell'ambito della realizzazione di questo progetto; l'infrastruttura di rete, ovvero i ponti radio sono di proprietà di Enìa, che non è società pubblica, e che ha realizzato a sue spese la rete destinata all'uso dei privati. Gli enti pubblici hanno finanziato solo Lepida wireless, ovvero la rete di ponti radio ad uso esclusivo degli enti pubblici. Il merito dei nostri amministratori è stato quello di trovare una formula intelligente, che consentisse ad un attore come Enìa di realizzare questo progetto.

Nel corso dell'ultimo anno la comunità montana Taro Ceno, ancora presieduta da Carlo Berni ha deciso di potenziare la rete, destinata all'uso dei privati, acquistando per conto proprio e facendo poi installare da Enìa una serie di tratte, (dispositivi punto-punto) e ripetitori di segnale (stazioni radio base), al fine di garantire il miglioramento del servizio al cittadino. Tale estensione di rete è stata poi affidata ad Enìa, che si è fatta carico di gestirla e manutenerla.

I bilanci della società Info Servizi srl, mandataria di Comunica, sono pubblici e quindi sotto gli occhi di tutti, non riportano voci inerenti a finanziamenti da parte di enti pubblici. Sono sempre disponibile ad incontrare nei locali di via F. Corridoni 6, Borgo Val di Taro, chi volesse prendere visione dei nostri bilanci, contratti e qualsiasi altra documentazione ritenga utile a chiarire queste non più accettabili prese di posizione. Voglio aggiungere anche che le società che partecipano al raggruppamento Comunica esistono almeno dal 2002, e non sono state "messe in pista appositamente". Ricordo inoltre a chi insiste nello scrivere che Comunica abbia preso soldi dalla regione, che peraltro non si firma in chiaro, che la diffamazione è perseguibile.

La scelta operata dalla regione nell'imporre la tecnologia Alvarion è il fondamento della buona riuscita del progetto; tale scelta è la più antieconomica che il mercato possa offrire in questo momento. I costi delle apparecchiature sono, in alcuni casi, anche 7/8 volte quelli della concorrenza, credo pertanto che sminuire il valore di ciò che è stato fatto asserendo che la tecnologia è ormai obsoleta ed acquistabile a pochi spiccioli, sia un atto deprecabile e privo di fondamenta.

La presenza di una rete sui territori oggetto del progetto regionale anti digital divide, ancor prima che Enìa intervenisse è reale, ma se la regione, attraverso studi, ha ritenuto che il territorio fosse ancora in divario digitale significa che vi erano ancora zone da coprire. Il numero degli abbonamenti di Comunica ad oggi (520), peraltro testimonia il fatto che l'esigenza era ed è reale. Enìa ha , inolte, offerto a chi era già presente sul territorio la possibilità di fuire della stessa infrastruttura che utilizza Comunica, in totale trasparenza, ma l'offerta è stata non è stata accettata; io stesso ho incontrato chi era già presente sul territorio ed ho offerto un accordo al fine di unire gli sforzi, ma la proposta non ha avuto seguito.

Infine, verifiche e studi fatti, testimoniano che la tecnologia wireless rappresenti la più praticabile e meno costosa sui nostri territori, anche quando trattasi di Alvarion. Inoltre la rete ha ancora margini per la crescita, sia degli abbonati che della banda errogabile.

Il nostro servizio è efficiente, economico e ben supportato; quando ci sono disservizi il personale lavora con massima priorità fino al rientro del problema. A tutti coloro che non sono ancora raggiunti dal servizio chiedo pazienza, anche se ormai non ne hanno più, il nostro scopo è quello di realizzare il numero più alto di utenti possibile, ed ogni giorno perseguiamo questo fine.

