Mi è venuto in mente di aprire questa discussione partendo da una lettera al direttore pubblicata su un quotidiano locale che ho letto una decina di giorni fa. Nella lettera si lamentava che in molti negozi alimentari (specialmente panifici) della Valtaro, si servono i clienti senza utilizzare i guanti, maneggiando così, pane (e simili) con le stesse mani con chi si maneggiano i soldi della cassa. Effettivamente, in un periodo ''sterilizzato'' come questo per la paura di influenze strane, sarebbe il minimo che un venditore dovrebbe fare ( come succede già tradizionalmente da secoli a Parma e in un qualsiasi centro commerciale). Stranamente da quando è stata pubblicata la lettera nulla è cambiato, nella maggior parte dei negozi... Come mai?? Va bene la quantità scarsa (o nulla) di controlli da parte di Uffici di igiene pubblica, ma basterebbe un minimo di buon senso... La stessa cosa vale nei negozi di frutta e verdura (fai da te!) dove la gente adora ''toccare'' ogni pezzo, e poi lasciarlo lì, senza usare i guanti forniti gratuitamente all'interno dei negozi. Cosa ne pensate?

Risposta di Remo Ponzini 17:10 - 08/12/09

Caro Mattia,  hai toccato un tema che ha della rilevanza nella vita quotidiana di tutti noi. Mentre nei negozi di salumi tutto è facilmente risolvibile con l'utilizzo di apposite pinze, nei panifici invece possono sorgere problemi anche di carattere economico. A tutti noi è capitato di entrare in negozi cittadini dove esiste una cassiera che maneggia solo i soldi mentre dietro al bancone gli operatori toccano solo il pane. Si potrebbe dire semplicemente che basterebbe trasferire lo stesso sistema nei ns. piccoli negozi ed il problema sarebbe risolto. Ma purtroppo ciò comporterebbe un aumento di costi che graverebbero sul negoziante e di conseguenza sul consumatore. Risolvere il problema, tenendo presente queste due esigenze, non è facile. E visto che non si può pretendere che il commerciante si infili e si sfili continuamente i guanti per assolvere a queste duplici funzioni, secondo me bisognerebbe fare come con la frutta e la verdura.
" Imporre " l'uso dei guanti al cliente il quale sceglierà il pane preferito, lo infilerà in un sacchetto di carta e lo presenterà per la pesatura.
Attendo e spero che qualcuno abbia una idea migliore.

Risposta di scivolosissimevolmente 18:13 - 09/12/09
Si potrebbe chiedere in prestito la bacchetta magica di Harry Potter e al grido di "Wingardium Leviosa" far levitare (non lievitare, neh, che si pensa sian già cotte, n.d.r.) le forme di pane dal cesto alla bilancia e quindi al sacchetto. Ma non facciamoci ridere dietro: l'umanità tocca il pane da millenni e confidando nel buon senso del fornaio, che si spera si lavi le mani dopo essere andato a fare pipì, non ho mai sentito di epidemie di salmonella, tifo o peste bubbonica contratte da una pagnotta!
Risposta di Mattia Lezoli 19:57 - 09/12/09
Egregio signor anonimo, a che servono allora tutte le normative sull'igiene alimentare??? Per esempio, un prodotto scaduto da un giorno (e anche di questi purtroppo sono pieni alcuni negozi), certamente non fa male, ma c'è una legge che specifica che tale prodotto comunque non può essere venduto... Così anche il pane toccato senza guanti non farà male, ma se c'è una normativa in merito, non vedo perchè nella Valtaro sia cosa ''stupefacente'' farla rispettare.
Risposta di scivolosissimeccetera 20:59 - 09/12/09

