Un‘importante azienda nazionale ha fatto richiesta di concessione per poter realizzare un impianto idroelettrico sul fiume Taro all’altezza delle Piane di Carniglia (comune di Bedonia).  

Il progetto prevede l’utilizzo di una briglia esistente in località Case Fellini (a monte del ponte delle Piane di Carniglia), da cui verrà fatta partire una condotta forzata della lunghezza di 2,5 chilometri, che porterà l’acqua in località “Pian del Taro” (poco a monte del ponte del lago del “Groppo”).

Non verrà realizzato alcun bacino o diga, l’acqua dalla briglia verrà deviata in una vasca dissabbiatrice per poi entrare nella condotta forzata.

L’azienda, riconoscendo le peculiarità naturalistiche del luogo propone un rilascio (minimo deflusso vitale) di un metro cubo al secondo  (superiore di 3 volte a quello obbligatorio per legge); ad ogni modo, l’impatto sulle portate e sulla sezione del fiume potrebbe essere considerevole: dai dati riportati si può stimare che, visivamente, in quel tratto il fiume Taro si potrebbe presentare per tutto l’anno come nei mesi di maggiore siccità (Luglio ed Agosto), in cui le portate sono di poco superiori al metro cubo al secondo. 

Il 5 di Agosto scadrà il termine per poter fare eventuali osservazioni o opposizioni al progetto; la documentazione è disponibile presso l’ufficio tecnico del comune di Bedonia . 

I dati dell’impianto sono i seguenti:

Portata massima richiesta: 4 metri cubi al sec. (4000 litri al secondo - media annua di 1531 l/s)

Lunghezza della derivazione: 2,5 km 

Salto idrometrico: 30,5 metri 

Potenza: 438 kW

I dati sono disponibili al link della regione:

http://bur.regione.emilia-romagna.it/dettaglio-inserzione?i=b74c61f178c6fc9246bd13966b3d18d1 .

Per informazioni: COMITATO DIFESA TARO CENO

taroceno@libero.it

Progetto-Mappa catastale1
Progetto-Mappa catastale2
Progetto-Mappa catastale 3
Posizione della Centralina
Risposta di PK 15:13 - 25/07/11

Pur mantenendo fede a quello che ho sempre sostenuto che l'idroelettrico "serio" non ha modo di trovare altre applicazioni in Val Taro, resta solo spazio per il micro o il mini idroelettrico come in questo caso, ma 'sti comitati dai sassi all'eolico cosa vogliono? Di grazia c'è una sola idea o proposta che vi vada bene?

http://www.youtube.com/watch?v=vOQpenJEI1k .

PK

Risposta di Comitato Taro e Ceno 16:30 - 25/07/11

Gentile PK,
come avrà notato, su questo argomento ci siamo limitati ad illustrare brevemente un progetto, portandolo all'attenzione della comunità, evitando chiassose afferamazioni ed elencando alcuni dati. Già fare un po' di informazione pensiamo possa essere utile.

In più di un caso "sti comitati", quando hanno preso posizione, hanno avuto ragione nelle sede competenti.

Ci riferiamo, ad esempio, al progetto di Centrale Idroelettrica a Casale di Illica (è stato emesso preavviso di diniego della concessione, come scritto in un altro argomento del forum), o alle captazioni abusive delle sorgenti del torrente Gelana (lavori abusivi fermati e poi concessione di solo una delle due sorgenti captate abusivamente).

Anche se non è compito dei comitati fare proposte ed elaborare piani energetici (ci sarebbero i politici, che sono pagati per questo), avevamo anche indicato una possibile alternativa al progetto di centrale idroelettrica ad Illica: sfruttare lo scarico delle acque della Norda a Masanti.

Ai tempi (2003-2004) avevamo anche prodotto documentazione che attestava come i soldi dell'acquedotto della Gelana potessero essere spesi meglio per razionalizzare tanti sprechi degli acquedotti comunali.

Detto ciò, il progetto in questione (centrale idroelettrica alle Piane di Carniglia) sembra essere "serio" e più rispettoso del corso d'acqua di altri progetti; restano alcune perplessità sulla portata di acqua derivabile e sull'impatto su più di 2 km di fiume.

Il fatto che su questo forum si possa discutere di tali argomenti, pensiamo sia una bella occasione per la comunità.

Cordiali saluti

Risposta di PK 16:53 - 25/07/11

... il fatto è che per 'sti comitati la metrica del discorso si basa sulla assonanza discutere / proibire ...

PK

Risposta di Marco 19:45 - 25/07/11

Io sono favorevole all'idroelettrico però bisognerà vedere cosa ne pensano quelli delle Piane di Carniglia e Tornolo, non penso che saranno molto contenti di vedersi il fiume in secca davanti a casa ...