Risposta di Il puntinator cortese 02:32 - 24/12/09

Sig. Orlandini, lei è molto esaudiente per quanto riguarda la procedura (mai dubitato di questo) e sui buoni intenti (l'altro operatore privato wifi) , ma lei stesso ci dice che i soldi pubblici sono serviti ad ampliare le tratte (quanti ?) ed inoltre afferma che sono arrivati (i soldi) per dare maggiore copertura a quello che si considerava (la Regione + politici) un servizio antieconomico per il privato (Telecom.. credo). Bene! Dico bene, perchè questo non l'ho mai contestato, ed anzi, credo che il lavoro svolto dai politici sia stato un gran bel lavoro, tanto più, che proprio in questi giorni anche la CME ha stanziato quei pochi soldi che ha disponibili, concentrandoli sul turismo e sulla banda larga.
Vede Orlandini, non contesto il progetto (a suo tempo l'ho anche sostenuto), ma contesto apertamente il risultato ottenuto. I soldi pubblici per ora, e sono passati ben 2 anni, sono serviti a fare concorrenza ad un paio di privati e basta! Magari sbaglio ad affermare questo, ma sono pronto a chiedere pubblicamente scusa (ma poi che se ne fa delle mie scuse?), se lei ci dimostra (mi basta la sua parola) che almeno il 33 % dei 500 e passa clienti di Comunica, sono raggiunti da un segnale che altrimenti non avrebbero mai potuto avere dagli altri 2 operatori già presenti sul mercato.
Dando uno sguardo al conto della serva (n° clienti/costo medio per cliente/investimenti/dipendenti), mi pare che lo sforzo fatto finora sia anch'esso un pochino antieconomico. Certo, questo conto della serva non tiene in considerazione che l'economicità del progetto va valutata nel medio/lungo periodo e non in soli due anni; quindi sono consapevole che è presto per tirare di conto. Ma sono anche consapevole, e da quanto ho capito, lo è anche lei, che per la tecnologia, due anni, ora come ora, sono paragonabili a decenni del secolo scorso. Rischiamo di aver fatto sforzi (soldi pubblici) per niente? Rischiate di buttare altri (vostri) soldi? Bhe, questo lo dirà il tempo, e che lei ci creda o no, mi dispiacerebbe in entrambi i casi.
Però una curiosità dovrebbe togliercela, visto che è stato così gentile da intervenire per spiegarci (con un po' di sarcasmo e con qualche neanche tanto velata minaccia, ma senza mai offendere) perchè si è partiti con un progetto che fin dall'inizio prevedeva stanziamenti del tutto insufficenti?
Le chiedo questo, poichè leggendo le cronache dell'incontro a Bedonia ho notato che c'è, come dire, un leggero (?) scaricabarile tra pubblico e privato. Magari ho interpretato male, o magari capisco che per Comunica, la situazione, così com'è stata "progettata", è indecente. Indecente poichè a Comunica stessa, tocca solo la parte commerciale e quindi non ha nessun potere decisionale sull'installazione dei ponti.
Vendere un prodotto/servizio che non c'è o che quando c'è, richiede cambiamenti radicali alle abitudini dell' utente finale (notoriamente restio ad avventure nuove in questi campi), non è sicuramente facile, nonostante si venda un servizio più economico e magari più efficente. Comunica, se non sbaglio, dipende quindi dagli umori economici di Enìa e dagli umori di quei politici, che possono spingere altri finanziamenti verso il progetto. Ma Enìa crede ancora nel progetto? Senza più CM che fine farà il progetto?
Vede Orlandini, queste sono domande che un cittadino ha il diritto di fare, specialmente in un forum. Il forum, è una piazza dove si dicono cose, che possono risultare anche inesatte; e però, queste inesattezze possono essere confutate da chi ne sa di più o da chi è chiamato in causa. Con civiltà si possono chiarire le "cose" che altrimenti rimarebbero ai più sconosciute. Tutto cambia, quando dal forum invece che replicare alle questioni si lanciano offese o si stravolge la verità solo perchè c'è un'antipatia personale o perchè non si vuole, a torto o a ragione, nessuna critica. Questo è quanto.
Per quanto riguarda il personale, (Comunica- puntinator cortese) un disservizio su 520 utenti non è un disservizio, è un incidente di percorso e dovrebbe essere un vanto per qualsiasi azienda. La cosa si complica e può diventare controproducente, se invece che denunciare il disservizio si insulta (lettere/forum/ecc..ecc, sottolineo ecc..ecc) il disserviziato. Tanto più, se il disserviziato è a conoscenza di come sono andate veramente le cose. Lei sa, che un paio di scuse, avrebbero avuto ben altro risultato? Si, lei lo sa!

Ps: se nel mio post precedente Comunica si è sentita tirata in ballo, nonostante io non l'abbia mai nominata, invece di minacciare denuncie (arcaico) per diffamazione (penale?) proceda; tanto Comunica sa benissimo chi sono.
Ps2: la Regione ha fatto bene o ha fatto male a scegliere la teconologia più "antieconomica" che c'è sul mercato? Mi chiedo questo, perchè quell' "antieconomico" (definizione: contrario alle leggi ed ai principi dell'economia; svantaggioso), suona un po' male (diffamazione?) per la Regione. O no?
Ps3: Giaguaro, credo ti abbia risposto già il Sig. Orlandini

 
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