scaduto è un altro discorso, vuol dire avariato. L'igiene è una cosa buona, ottima, ma le fisime sono un'altra: sono tratti di personalità ossessivo-compulsivi. Ragiona: finora i fornai hanno sempre toccato il pane con le mani. Quante volte tu o qualcuno che conosci ne ha avuto problemi? il problema sarebbe se non ci fossero le norme igieniche indispensabili nel forno (sporco, muffe, che contaminerebbero il pane), o il pane venisse maneggiato da chiunque, o conservato in locali non idonei, ma il passaggio cesto-sacchetto dura una frazione di secondo e non ha mai contaminato nessuno, anche perchè lo tocca solo il panettiere. (possiamo cercare letteratura medica di malattie infettive a proposito di epidemie da pagnotta) Quando tocchi la banconota, ogni volta che paghi, che fai, ti metti i guanti? quando stringi la mano a qualcuno ricorri subito all'amuchina? comportiamoci cum grano salis!

Risposta di Barbara Cavalli 21:13 - 09/12/09
Caro Remo, non vorrei scoprire l'acqua calda, ma un bel paio di pinze per panini e filoncini non sarebbe male. E per pagnotte e focaccia? L'unica soluzione possibile sono i guanti, che comunque vedo che molti commercianti già adoperano. P.S. Volevo soltanto dire a scivolos... (chiedo scusa ma non solo fatico a scriverlo ma anche a leggerlo) che certamente non si prenderà la peste bubbonica,ma toccare i soldi e poi il cibo che va direttamente nelle nostre bocche, non è certo il massimo dell'igiene. Se si possono trovare soluzioni idonee tanto meglio.
Risposta di scivolosissimevolmente 11:18 - 12/12/09
per curiosità, quanti di voi si sono vaccinati contro l'influenza, dato che il vaccino è il principale presidio di prevenzione?
Risposta di micheleporcari 11:59 - 12/12/09

io

Risposta di Mattia Lezoli 13:07 - 12/12/09
Io no, personalmente non mi fido di un vaccino mal testato... E poi finora non essendo un paziente a rischio, non avrei nemmeno potuto farlo..
Risposta di scivolosisimevolmente 14:15 - 12/12/09
...quod erat demostrandum
Risposta di Sergio Raffi 12:07 - 13/12/09

Genti.le Sig.ra Cavalli sono perfettamente d'accordo con Lei. Ho letto una recente statistica dove si afferma che sul 94% delle banconote sono rinvenibili batteri patogeni o potenzialmente patogeni. Il virus del raffreddore ad esempio su un oggetto, e quindi anche su una banconota, pare abbia un tempo di sopravvivenza compreso tra 4 e 24 ore a seconda del tipo di superficie. La pelle costituisce certamente una barriera efficace per proteggerci da una stretta di mano, potenzialmente capace di infettarci con virus, anche influenzali, e batteri anche fecali. Ecco il motivo per cui bisogna sempre lavarsi le mani prima di mangiare. Nella panetteria in cui mi servo, in Val Taro, pur con una sola commessa, è consuetudine usare guanti o pinze ad hoc. Si tratta solo di acquisire un po’ di pratica. Non si tratta quindi di un fatto tecnico ma semplicemente di una espressione di incuria, per non dire di peggio, in un paese che ha una indubbia vocazione turistica. Ha fatto benissimo il Sig. Lezoli a sollevare il problema. Rincresce che qualcuno banalizzi questa mancanza di igiene elementare con argomentazioni risibili. Concludo ricordando che i consumatori potrebbero controllare questa situazione privilegiando i negozi dove si osservano queste norme igieniche . Prima di passare ai fatti forse basterebbe qualche richiamo gentile.

Risposta di Aicardi Luciana 06:02 - 14/12/09

Il cervello dove stà? Sarebbe meglio controllare anche alcuni Agriturismi che cucinano i tortellini e tortelli (quelli secchi....) e portano in tavola salumi del Discount....