Risposta di PK 08:05 - 26/07/11

A parte il fatto che 'sti tizzi indicano, e la regione ripete, che l'impianto sviluppa un'energia di 458 kW, e quindi resta il dubbio dell'energia prodotta, speriamo che sia un refuso e volessero indicare 458 kWh. (vedi nota a pie post)

Se ipoteticamente con un prelievo di 4 mc/s si ha una produzione di 458 kWh, viene pure indicato un prelievo medio di 1.5 mc/s, quindi una ipotesi di produzione di 170 kWh, una 50ina di appartamenti, grosso modo 3 condomini :-)

Questo sfoggio di arzigogoli matematici per dar corpo a quello che sostengo da tempo, lo sfruttamento dell'energia idroelettrica nella nostra parte di appennino può essere rivolta solo al micro o mini, ciò che era sfruttabile (pensiamo all'alta Val Taro a S.Maria od anche alla Val Ceno) è stato abbondantemente impiantato da anni e in modo più che sufficiente, ad esempio la centralina idroelettrica che sfrutta il salto idrometrico presso località La Diga di Gotra resta inattiva per buona parte della stagione estiva, semplicemente perchè manca l'acqua e non è garantito il minimo vitale.

Le obbiezioni ai progetti da parte di 'sti comitati, non si basano su osservazioni pragmatiche, io ne ho appena fatta una, l'equazione danno ambientale produzione non è conveniente, invece si oppongono per partito preso, come si oppongono all'eolico, dove le produzioni sono ben più alte e l'unico danno ambientale è quello paesaggistico, vanno in fregola per le centrali a biomassa dimentichi che bruciando legna, cippato o materiale organico hai sempre una rilevante produzione di polveri sottili, l'unica differenza fra una combustione di rifiuti selezionati e materiali vegetali è la quantità di diossine prodotte per il controllo delle temperature di combustione e postcombustione dei fumi, attenzione ho scritto quantità di diossine prodotte non che in un caso ci sono e nell'altro no :-)

PK
Non ha senso indicare la potenza installata, ad esempio, potrei dichiarare di di costruire un aereogeneratore da 1 GW, metterlo in cantina con pale da 2 cm e produrre 0,0000001fWh quando il mio micio ci passa davanti :-), santodio le unità di misura sono importanti (libera citazione da Palombella Rossa)

Risposta di Giuliano Sala 20:49 - 27/07/11

Altra bastonata al taro, ai turisti, mi sembra che la zona interessata sia gia occupata da una zona di pesca regolamentata (zona turistica) abbondantemente frequentata in questo periodo da bagnanti e pescatori, e d inverno da canoisti da tutta italia.
Ma si tanto ci abbassano la bolletta. Andate a vedere quelle sull'Anzola e poi ve ne renderete conto.... ma non bastano i danni di Santa Maria.

Giuliano Sala Yeenky99

 
Risposta di Brontolo 08:28 - 26/07/11

Sarebbe interessante sapere qual'è la portata del fiume nei diversi mesi dell'anno e quali possono essere le variazione per esempio sul laghetto del Groppo? Inoltre bisognerebbe sapere i 2.5km di condotta come vengono realizzati e quale impatto forniscono all'ambiente circostante? E' stato fatto uno studio ambientale? Il progetto deve andare in conferenza dei servizi?

Saluti

Risposta di Comitato Taro e Ceno 14:30 - 26/07/11

Per rispondere ad alcune richieste di dati, si elencano i seguenti.

L’impianto prevede l’installazione di due turbine di tipo Francis da 700 kW e 350 kW di potenza nominale.

Potenza media di concessione (9,81 x Qmed x Hnom)= 458,2 kW

Salto nominale (Hnom): 30,5 metri

Portata massima richiesta: 4.000 litri/secondo

Portata media richiesta: 1.531 litri/secondo

Giorni teorici di funzionamento dell’impianto: 234 gg/anno

Produzione annua attesa: 3.011.426 kWh/anno

Ricavi annui (tariffa per 15 anni: 0,22euro/kWh): 662.514 euro/anno

Reddito annuo (al netto di tasse e oneri): 232.467 euro/anno

La condotta forzata (del diametro di 1,5 metri, di lunghezza 2,5 km) è prevista in gran parte interrata; solo per 400 metri sarebbe fuori terra, di fronte alla zona di Case Pometo e per 120 metri sarebbe posata in micro tunnel (nella zona di presa (ponte a monte delle Piane di Carniglia). 

Cordiali saluti

 
Risposta di Brontolo 17:30 - 26/07/11

grazie per i dati forniti, rimango in attesa per tutti gli altri importanti dati.

 
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