Caro ed egregio Marco Simoncelli,
mi sono rotto le scatole di tutti quelli che pretendono che tutte le esistenze siano uguali ma soprattutto che sperano che tutte le morti siano uguali. Ora basta, ne ho sentite troppe.
Caro Marco tu non eri uguale, tu eri di più perchè in un mondo fatto di divi tu sei rimasto lo splendido ragazzo che sei sempre stato. La tua vera grande vittoria è questa, e per questo sarai ricordato anche dopo morto. Si, perchè a qualcuno capita di essere ricordato, ma non a tutti (spiacente per gli illusi), e tu sarai tra quelli, sarai sempre il Sic che è rimasto Sic nonostante la fama ed il denaro. Ma è così difficile da accettare di essere dei bravi e buoni e meritevoli, signor nessuno (non è un insulto, capita a milardi di persone)? Bisogna sempre invidiare la popolarità di chi ha dei doni unici?
Noi non siamo tutti uguali e tu ti sei fatto amare non per i grandi successi (sai anche tu che Vale è un'altra storia), ma per quello che eri. In quello sei stato il numero uno tra tutti quelli che ricordo (superando pure Valentino Rossi).
Le pagine dei giornali e le future memorie te le meriti tutte anche se alle masse piacerebbe uniformare tutte le esistenze. Hai dato lustro all'Italia nel mondo e devi essere ricordato con una particolare attenzione. Non significa mancare di rispetto alle altre persone che perdiamo tutti i giorni.

GRAZIE SIC DI ESSERE DI PIU'

Risposta di Perlaprecisione 15:38 - 30/10/11

trad: Tutti i morti sono morti ma qualcuno è più morto di altri.

Senza voler mancare di rispetto al ventiquattrenne deceduto, caro Fausto, MA MI FACCIA IL PIACERE!!!!

Risposta di Fausto 19:01 - 30/10/11

Mi permetto di citare un suo precedente intervento: 

Se lo stato quei soldi lì li usasse direttamente avremmo servizi migliori. Poi voglio vedere se chiedi aiuto a un prete come ti aiuta se non sei il solito baciapile della prima fila domenicale (è dall'asilo che vedo queste cose!)

e non mi sembra ci sia da aggiungere altro se non che mi sembrava che lo scritto fosse chiaro senza bisogno di traduzioni.

Comunque quando si fanno apprezzamenti a persone che si firmano sarebbe buona norma concedere la grazia della propria qualifica.

E qui la chiudo perchè per la precisione lei non vale un ulteriore secondo del mio preziosissimo tempo.

Risposta di Remo Ponzini 11:36 - 31/10/11

" Per la precisione " penso anch'io che sarebbe opportuno e doveroso manifestare la propria identità quando ci si presenta in un forum a fare della facile ironia e/o a dare stilettate. Troppo facile e molto indelicato nascondersi dietro ad un nick anonimo. Chiedo scusa ai soliti frequentatori perchè questo concetto l'ho espresso almeno una dozzina di volte ma ...

E' pur vero che i media dedicano spazio solo alle persone rinomate e non ai comuni mortali come noi ma questo accade in tutto il mondo e va accettato senza alcun rammarico/rimpianto. 

Quando una persone ci appare frequentemente sul web, sui giornali o sulle TV si ha l'impressione di conoscerla un pochino. E' quasi fisiologico che in presenza di eventi così funesti ci sia una sorta di partecipazione collettiva. Oltretutto questo ragazzo, disponendo del dono istintivo della spontaneità, era riuscito ad accreditarsi simpatie un po' ovunque.

Ho sempre seguito con interesse e spirito partecipativo le corse motociclistiche. Tutto ciò che trasmette emozioni mi intriga e mi affascina (vedi anche gara velica della Susy) e la dipartita di questo ventiquattrenne mi ha molto rattristato. Anch'io gli riservo un pensiero molto affettuoso.   

 
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