Risposta di Remo Ponzini 11:22 - 14/12/09

Gent.ma sign. Luciana Aicardi, non si preoccupi che il cervello l'abbiamo preservato e sappiamo pure usarlo. In questo blog si parla di igiene nei negozi di alimentari e, siccome do per scontato che abbia letto gli interventi, avrà notato che i partecipanti hanno cercato di dare il loro contributo suggerendo le soluzioni ottimali.
E' ovvio che il problema complessivo dell'igiene è molto più ampio e comprende moltissimi settori.
Si può partire dai fertilizzanti e dagli antiparassitari per arrivare alle tavole dei ristoranti come suggerisce Lei.
Qui l'abbiamo circoscritto per meglio sviscerarlo ed analizzarlo. Se vuole può aprire un nuovo argomento di discussione dove saremo lieti di dare il nostro modesto apporto. Personalmente mi sta bene parlarne anche qui.
Le chiedo solo una cortesia senza il minimo rancore: abbia un pò di comprensione e di rispetto verso il cervello altrui.
Il mio sarà pure un pò logorato dall'età che ho accumulato, me nei post precedenti ho letto solo riflessioni intelligenti e proposte costruttive.
Le porgo cordiali saluti.

Risposta di Aicardi Luciana 06:00 - 15/12/09
Mi dipiace di cuore.....la frase sul cervello voleva solo significare che questi problemi non dovrebbero nemmeno esserci...non era assolutamente in merito agli interventi che ho letto io non mi permetterei mai...di giudicare il cervello altrui....visto che non so nemmeno scrivere... Mi scuso ancora e La saluto AICARDI LUCIANA
Risposta di Remo Ponzini 11:05 - 15/12/09

Gent.ma sign. Luciana,  sono felicissimo che si sia trattato di un equivoco linguistico. Aspettavo la sua risposta e mi auguravo che il suo  pensiero reale fosse diverso da quello che appariva leggendo il suo post.

Le chiedo anch'io scusa e spero di risentirLa presto in questo forum.

La saluto cordialmente.

Remo Ponzini

Risposta di elisa 16:36 - 11/03/10

carissimo....non sò le tue condizioni di igiene giornaliere...il soldo è la cosa più sporca del mondo!!!!!!! passi la verdura e la frutta...ma il pane non si può lavare!!!!!! I prezzi del pane a parma è uguale a quello che è presente in valtaro....loro hanno le cassiere ed i nostri cari panettieri no!!!!!

Risposta di steno 19:17 - 11/03/10

Sono perfettamente d'accordo. Anche se la contaminazione del pane toccato con le mani è minima, e gli eventuali microbi hanno poche possibilità di svilupparsi visto che il pane non è un prodotto deperibile (altrimenti dovrebbe essere esposto in vetrina frigorifera come la pasticcieria) resta comunque un aspetto formale di attenzione al cliente e di buona educazione. Nessuno porge un cibo pronto da mangiare con le mani e per il pane credo sia lo stesso anche se finisce in un sacchetto di carta. Penso che le pinze siano un'ottima scelta per le pezzature più piccole ed un foglio di carta per le pagnotte o le baguette possa andare lo stesso bene. Con quello che costa il pane vale la pena trattarlo come l'oro.....

Risposta di Andrea P. 18:39 - 08/06/10

Ma scusa, se il pane lo tocca dopo aver toccato le banconote il pane non l' "ha toccato solo il panettiere", è come se lo avesse toccato tutta la città!!!

E' evidente che se il panettiere prende il pane con le mani dopo aver toccato i soldi le mani pulite non le ha, ma le ha zozze.

Perchè una delle norme igieniche fondamentali è quella di lavarsi spesso le mani? Lo raccmandano anche i medici. Perchè sono il veicolo più comune di germi , batteri, malattie, e schifezze di vario genere.

Costa così poco prendere la pagnotta con le pinze, o con un tovagliolino di carta, al limite....quest è cum grano salis. Prendere il pane con le mani mentre maneggi i soldi, mi sembra soltanto un  comportamento da maiali. E senza grano salis.

Piuttosto: qualcuno sa esattamente quali siano le norme igieniche in merito? Cambiano da città a città, o sono nazionali? Ho protestato all' ufficio di igiene della mia città (Vigevano), dove purtroppo è diffuso questo comportamento da maiali, e mi è stato risposto che non esiste nessuna normativa che impone ai commercianti di servire il cibo con le pinze, o con i guanti.

Risposta di lilly 21:46 - 11/08/10

caro remo,devo dire che il tuo argomento mi tocca in prima persona visto che si parla del mio mestiere..ho una panetteria in un piccolo paese della provincia di oristano,ti dirò,tutti ma proprio tutti..compaesani, cittadini e chi arriva da altre regioni in ferie nella mia sardegna si stupiscono del mio modo di operare ..ci sono delle pesanti sanzioni per chi non utilizza pinze o guanti per prendere il pane...nonostante ciò io sono una delle rarissime panettiere commesse che ne fa buon uso da sempre.

trovo sia un modo per dimostrare rispetto per chi ha panificato e per chi acquista il mio prodotto,ricevo per questo tanti complimenti...dunque mi sento gratificata,il prodotto è igienicamente distribuito e il mio cliente soddisfatto.  : ))

Risposta di mimmo 11:23 - 08/09/16

Che il vaccino sia ormai sicuro, anche se molta gente pensa ancora che sia rischioso su questo hai ragione.....
Ma volere diffondere a tutti I costi un prodotto farmaceutico di cui io (che nn ho nemmeno un mal di testa da almeno 10 anni)
O la mia famiglia (di cui due gemelle di 13 anni) che si ammalano ancora meno di me nn ne vedo ragione.

Risposta di Mauro Di Sacco 12:53 - 15/07/20

Non hai mai sentito dire di malattie gastrointestinali causate dal sistema ignobile di toccare soldi o altre schifezze contaminate e subito dopo maneggiare e vendere alimenti non lavabili e non imbustati ? Il virus dell'epatite per lei non esiste ? Lei è sicuro che quando mangia il pane chi lo tocca per servirglielo senza protezioni non abbia prima cacato o pisciato e magari per la fretta di lavorare di "servire il cliente" (clienti come lei) manco si è lavato le mani dopo le evacuazioni sopra dette ? Invece di aspettare "di sentir dire da qualcuno che una pagnotta ha infettato"...... accetti un consiglio si informi. Non aspetti il sentito dire.......... vedo che dispone della rete invece "di sentirlo dire" (che poi è tardi quando "sentiamo dire") si vada a leggere le statistiche circa l'incidenza nella popolazione di patologie che colpiscono uomini e animali dalla bocca al buco del culo causate da virus e batteri o altri agenti contaminanti in quei luoghi dove non vengono osservate precise norme igieniche nella manipolazione e vendita di alimenti. Di dissenteria nel mondo ancora la gente crepa, lo sapeva ? Non lo aveva per caso sentito dire? Sa gentile Signore anche in Italia ogni hanno abbiamo vittime di malattie causate da queste pratiche sporche riguardanti gli alimenti. Ci vorrebbero più controlli non sui bottegai sui clienti. Multa al cliente ignorante che non "pretende" igiene, la multa non al panaio, la galera al cliente ignorante.... le cose cambierebbero, l'ignoranza è il peggior male del mondo peggio di una pandemia.

 
Risposta di Andrea 18:47 - 08/06/10

Buon giorno,
io personalmente sono arcistufo che mi vengano serviti dal panettiere generi alimentari non lavabili (come pane, pizza, biosches) con le mani dopo aver toccato i soldi.

Vorrei sapere se esistono norme igieniche in merito, perchè non ne ho trovate. O se la questione è lasciata al buon senso (evidentemente scarsissimo) dei nostri commercianti.

Grazie.

 

Risposta di Lork 21:51 - 09/06/10

La situazione in Val Ceno & Taro è la stessa. Però in non ci vedo nulla di strano. E' sempre stato così e ci sono situazioni peggiori. 

A Parma non sono più furbi, semplicemente hanno un volume d'affari maggiore che permette ai commercianti di prendersi un commesso per la cassa....

Risposta di apolide 15:52 - 12/06/10

Veramente a Parma quasi nessuna panetteria ha una cassiera dedicata soolo a quell'attività, ma la maggior parte degli operatori prende il pane con un guanto o con le pinze.
QUELLO CHE MI FA INORRIDIRE A BORGOTARO E' IL VEDERE ANCORA QUALCHE RIVENDITORE DI ALIMENTARI TAGLIARE IL PROSCIUTTO E TUTTI I SALUMI PRENDENDO LE FETTE AD UNA AD UNA CON LE STESSE MANACCE ZOZZE CON CUI MANEGGIA I SOLDI!
DA COSTORO NON ACQUISTEREI UN ETTO DI MORTADELLA O PROSCIUTTO (E IL MENO POSSIBILE ANCHE DI ALTRI GENERI ALIMENTARI) NEMMENO SE MORISSI DI FAME!
ROBA DA TEERZO MONDO!
MA DOVE SONO I NAS O ALMENO LA POLIZIA MUNICIPALE?

Risposta di fla34gio29 17:30 - 14/07/10

Non afferro il senso della discussione è come dover rispondere alla domanda"è meglio ammalarsi o prevenire?"

Risposta di Remo Ponzini 12:56 - 12/08/10

Gent.ma sign. Lilly ,   ho letto con molto piacere il suo post. Il suo è un ottimo esempio di come si dovrebbe gestire un negozio di generi alimentari.
Le ha collocato l'igiene al primo posto della sua attività facendone un punto di forza.
Le gratificazioni ricevute quotidianamente dai suoi acquirenti dimostrano che l'impegno di salubrità ed anche di civiltà che profonde ha un ritorno economico.
Lei conserva ed incrementa la sua clientela con il valore aggiunto dell'igiene.
Complimenti.
E qui è doveroso fare un appello a tutti i consumatori. Dobbiamo assolutamente privilegiare quei negozi che rispondono a questi requisiti.
E' senz'altro importante guardare la qualità, i prezzi e la cortesia ma l'apporto igienico deve essere ritenuto da tutti fondamentale.

Grazie per averci portato, dalla splendida Sardegna, questo esemplare contributo.
La ringrazio e spero di risentirLa quanto prima.
Remo Ponzini.

 
Risposta di Fabrizio B. 17:44 - 07/09/16

Gentili tutti, in merito a ciò che qualcuno scrive in questo forum (ovvero che nessuno è mai morto per manipolazione del denaro e poi del pane), voglio ricordare che le "fisime" (parafrasando) allora le ha anche l'autorità giudiziaria e l'autorità sanitaria (a livello europeo), poiché esistono norme e decreti legge emanati in merito alla somministrazione degli alimenti.

Le norme igienico sanitarie di riferimento sono le seguenti:

L. 238 del 30 aprile 1962 e il suo regolamento di esecuzione DPR 6/3/80 327,
il regolamento quadro europeo e la direttiva comunitaria 93/43 sull'igiene dei prodotti alimentari.
Il D.L. 155 del 1997; il "pacchetto igiene" del 2004 con i regolamenti CE 852, 853, 854, del 2006.

In particolare, le norme in merito alla “somministrazione degli alimenti al consumatore” recitano testualmente:

per la somministrazione degli alimenti al consumatore l’Azienda ricorre a tutte le misure e cautele di volta in volta necessarie; in particolare, il personale addetto alla manipolazione degli alimenti non ha contatto con il denaro della cassa.

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Poiché siamo italiani, si dirà che le norme non valgono nulla e che la legge è un rompimento di scatole e nient'altro?

 
Risposta di fabio 10:27 - 16/09/16

vorrei comunque sapere quante delle persone che scrivono hanno un cane o animale domestico e si portano le mani alla bocca o toccano il cibo dopo averlo accarezzato..
ci sarebbero problemi un po' più gravi dove impegnare nas e forze dell' ordine... o capire perché sono stati chiusi tutti i mulini e tocca prendere la farina dall' altra parte del mondo trattata con sostanze che uccidono più che un po' di germi sui soldi...
comunque guanti e pinze più buon senso, non sono poi così impossibili da avere...
buona giornata

 
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